Milano Marathon: rallentamenti e deviazioni di bus e tram

planimetria percorso MM18.cdr
planimetria percorso MM18.cdr

Domenica 8 aprile, dalle 8 alle 16 circa, per permettere il passaggio della Milano Marathon i tram e i bus che transitano in prossimità del percorso subiranno consistenti rallentamenti e deviazioni.

Dall’inizio del servizio al primo pomeriggio sarà chiusa la stazione metropolitana di Palestro M1. Tutte le informazioni sulle modifiche ai servizi sono disponibili sul sito Atm alla pagina Info Traffico e sull’app mobile alla voce News.

CHIUSA DALL’INIZIO DEL SERVIZIO LA STAZIONE PALESTRO M1 – Su disposizione delle Autorità di Pubblica Sicurezza, dall’inizio del servizio (ore 6 circa) sarà chiusa la stazione di Palestro M1. I passeggeri potranno utilizzare la stazione vicina di Porta Venezia.

PER I PARTECIPANTI ALLA MILANO MARATHON – Per raggiungere il villaggio atleti all’interno dei Giardini Montanelli, i maratoneti possono scendere alle stazioni M3 di Repubblica, Turati e Montenapoleone. Per raggiungere i Villaggi staffetta, le stazioni più vicine sono quelle di Lotto, Pagano e Bonola sulla linea M1.

CONSISTENTI DEVIAZIONI E RALLENTAMENTI PER TRAM E BUS – Di seguito le linee maggiormente coinvolte:
• tram: 1, 2, 4, 9, 10, 12, 14, 16, 19, 33
• bus: 40, 43, 48, 50, 54, 57, 58, 61, 64, 67, 68, 69, 78, 70, 94, 98, NM1
È possibile utilizzare le metropolitane nelle tratte non servite dalle linee di superficie. A partire dalle 16 circa, orario previsto per il termine della manifestazione, il regolare servizio delle linee di superficie verrà ripristinato gradualmente. Segue il dettaglio dei percorsi:

Linea 1 – dalle 8 alle 16 circa. In servizio tra Roserio e piazzale Lagosta, con transito a Monumentale M5.
collegamento bus tra Greco e Porta Venezia M1.

Linea 2 – dalle 8 alle 16. La linea non fa servizio.

Linea 4 – dalle 8,15 alle 16 circa. In servizio tra Monumentale M5 e Parco Nord. Non transita da Lanza M2 e Cairoli M1.

Linea 9 – dalle 8,15 alle 11 circa. In servizio tra Centrale FS M2/M3 e porta Lodovica con transito in via Settembrini/via Lazzaretto. Collegamento bus tra Porta Lodovica e Porta Genova.

Linea 10 – dalle 8 alle 16. La linea non fa servizio.

Linea 12 – dalle 8,15 alle 16 circa. In servizio tra Roserio e Parco Nord con transito in Monumentale M5 e Maciachini M3. Non transita in Duomo M1/M3, Cordusio M1 e Missori M3.

Linea 14 – dalle 8 alle 16 circa. In servizio tra Lorenteggio – Duomo M1/M3 e Cimitero Maggiore – Maciachini M3. Non transita da Lanza M2.

Linea 16 – dalle 8,15 alle 12,30 circa. In servizio tra Monte Velino e viale Molise con transito in Missori M3 e tra Axum e De Angeli M1. Non transita da Duomo M1/M3 e Cordusio M1.

Linea 19 – dalle 8 alle 16 circa. In servizio tra Castelli-Bausan con transito da Monumentale M5 e Lambrate FS M2-Centrale FS M2/M3. Non transita da Duomo M1/M3, Cairoli M1 e Cadorna M1/22.

Linea 33 – dalle 8,15 alle 11 circa. in servizio tra Lambrate FS M2 e viale Lunigiana. non transita da Repubblica M3 e Garibaldi M2/M5.

Linea 40 – dalle 9,30 alle 15 circa. In servizio tra Cimitero Maggiore e Parco Nord. Non transita da Uruguay M1 e Bonola M1.

Linea 43 – dalle 8,30 alle 16 circa. La linea modifica il percorso in entrambe le direzioni tra via Melchiorre Gioia e corso Sempione/via Piero della Francesca con transito da Garibaldi FS M2/M5 e Monumentale M5.

Linea 48 – dalle 8,30 alle 16. La linea non fa servizio.

Linea 50 – dalle 8,30 alle 16. La linea termina le corse a Cadorna FS M1/M2 e fa capolinea in via Boccaccio, non transita in Cairoli M1.

Linea 54 – dalle 8,30 alle 11,15 circa. La linea modifica il percorso, in entrambe le direzioni, tra Corso Indipendenza e via Larga/Largo Augusto, con transito in Corso XXII Marzo, piazza Cinque Giornate, corso di Porta Vittoria.

Linea 57 – dalle ore 8,30 alle ore 16 circa. In servizio tra Quarto Oggiaro e Garibaldi M2/M5. Non transita da Lanza M2 e Cairoli M1.

Linea 58 – dalle ore 8,30 alle ore 12 circa. In servizio tra via Noale e via Carducci/Cadorna M1/M2. Non fa capolinea in via Minghetti.

Linea 61 – dalle ore 8,30 alle ore 16 circa. In servizio tra largo Murani, via Verziere e largo Augusto, con transito in Corso XXII Marzo, piazza Cinque Giornate, Corso di Porta Vittoria, via Cesare Battisti, via Cavallotti, corso Europa, via Verziere (capolinea con linee 60-84). Non transita da San Babila M1, Lanza M2, Cairoli M1, Cadorna FN M1/M2, Pagano M1 e via Washington.

Linea 64 – dalle ore 9,30 alle ore 14 circa. in servizio tra piazza Axum e Lorenteggio. Non transita da Bonola M1

Linea 67 – dalle ore 8,50 alle ore 12,30 circa. In servizio tra Baggio/via Scanini e De Angeli M1. Non transita da Wagner M1, Pagano M1, Conciliazione M1 e piazzale Baracca.

Linea 68 – dalle ore 8,50 alle ore 13,30 circa. In servizio tra QT8 M1 e via Bergognone. Non transita da Bonola M1, Uruguay M1, Lampugnano M1, Amendola M1 e Conciliazione M1.

Linea 69 – dalle ore 9,30 alle ore 15 circa. In servizio tra Molino Dorino M1-piazza Firenze e Molino Dorino M1-Bonola M1. Non transita nella tratta Bonola M1 e via Gallarate.

Linea 78 – dalle ore 9 alle ore 15,30 circa. In servizio tra Lotto M1/M5-Bisceglie M1 e via Govone-piazza Firenze e con transito in via Cenisio, piazza Caneva, via principe Eugenio. Non transita da San Siro Stadio M5 e Portello M5.

Linea 80 – dalle ore 9,30 alle ore 14,30 circa. In servizio tra De Angeli M1 e piazza Sant’Elena. Non transita da San Siro Stadio M5, via Caldera e Quinto Romano.

Linea 94 – dalle ore 8,30 alle ore 16 circa. In servizio tra Cadorna FN M1/M2 e piazza Cinque Giornate. Non transita da piazza Cavour, Turati M3, Moscova M2 e Porta Volta.

Linea 98 – dalle ore 9,30 alle ore 14 circa. La linea modifica il percorso in direzione Lotto M1/M5 da piazzale Segesta a Lotto M1/M5. Non transita da via Gavirate.

Notturna M1 – dalle ore 19 di sabato 7 alle ore 24 di domenica 8. La linea modifica il percorso, in entrambe le direzioni, tra piazzale Oberdan e via Visconti di Modrone. Non transita da Palestro M1.

A Milano, “Il Tram dell’Innovazione”

Inaugurazione
Inaugurazione

È in viaggio per le strade della città il Tram dell’Innovazione, l’iniziativa nell’ambito della Milano Digital Week ideata da Women&Technologies in partnership con Atm volta a diffondere la consapevolezza dei cittadini sulle implicazioni della rivoluzione digitale nella vita di tutti i giorni.

A dare il via alla due giorni il Presidente dell’Azienda Trasporti Milanesi Luca Bianchi, in compagnia di Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano, Marco Granelli, Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano, e Gianna Martinengo, fondatrice di Women&Technologies e ideatrice del progetto.

“Abbiamo deciso di collaborare con Women&Technologies per organizzare questa iniziativa perché è coerente con i progetti realizzati da Atm, che puntano a migliorare l’accessibilità al servizio attraverso le nuove modalità di fruizione rese possibili dalla digitalizzazione. – ha affermato il Presidente di Atm Luca Bianchi. “Il Tram dell’Innovazione è l’opportunità per scoprire l’evoluzione tecnologica della nostra azienda e come Atm si proietta nel futuro”.

Il momento inaugurale si è concluso con un messaggio in diretta dalla Sala Operativa che controlla il traffico dei mezzi di superficie: in collegamento da remoto, i coordinatori della centrale hanno dato il benvenuto a bordo, augurando buon viaggio a tutti i passeggeri e spiegando il complesso lavoro che avviene in Sala Operativa: un monitoraggio 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, di 1.500 veicoli tra tram, bus e filobus su oltre 123 linee, per un totale di 24 mila corse al giorno e 3 mila collegamenti radio con i conducenti.

Il format del Tram dell’Innovazione si articola in tour tematici di 45 minuti a bordo di una speciale vettura modello Carrelli 1928, simbolo milanese nell’immaginario collettivo, dove alcuni esperti affrontano l’innovazione digitale in relazione a diversi ambiti: pagamenti, cybersicurezza, Intelligenza Artificiale, impresa 4.0 e un modulo speciale dedicato alla mobilità, nel quale Atm racconta i pilastri della propria rivoluzione digitale per migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri: Mobility as a Service, Smart ticketing e App mobile, quest’ultima diventata ormai un touch point di riferimento per chi si muove a Milano.

I posti disponibili sono presto andati a ruba e l’evento continua anche domani, con partenze da piazza Fontana dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30.

Atm: Auto contro tram

tram deragliato piazza caneva
tram deragliato piazza caneva

Sulla dinamica dell’incidente avvenuto ieri sera nei pressi di Piazza Caneva che ha coinvolto un tram della linea 14, Atm desidera specificare quanto segue: un’auto non ha rispettato la precedenza alla rotatoria e ha urtato il tram provocandone il deragliamento. Nonostante il tram procedesse a velocità moderata, l’impatto è stato inevitabile.

L’auto, che ha colpito la parte anteriore del mezzo, è stata poi trascinata per alcuni metri fino ad un palo della rete aerea. Nessun altro mezzo è stato coinvolto. A seguito dell’incidente, due passeggeri sono stati trasportati in codice verde in ospedale.

Piccolo Teatro Studio Melato: “Matilde”

Matilde- Laila Pozzo-9-light
Matilde- Laila Pozzo-9-light

Ci sono capitoli della Storia che si immaginano lontani, orrore di altri, poi si scopre che hanno respirato alla porta accanto. Questo testimonia Matilde e il tram di San Vittore, testo scritto da Renato Sarti, partendo dal libro Dalla fabbrica ai lager di Giuseppe Valota. La storia che vi si racconta è semplice, umana e troppo poco nota: la deportazione nei lager dei lavoratori delle fabbriche dell’area nord di Milano.

A causa degli scioperi che, a partire dal 1943 paralizzarono i grandi stabilimenti del Milanese – gli unici sotto Mussolini, i più grandi in Europa − le case operaie di Sesto San Giovanni, Milano, Cinisello e dei comuni limitrofi furono teatro di retate spietate. Centinaia di uomini furono sottratti ai propri affetti, costretti a vestirsi rapidamente per poi sparire.

Scene che rimasero indelebili negli occhi di madri, mogli e figli. Cinquecentosettanta furono le persone deportate, più della metà non fece ritorno e per i sopravvissuti, e per i loro familiari, la vita non fu più la stessa.

Interpretato da uno straordinario trio di attrici − Maddalena Crippa, Debora Villa, Rossana Mola − e diretto da Renato Sarti, Matilde e il tram per San Vittore vuole mettere in luce il “non eroismo” di migliaia di uomini e donne che si opposero al fascismo e al nazismo pagando un caro prezzo. Lo fa attraverso le voci di quelle madri, mogli, sorelle e figlie che, dopo l’arresto dei propri uomini, si ritrovarono improvvisamente a gestire, da sole, un quotidiano di fame e miseria.

Alla loro disperata ricerca, si precipitavano a San Vittore e in altri luoghi di detenzione di Milano, fra cui la sede della famigerata Legione Ettore Muti, un luogo di tortura che nel dopoguerra diventerà il Piccolo Teatro di Milano.

Piccolo Teatro Studio Melato
dal 24 al 28 gennaio 2018
Matilde
e il tram per San Vittore
di Renato Sarti
dal libro di Giuseppe Valota Dalla fabbrica ai lager
produzione Teatro della Cooperativa con il sostegno di ANED
con Maddalena Crippa, Debora Villa, Rossana Mola

“Matilde” , in scena al Piccolo Teatro Studio Melato

foto_Locandina_definitiva_ridotta
foto_Locandina_definitiva_ridotta

Dal 24 al 28 gennaio 2018, al Piccolo Teatro Studio Melato (via Rivoli 6), va in scena Matilde e il tram per San Vittore, scritto e diretto da Renato Sarti, dal libro di Giuseppe Valota “Dalla fabbrica ai lager”. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro della Cooperativa, con il sostegno di ANED, vede in scena uno straordinario trio di attrici: Maddalena Crippa, Debora Villa, Rossana Mola.

Ci sono capitoli della Storia che si immaginano lontani, orrore di altri, poi si scopre che hanno respirato alla porta accanto. Questo testimonia Matilde e il tram di San Vittore, testo scritto da Renato Sarti, partendo dal libro “Dalla fabbrica ai lager” di Giuseppe Valota.

La storia che vi si racconta è semplice, umana e troppo poco nota: la deportazione nei lager dei lavoratori delle fabbriche dell’area nord di Milano. A causa degli scioperi che, a partire dal 1943 paralizzarono i grandi stabilimenti del Milanese – gli unici sotto Mussolini, i più grandi in Europa − le case operaie di Sesto San Giovanni, Milano, Cinisello e dei comuni limitrofi furono teatro di retate spietate. Centinaia di uomini furono sottratti ai propri affetti, costretti a vestirsi rapidamente per poi sparire.

Scene che rimasero indelebili negli occhi di madri, mogli e figli. Cinquecentosettanta furono le persone deportate, più della metà non fece ritorno e per i sopravvissuti, e per i loro familiari, la vita non fu più la stessa.