Debutto in prima regionale di “La Signorina Giulia di August Strindberg”, adattamento e regia Leonardo Lidi che replica dal 11 al 16 ottobre da martedì a venerdì h 21- sabato h 19 – domenica h 17 presso il teatro Vascello di Roma
“La Signorina Giulia è considerato il capostipite del movimento europeo detto “naturalismo” e August Strindberg, spigoloso e violento, in Italia spesso subisce la semplificazione della verità.

Se è vero che l’opera di Strindberg fa parte della nuova formula di Zola “rendere vero, rendere grande e rendere semplice” non bisogna scordare le grandi incoerenze, l’incapacità del normale, e la enorme statura teatrale dell’immorale drammaturgo svedese.
Tre orfani vivono uno spazio dove è impossibile non curvarsi al tempo, dove la vita è più faticosa del lavoro, in una casa ostile da dove tutti noi vorremmo fuggire.

Nell’arco di una notte capiamo come gestire questa attesa, prima della fine, cercando di ballare, cantare e perdersi nell’oblio per non sentire il rumore del silenzio; se nella macabra attesa del Finale di Partita o nell’aspettare Godot sono i morti e i vagabondi a dover gestire il nulla, in Strindberg sono i figli a dover subire l’impossibilità del futuro.
Nello spavento del domani l’unica stupida soluzione è quella del gioco al massacro, il cannibalismo intellettuale. L’inganno. Il Teatro. Julie: Ottimo Jean! Dovresti fare l’attore.”. Leonardo Lidi
Debutto in prima regionale di “La Signorina Giulia di August Strindberg”, adattamento e regia Leonardo Lidi che replica dal 11 al 16 ottobre da martedì a venerdì h 21- sabato h 19 – domenica h 17 presso il teatro Vascello di Roma.
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