IL CONTABILE E LE MURENE

 

ON AIR

In una città mai nominata di un Paese immaginario quattro giovani donne devono recuperare l’ultimo    pagamento per una di quelle cene eleganti in villa, dal Presidente, che malauguratamente sono finite sui giornali deflagrando in scandalo. Il Presidente, cuor di leone, è sparito. Ma il contabile c’è ancora.

E fa l’errore di aprire la porta.

ON STAGE

Per una sera la sala Bausch del teatro di corso Buenos Aires si trasformerà in uno studio di registrazione. Gli spettatori, muniti di cuffie, ascolteranno parole e suoni prodotti dagli attori sul palco. L’effetto che si crea è quello dell’“immagine acustica”, come alla radio.

ON LINE

Come RADIOGIALLO di Carlo Lucarelli, anche il podcast de IL CONTABILE E LE MURENE sarà in vendita il giorno successivo (in versione “live” e nei giorni seguenti nella versione “studio”) in formato mp3 sul sito www.fonderiamercury.it.

Scrivo per la radio perché la radio si guarda a occhi chiusi, ma quando è ben fatta racconta storie che gli occhi li fa spalancare. Perché in radio l’inchiostro si trasforma in voci. E le voci diventano

immaginazione, compongono una storia, descrivono una infinità di mondi che ci parlano del nostro.

Scrivo per la radio perché ogni rumore può diventare un paesaggio, una inquadratura, una faccia e persino un pensiero. Serve un’onda di risacca a fare il mare. Il traffico dei clacson a spalancare una città. E una porta che sbatte a chiudere un amore. Scrivo per la radio perché mi è stato chiesto per questo progetto Autorevole che fa la radio su un palcoscenico, tenendo piccole luci

accese dentro la scatola del radiodramma, per poterlo vedere mentre si fa. Proprio come mi immaginavo accadesse, quando da piccolo ascoltavo la radio e guardavo tra le valvole accese se si vedevano oppure no gli attori, i cantati e i cavalli che passavano al galoppo. Si vedevano. 

Pino Corrias

Pino Corrias (Savona, 1955) giornalista, scrittore, sceneggiatore, vive e lavora a Roma.

E’ stato inviato speciale del quotidiano La Stampa.

Ha pubblicato Vicini da morire (Mondadori, 2007) Luoghi comuni (Rizzoli, 2006), Ghiaccio Blu (Baldini e Castoldi 1997), Colpo grosso (con Massimo Gramellini e Curzio Maltese, Baldini e Castoldi 1995), Vita agra di un anarchico (Feltrinelli, 2011).

Per Rai Fiction ha prodotto La città dei matti (2010) e La meglio gioventù (2003). Ha

sceneggiato Ultimo 2 e la prima serie di Distretto di polizia.

Ha condotto con Renato Pezzini l’inchiesta Mani pulite, quattro puntate per Raidue (1997). Collabora a La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Vanity Fair.