“103 + 103″ – Mostra Fotografica

Spazio53
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La fotografia come espressione di riflessione e speranza mobilitatasi nei mesi scorsi a sostegno delle istituzioni sanitarie più esposte alla forza del Covid-19 con il progetto “Pop-Up” voluto dal Circolo Fotografico Oltrepò di Broni e dall’Associazione Spazio53 (http://www.popupfotografia.it), trova un’adeguata appendice nella mostra “103 + 103” che presenta tutte insieme le immagini donate dai 103 autori in segno di solidarietà e partecipazione.

La mostra “103 + 103”, organizzata da Spazio53 dal 12 al 27 settembre presso la Sala L. Pagano in piazza C. Battisti a Voghera, patrocinata dalla Provincia di Pavia, dal Comune di Voghera Assessorato alla Cultura e UNICEF, realizzata grazie anche al fondamentale contributo della Cifarelli SpA, eccellenza produttiva del territorio, vuole omaggiare l’impegno collettivo degli autori che hanno appoggiato incondizionatamente l’iniziativa e rendere merito alle singole opere.

Tutte le immagini esposte, il cui ricavato sarà devoluto – tolte le spese vive di stampa e spedizione – all’Ospedale Civile di Voghera,.saranno stampate con qualità Fine-Art su carta cotone 300g, nel formato 24×30 cm e consegnate in passpartout 30×40 cm.

L’iniziativa, oltre alle finalità benefiche, rappresenta un’interessante sintesi della fotografia contemporanea con fotografi nazionali e internazionali, alcuni già conosciuti nella zona di Voghera, altri che rappresentano una novità assoluta.

L’inaugurazione della mostra è prevista per sabato 12 settembre alle ore 18 e sarà introdotta dal critico Renzo Basora.

Informazioni al pubblico:
335 6356357 – 331 4303251
info@spazio53.com | www.spazio53.com

America e Caraibi: duplice minaccia Covid

Francesco Samengo
Francesco Samengo

Unicef /America Centrale e Caraibi: i bambini di fronte alla duplice minaccia del Covid-19 e di una stagione più forte di uragani.

• In tutta l’America Centrale e nei Caraibi, oltre 70 milioni di bambini e adolescenti sono direttamente o indirettamente colpiti dalla pandemia da COVID-19.
• In soli 10 anni, dal 2010 al 2019, le tempeste hanno causato 895.000 nuovi sfollamenti di bambini e adolescenti nei Caraibi e 297.000 in America Centrale.
4 agosto 2020 – “In tutta l’America Centrale e nei Caraibi, oltre 70 milioni di bambini e adolescenti sono direttamente o indirettamente colpiti dalla pandemia da COVID-19. Molti di questi bambini che vivono nelle zone costiere dell’America Centrale e dei Caraibi potrebbero affrontare l’ulteriore minaccia di tempeste catastrofiche mentre la stagione degli uragani del 2020 entra in una fase più attiva. Gli spostamenti, i danni alle infrastrutture e l’interruzione dei servizi causati dalle tempeste, in particolare nelle zone costiere, potrebbero rendere i bambini e le famiglie più vulnerabili alla malattia e ai suoi impatti”, ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.
L’UNICEF è particolarmente preoccupato che una potente tempesta possa compromettere gravemente gli sforzi in corso per fermare la trasmissione della malattia. Il virus potrebbe diffondersi facilmente in affollati rifugi d’emergenza o in siti di sfollamento dove sarebbe difficile garantire il distanziamento fisico. Allo stesso tempo, le misure di controllo esistenti, come il lavaggio delle mani e l’attenta gestione dei casi, potrebbero venir meno se l’acqua essenziale, i servizi igienici e le infrastrutture sanitarie dovessero essere danneggiati o distrutti.
La pandemia sta già mettendo sotto pressione i sistemi sanitari nazionali e locali della regione, sollevando seri interrogativi su come se la caverebbero in seguito a un uragano catastrofico. Nel frattempo, le restrizioni di movimento e le carenze di budget legate alla pandemia potrebbero ostacolare gli sforzi di preparazione nazionale agli uragani.
“Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, i bambini e le famiglie rischieranno di essere colpiti contemporaneamente da due disastri: il COVID-19 e gli uragani”, ha detto Bernt Aasen, Direttore regionale dell’UNICEF per l’America Latina e i Caraibi. “Questa è la tempesta perfetta che temiamo per i Caraibi e l’America Centrale”. Mentre continuiamo a prendere precauzioni per tenere le famiglie al sicuro da COVID-19, gli sforzi per prepararsi agli uragani sono ora vitali per mitigare la diffusione del virus tra le comunità più vulnerabili”.
Come ha riferito l’UNICEF in un recente Rapporto, la regione caraibica in particolare dovrebbe vedere un aumento dell’intensità delle tempeste e il conseguente spostamento della popolazione nei prossimi anni. La National Oceanic and Atmospheric Administration ha già previsto che ci sia una probabilità del 60% che la stagione degli uragani del 2020 superi la normale attività degli uragani, con una media di 15 tempeste identificate, compresi 8 uragani e 4 uragani maggiori.
Alla fine di maggio, la tempesta tropicale Amanda ha causato inondazioni e frane in alcune parti di El Salvador, Guatemala e Honduras. Almeno 33 persone sono morte nella regione, tra cui un bambino, e migliaia sono state sfollate. Tutti e tre i Paesi hanno confermato i casi di COVID-19.
In soli 10 anni, dal 2010 al 2019, le tempeste hanno causato 895.000 nuovi sfollamenti di bambini e adolescenti nei Caraibi e 297.000 in America Centrale.
In tutta la regione, l’UNICEF sta lavorando per sostenere gli sforzi di preparazione agli uragani e le risposte di salute pubblica al COVID-19 attraverso l’istruzione, la sensibilizzazione della comunità e il supporto tecnico ai governi. L’UNICEF sta anche incoraggiando le autorità locali e nazionali a garantire che i piani di risposta agli uragani siano adattati per riflettere i rischi associati alla pandemia e per ampliare l’accesso ai servizi essenziali, tra cui la salute, la protezione, l’acqua e le strutture igienico-sanitarie per i bambini e le famiglie vulnerabili.
In collaborazione con i governi, le ONG e i partner del settore privato, l’UNICEF sta lavorando per costruire un sistema di resilienza ai disastri tra le comunità dei Caraibi e dell’America centrale. Questi sforzi comprendono diverse attività:
• lavorare con i governi per adeguare i piani di preparazione e risposta agli uragani in modo da comprendere i rischi da COVID-19, concentrandosi su gruppi vulnerabili di bambini, donne in gravidanza e che allattano, famiglie monoparentali con madre capofamiglia e bambini con disabilità. L’UNICEF sta anche lavorando per migliorare i meccanismi di coordinamento e gli strumenti per una tempestiva valutazione dei bisogni e per dare una risposta efficace.
• Preposizionare aiuti salvavita – tra cui più di 18.500 serbatoi d’acqua pieghevoli, 7.500 tavolette per la purificazione dell’acqua, 130 tende, centinaia di kit igienici, educativi e ricreativi – per raggiungere migliaia di bambini nelle aree a rischio a Barbados, Antigua, Trinidad & Tobago e America Centrale;
• Sostenere l’iniziativa “Scuole sicure” in 18 paesi dei Caraibi per creare resilienza, rafforzare le capacità e proteggere studenti, educatori e infrastrutture critiche da rischi naturali come gli uragani;
• Sostenere il lavoro di coordinamento degli organismi regionali – tra cui la Caribbean Disaster Emergency Management Agency (CDEMA), la Caribbean Community-CARICOM e il Centre for Coordination of the Prevention of Natural Disasters in Central America (CEPREDENAC) – per migliorare il coordinamento intersettoriale e i collegamenti con le politiche di gestione del rischio di catastrofi a lungo termine.
• Lavorare con i governi sulle loro politiche di adattamento al cambiamento climatico in modo che siano sensibilizzati sulle necessità dei bambini e informati sulle prospettive a lungo termine di giovani e adolescenti.

Unicef, Buon Compleanno Convenzione

Unicef
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Unicef lancia pubblicazione ‘Buon Compleanno Convenzione – 30 anni di diritti per bambini e ragazzi’
L’Unicef Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, ha realizzato la pubblicazione “BUON COMPLEANNO CONVENZIONE – 30 anni di diritti per bambini e ragazzi”.

“Lo scorso 20 novembre 2019 la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha compiuto trent’anni: il 20 novembre del 1989 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione – che è stata ratificata da 196 Stati – affidando all’UNICEF il compito di garantirne e promuoverne l’effettiva applicazione. Un compleanno che merita di essere celebrato e soprattutto ricordato per le tante iniziative che abbiamo organizzato nel nostro Paese – così come in altre nazioni – per invitare tutti, a partire dal nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai sindaci, ai media, agli insegnanti, ai genitori, ai bambini e ai ragazzi stessi a una riflessione su questo fondamentale trattato internazionale”, ha ricordato il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.
Nella pubblicazione sono stati raccolti i momenti più emozionanti di quella giornata straordinaria in cui i bambini e i ragazzi sono stati protagonisti di eventi e iniziative organizzate ai più alti livelli istituzionali e cui hanno potuto sottolineare i loro diritti e le loro aspettative. A cominciare dall’incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricevuto una delegazione dell’UNICEF Italia, guidata dal Presidente Francesco Samengo e composta da bambini, ragazzi, membri del Consiglio Direttivo e gli Ambasciatori UNICEF Samantha Cristoforetti e Michele Affidato; il presidente Mattarella, per suggellare l’impegno e la speciale attenzione del nostro Paese verso i suoi cittadini da zero a diciotto anni, ha ricevuto una copia dell’edizione celebrativa della Convenzione e ha apposto una speciale dedica: “Questo è un documento di fondamentale importanza per l’umanità”.
La giornata è proseguita alla Camera dei Deputati, con il Presidente Roberto Fico che ha ospitato “La Capigruppo dei bambini”, una riunione speciale ed informale in cui alcuni bambini e ragazzi si sono sostituiti ai grandi nelle loro funzioni, secondo lo stile del “Kids Take Over” promosso dall’UNICEF a livello globale.
Anche il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Goodwill Ambassador dell’UNICEF, ha organizzato in tutta Italia una serie di attività e iniziative che hanno coinvolto direttamente i giovanissimi. In particolare, hanno dato vita ai “KidsTakeOver” e a “Go Blue”, eventi nei quali i Comandi dei Vigili del Fuoco – sotto la guida del Capo del Corpo Nazionale Fabio Dattilo – sono stati illuminati di blu a testimonianza dell’impegno per i diritti dei bambini.
In occasione della Giornata, l’UNICEF e l’ANCI hanno promosso l’iniziativa internazionale “Go Blue”: 438 comuni hanno illuminato di blu un monumento o un edificio rappresentativo del proprio comune per ribadire il ruolo delle amministrazioni comunali a sostegno dei diritti dei bambini.
“Nei tre decenni successivi all’adozione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, sono stato compiuti molti progressi: è stato ridotto di quasi il 40% il numero dei bambini che non hanno accesso alla scuola primaria, di oltre 100 milioni il numero di bambini gravemente malnutriti sotto i 5 anni di età. Tre decenni fa, la poliomielite paralizzava o uccideva quasi 1.000 bambini ogni giorno; oggi, il 99% di questi contagi è stato eliminato. Eppure, la povertà, la disuguaglianza, le discriminazioni e le distanze continuano a negare ogni anno a milioni di bambini i propri diritti: 15.000 bambini sotto i 5 anni muoiono ancora ogni giorno, soprattutto a causa di malattie curabili e altre cause prevenibili. Un bambino su quattro vive in zone di conflitto o colpite da catastrofi naturali. L’elenco delle sfide per i diritti dei bambini è lungo. Nonostante siano trascorsi trent’anni, la Convenzione non è ancora pienamente attuata, conosciuta e capita, per questo l’UNICEF lavora ogni giorno, in ogni Paese del mondo, per proteggere i diritti di tutti i bambini, anche nei luoghi e nelle situazioni più difficili e complesse, senza mai abbassare la guardia”, ha sottolineato il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.

Coronavirus, Unicef/Wfp: scuole chiuse e niente pasti scolastici

Wfp
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Coronavirus, Unicef/Wfp: scuole chiuse e niente pasti scolastici: a rischio il futuro di 370 milioni di bambini

29 aprile 2020- In un contesto in cui la crisi da Covid-19 provoca un aumento della fame tra i poveri a livello globale, il World Food Programme e l’UNICEF sollecitano i governi nazionali a prevenire le devastanti conseguenze nutrizionali e sulla salute per 370 milioni di bambini che non ricevono più pasti a scuola a causa della chiusura degli istituti.
“Per milioni di bambini in tutto il mondo, quello a scuola è l’unico pasto che ricevono giornalmente. Senza di esso, i bambini hanno fame, rischiano di ammalarsi, di abbandonare la scuola e di perdere la migliore opportunità che hanno per sfuggire alla povertà. Bisogna agire immediatamente per evitare che la pandemia sanitaria diventi una catastrofe alimentare e per garantire che nessuno rimanga indietro”, ha dichiarato David Beasley, Direttore esecutivo del WFP.
I pasti a scuola sono particolarmente importanti per le bambine. In molti paesi poveri, la promessa di un pasto può bastare a fare in modo che genitori in difficoltà mandino le figlie a scuola, evitando così loro pesanti lavori domestici o matrimoni precoci.
“La scuola è molto di più che un luogo di apprendimento. Per molti bambini è uno strumento vitale per quanto riguarda la sicurezza, i servizi per la salute e la nutrizione. A meno che non si agisca ora – incrementando i servizi salvavita per i bambini più vulnerabili – la devastante ricaduta causata dal Covid-19 si farà sentire per decenni”, ha detto Henrietta Fore, Direttore generale dell’UNICEF.
Oltre ai pasti scolastici, i bambini dei paesi poveri spesso beneficiano di servizi per la salute – come vaccinazioni, eliminazioni dei vermi ed integratori di ferro – erogati attraverso le loro scuole.
In risposta a un recente rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite, che ha evidenziato il numero di bambini che hanno smesso di ricevere i pasti a scuola, il WFP e l’UNICEF stanno lavorando con i governi per sostenere i bambini che non vanno a scuola durante la crisi. I governi e il WFP forniscono ai bambini di 68 paesi razioni da portare a casa, vouchers o trasferimenti in contanti in alternativa ai pasti scolastici.
Nel quadro di questo partenariato, durante i prossimi mesi il WFP e l’UNICEF forniranno aiuto ai governi per garantire che, una volta riaperte le scuole, i bambini possano beneficiare di pasti scolastici e programmi sanitari. Ciò rappresenterà anche un incentivo per i genitori a far tornare i figli a scuola. Le agenzie stanno anche collaborando nel tracciamento del numero di bambini bisognosi di pasti scolastici attraverso una mappa online dei pasti scolastici.
Per sostenere questo lavoro – che inizialmente si concentrerà su 30 paesi vulnerabili o a basso reddito, a sostegno di dieci milioni di bambini – l’UNICEF e il WFP lanciano un appello per 600 milioni di dollari. Questo lavoro sarà strettamente collegato alla Global Education Coalition, a guida UNESCO, un’iniziativa a livello globale per garantire che i bambini continuino l’apprendimento nonostante le interruzioni causate dal Covid-19.

Dichiarazione del Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo su Italia: “Il nostro pensiero è rivolto ai bambini ed ai ragazzi in condizione di povertà o marginalità sociale nel nostro paese, proponendo azioni e servizi concreti alle famiglie maggiormente vulnerabili. Grazie al supporto del Corpo dei Vigili del Fuoco e dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco nostri Ambasciatori, abbiamo chiesto la disponibilità di convertire il servizio mense in pasti preconfezionati e sigillati, con distribuzione diretta fino a domicilio. Questo per aiutare i bambini più fragili che con la chiusura delle mense scolastiche rischiano di trovarsi senza un pasto sicuro al giorno; un servizio svolto in accordo con le Autorità e nel rispetto delle norme igieniche e precauzionali anti-contagio previo utilizzo di dispositivi sanitari di sicurezza”.

MSC Foundation

msc-foundation
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Nasce una fondazione che opererà su scala globale, a sostegnodelle aree più fragili del mondo e delle esigenze del pianeta al fianco delle comunità più vulnerabili. Parliamo della MSC Foundation, un’organizzazione no profit creata dal GruppoMSC con l’intento di promuovere ed estendere il suo programma umanitario e sociale, nonché per accrescere il contributo del Gruppo alla sostenibilità. MSC opererà sia in maniera indipendente che con l’ausilio di esperti partner.

 Il Gruppo MSC, che comprende MSC Cargo, la seconda linea al mondo nel trasporto container, e MSC Crociere, la più grande compagnia di crociere privata del mondo, contribuisce attivamente sostenendo importanti programmi umanitari e di tutela dell’ambiente. Questo da oltre un decennio, salvando così migliaia di vite con azioni, come nel caso della partnership con l’UNICEF, volte a combattere la malnutrizione.

La MSC Foundation è stata istituita per incrementare questi impegni e svilupparne di nuovi, per un forte senso di responsabilità verso il pianeta, i suoi abitanti e le sue risorse – in particolare gli oceani – nella convinzione che tutti noi abbiamo il dovere di lasciare un mondo migliore alle generazioni future.

La MSC Foundation si concentra principalmente su tre aree: protezione ambientale, in particolare degli ecosistemi acquatici e marini, sostegno alle comunità più vulnerabili del mondo con sensibilizzazione e cure mediche, e sostegno d’emergenza alle popolazioni colpite da calamità naturali.

Nella fase iniziale la fondazione sosterrà 7 programmi:

• In Costa d’Avorio, con UNICEF, per promuovere il riciclaggio grazie ad attività che coinvolgono le donne nella trasformazione dei rifiuti di plastica in mattoni solidi e a basso costo per la costruzione di aule scolastiche.
• Ad Haiti con la Clinica Mobile della Andrea Bocelli Foundation per fornire cure mediche, trattamenti, vaccini ed educazione sanitaria a vantaggio delle comunità di cinque aree disagiate dell’isola.
• In Senegal con Mercy Ships, che sostiene le navi ospedaliere con un equipaggio di volontari e personale impegnato in operazioni di salvataggio in aree difficilmente raggiungibili e prive di accesso a strutture sanitarie.
• A Genova, con la fondazione dell’innovativo “Parco del Mare” per rigenerare l’area della Valpolcevera, colpita dal crollo del ponte Morandi.
• Nel Mediterraneo con Marevivo, finanziando attività didattiche per i giovani per accrescere la consapevolezza da parte dei ragazzi dell’importanza della protezione marittima e per contrastare l’inquinamento del mare.
• Alle Bahamas, con un programma di ricostituzione dell’ambiente marino che coinvolge 64 km2 di acque ed ecosistemi marini di Ocean Cay, comprese specie coralline vulnerabili.
• Nell’area di Amburgo, con la Elbe Habitat Foundation per migliorare lo status ecologico del fiume Elba, ripristinando gli habitat peculiari e la diversità naturale del suo paesaggio fluviale.