Mensile “Bell’Italia” – Speciale Palermo

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BELL’ITALIA, il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot, è in edicola con un allegato speciale dedicato alla scoperta di Palermo, destinazione unica nel Mediterraneo e in carica come Capitale Italiana della Cultura.

Proprio questo riconoscimento per il 2018 suggella la rinascita del capoluogo dell’isola maggiore. Sempre più accogliente e apprezzata da visitatori italiani e stranieri, Palermo è tornata ad essere considerata tra le grandi città d’arte con il suo sguardo rivolto all’intero Mediterraneo, culla delle civiltà che hanno definito la sua anima.

Lo speciale monografico di 72 pagine raccoglie servizi che, grazie anche alle foto di una città dai mille volti, raccontano le tante sfaccettature di Palermo: i capolavori arabo normanni, il trionfo del barocco e dei suoi stucchi, le ville e i palazzi liberty, il verde con l’orto botanico e i giardini urbani, la biennale d’arte.

Un’attenzione particolare è dedicata anche ai sapori della città: partendo del cibo da strada dei mercati storici, passando per i ristoranti gourmet, per arrivare ai dolci del convento di Santa Caterina.

“Quando una città riparte lo si sente nell’aria. Tornare a Palermo dopo qualche anno mi ha dato proprio questa impressione – dichiara Emanuela Rosa-Clot – Questo accade anche grazie a chi ha messo la cultura al centro dell’azione politica. Nel 2018 Palermo è Capitale Italiana della Cultura, ma bisognerebbe dire delle culture: dai Fenici ai Greci, dagli Arabi agli ebrei, tutti rappresentati nel logo di Palermo Capitale. Quando una città riparte bisogna esserci”.

Questo l’invito al viaggio del direttore di BELL’ITALIA, in un itinerario urbano imperdibile che sintetizza il crogiolo di culture che hanno reso e rendono Palermo una città unica.

Open Friday di Scuola Teatro Arsenale

l'arsenale 40 anni
l’arsenale 40 anni

Giornate aperte al pubblico e ai curiosi, ai futuri nuovi studenti e a chi sia interessato all’arte del Teatro. Un modo per “sbirciare” e per capire come funziona una giornata di lavoro alla Scuola Teatro Arsenale.

Per la prima volta nei suoi 40 anni di storia, Scuola Teatro Arsenale apre le porte durante le lezioni, ma lo fa in una giornata particolare della settimana, il venerdì, quando gli studenti, dopo la lezione curriculare, presentano agli insegnanti il loro lavoro della settimana.

Con l’occasione i visitatori potranno poi incontrare insegnanti e studenti. Per avere una maggiore immagine del lavoro della Scuola, in continuo mutamento ed evoluzione, potranno poi partecipare ai due seguenti Open Friday.

09 febbraio 2018, ore 9.30 – 14.30
02 marzo 2018, ore 9.30 – 14.30
presso Teatro Arsenale,
via Cesare Correnti 11 – Milano

INGRESSO GRATUITO, limitato a 10 persone su prenotazione per giornata

Info e prenotazione obbligatoria
teatro@teatroarsenale.it, info@scuolarsenale.it, 028321999

Alla Fabbrica del Vapore, la mostra “Harry Potter:The Exhibition”

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Fantastiche notizie per tutti i fan in Italia di Harry Potter, che questa estate (12 maggio-9 settembre) avranno finalmente l’opportunità di dare uno sguardo da vicino a migliaia di oggetti di scena, costumi e creature magiche dei film quando la mostra “Harry Potter™:

The Exhibition” giungerà alla Fabbrica del Vapore, in collaborazione con il Comune di Milano. A partire dalla sua premiere mondiale a Chicago, la mostra ha ricevuto più di quattro milioni di visitatori con soste a Boston, Toronto, Seattle, New York, Sydney, Singapore, Tokyo, Parigi, Shanghai, Bruxelles e Madrid.

James e Oliver Phelps, che hanno interpretato Fred e George Weasley nei film di Harry Potter, hanno annunciato Milano come la diciottesima tappa della mostra di fronte a migliaia di fan entusiasti presenti alla quinta edizione annuale dell’evento ‘A Celebration of Harry Potter’ allo Universal Orlando Resort, durante la serata di venerdì 26 gennaio, cui hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali del Comune di Milano.

GES Events, in partnership con Warner Bros. Consumer Products, ha creato questa mostra coinvolgente di 1.600 metri quadri dove i visitatori hanno la possibilità di ammirare il materiale ispirato ai set dei film di Harry Potter e vedere la magnifica abilità artigianale dietro i costumi autentici, gli oggetti di scena e le creature fantastiche dei film. D’Alessandro e Galli, Sold Out e Encore Productions presentano la mostra a Milano come partner di GES.

Dal momento in cui i visitatori fanno il primo passo nella mostra “Harry Potter™: The Exhibition” si ritrovano immediatamente catapultati nel mondo di Harry Potter. I visitatori sono subito accolti da un padrone di casa che suddivide alcuni fortunati fan a seconda della loro casa di Hogwarts™ preferita, per condurli poi all’interno della mostra dove inizia il viaggio verso le scene predilette dei film di Harry Potter.

La mostra presenta ambientazioni tratte dalle più famose location dei film – inclusi la sala comune e il dormitorio di Grifondoro; aule come quelle di Pozioni ed Erbologia; e la Foresta Proibita – che traboccano di oggetti di scena autentici, costumi e creature usati durante le riprese della famosa serie.

In aggiunta ai meravigliosi ambienti e messe in scena, sono presenti molti elementi interattivi. I visitatori possono entrare nell’area del Quidditch™ e lanciare una Pluffa, sradicare la propria mandragola nella rappresentazione dell’aula di Erbologia e anche visitare una ricostruzione della capanna di Hagrid e sedersi sulla sua poltrona gigante.

Castel Trauttmansdorff

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cultura-Adamo-ed-Eva-nel-Giardino-degli-Innamorati-a-Castel-Trauttmansdorff

Nel cuore del Castel Trauttmansdorff di Merano(Bolzano) è stato recentemente inaugurato il “Giardino degli innamorati”. Si tratta  di nuova area tematica vicino all’imponente Binocolo di Matteo Thun: un’oasi di pace e tranquillità di 1.500 metri quadrati  immersa nello splendore del bosco di roverelle, un vero e proprio tempio dedicato al sentimento più forte e intenso che da sempre muove l’animo umano: l’amore.

Superato il cancello d’ingresso, i visitatori possono immergersi in un percorso circolare che li porta a compiere un vero e proprio rituale dedicato all’incantesimo dell’innamoramento. Citazioni letterarie in diverse lingue, sculture ed installazioni artistiche si fondono perfettamente con la natura circostante, contribuendo a rendere il giardino il luogo ideale per risvegliare ricordi ed emozioni sopite.

Protagoniste sono piante come la rosa, simbolo dell’amore e della passione e il gelsomino stellato che con i loro profumi e colori sottolineano l’esperienza multisensoriale del Giardino nel corso delle stagioni. Tutto intorno angoli verdi e nascosti offrono agli ospiti momenti di assoluta pace e tranquillità.

Al centro dell’area tre padiglioni  si riflettono maestosi su uno specchio d’acqua dove tre giganteschi mazzi di fiori  rappresentano l’innamoramento e con il silenzio della natura gli innamorati sono pronti per compiere un rituale intimo che inizia dall’abbandono dove l’acqua della fontana in marmo di Covelano purifica e libera da sentimenti negativi come gelosia, dubbio ed egoismo. Subito dopo la pietra magica in bianco marmo di Lasa ed il cuore, simbolo della passione, suggellano la promessa d’amore, impressa su cartamela dell’Alto Adige e che durerà per l’eternità.

“Con l’installazione della nuova area tematica – ha dichiarato  Heike Platter, direttrice marketing del parco botanico meranese – abbiamo voluto essere noi a fare un regalo ai nostri visitatori in occasione del 15° anniversario dei Giardini di Sissi  che  segue il motto dei “giardini in movimento” e  da sempre anima Trauttmansdorff, non solo per quanto riguarda il paesaggio che si trasforma di settimana in settimana, ma per le nuove attrazioni ed esperienze indimenticabili che annualmente offre “.

Progetto Parco Archeologico di Baratti e Populonia

parco baratti e populonia - Turismo
Hanno preso avvio i cantieri del progetto di conservazione e valorizzazione del Parco archeologico di Baratti e Populonia A Piombino in provincia di Livorno.

Il progetto da un milione di euro, alla cui definizione hanno contribuito più soggetti (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Parchi Val di Cornia S.p.A., Università), è finanziato attraverso un bando da Arcus (società del Ministero che ha il compito di sostenere in modo innovativo progetti ambiziosi concernenti il mondo dei Beni Culturali) ed è stato pensato nell’ottica di assicurare continuità e coordinamento fra le fasi della ricerca scientifica, del consolidamento e restauro delle strutture e della successiva valorizzazione e fruizione dei beni archeologici presenti nel sistema dei parchi e nell’intero promontorio di Populonia.

Nell’elaborare il progetto si è  tenuto conto da un lato delle esigenze di tutela del patrimonio, accentuate dalla fruizione e dall’avanzare della ricerca archeologica e dall’altro delle esigenze dei visitatori, in termini soprattutto di comprensione del dato archeologico e di ampliamento dei servizi partendo proprio da un’analisi delle criticità emerse durante la gestione.

La maggior parte degli interventi saranno concentrati in corrispondenza della zona dell’Acropoli di Populonia e comprenderanno aree nelle quali ricerca, tutela e valorizzazione hanno livelli tra loro anche molto differenziati. Si passa da aree mai aperte al pubblico che necessitano di una progettazione integrale dei sistemi di viabilità, pannellista e arredi, ad aree già indagate in passato per le quali l’importanza dei dati archeologici contrasta con la difficile percezione che il pubblico di non addetti riesce ad avere.

Interventi importanti che daranno un nuovo volto al Parco. Sarà realizzata la ricostruzione parziale di uno dei templi, saranno resi visibili al pubblico pavimenti musivi nonché la realizzazione di  un nuovo percorso di visita che permetterà di rendere fruibili gli ambienti che ospitavano il Mosaico dei Pesci, esposto al Museo Archeologico del Territorio di Piombino.

Sono inoltre previste anche azioni trasversali finalizzate a dotare i visitatori di idonei strumenti di lettura dell’antico, attraverso installazioni multimediali e video che, utilizzando le nuove tecnologie oggi disponibili, consentano di rendere fruibile l’enorme mole di informazioni e di dati provenienti da decenni di ricerca archeologica.

(Carlo Torriani)