Giglio: alla scoperta di un vero paradiso

Isola del Giglio

Recentemente associata quasi esclusivamente alla tragedia della Costa Concordia, l’Isola del Giglio è e rimane uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti d’Italia. Con la sua natura incontaminata, il suo territorio selvaggio, il suo mare cristallino e il suo patrimonio artistico, il Giglio è un’isola che merita di essere visitata in ogni periodo dell’anno.

La storia di questo piccolo paradiso terrestre ha inizio all’incirca 5-5 milioni di anni fa, ma il suo sviluppo, come insediamento abitativo si ebbe con i Romani che ne fecero un nodo marittimo fondamentale per gli scambi commerciali tra le province.

Non a caso il nome dell’isola si deve proprio alla dominazione romana; il nome “Isola del Giglio”, infatti, non deriva né dal fiore né dalla successiva dominazione fiorentina, ma bensì dalla parola latina “aegilium” che altro non significa che “capre”.

Isola del Giglio: i luoghi da visitare

Facilmente raggiungibile, soprattutto grazie alla tratta dei traghetti Giglio-Porto Santo Stefano, l’isola offre ai propri visitatori moltissime bellezze e spunti per una vacanza decisamente interessante. Il territorio si “organizza” in tre comuni, ovvero Giglio Porto, Giglio Castello e Giglio Campese.

Il comune di Giglio Porto venne fatto costruire dai Romani e si distingue per essere l’unico porto dell’isola. Appena approdati ci si ritrova quindi dinnanzi un paesino dalle case multicolore, circondato da acque limpidissime e da una serie di bellezze architettoniche tra le quali vale certamente la pena vedere la Torre Saracena, eretta nel 1596 per volere di Ferdinando I di Toscana, e i resti dell’imponente Villa Romana dei Domizi Enobarbi.

Il Comune di Giglio Castello si situa a ben 405 mls e risulta quasi interamente circondato da un’antica cinta muraria. La sua costruzione si deve ai Pisani, sebbene successivamente sia stato ampliato per volere dei Granduchi di Toscana. Tra i suoi luoghi storici di maggior prestigio ricordiamo la Piazza XVIII Novembre sulla quale svetta la Rocca Aldobrandesca, un’imponente costruzione difensiva. La costruzione religiosa più importante è invece la Chiesa di San Pietro Apostolo eretta nel 15esimo secolo e all’interno della quale sono conservati reperti di eccezionale pregio come un capitello corinzio del 22 sec. A.C.

In ultimo abbiamo il comune di Giglio Campese, oggi considerato come il principale centro turistico dell’isola. Magnifiche sono le spiagge, soprattutto la baia incorniciata dal Faraglione e dalla Torre medicea, e altrettanto interessanti le opere architettoniche come la Torre di Campese, la cui costruzione risale probabilmente al 1700.

Se amate i paesaggi da sogno e le spiagge incontaminate non perdete la spiaggia Cannelle, magnifico litorale di sabbia bianca e finissima, e la spiaggia Caldane, quest’ultima raggiungibile solo a piedi.