Presepi viventi in Puglia

Un vecchio proverbio dice “Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi”:  purtroppo gli slogan, anche quelli remoti, subiscono la loro evoluzione e per la Puglia, che con molto anticipo di mesi gli appassionati si  sono ritrovati per preparare i Presepi viventi, tradizione che coinvolge grandi e piccini  in parrocchie, associazioni o altro si potrebbe coniare il detto “Natale con i tuoi e poi vieni da noi”

Ovviamente il 25 dicembre è la classica data per ritrovarsi tutti attorno ad un tavolo a raccontare le proprie belle o brutte avventure dell’anno che sta per concludersi ma la festa è anche l’occasione per ristabilire la pace che, forse, è stata interrotta  per un piccolo contrasto oppure è l’occasione per rivedere amici,  familiari e luoghi nativi per varie necessità dove i presepi rappresentano questo incontro familiare. Per i  turisti invece c’è la possibilità di visitare i meravigliosi siti per una vacanza subito dopo la sacra festività nella regione dal Gargano al Salento, dalle Murge alla Valle d’Itria dove tutto è un presente vivente. A questo proposito è consigliabile anche il pernottamento nelle rete di Bed&Breakfast , tutti molto accoglienti e a prezzi concorrenziali.

Canosa

Per potenziare l’offerta turistica anche in inverno, che generalmente avviene  in primavera e estate con il suo stupendo mare,  l’Assessorato al Turismo, Cultura e Mediterraneo ha realizzato un rete una rete di presenti viventi per costruire pacchetti turistici mirati a vendere la Puglia nel territorio di vari Comuni.

 “Obiettivo dell’iniziativa – sostiene l’assessore al Turismo, Cultura e Mediterraneo, Silvia Godelli: – è di puntare a una piena valorizzazione turistico culturale di questa antica e collettiva espressione di tradizione e di fede così come essa si realizza in numerosi Comuni del nostro territorio”.     

Alberobello

La Rete dei presepi viventi fa parte del progetto strategico ICE: Innovazione, Cultura e Creatività, per una nuova Economia, sviluppato nell’ambito del programma di Cooperazione territoriale europea Grecia Italia 2007-2013 dalla dirigente del Servizio Turismo, Tonia Riccio.

Ecco l’elenco dei  numerosi presepi viventi che diventano l’occasione per valorizzare i paesaggi e la cultura della regione. A San Marzano di San Giuseppe e Cristiano, in provincia di Taranto, Gesù nasce tra grotte e gravine di incomparabile bellezza. Alberobello con i suoi trulli è lo scenario naturale di un suggestivo presepe vivente. A Pezze di Greco, frazione di Fasano, 350 personaggi animano il presepe in un insediamento rupestre abitato sin dal XII secolo tra ulivi e grotte naturali. Il presepe di Deliceto, nel Parco del Gargano, ruota intorno alla figura di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori che visse lì e che compose Quanno nascette ninn, da cui nacque Tu scendi dalle Stelle, il più famoso canto del Natale. Deliceto è gemellato con la vicina Rignano Garganico, dove il presepe si svolge nel centro storico medioevale. Si incontra la figura di Federico II nel presepe di Foggia. A Strudà il presepe è ambientato nei campi tra casette di legno costruite per l’occasione. Sono nei centri storici i presepi viventi di San Donato e Specchia, borgo tra i più belli d’Italia. E a Tricase, che celebra la 35ma edizione del presepe vivente con oltre 400 personaggi, in collina,

Crispiano

Come nella buona tradizione pugliese ai centinaia di visitatori i personaggi dei presepi offrono vino e pittule o pettole (palline di farina acqua e lievito che vengono fritte nell’olio di oliva), le calde mozzarelle e le ricotte preparate all’istante,  pasta fatta in casa: orecchiette, maccheroni e sagne ncannulate (tagliatelle ritorte), assieme ai dolci tipici del Natale, come le ncartiddhate, nastrini di pasta fritta composta a forma di rosa e ricoperta di miele, che ricorda le fasce di Gesù Bambino.

Informazioni e orari di apertura dei presepi viventi: www.mediterraneantourism.it

Carlo Torriani