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mercoledì, Agosto 26, 2026

Ferebanda

Ferebanda

Si intitola “Amor Vincit Omnia (Il Caravaggio)” il nuovo atteso album di inediti della FereBandAperta in uscita il 16 marzo 2015 a oltre 4 anni dal loro ultimo minialbum“Yaya”. Il titolo dell’ Lp vuole omaggiare Michelangelo Merisi.  Il perchè è spiegato da Maurizio Feregalli, anima della band:” abbiamo ripercorso inun certo senso la strada del Caravaggio partendo dal centro della Lombardia(riproponendo brani storici e locali), per passare poi al folk del Nord Europa cercandosempre di riproporre la realtà nel rispetto della tradizione. L’attenzione ai particolari èciò che ci accomuna con il grande pittore italiano”.

Per Luca Venturi della On The Set, l’etichetta che ha pubblicato l’album, il lavoro delle FereBandAperta è encomiabile:” Mantenere vive le tradizioni, soprattutto musicali, è importante. La cultura musicale è uno strumento di crescita e di sviluppo del Paese, in particolare per le nuove generazioni. Riscoprire l’arte italiana, oltre ariempirci di orgoglio, è un dovere e un piacere”.Riscoprire quindi il passato, in questo caso musicale, per proiettarsi verso il futuro.“Amor vincit Omnia (Il Caravaggio)” – dice sempre Maurizio Feregalli, portavoce del gruppo – è un disco di musica ‘celtica e folk italiana contemporanea’ che nei brani esclusivamente strumentali invita alla riscoperta delle più belle sonorità delle danze popolari antiche, mentre nelle canzoni tratta di personaggi e di situazioni conosciute o anche meno della grande Storia d’Italia che però trovano molti riscontri sociali e diverse analogie comportamentali nell’attualità di questi drammatici tempi di crisi.

”Sono in preparazione le prossime date del “20 Years Tour” per gli oltre 20 anni di attività ‘on the road’ del gruppo.BioF.B.A. (o FereBandAperta ma anche Fucina Bucolica Artistica) è un gruppo musicale del centro Lombardia che propone musica folk-revival di ispirazione celtica. Fondata nel 1993 da Maurizio Feregalli, è composta da otto elementi supportati da un sostanzioso gruppo di altri musicisti che collabora con loro in alcuni progetti.Un lavoro di ricerca sulla musica tradizionale, in particolar modo irlandese e scozzese, ne fa conoscitori e ripropositori di questo repertorio, senza peraltro tralasciare la musica folk galiziana, bretone,occitana, francese e mediterranea.Lo studio di molti strumenti musicali antichi fa sì che un gran numero di essi sia utilizzato nell’esecuzione dei brani; infatti durante i loro spettacoli possiamo vedere e sentire, oltre agli strumenti tradizionali più noti come violino, fisarmonica, mandolino, organetto, quelli meno conosciuti in Italia come: bodhràn (tamburo a cornice), tin e low whistles, bouzouki, cittern, ghironda,bagpipe (cornamusa scozzese) e molti altri.

Utilizzando sovente alcuni dialetti della Lombardia centrale nelle canzoni, creano un particolare mix trai repertori tradizionali che fondono la tradizione celtica con quella lombarda, non disdegnando le contaminazioni con quella provenzale o iberica.Come nelle fest-noz bretoni o le fleadh (feste) scoto-irlandesi eseguono reels, jigs e hornpipes, ma anche polke, bourrées, contredances, branles ed altri motivi della tradizione europea.

Davide_Falco
Davide Falco

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