Ospedale San Carlo: nessuna chiusura

Palazzo Lombardia103
Palazzo Lombardia103

“Il San Carlo non corre nessun rischio di chiusura”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia a margine del sopralluogo all’ASST dei Santi Paolo e Carlo con la direzione strategica coordinata dal direttore generale, Matteo Stocco, spiegando che l’ospedale “è e rimarrà un polo di riferimento per il territorio, anche dopo la realizzazione dell’ospedale unico, con la riqualificazione di alcuni edifici esistenti e ulteriori servizi specifici che saranno definiti nel dettaglio. Gli allarmismi sono infondati e fuorvianti”.

“A breve – ha aggiunto – formuleremo una proposta operativa al Comune e al Municipio 7 per la declinazione dei servizi e degli spazi che dovranno essere specificati sulla base dei nuovi bisogni e delle nuove esigenze di carattere socio sanitario.
Siamo inoltre in fase di definizione dell’Accordo di programma per la realizzazione del nuovo ospedale unico e presto trasmetteremo al Comune di Milano il piano dettagliato dell’operazione. Non possiamo permetterci di interrompere la corsa all’innovazione che si concretizza con la realizzazione di un nuovo presidio moderno e funzionale, strutturato sulle eccellenze dei due poli esistenti. Ma non saranno smantellati i servizi ad esempio legati alla cronicità, a beneficio dei cittadini che animano questo popolato quartiere di Milano accanto al San Carlo”.

Giornata Mondiale del donatore di sangue

GiornataMondialeDonatore
GiornataMondialeDonatore

“Alla vigilia della giornata mondiale del donatore di sangue voglio ringraziare i 245.385 lombardi che grazie alle 472.677 unita’ di sangue donato nel 2017 consentono alla nostra regione di contribuire efficacemente non solo al fabbisogno regionale, ma anche a quello nazionale. Un dato che conferma ancora una volta la straordinaria solidarieta’ e il grande altruismo dei cittadini della nostra regione”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare di Regione Lombardia nel corso della conferenza stampa organizzata, questa mattina, in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebra domani, nella rinnovata sede dell’Avis di Milano, con il presidente regionale dell’Associazione Oscar Bianchi e del presidente onorario e dg di Milano Sergio Casartelli. L’assessore al Welfare ha approfittato dell’occasione per effettuare, prima dell’incontro, la donazione del sangue.

“Se la Lombardia e’ un’eccellenza sanitaria – ha sottolineato l’assessore -, se le nostre strutture sono in grado di effettuare interventi chirurgici altrove non realizzabili, lo dobbiamo senza dubbio alla grande professionalita’ dei professionisti, ma anche grazie alle scorte di sangue che i donatori ci forniscono e che costituiscono una garanzia per chi si sottopone ad un’operazione”.

“Non dobbiamo pero’ abbassare la guardia – ha proseguito – perche’
sebbene il trend delle donazioni sia aumentato dell’1,14% rispetto al 2016, e’ diminuito dell’8% il numero degli aspiranti donatori. Significa che e’ opportuno intensificare la comunicazione e la sensibilizzazione affinche’ non si perda questa grande ricchezza che abbiamo. Per questo, come ho fatto anch’io oggi, doniamo tutti prima di partire per le vacanze”.

“Nell’azione di sensibilizzazione – ha concluso il titolare regionale della Sanita’ – e’ fondamentale il ruolo svolto dalle associazioni di volontariato e in particolare dall’Avis che e’
quella piu’ autorevole del panorama regionale, con il 92% di sangue raccolto nella nostra regione. Non a caso la consideriamo nostro partner e insieme stiamo collaborando all’interno di una cabina di regia della quale fa parte anche Areu, per la definizione degli indirizzi strategici che i tecnici dovranno seguire per il nuovo Piano sangue”.

Festival del Lavoro 2018

festival del lavoro
festival del lavoro

Meno di un mese all’apertura del Festival del Lavoro 2018, che quest’anno si terrà dal 28 al 30 giugno presso il centro congressi MiCo di Milano. Idee, proposte e dibattiti animeranno la tre giorni milanese, che sarà ricca di eventi in contemporanea e di personalità.

A partire dai rappresentanti del nuovo Governo, dai preziosi contributi di professionisti, accademici ed esperti di diritto del lavoro e dalla partecipazione attiva dei cittadini. I dialoghi sul futuro dell’Italia saranno il filo conduttore di questa nona edizione, caratterizzata dall’hashtag #lavoroefuturo.

I temi che animeranno i dibattiti del MiCo rappresentano gli obiettivi da perseguire subito: occupazione, scuola, politiche attive, lavoretti, pensioni, innovazione, welfare, talento, crescita.

Riflessioni sulle riforme che possono cambiare le prospettive del Paese e su come farsi spazio nel mondo del lavoro e tornare a crescere, che saranno stimolate anche attraverso il confronto con i protagonisti della “Libreria” del Festival: gli autori di pubblicazioni dedicate a queste tematiche.

Dai giornalisti Luciano Fontana, Alan Friedman, Massimo Gaggi, Walter Passerini all’ex Ministro del Lavoro Tiziano Treu; dall’imprenditore Jacopo Perfetti al prof. Francesco Perrini.

Il Festival sarà come sempre aperto a tutti, ma per partecipare è necessario iscriversi su www.festivaldellavoro.it.

Progetto “Povertà alimentare “

Poveri-Social-Justice-Index
Poveri-Social-Justice-Index

Arriva a Corsico il progetto “Povertà alimentare e food policy locali: percorsi di innovazione attraverso gli attori del cibo”, promosso da ActionAid, Forum Cooperazione e Tecnologia, BuonMercato,
Coordinamento Genitori Democratici Lombardia e La Speranza Onlus, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo.

Il progetto, che sarà presentato domenica 3 giugno nel quadro delle attività
previste dall’iniziativa “Fiorisce la speranza di buon cibo per tutti”, ha
l’obiettivo di innovare la filiera dell’assistenza alimentare, attraverso
l’elaborazione di un modello che da un lato migliori la qualità del cibo e
dall’altro coinvolga vari stakeholder – come agricoltori, imprese,associazioni dell’assistenza alimentare e dell’economia solidale,
consumatori, enti locali – in un sistema di welfare comunitario e di
economia solidale in grado di rispondere alle esigenze delle famiglie più
indigenti.

Nel territorio del Comune di Corsico, secondo l’ISTAT, la
percentuale di persone che vivono in povertà è più elevata rispetto alla
media dei comuni dell’intera area della Città Metropolitana di Milano.

Grazie alla collaborazione con le associazioni del territorio – come La
Speranza, che si occupa di assistenza alimentare o il GAS BuonMercato, che da 10 anni lavora sul territorio mettendo in connessione le produzioni di qualità del Parco Sud con i consumatori della zona – il progetto garantirà
ad almeno 30 famiglie che si rivolgono ai servizi d’assistenza un cibo
adeguato dal punto di vista nutrizionale, culturale e ambientale.

“I partecipanti saranno i veri protagonisti– dichiara il coordinatore del
progetto Roberto Sensi di ActionAid – Per costruire questo nuovo modello
d’intervento si partirà infatti dalle loro esigenze e aspettative. Saranno
coinvolti attivamente in incontri di educazione alimentare con cuochi e
nutrizionisti, parteciperanno all’orto collettivo di BuonMercato e alcuni di
loro potranno usufruire di una borsa lavoro per un’esperienza professionale all’interno di imprese agricole del Parco Sud. Inoltre, lavoreremo nelle scuole, con percorsi formativi per insegnanti e dirigenti, poiché il contrasto alla povertà alimentare parte anche dai bambini e dalle bambine, attraverso una corretta educazione al cibo”.

Al termine del progetto sarà organizzata un’assemblea in cui verranno
restituiti agli stakeholder i risultati ottenuti e si getteranno le basi per
l’avvio di un percorso partecipato verso la definizione di una politica
alimentare condivisa con le istituzioni del territorio, sull’esempio della
food policy del Comune di Milano.

La vita nella terza età – sondaggio

Infografica-nazionale_Italiani-e-terza-età.
Infografica-nazionale_Italiani-e-terza-età.

Altro che declino. Per gli italiani la terza età è sempre più un periodo di pienezza e possibilità, una fase in cui la vita ha ancora molto da offrire e dove poter realizzare progetti e sogni nel cassetto. E persino innamorarsi. Al punto che ben l’83% pensa che sia possibile, e ormai sempre più comune, iniziare una relazione autentica e soddisfacente dopo i 65 anni.

È quanto emerge dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare1.
Instaurare una relazione in età avanzata migliora la vita di chi è solo da molti punti di vista, dicono gli italiani: per il 53% essere in coppia è un motivo in più per mantenersi attivi e dedicarsi insieme alle passioni in comune.

Ma non solo: avere un partner al proprio fianco dà anche i giusti stimoli per mantenersi in forma e prendersi cura di sé (38%), combattere la solitudine (38%) e persino migliorare l’autostima (29%), scoprendo di poter ancora piacere.

Ma non sono solo rose. Una nuova relazione dopo i 65 anni può anche essere fonte di
preoccupazioni e difficoltà: per il 41% degli italiani il principale timore è gravare, in caso di malattia, sull’altra persona, mentre una quota analoga vede molto complicato instaurare un nuovo equilibrio nella vita di tutti i giorni.

Fra le altre preoccupazioni, quella di doversi relazionare con figli e nipoti del partner (35%) e non avere più le energie per fare quello che si faceva prima (37%).
Se i sentimenti non sfioriscono, sono anche molte le attività a cui gli italiani si dedicherebbero in questa fase, tanto che appena il 2% aspetterebbe la pensione unicamente per riposarsi.

Il 25%penserebbe di riprendere gli studi, il 33% occuperebbe il maggior tempo libero facendo del volontariato, il 61% viaggiando e ben l’80% dedicandosi a hobby e passioni troppo spesso rimandati.