CEM Ambiente cresce -Cologno entra nella compagine

angelo-rocchi-sindaco
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Salgono a 68 i Comuni soci di CEM Ambiente, la società che gestisce il servizio di igiene urbana nelle province di Milano, Monza e Brianza e Lodi. La new entry è il Comune di Cologno Monzese che ha sottoscritto nei giorni scorsi l’ingresso ufficiale nella compagine dell’utility. A sancire l’operazione il Presidente di CEM Ambiente Giovanni Mele e il Sindaco Di Cologno Angelo Rocchi, artefici delle trattative e dell’accordo finale fortemente voluto.

Un ingresso che, dal punto di vista degli economics, si traduce per la società nell’emissione di 590.537 nuove azioni. In seguito alla sottoscrizione, il capitale di CEM Ambiente sale a complessivi 16.342.816 euro.

I TERMINI DELL’OPERAZIONE
Il conferimento da parte del Comune di Cologno è avvenuto esclusivamente in natura, non è quindi stato versato denaro ma si è proceduto con la cessione di beni immobili, in seguito a valutazione tramite perizia ad hoc. Nel dettaglio, per l’ingresso di Cologno Monzese, CEM Ambiente ha acquisito la proprietà del Centro per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e il Centro di servizio (capannone, palazzina con gli uffici e magazzino per gli operai) destinato alla logistica, con relative aree di competenza. Il conferimento delle azioni, completati gli adempimenti formali, avverrà entro il mese di gennaio 2021.

L’OPERAZIONE IN NUMERI
In base alle azioni acquisite, la percentuale azionaria attribuita a Cologno Monzese è del 3,613% del capitale sociale. In seguito al nuovo ingresso i Comuni soci passano da 67 a 68, gli abitanti serviti, da 583mila a 630mila. Il servizio nel Comune di Cologno diventerà operativo entro l’estate prossima

Un’operazione importante – ha detto il Presidente di Cem Ambiente Giovanni Mele – chiude un anno positivo, seppur non facile, e di crescita per la nostra società. E apre positivamente le nuove prospettive che stiamo preparando per il 2021. Riteniamo infatti che il nuovo anno sarà molto importante per CEM, sia dal punto di vista organizzativo del servizio che di assetto aziendale e di gruppo. Puntiamo a una crescita costante su tutti i fronti e all’obiettivo di una sempre maggior efficienza. A beneficio dei nostri soci, in primo luogo, e di tutti i cittadini che beneficiano del servizio”.

Con l’ingresso in CEM Ambiente – ha dichiarato il Sindaco di Cologno Monzese Angelo Rocchi – abbiamo deciso di affidare uno degli appalti più importanti del Comune a una azienda pubblica storica e capace. L’esperienza del CEM garantirà ai cittadini di Cologno Monzese un servizio efficace ed efficiente oltre ad assicurare la Città in termini di legalità e trasparenza data la natura “in house” dell’affidamento. Siamo molto soddisfatti dell’operazione e siamo certi di poter apportare un contributo notevole alla crescita dell’azienda”.

Bollate: Monitoraggio ambientale

francovassallo
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Monitoraggio ambientale a Bollate, arrivano i primi risultati relativi alle analisi sulla qualità dell’aria e sulla valutazione dello stato di salute delle persone, effettuate per la frazione di Cassina Nuova. I dati rilevati risultano in linea con lo stato dell’area vasta, che va oltre i confini regionali. Non si rilevano, quindi, particolari criticità ambientali.

Questo è quanto emerso oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione del monitoraggio tenuta dal Sindaco Francesco Vassallo con i rappresentanti di ARPA Lombardia, ATS Milano e dell’ufficio Sostenibilità ambientale del Comune di Bollate.

Ma vediamo nel dettagli i risultati presentati.

ARPA. Monitoraggio odori fase A
Si è conclusa la fase A che ha riguardato il monitoraggio degli odori per il periodo dal 27 settembre al 26 dicembre 2017, per un totale di 2184 ore di rilevazione. Sono state raccolte le schede di segnalazione ricevute dai segnalatori, precedentemente individuati dal Comune.

I dati sono confluiti in una tabella, suddivisi per ora e giorno. In tutto sono state raccolte 698 segnalazioni che hanno dato luogo a 1189 segnalazioni orarie (divise in base all’orario). Seguendo appositi criteri di validazione, Arpa ha individuato 59 eventi ritenuti validi, per un totale di 129 ore di disturbo olfattivo segnalato.

L’informazione che ne risulta è che il disturbo olfattivo esiste. Ora si partirà con l’avvio dell’approfondimento di indagine ambientale – fase B – che consiste nella misurazione degli odori e nell’incrocio dei dati raccolti con i modelli previsti dalla Dgr 3018/2012. In questa fase verrà effettuata l’analisi approfondita delle caratteristiche dell’origine del disturbo. Il prossimo tavolo tecnico si terrà il prossimo 1 giugno per decidere le modalità precise di avvio della fase B.

ATS. Studio sullo stato di salute dei residenti di Bollate, con focus su Cassina Nuova
Sono stati considerati tre indicatori: rischio di mortalità; incidenza dei tumori; numero ricoveri. Il periodo di osservazione riguarda gli anni dal 2010 al 2017 su un numero di 7mila abitanti circa (residenti Cassina). In linea generale, i risultati parlano di un stato di salute paragonabile a quella di tutto il territorio Ats (Città metropolitana di Milano e Provincia di Lodi).

Ma vediamo i risultati nel dettaglio.
Rischio mortalità: le analisi non evidenziano eccessi di rischio di mortalità né per la popolazione di Bollate né per quella di Cassina.
Incidenza tumori: si è rilevato un rischio maggiore a Cassina rispetto a Bollate (ma non rispetto alla Lombardia), solo per le donne, relativo ai tumori al polmoni e alla mammella.

Questo dato non è da rapportarsi a problematiche ambientali ma va correlato a condizioni socio economiche dell’area considerata. Si tratta, per lo più, di maggior propensione al fumo legato al reddito medio annuo più elevato (dato economico dimostrato anche da ISTAT).

Numero ricoveri: si rileva un maggior rischio di ricovero per entrambi i sessi su Cassina rispetto a Bollate ma non rispetto alla Regione. Si tratta per lo più di patologie respiratorie. Per ATS questo è un dato di interesse che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti, dato che può essere anche legato alle abitudini nell’uso dei ricoveri e ai comportamenti dei medici di base.
“Abbiamo avviato questi approfondimenti – dice il Sindaco Vassallo – per chiarire le dimensioni reali dei problemi segnalati a Cassina Nuova. Gli studi, attivati per verificare lo stato ambientale della frazione anche a seguito dei numerosi esposti e segnalazioni, confermano che nella frazione non abbiamo un quadro ambientale preoccupante e diverso da quanto presente nella macro area in cui viviamo. Certamente il disagio esiste e verrà affrontato nel modo corretto e nel rispetto delle normative e procedimenti”.
Tutti i dati saranno resi disponibili sul sito del Comune, non appena concluse tutte le campagne ancora in corso.