Il taglio ai consumi di elettricità, la tassazione sugli extra profitti per le multinazionali dell’energia il contributo solidarietà delle società che lavorano nei combustibili fossili.
Questi i temi che Bruxelles si appresta a varare per il programma sull’energia evidenziando innanzitutto la necessità della riduzione della domanda elettrica, oltre alla tassazione sugli extra-profitti per le multinazionali dell’energia e al contributo di solidarietà da parte delle società che lavorano i combustili fossili.
Inoltre la cosiddetta “windfall tax” (tassa sugli extra-profitti) avrà un limite obbligatorio ai ricavi degli operatori che producono energia nucleare, lignite e rinnovabili, cioè differenti dal gas.
Ai governi nazionali spetta decidere in quali ore esatte far scattare il taglio per l’utilizzo dell’elettricità. Probabile una riduzione dalle 3 alle 4 ore giornaliere.
Per i cittadini europei sarà probabilmente impossibile poter usare due elettrodomestici in contemporanea in alcune ore della giornata.
Il tetto generale sulle importazioni di gas e sostenuto da quindici paesi con l’Italia in prima fila, si scontra con forte resistenza sia nella UE che tra i partners energetici di Bruxelles.
Il primo Ministro norvegese è stato il primo a esprimere immediatamente il suo scetticismo riguardo al provvedimento, che potrebbe Algeria e Azerbaigian in chiaro disappunto e del loro gas, adesso l’’Europa, non può più farne a meno..
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