1° Trofeo CAP di Mini Rugby

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Domenica tutta speciale per l’Idroscalo di Milano: il 20 maggio il mare di Milano ospita il 1° trofeo CAP di Mini Rugby.

Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano e sponsor di Idroscalo, organizza, in collaborazione con l’AS Rugby Milano, una giornata dedicata agli appassionati di rugby e alle loro famiglie. In campo le squadre under 6, 8 e 10 anni delle società AS Rugby Milano, Rugby Cernusco, Rugby Saints Abbiategrasso, Rugby Parabiago, Rugby Rovato e Rugby Parco Sempione.

A inseguire la meta sui campi 300 bambini, suddivisi in 30 squadre, appartenenti a 3 diverse categorie, che si alterneranno, all’interno della struttura del Centro Curioni ex Villetta, “casa” della ASD Rugby Milano, sulle rive dell’Idroscalo. Un torneo che vuole dare vita a una grande festa sportiva, nel segno del divertimento, della passione e del gioco di squadra.

Un’iniziativa che rientra nel programma di eventi sportivi “Valori in Campo”, promosso da Gruppo CAP che coinvolge quest’anno circa 10.000 ragazzi del territorio milanese, con l’obiettivo di vincere la sfida della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale puntando su giovani e sport.

Come da regolamento, il torneo si volge secondo questa formula:
UNDER 6: 2 gironi da 4 squadre con semifinali (1°-2° posto / 3°-4° posto) e finali (totale: 5 partite.)
UNDER 8: 3 gironi da 4 squadre con girone a 3 squadre di finale (totale: 5 partite)
UNDER 10: 2 gironi da 5 squadre con finali (totale: 5 partite)

L’inizio delle gare è previsto per le ore 10.00. Il campo da gioco regolamentare sarà suddiviso in campi più piccoli, che consentiranno di ospitare più partite contemporaneamente. A disposizione dei partecipanti anche la clubhouse e diversi spazi che potranno essere utilizzati per attività collaterali a quelle sportive.

A fine gara la premiazione, prevista verso le 14.00. Le squadre vincitrici delle rispettive categorie saranno insignite della targa, mentre la coppa andrà alla Società che avrà conquistato il miglior punteggio assoluto.

Per la stagione 2018 dell’Idroscalo sono tanti gli eventi in calendario: sabato 19 maggio sarà il turno della DeeJay Tri, il 27 maggio Gruppo CAP, in collaborazione con il CSI, rinnova l’appuntamento con un evento Multisport, una giornata di gioco polisportivo abbinata a tornei di calcio, basket, volley non competitivi, e per gli appassionati della pallacanestro open air, il torneo di Street Basket 3vs3, previsto il 3 giugno.

20 maggio
1° “Trofeo CAP” di mini rugby, categorie U6-U8-U10
Centro Curioni ex Villetta – Idroscalo, presso la società ASD Rugby Milano.

Rugby: O’Shea: “Lavoriamo per noi e per il futuro del rugby italiano”

Conor-oshea
Conor-oshea

“La Nazionale è la parte del movimento che combatte in prima linea, in trincea. Abbiamo la responsabilità del futuro del rugby italiano nelle nostre mani e lotteremo con tutte le nostre forze per il bene del movimento. L’Italia è un grande Paese di rugby, ha grande tradizione e ha meritato di essere qui. E per imparare a essere competitiva a questo livello, l’unica opportunità è giocarci settimana dopo settimana. I nostri giovani lo stanno facendo: penso a Violi, Minozzi, Bellini, Negri, ai giocatori che potranno essere tra quattro, cinque anni. Ma anche alla volontà e alla necessità di vincere oggi. Lavoriamo per questo e continueremo a farlo: siamo sulla strada giusta e raggiungeremo i nostri obiettivi”.

Conor O’Shea, dopo il 38-14 di Cardiff, risponde con serenità a chi gli chiede le ragioni della sconfitta di Cardiff e, più in generale, della lunga serie negativa della Nazionale nel Torneo.
“Abbiamo regalato i primi cinque minuti al Galles – dice il CT della Nazionale – ma la nostra prestazione e l’attitudine del primo tempo sono state buone. Il problema non è di atteggiamento, ma come contro la Francia dobbiamo segnare punti quando ne abbiamo la possibilità e a questo livello esecuzione e precisione non sono ancor adeguate. Dobbiamo imparare e lavorare, ci sono state occasioni per rimanere più a contatto nel punteggio che abbiamo sprecato, e questo ancora una volta ha influenzato l’inerzia della gara a favore dei nostri avversari. Sono arrabbiato perché so che ancora una volta siamo stati mancanti nelle cose che possiamo controllare e a questo livello è fondamentale riuscirci. Guardiamo avanti per essere pronti tra sei giorni ad affrontare la Scozia a Roma” ha aggiunto il tecnico irlandese dell’Italia.

“Nel nostro lavoro, per le sfide che abbiamo, è importante essere realistici e guardare a noi stessi, non all’avversario: tanti dei nostri problemi sul campo oggi sono nostra colpa. Oggi il Galles è una squadra più forte di noi, ma con maggior precisione il risultato avrebbe potuto essere differente” afferma O’Shea.

“Abbiamo affrontato una grande squadra, il nostro inizio è stato un incubo ma nei settantacinque minuti successivi entrambe le squadre hanno avuto buone opportunità. La mia preoccupazione è che non abbiamo concretizzato quanto avremmo dovuto, questo è il problema più importante da risolvere per noi” conclude l’allenatore italiano.

“Per me – aggiunge il capitano azzurro, Sergio Parisse – è rassicurante vedere la reazione della squadra dopo le prime due mete. In passato, dopo una partenza come quella di oggi, forse avremmo preso settanta punti. Invece, siamo riusciti a tornare in partita. Sul 17-7 siamo andati in touche per segnare una meta che avrebbe forse potuto riaprire definitivamente la gara, ma abbiamo perso palla. Dopo abbiamo sbagliato un calcio che avrebbe potuto ricucire e sicuramente in un momento chiave come a inizio secondo tempo, con un uomo in più avremmo dovuto segnare e invece abbiamo concesso una meta. L’inerzia del match a quel punto si è spostata a favore dei gallesi. Credo che il risultato non rifletta veramente la differenza tra noi ed i nostri avversari e oggi sono un po’ deluso. Abbiamo avuto tanto possesso ma commesso troppi errori, dobbiamo essere più precisi. Ma siamo venuti a giocare, non a difenderci ed a guardare l’avversario e questa è la strada che vogliamo mantenere” dice il numero otto e capitano della Nazionale.

Rugby: Italia raduno a Roma per Galles e Scozia

italrugby
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Dopo essersi ritrovata questa sera nella Capitale, l’Italrugby inizierà domani gli allenamenti in vista della trasferta gallese, volando giovedì a Cardiff in vista del test domenicale contro i Dragoni di Warren Gatland, fermi in classifica a una vittoria e due sconfitte nel Torneo.

Nella lista dei trentadue atleti convocati da O’Shea spiccano i rientri di Luca Morisi, da tre anni assente dal Torneo per una lunga serie di infortuni, del pilone sinistro Federico Zani – costretto da un problema fisico a saltare i primi turni de 6 Nazioni – e del mediano di mischia Guglielmo Palazzani, che prende il posto nel gruppo di Edoardo Gori, andatosi ad aggiungere dopo la trasferta marsigliese alla lista degli infortunati.

Questi gli Azzurri da questa sera in raduno a Roma:
Piloni
Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby Club, 20 caps)
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 11 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 23 caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 5 caps)
Nicola QUAGLIO (Benetton Rugby, 5 caps)*
Federico ZANI (Benetton Rugby, 6 caps)

Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 9 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 92 caps)
Oliviero FABIANI (Zebre Rugby Club, 4 caps)

Seconde linee
George Fabio BIAGI (Zebre Rugby Club, 21 caps)
Dean BUDD (Benetton Rugby, 9 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 5 caps)*
Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 102 caps)

Flanker/n.8
Giovanni LICATA (Fiamme Oro Rugby, 3 caps)*
Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 14 caps)*
Sebastian NEGRI DA OLEGGIO (Benetton Rugby, 5 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 132 caps) – capitano
Jake POLLEDRI (Gloucester Rugby, esordiente)
Abraham STEYN (Benetton Rugby, 18 caps)

Mediani di mischia
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 22 caps)
Marcello VIOLI (Zebre Rugby Club, 11 caps)*
Mediani d’apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 36 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 27 caps)
Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, 3 caps)

Centri-Ali-Estremi
Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 11 caps)*
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 48 caps)*
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby Club, 7 caps)*
Tommaso BONI (Zebre Rugby Club, 11 caps)*
Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby Club, 8 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 6 caps)
Matteo MINOZZI (Zebre Rugby Club, 6 caps)*
Luca MORISI (Benetton Rugby, 16 caps)*
*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

non considerati per infortunio: Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs)*, Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby)*, Ornel GEGA (Benetton Rugby), Renato GIAMMARIOLI (Zebre Rugby Club)*, Edoardo GORI (Benetton Rugby)*, Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby Club)*, Marco RICCIONI (Benetton Rugby)*, Leonardo SARTO (Glasgow Warriors)*, Tito TEBALDI (Benetton Rugby)

Rugby: Campionato Rbs 6 Nazioni

Rugby_Nazionale_
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L’Italrugby ripassa sul terreno di gioco di Twickenham il piano di gioco per la partita contro il XV della Rosa, attuale capolista del Torneo (diretta DMAX dalle 15.20 di domani, domenica 26 febbraio) e si appresta ad affrontare la seconda forza del ranking mondiale in fondo ad una settimana caratterizzata dal dibattito sul posizionamento degli Azzurri e su eventuali modifiche alla formula del Torneo.

Conor O’Shea, CT della Nazionale, affianca Sergio Parisse nella conferenza stampa della vigilia, al Lensbury di Teddington: “E’ frustrante per tutti sentire sempre discorsi su retrocessioni o promozioni. Io, tutti noi, siamo qui per migliorare il rugby italiano, per sviluppare il grande potenziale che c’è in Italia: lo dico da irlandese e da amante di questo sport. Un rugby che si espande e migliora è la chiave per evitare che, tra vent’anni, questo sport diventi orribile. Il resto sono discussioni che vanno bene per un titolo di giornale”.

“L’Italia, in questi anni, è cresciuta perché ha avuto la possibilità di confrontarsi con squadre di alto livello. Credo sia qualcosa a cui tutti abbiano diritto, ma non sono decisioni che spettano a me o a Conor o a nessuno d noi. Detto questo – gli ha fatto eco il capitano dell’Italia Sergio Parisse, domani al cap numero 124 – tutto quello che è stato scritto e detto in queste settimane è aria fritta. Quello che a me, a tutti noi da fastidio è il secondo tempo contro il Galles, in una partita che avrebbe potuto prendere una direzione diversa dopo i primi quaranta minuti, e l’ultimo quarto d’ora contro l’Irlanda, con tre mete che hanno reso il passivo troppo pesante, anche se gli irlandesi sono stati migliori di noi”.

Parisse si è poi concentrato sulla partita di domani: “L’Inghilterra è una grande squadra, con atleti eccezionali. Come sempre, noi dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi, sul nostro gioco, sulla nostra prestazione. Dobbiamo preoccuparci esclusivamente delle cose che possiamo controllare. Non giocheremo meglio o peggio per le cose che sono state dette e scritte in questi giorni, noi pensiamo solo alla gara di domani”.

Sulla stessa lunghezza d’onda coach O’Shea: “Cosa ho chiesto alla squadra? Come al solito, ottanta minuti di prestazione e di adesione al piano di gioco. Centriamo questi obiettivi e mi riterrò soddisfatto”.
Queste le formazioni in campo domani a Twickenham:
Twickenham, Twickenham Stadium – domenica 26 febbraio 2017, ore 15 (16 italiane)
RBS 6 Nazioni, III giornata – diretta DMAX canale 52 dalle 15.20 italiane

INGHILTERRA v ITALIA
Inghilterra: Brown; May, Te’o, Farrell, Daly; Ford, Care; Hughes, Haskell, Itoje; Lawes, Launchbury;
Cole, Hartley (cap), Marler
a disposizione: George, Vunipola M., Sinckler, Wood, Clifford, Youngs, Slade, Nowell
all. Jones
Italia: Padovani; Bisegni, Campagnaro, McLean, Venditti; Allan, Gori; Parisse (cap), Favaro, Steyn; Van Schalkwyk, Fuser; Cittadini, Ghiraldini, Lovotti
a disposizione: Gega, Rizzo, Ceccarelli, Biagi, Mbandà, Bronzini, Canna, Benvenuti
all. O’Shea
arb. Poite (Francia)

Il futuro del Tennis in scena a Milano

ATP-next-gen-finals
ATP-next-gen-finals

Chi prenderà il posto dei Fab Four ATP? Tra i più promettenti eredi al trono dei tennisti ci sarà sicuramente, ancora, chi è passato per Milano.

Dopo una lunga storia di relazioni tra il capoluogo lombardo e il grande tennis, fatta di iniziative pionieristiche – le prime cinque edizioni degli Internazionali d’Italia si sono giocate qui dal 1930 al 1939 –, una tradizione di tennis giovanile – dalla coppa Lambertenghi under 12, il torneo Avvenire under 16 del 1965 e il trofeo Bonfiglio under 18 – e una collezione di tornei vinti da alcuni tra i giocatori più importanti del panorama internazionale – tra i quali Panatta, Barazzutti, Codesh, Fibac, Lendel, Courier, Ivanisevich, Borg, Cash, Edberg, Monfis, Del Potro, Quinzi, per arrivare a Zverev che ha trionfato nel Bonfiglio nel 2013 – Milano torna scenario delle grandi competizioni mondiali.

Il capoluogo lombardo, infatti, per 5 anni sarà scenario del nuovo torneo ‘NEXT GEN FINALS’ per il quale l’ATP lancerà nel 2017 una classifica dedicata (‘Race to Milan’) che culminerà con il grande evento finale da tenersi dal 7 all’11 novembre. Si tratta di un torneo analogo nella formula al Masters maschile, ma riservato ai giocatori nati a partire dal 1996, quindi Under 21. L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Marino tra gli altri dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

“Il nuovo torneo Next Gen ATP Finals  – ha spiegato Sala – sarà un evento eccezionale, mondiale e innovativo. Per i prossimi 5 anni, i migliori giovani tennisti Under 21 di tutto il mondo giocheranno la gara top della loro categoria a Milano. Siamo molto soddisfatti che tra le importanti città che si sono candidate a ospitare questo appuntamento di così alto livello, l’ATP abbia scelto proprio la nostra. È un ulteriore riconoscimento di valore, che ci rende fieri, perché lo sport è un elemento fondamentale dell’attrattività internazionale di Milano”.

Dal palco di Sala dell’Orologio sono poi intervenuti l’assessore allo Sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi, il presidente dell’ATP Chris Kermode, il presidente della FIT Angelo Binaghi, e i giocatori ATP Karen Khachanov e Matteo Berrettini.

“Siamo lieti di portare questo nuovo evento di prestigio mondiale a Milano, in Italia – ha detto il presidente ATP, Chris Kermode -. La prossima generazione di giocatori sta prendendo uno slancio enorme e l’evento sarà una preziosa occasione per le stelle del futuro che potranno mostrare il loro talento davanti a un palcoscenico mondiale. Abbiamo ricevuto il forte interesse di un certo numero di città in tutto il mondo e siamo lieti di collaborare con la Federazione Italiana Tennis in questa nuova avventura. Sono certo della risposta positiva di una città dalle grandissime potenzialità come Milano. Per l’ATP si tratta di evento cruciale”.

“È un riconoscimento delle nostre capacità organizzative – ha sottolineato il presidente della FIT, Angelo Binaghi -. Ospitare le stelle che già oggi vivono di luce propria, ma che domani saranno i leader del circuito risponde poi perfettamente alla filosofia della nostra Federazione: rivolgersi in primo luogo ai giovani e ai giovanissimi, a coloro che già oggi si appassionano per i campioni che in un futuro ormai prossimo diventeranno i primi protagonisti del circus. Inoltre, con l’Expo Milano è stata città leader nel presentare le risorse su cui la terra di domani potrà contare: ora è pronta a essere vetrina delle risorse su cui potrà contare il tennis del futuro”.

Per Milano è, dunque, un ritorno in grande stile, una città dove il tennis del circuito maggiore ATP manca dal 2005. La Lombardia è la regione guida del tennis italiano, quella con più circoli e più tesserati, e dunque che la scelta di Milano per uno spettacolo di questo livello colma un vuoto durato troppi anni.

Il capoluogo lombardo, che ha riscoperto la propria vocazione turistica grazie al traino dell’EXPO, ha superato la concorrenza di città importanti come Miami, Los Angeles e soprattutto Città del Capo (Sudafrica), tutte interessate al progetto e che avevano avanzato la propria candidatura.

Milano è una città di respiro internazionale, al centro dell’Europa e facilmente raggiungibile grazie ai suoi due aeroporti (Malpensa e Linate) e quindi di sicuro prestigio per una rassegna che vedrà in campo i migliori talenti del tennis giovanile mondiale.

 

Si giocherà nella settimana precedente alle ATP World Tour Finals di Londra, dal 7 all’11 novembre 2017. Sarà il polo fieristico di Milano-Rho, a un passo dalla zona Expo, la sede della prima edizione del torneo. Vi prenderanno parte i migliori sette Under 21 della classifica ATP, più una wild card. La formula del torneo sarà la stessa delle ATP World Tour Finals di Londra, torneo di fine stagione riservato ai migliori otto giocatori della stagione: round robin con due gironi da quattro e semifinali incrociate tra i primi due classificati di ciascun raggruppamento. In palio c’è un montepremi finale che ammonta a 1 milione e 250mila dollari.

Per l’ATP, il torneo sarà l’occasione per sperimentare una serie di innovazioni regolamentari che saranno annunciate nei prossimi mesi, al fine di garantire la continua crescita di popolarità del tennis professionistico maschile. L’evento servirà dunque da trampolino di lancio per l’innovazione nel tennis: l’obiettivo è rendere questo sport sempre più attraente per attirare le generazione future dei fan. E Milano è pronta per questo.

 

In ultimo, per chi proprio non potesse assicurarsi un posto in tribuna per lo spettacolo del torneo, sono pronti i diritti domestici di Next Gen, di proprietà della FIT, che li cederà a SuperTennis. Gli appassionati potranno dunque seguire i match gratuitamente sul canale 64 del digitale terrestre, in HD sulla piattaforma satellitare SKY canale 224 e sul numero 30 di Tivùsat, oltre che in simulcast streaming su