Tratto ed adattato da un libro, lo spettacolo porta lo spettatore nel profondo di una donna, partigiana e femminista, che vive e soffre della realtà in cui vive.
Il labirinto della mente, é questo lo scenario che Mario Martone porta in scena. Non di una persona qualsiasi ma di un’ attrice che negli anni ’60 vive momenti di sconforto causati dalla guerra degli anni precedenti.
Il ricovero in manicomio e i continui elettroshock che le hanno cancellato quella memoria a lei necessaria per ricomporre se stessa.
Due gli attori sul palco, Donatella Finocchiaro, nota anche per il successo avuto nel pieno lockdown del Covid con il film “Le sorelle Macaluso”. Poi Roberto De Francesco, altrettanto conosciuto per la presenza in molti film di successo tra cui anche con Paolo Sorrentino come regista.
Goliarda Sapienza é stata un’attrice e poi scrittrice. E’ nel suo romanzo “Il filo di mezzogiorno” che racconta il periodo di psicoanalisi con il medico originario della sua stessa terra, la Sicilia.
Coinvolgente, a tratti comico e un pò surreale e articolato. I due protagonisti hanno bisogno uno dell’altra per poter accarezzare quelle difficili e spesso sofisticate ferite che navigano nei sogni di coloro che ,per svariate ragioni , i sogni li hanno dovuti accantonare spesso non per propria scelta.
Il Teatro Parenti, risulta essere lo spazio perfetto per la scena onirica e reale.
Spettacoli fino a domenica 8 maggio
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