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giovedì, Febbraio 29, 2024

Biennale Donna torna per la XIX edizione.

La Biennale Donna torna per la sua XIX edizione: dal 27 marzo al 29 maggio il PAC –
Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara ospita la mostra OUT OF TIME. Ripartire dalla
natura – una collettiva che presenta opere di cinque artiste internazionali: Mónica De
Miranda (Portogallo/Angola, 1976), Christina Kubisch (Germania, 1948), Diana Lelonek
(Polonia, 1988), Ragna Róbertsdóttir (Islanda, 1945) e Anaïs Tondeur (Francia, 1985).
L’esposizione è organizzata da UDI – Unione Donne in Italia e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara, ed è curata da Silvia Cirelli e Catalina Golban.
OUT OF TIME illustra la necessità di ripensare le strutture radicate, riorganizzare le pratiche
consolidate in ambito sociale ed economico e mostrare i legami con il dibattito ecologico in
corso. Da qualche decennio, e ultimamente in maniera più marcata, si sta consolidando una
consapevolezza diversa rispetto all’ambiente naturale che ci circonda. La nostra epoca
antropocentrica ha bisogno di essere ripensata tramite nuovi paradigmi, che potrebbero
prefigurare un modo altro di essere al mondo.
È quindi inevitabile che l’arte affronti attraverso i propri strumenti e linguaggi le questioni ecologiche più pressanti. Le riflessioni che ne derivano da ambiti differenti confluiscono,
attraverso una poliedricità di linguaggi artistici (installazioni, fotografie e video) in una mostra che intende esplorare il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente, ed esaminare le interazioni tra entrambi i soggetti. Un altro obiettivo di questo progetto è porre l’attenzione sulle modalità di appropriazione dell’ambiente come conseguenza drammatica dello sfruttamento delle risorse naturali.
Le cinque artiste indagano l’interazione e la possibile alleanza tra tutti gli esseri viventi ospitati da questo pianeta. Differenti modelli di lettura e varie prospettive richiamano l’attenzione sui modi in cui la natura è stata stravolta nella ricerca dell’egemonia da parte dell’essere umano, mettendone in luce le ripercussioni sia sull’ambiente sia sul tessuto sociale. L’intreccio tra le varie sperimentazioni artistiche si inserisce in un più ampio e proficuo dialogo con varie scienze, a dimostrazione di come la cooperazione e la ricerca socio-economico ed ecologica siano essenziali per allenare un pensiero comune che scardini la visione antropocentrica.
“OUT OF TIME. Ripartire dalla natura” si aprirà con l’opera dell’islandese Ragna Róbertsdóttir, artista il cui lavoro è caratterizzato da una forte cifra minimalista: lava, vetro, pomice, ossidiana, rocce vulcaniche, sale, o conchiglie caratterizzano una personale impronta espressiva che sfocia in un legame viscerale con il mondo naturale.
Di differente sintesi poetica è invece l’approccio della francese Anaïs Tondeur, la cui ricerca si concentra su una pratica artistica di derivazione scientifica, frutto di studi realizzati con la collaborazione di geologi, oceanografi, fisici e antropologi.
Entreremo poi in contatto con il mondo visionario di Mónica De Miranda, portoghese ma di origini angolane, la cui eredità culturale ha fortemente influenzato il suo percorso artistico, portandola all’esplorazione dell’evoluzione ambientale da un punto di vista antropologico e a confrontarsi con le ferite di un colonialismo violento.
La prevaricazione dell’uomo sulla natura torna baricentrica anche nel percorso creativo della polacca Diana Lelonek, che offrendo una visione critica sui processi di sovrapproduzione, focalizza la sua parabola espressiva sulla possibilità di soluzioni alternative di convivenza e coesione fra mondo naturale e mondo umano.
Chiude infine il percorso espositivo, il lavoro di Christina Kubisch, una delle più incisive figure della sound art tedesca.
La mostra è organizzata dal Comitato Biennale Donna dell’UDI (composto da Lola G. Bonora, Silvia Cirelli, Ada Patrizia Fiorillo, Catalina Golban, Anna Quarzi, Ansalda Siroli, Dida Spano, Liviana Zagagnoni) e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea.
In occasione dell’esposizione sarà edito un catalogo bilingue italiano e inglese che contiene le riproduzioni di tutte le opere esposte e apparati biografici, unitamente a contributi critici di Silvia Cirelli, Maura Gancitano e Catalina Golban.
Date: 27 marzo – 29 maggio 2022
Inaugurazione: sabato 26 marzo ore 18.00
Sede espositiva: PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea
Corso Porta Mare 5, Ferrara
Organizzatori
Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea
UDI – Unione Donne in Italia
Orari di apertura da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00
Biglietti intero 5 €, ridotto 3 €

Informazioni
T. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it
UDI – Unione Donne in Italia
Comune di Ferrara      

 Biennaledonna

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