EA7 EMPORIO ARMANI OLIMPIA MILANO – BAYERN MONACO

L'Olimpia batte il Bayern Monaco

Assago (Milano), 3 dicembre 2014 di Stefano Daprile. L’Olimpia, nuovamente al completo, cerca di mettere un piede e mezzo alle Top 16, affrontando la diretta concorrente al quarto e ultimo posto disponibile del girone, il Bayern Monaco del neo arrivato Bo McCalebb.

Le scarpette rosse, oggi vestite di nero provocando i malumori della curva, partono con Hackett, Ragland, Gentile, Melli e Samuels. Risponde il Bayern in biancorosso con McCalebb, Benzing, Djedovic, Jagla e Bryant. Dopo 150 secondi Coach Banchi è già costretto al time-out perché i suoi ragazzi non sembrano essere entrati sul parquet. Sotto 0 a 6 e con un Samuels insolitamente impreciso, Milano cerca di entrare in partita colpendo dall’arco. Ragland è il primo a rispondere presente battendo 2 colpi e firmando il primo vantaggio EA7 sul 10 a 8. L’ex Cantù è scatenato raggiungendo a doppia cifra già prima del primo intervallo, ma intorno a lui trova aiuto solo in Gentile. Il capitano ci mette cuore e fisico attaccando il ferro con grande efficacia. I suoi canestri con quelli di Ragland sono gli unici per Milano, ma sono comunque sufficienti a chiudere il primo quarto sopra 20 a 19 con 11 punti del Play e 9 per il figlio di Nando.

L’avvio della seconda frazione è speculare all’inizio del Match. Altro 0 a 6 del Bayern e altro Time-out di Banchi per rimettere concentrazione ai suoi. All’uscita Kleiza rompe l’imbarazzo dei solo 2 uomini a referto, e finalmente anche il resto delle scarpette rosse si ricordano che si gioca in 5. Moss e Hackett ribaltano con 2 triple il punteggio gettando le basi per i primi pasticci tedeschi del match. Kleiza ne mette 8 nella frazione provando a dare il La a Milano, ma nessuno dei suoi compagni sembra ancora seguirlo. Ne consegue un fase di gioco brutta e farraginosa, terminata con l’intervallo lungo che premia i tedeschi nel punteggio, sopra 37 a 38, ma che li penalizza per il resto della gara con l’espulsione di Coach Pesic, autore in uscita verso gli spogliatoi del suo secondo fallo tecnico.

Alla ripresa Hackett, come spesso succede in questa Eurolega, prova a caricarsi la squadra sulle spalle firmando 4 punti di pregevole fattura, ma le sue iniziative non sono ancora sufficienti per scrollarsi i tedeschi di dosso che tornano a condure 45 a 48 con il gioco da 3 punti di Gavel. Si gioca punto a punto a ritmi serratissimi. Samuels e Melli dicono che c’è vita anche tra i lunghi di Milano, ma è Moss ad alzare il volume già alto degli spalti del Forum mettendo 5 punti del +5 EA7. Il Bayern, in 30 secondi, effettua a suon di triple il sorpasso, che dura fino all’ultimo intervallo giunto sul 59 a 60.

Piovono triple ma piovono anche falli su Milano. Hackett e Kleiza firmano aggancio e ennesimo controsorpasso ma l’Olimpia con 4 falli di squadra in meno di 3 minuti giocati non ha di che gioire. I tedeschi cercano contatti a ogni possesso e il match inevitabilmente rimane caotico e incertissimo.

Hackett continua a fare il leader firmando la tripla del +4, e visto il match assomiglia addirittura a una spaccatura. Il Bayern smentisce rimettendo il tergicristallo dei vantaggi dalla sua parte.

Il finale sembra un thriller vietato ai deboli di cuore, ammesso abbiano resistito fin qui. E come ogni Thriller che si rispetti arriva il colpo di scena. Il leader dell’Emporio Armani Milano diventa un mostro. Non divora niente ma distrugge Monaco a colpi di classe e grinta. Daniel Hackett inventa il jumper in caduta all’indietro del 81 a 79. McCalebb in lunetta pareggia. La palla scotta, ma le mani ignifughe di Daniel non sentono il calore. Sirena e 83 a 81 EA7. Il mostro salta sul tavolo dei giornalisti ed esulta. Tutta Europa lo applaudirà. Ma in Italia il mostro non può nemmeno parlare coi giornalisti. Deve continuare il suo assurdo esilio.

Pagelle: Ragland 7 – Brooks 5 – Gentile 6,5 – Gigli N.E. – Cerella s.v. – Melli 6 – Meacham 6 – Kleiza 6,5 – James 5,5 – Hackett 9 – Samuels 6,5 – Moss 6,5.