Fare una panoramica sulle diverse forme di ipoparatiroidismo, condizione rara e spesso invalidante, e offrire un supporto pratico e aggiornato sui diritti esigibili a pazienti, famiglie e tutti coloro che li accompagnano nel percorso quotidiano. Con questo scopo è stata redatta “Ipoparatiroidismo: Guida ai Diritti”, il nuovo documento curato dallo Sportello Legale “Dalla Parte dei Rari” di OMaR – Osservatorio Malattie Rare e consultabile online gratuitamente. La Guida, ideata dopo aver raccolto in maniera diretta le esigenze delle persone con ipoparatiroidismo e delle loro Associazioni rappresentative, propone spunti concreti, indicazioni operative e risposte ai dubbi più frequenti, oltre a una ricostruzione della normativa vigente con particolare riferimento alla disciplina dell’invalidità civile e della Legge 104/1992.
In Italia sono circa 10.000 le persone affette da questo disturbo cronico che comporta gravi conseguenze fisiche e psicologiche, incidendo fortemente sulla qualità della vita. Si parla di ipoparatiroidismo quando le ghiandole paratiroidee non secernono una quantità sufficiente di ormone paratiroideo (PTH) al fine di equilibrare calcio e fosforo nell’organismo. La forma più comune è quella acquisita, in particolare quella post-chirurgica, che rappresenta circa il 75% dei casi. Esistono anche forme genetiche e autoimmuni della patologia, che hanno una prevalenza minore, dai 2-3 ai 17 casi per 100.000 abitanti. Si parla, invece, di pseudo-ipoparatiroidismo (PHP) quando il PTH, seppur presente, non riesce a svolgere la sua funzione poiché vi è una resistenza al PTH stesso.
“L’ipoparatiroidismo si manifesta con sintomi come le parestesie, ossia alterazioni delle sensibilità, che possono rapidamente evolvere in crisi tetaniche gravi. Spesso insorge dopo interventi chirurgici alla tiroide, ma può comparire anche successivamente a causa di danni vascolari alle paratiroidi. La diagnosi può essere ritardata perché i sintomi, come formicolii o affaticamento, non sono immediatamente riconosciuti come specifici, e la condizione può essere confusa con altre malattie. Questo ritardo è pericoloso poiché può portare a complicanze serie come crisi epilettiche, calcificazioni cerebrali, alterazioni neurologiche e danni renali – spiega Maria Luisa Brandi, Professore Ordinario di Endocrinologia, Università degli Studi di Firenze, Direttore S.O.D. Malattie del Metabolismo Minerale ed Osseo e Direttore del Centro di Riferimento Tumori Endocrini Ereditari, A.O.U. Careggi di Firenze – La diagnosi dovrebbe basarsi sugli esiti di esami di laboratorio semplici ma specifici come calcio basso, fosforo alto e PTH basso, talvolta però manca una sufficiente consapevolezza clinica, rallentandone così il riconoscimento tempestivo; inoltre il percorso diagnostico richiede un approccio multidisciplinare per gestire le diverse complicanze. Ecco perché sono necessarie formazione e collaborazione tra specialisti e medici di base”.
L’ipoparatiroidismo, allo stato attuale, non è formalmente riconosciuto come malattia rara, specie nelle forme secondarie (post-chirurgiche o autoimmuni). Il che implica una ulteriore difficoltà per i pazienti nell’ottenimento dell’invalidità civile e il riconoscimento della disabilità ai sensi della Legge 104, che non dipendono direttamente dall’esenzione ma che a volte vengono concessi con maggior fatica in assenza di uno standard di riferimento.
“Questa Guida nasce dalla consapevolezza che, accanto alla gestione clinica, le persone con ipoparatiroidismo si trovano spesso a dover affrontare anche un percorso complesso sul piano burocratico e amministrativo, fatto di normative da interpretare, procedure da seguire e diritti non sempre immediatamente riconosciuti. Conoscere con chiarezza quali siano le tutele previste dall’ordinamento, come poterle effettivamente attivare e a chi rivolgersi, rappresentano un passaggio fondamentale per garantire una migliore qualità della vita, una maggiore autonomia e una piena inclusione sociale e lavorativa di tutte le persone con ipoparatiroidismo”, afferma l’Avvocato Roberta Venturi, Sportello Legale di OMaR.
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