Attraverso la propria agenzia di assicurazione per l’auto, è possibile richiedere il servizio di visura targa PRA; ciò può accadere nel caso in cui, ad esempio, in seguito ad un sinistro subito, avete la necessità di conoscere i dati relativi all’automobilista che ha causato danni a voi e alla vostra vettura.
Con la Visura PRA, infatti, si ottiene un atto formale che, appunto, viene concesso dal Pubblico Registro Automobilistico e che contiene tutte le informazioni concernenti un mezzo di trasporto che sia esso un autoveicolo, un motoveicolo o un rimorchio.
Richiedendo una visura PRA mediante la vostra assicurazione, la persona che tentate di trovare non giungerà alla consapevolezza delle ricerche da voi attuate, finchè non perverrà al suo indirizzo una lettera dalla agenzia di assicurazione, che potrebbe rendere noto l’arrivo di un perito assicurativo e il probabile risarcimento dei danni causati.
Ma come fa l’agenzia di assicurazioni ad arrivare alla persona che voi cercate? Ciò accade perché la Visura PRA può essere chiesta sia per targa che per nominativo.
Il primo caso è quello che si addice alla situazione presa ad esempio, cioè dal numero di targa della vettura si risale al nome del suo proprietario, però nel caso di auto immatricolate prima del 1993 o di veicoli rottamati di veicoli reimmatricolati in seguito a detrazione di proprietà, è possibile che le targhe non siano presenti nel database del P.R.A. ma solo nel registro cartaceo dell’ufficio di perizia. I veicoli agricoli e i ciclomotori, dal momento che non sono registrati al P.R.A., non sono visionabili.
Se si chiedono dei documenti con valore legale, si deve sempre e obbligatoriamente, cercare la Visura Storica PRA per Targa. Per quest’ultima sono necessari i dati anagrafici del proprietario del mezzo, in caso di leasing anche i dati anagrafici del conducente sono necessari. Inoltre sono fondamentali anche lo stato giuridico del mezzo come le ipoteche o fermi amministrativi e i dati tecnici come il telaio, la marca, la cilindrata e il modello.
Le Visure PRA, come accennato, sono anche richiedibili per nominativo, ed in questo caso bisogna indicare il codice fiscale o la partita iva dell’impresa o della persona fisica, con l’intento di dare un limite del numero delle probabili omonimie.




