“Ahoi koi” , la magia degli origami: Spazio Teatro 89

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Domenica 4 marzo, allo Spazio Teatro 89 di Milano (ore 11; ingresso 7 euro), la compagnia austriaca Theater Nuu porterà in scena lo spettacolo “Ahoi koi”, indicato ai bambini di età compresa fra uno e quattro anni. Si tratta del penultimo appuntamento della collaudata rassegna “Teatro Piccolissimo… e non solo” organizzata dall’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89.

Partendo da un foglio bianco, le due attrici in scena esploreranno in modo giocoso e clownesco le tante possibilità offerte dalla carta e offriranno ai baby-spettatori la possibilità di esprimere liberamente le proprie associazioni mentali.

Dopo la rappresentazione il pubblico sarà, inoltre, invitato a salire sul palco e a toccare con mano gli oggetti di carta utilizzati per lo spettacolo. Lo scopo è quello di regalare ai bambini qualcosa che lasci una traccia e che possano portarsi a casa. Non nelle tasche, ma nella loro immaginazione.

Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org
Rassegna “Teatro Piccolissimo… e non solo” – Stagione 2017-2018
Ingresso: 7 euro.

Ahoi koi, domenica 4 marzo, ore 11.
Compagnia: Theater Nuu
Di: Sarah Gaderer, Laura-Lee Röckendorfer.
Con: Sarah Gaderer, Laura-Lee Röckendorfer.
Scene, costumi: Theresa Prammer.

Spazio Teatro 89 di Milano: Lo spettacolo “Cerca (vicino)”

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Per il terzo appuntamento della rassegna “Teatro Piccolissimo…e non solo”, in programma domenica 5 novembre (ore 11, ingresso 7 euro) allo Spazio Teatro 89 di via Fratelli Zoia 89, a Milano, gli organizzatori hanno invitato a esibirsi la compagnia messicana Teatro al Vacío, che porterà in scena lo spettacolo “Cerca (vicino)”, indicato per spettatori dai 2 ai 5 anni di età.

In questa rappresentazione si narra la storia di due sconosciuti che si incontrano nello stesso posto. Sono molto diversi l’uno dall’altro nei loro modi di fare e nei loro atteggiamenti. Ma hanno anche delle cose che li accomunano: una valigia, uno sgabello, un cane… Conoscersi è sempre un’esperienza entusiasmante: si può trovare un amico, per un po’ di tempo o per sempre, «perché che senso può avere la vita se non condividiamo?».

A partire dal linguaggio corporeo usato dagli attori e da una drammaturgia di azioni e immagini, questo spettacolo riflette sullo spazio come luogo in cui sperimentare diversi tipi di relazione socio-affettiva. I baby-spettatori, e con loro anche quelli più grandi, possono riconoscersi e identificarsi in azioni e situazioni che mettono in moto idee e sentimenti in ciascuno di noi…