Romeo e Giulietta. La tragedia di Verona

Pia Gazzola presenta
Romeo e Giulietta. La tragedia di Verona
The tragedy of Verona  prefazione di Tomaso Montanari – ed. Cierre Grafica

20 novembre 2014, ore 18 Libreria la Feltrinelli, Verona – via Quattro Spade, 2

Il libro di sole immagini e didascalie di Pia Gazzola dal titolo “Romeo e Giulietta. La tragedia di Verona” nasce dal desiderio di restaurare una res publica a Verona che si riverberi sul territorio italiano.

Sono osservazioni fatte con gli occhi di un’artista che sente la necessità di offrire uno spunto per un rinnovato impulso alla cultura.

Edito da Cierre Grafica, il libro – in italiano e inglese – presenta circa 40 immagini a colori realizzate da Pia Gazzola, affermata artista internazionale, che dopo anni di permanenza all’estero osserva con profonda lucidità la sua città natale, Verona, e ne denuncia alcuni aspetti che nel tempo sono diventati normalità: arredi urbani scelti arbitrariamente, spazi museali vittime di decisioni azzardate, eventi inneggianti al travisato mito di Romeo e Giulietta, in un tessuto urbano unico, prezioso e delicato che meriterebbe una cura e interventi contemporanei all’altezza di una città che gode del riconoscimento UNESCO.

Le immagini conducono il lettore a una riflessione che lo porta a prendere coscienza dell’importanza dell’evoluzione culturale per il futuro, un’evoluzione che tiene presente le esperienze positive del passato per creare un nuovo tracciato per le generazioni a venire.

Tomaso Montanari nella prefazione del catalogo auspica un “umanesimo di massa” che tramite la pratica delle virtù – abnegazione, studio, amore della verità, onestà intellettuale, lealtà, generosità – porti a comprendere pienamente e a valorizzare il nostro patrimonio culturale.

Cenni biografici
Pia Gazzola si forma a Milano, all’ICART di Parigi, all’Istituto Centrale del Restauro di Roma e a Vienna dove nel 1974 si trasferisce per risiedervi più di trent’anni lavorando come specialista in restauro presso i Musei statali sia a Vienna che in Austria. Da questa intensa esperienza emerge l’attitudine a esplorare le “qualità del tempo” tema di cui a partire dal 1986 – anno cruciale in cui decide di “rompere il silenzio” – darà corso al suo singolare pensiero d’arte. Da allora l’artista, lavorando attorno a questo tema, ha sviluppato un’intensa attività espositiva e di ricerca.
Nelle sue mostre ha esposto installazioni e libri d’artista che ne hanno evidenziato la cifra stilistica confermata da diversi importanti critici fra cui Achille Bonito Oliva.

www.piagazzola.com