In Finale Idem, Benassi e il C2 1000

Josefa Idem

Tre obbiettivi brillantemente raggiunti, ma anche una inattesa delusione. Per la canoa azzurra si è chiusa così tra luci e ombre la prima giornata della Coppa del Mondo di velocità a Duisburg.
Protagonisti, soprattutto in chiave olimpica, sono stati sicuramente oggi Sefi Idem e Maximilian Benassi, entrambi passati brillantemente alle finali, e in prospettiva mondiale va sottolineata la finale conquistata da Luca
Incollingo e Sergiu Craciun nella canadese biposto 500 metri. Una finale raggiunta d’autorità con un secondo posto in batteria, senza passare per le semifinali. La delusione viene dal K4 1000 di Andrea Facchin, Luca Piemonte,
Alberto Ricchetti e Antonio Scaduto che ha fatto un passo indietro rispetto a Racice e non è riuscito a centrare la finale. ‘’Importa poco – si rammarica il DT Gianni Mazzoni – considerare che con il tempo realizzato e
che li ha fatti chiudere al sesto posto nella loro semifinale nell’altra
sarebbero passati. Certo, rispetto al risultato positivo di una settimana fa le condizioni
ambientali non hanno aiutato e la barca s’è trovata in una corsia esposta. Ma è evidente che ci attende qualche riflessione per una barca che riteniamo fondamentale’’. 
 Guardando agli aspetti positivi, Sefi Idem s’è qualificata per la finale del K1 500 donne in programma domani mattina intorno alle 11,30. Vincitrice nella sua batteria, davanti all’ukraina Mariya Vadylevska e alla neozelandese Teneale Hatton, la Idem s’è poi piazzata al secondo posto in semifinale, preceduta di tre centesimi dalla sudafricana Bridgitte Hartley e dopo essere passata in testa ai 250 metri. Nell’esordio in Coppa del Mondo, una settimana fa a Racice, l’azzurra s’era dovuta accontentare di un secondo posto in finale B. Una prova, confessa oggi il marito e allenatore Guglielmo Guerrini che aveva preoccupato sia lui sia Sefi. ‘’Non potevamo pensare che il suo valore fosse quello. Poi abbiamo verificato dalle analisi cliniche fatte lunedì che c’era ancora qualche problema infiammatorio. Abbiamo
ripetuto dei lavori e oggi siamo qui a parlare di un risultato molto
positivo, comunque vada domani la finale. D’altra parte è come se Sefi e io affrontassimo giorno dopo giorno un territorio inesplorato. Sappiamo solo che combatteremo e lavoreremo fino alla fine contando sull’ esperienza, sulla freddezza e sulla fiducia. Oggi, per esempio, stava vincendo quando agli ultimi 150 metri è arrivato un vento laterale contrario che ha favorito Bridgitte Hartley, la sconosciuta sudafricana che è arrivata prima. Ed è rimasta fuori l’australiana Nicholls che era sicuramente un’avversaria più temibile’’.
  Quanto a Benassi, quel che conforta maggiormente i tecnici è la regolarità che sta ormai caratterizzando le prestazioni del venticinquenne atleta toscano: in raduno, nelle selezioni, ma anche in gara: settimo nella
finale del K1 1000 e bronzo nel K1 5000 a Racice, sé confermato oggi anche a Duisburg nel lotto dei migliori di una delle più prestigiose specialità olimpiche. Ed è proprio di questa costanza di risultati che lo staff tecnico
azzurro è alla ricerca per tutta la squadra e soprattutto per gli equipaggi che possono vantare ambizioni di qualificazione olimpica. Per esempio merita una valutazione ottimistica la finale B raggiunta dal K4 500 donne di Sofia
Campana, Alessandra Galiotto, Fabiana Sgroi e Norma Murabito quarte per pochi centesimi di secondo, precedute da Repubblica Ceca, Australia e Ukraina, dopo essere passate in testa a metà percorso.  Finale B anche per
il C2 1000 di Luca Incollingo e Sergiu Craciun, sesti nella semifinale vinta dagli azeri Maksim Ptropopenko e Sergiy Bezugliy e per il K2 500 di Mattia Colombi-Nicola Dall’Acqua.
  Domani mattinata dedicata alle finali e dalle 13 il via alle gare sui 200 metri.