Dante

 

Dante approccia alla musica sin da giovanissimo ed inizia la sua carriera musicale con il gruppo I Pitagorici, di cui è cantante, chitarrista e compositore dei brani. Con questa formazione incide due album e gira in tour tutta Italia, otre ad essere ospitato in radio e in televisione. Oltre all’attività con il gruppo, durante questi anni Dante è autore e compositore di tantissimi brani interpretati da altri musicisti.

Nel 1998 sceglie di intraprendere la strada da solista con una produzione americana gestita dal duo Marasco ed Alongi, con cui pubblica un album dal titolo “Il Mio Grido” che porta in tour in America e in Australia.

Nel 1999 Rientra in Italia per partecipare come protagonista ed organizzatore a Telethon, nelle piazze del Sud fino al 2002.

Dall’aprile 2003 la sua carriera subisce un improvviso ed imprevisto stop, Dante viene infatti rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Bergamo per tre anni. L’artista, che si è sempre dichiarato innocente, tornato in libertà fonda la Eden Music etichetta discografica indipendente con cui produce se stesso e numerosi altri artisti.

Nel 2008 incide il singolo “Hope“, un brano musicalmente lontano dal suo genere ma vicino alle sue disavventure personali, mentre nel 2009 esce il singolo “Il Canto Delle Sirene” un brano rock che lo riporta alle sue origini artistiche. videoclip di entrambi i brani vengono selezionati da Videoitalia e passati dalle radio italiane.

Nel 2011 apre nel Ticino Il Villaggio della musica, una scuola che dà la possibilità ai giovani artisti di formarsi grazie al supporto di professionisti del mondo musicale. Lo stesso anno pubblica “Siamo nati liberi“, il cui video, dopo una settimana di programmazione, viene bandito dalle emittenti a causa di alcune proteste che lo accusano di essere offensivo nei confronti delle comunità religiose, mussulmana e cristiana.

Nel 2013 l’artista pubblica il suo nuovo disco rock “Via Gleno” (Eden Music) e il libro autobiografico “Storia straordinaria di un uomo ordinario” (Vololibero Edizioni e Distribuzione Libraria CdA), entrambi parte di un progetto artistico con cui Dante sceglie di raccontare la terribile esperienza del carcere, che lui definisce “un caso di malagiustizia”.