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EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Openjobmetis Varese

Assago (Milano), 15 marzo 2015 di Stefano Daprile. Un derby dovrebbe essere sempre un derby, ma quello della 24esima giornata di campionato tra Milano e Varese, vista la grande differenza in classifica e di valori, rischia di lasciare poco spazio a sorprese che spesso questo tipo di partite sanno creare.
La tesi del match a senso unico viene, per bravura di Milano, confermata sin dalle prime fasi di gioco. LˋOlimpia parte infatti carica e concentrata. Moss, dopo le ultime prove opache, torna in gran spolvero e macina gran lavori in entrambe le metà campo, Samuels, sotto le plance, fa come di consueto quello che vuole, e cˋè poi lˋennesimo buon avvio del capitano che, dopo il Venerdì europeo, conferma l’ottimo momento di forma con 7 punti di pregievole fattura che contribuiscono al +13 EA7 già nella prima frazione.
Varese per rimanere nel match si aggrappa al tiro dalla distanza, ma quando nella seconda frazione le percentuali scendono e nelle rotazioni delle scarpette rosse entra sul parquet un certo Brooks cala la nebbia su Varese e splende il sole su Milano. Lˋex NBA è devastante. Con irrisoria (per lui) facilità piazza 11 punti in 5 minuti di gioco che sanciscono +22 EA7 e fanno partire, con largo anticipo, i titoli di coda nel match.
La crescita di Marshon permette infatti a tutte le scarpette rosse di giocare i restanti minuti di gara in assoluta tranquillità, facendo precipitare il derby, già nel primo tempo, in lunghi minuti di Garbage Time. Trovano spazio tutti; Kleiza, che sembra rivitalizzato, il neo arrivato Elegar, imbeccato magistralmente sempre da Marshon, e perfino James, ripescato da chissà quale girone infernale, da il suo contributo a dilatare il gap fino a 24 lunghezze prima che il primo tempo si chiuda sul 52 a 31 in favore dellˋEmporio.
Il pubblico gradisce la festa, e anche il tornare a gridare “Bruno Bruno”, come non si sentiva da parecchio tempo e un altro segnale che sottolinea il buon momento EA7.
La terza frazione scorre placida, forse anche troppo perchè l’Olimpia nella quarta si addormenta. Samules trova infatti la prima retina dopo oltre 7 minuti di gioco, prima che Varese ridisegni il punteggio con un parziale di 0 a 12 dandogli sembianze più da Derby. Milano vince 79 a 69 giocando solo 3 frazioni. In italia può bastare, ma questi stessi passaggi a vuoto sono gli stessi che contro Sassari e le big europeee hanno fatto gravi danni.

Pagelle: Ragland 6– Brooks 7,5 – Gentile 6,5 – Gigli n.e. – Cerella 6,5 – Melli 6 – Kleiza 6- Elegar 6,5 – James s.v. – Hackett 6,5 – Samuels 6,5 – Moss 7.

Davide_Falco
Davide Falco

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