Ifigenia, liberata

Ifigenia Liberata. Foto ©Masiar Pasquali
Ifigenia Liberata. Foto ©Masiar Pasquali

Al Teatro Carignano, martedì 8 maggio 2018, alle ore 19.30, debutterà lo spettacolo IFIGENIA, LIBERATA ispirato ai testi di Eraclito, Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, Antico e Nuovo Testamento, Friedrich Nietzsche, René Girard, Giuseppe Fornari, progetto e drammaturgia di Angela Demattè e Carmelo Rifici.

Ifigenia, liberata è prodotta da Lugano InScena in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Azimut in collaborazione con Spoleto Festival dei Due Mondi, Theater Chur, con il sostegno di Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura e resterà in scena al Carignano, per la Stagione in abbonamento del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, fino a domenica 13 maggio 2018.

Carmelo Rifici racconta la storia della figlia di Agamennone e Clitemnestra come il nocciolo di una vicenda più grande, più complessa, più stratificata nei secoli e nella cultura.

In Ifigenia, liberata la virgola del titolo assume una fortissima valenza, dividendo idealmente due mondi: quello della protagonista destinata al sacrificio e quello della sua impossibilità di vivere e amare. Carmelo Rifici propone allo spettatore un’analisi chiamando Eraclito, Omero, Eschilo, Sofocle, Euripide, René Girard, Antico e Nuovo Testamento, Friedrich Nietzsche a fornire storie
e riflessioni sul tema della violenza dell’uomo come realtà inestirpabile e mistero senza fine, ineliminabile pulsione dell’essere umano alla distruzione.
La scena di Margherita Palli è una grande sala prove: attori, pubblico, un regista e una drammaturga mettono in scena il Mito degli Atridi attraverso la morte di Ifigenia, il cui sacrificio
diventa solo uno dei tanti, insensati, che costellano il cammino dell’umanità.

Intessuto di numerosissime suggestioni, lo spettacolo si muove così su due diversi piani: quello del teatro e della sua rappresentazione.
Teatro e vita procedono insieme nella comprensione della vera natura del concetto di “sacrificio”, facendo anche intendere come ancora oggi, in molte parti del mondo, in nome di quel concetto, il male assoluto sia possibile, per un’umanità che non ha imparato niente dai suoi stessi errori.

Sulle orme di Don Giovanni

BoninoDonGiovanni
BoninoDonGiovanni

In occasione dell’allestimento al Teatro Carignano di Torino dello spettacolo Don Giovanni di Molière, con la regia di Valerio Binasco, prodotto dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, sarà programmata al Teatro Carignano, Caffetteria Lavazza (Piazza Carignano 6) venerdì 20 aprile 2018, alle ore 17.30  la presentazione del volume
SULLE ORME DI DON GIOVANNI
a cura di Guido Davico Bonino
Nino Aragno Editore, 2017

All’incontro interverranno:
l’autore del testo e Pietro Crivellaro (Centro Studi del Teatro Stabile di Torino).

Sulle orme di Don Giovanni ripercorre il lungo (e assai ricco di sorprese) viaggio di uno dei più clamorosi personaggi-simbolo non solo della moderna letteratura europea, ma anche della musica lirica e sinfonica (da Mozart a Strauss), della pittura (francese e inglese tra Seicento e Ottocento), per non parlare del cinema, da Carmelo Bene a Joseph Losey.

Limitandosi alle testimonianze scritte, a libretti d’opera, commedie e tragedie, liriche e poemi, romanzi e racconti, Guido Davico Bonino al termine di una decennale, assidua e amorosa frequentazione di tanto complesso universo tematico, ne ha privilegiato i più fascinosi orizzonti.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti in sala

“Disgraced” debutta a Monaco di Baviera

disgraced
disgraced

Il Piemonte e la Baviera, Torino e Monaco non sono soltanto accomunate dalla cornice alpina o dall’architettura barocca, ma da qualche anno anche dalla cultura e dal teatro, grazie al gemellaggio tra il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e il Bayerische Staatstheater – Residenztheater.

A partire dal 2013, grazie a un rapporto di stima reciproca e ad una progettazione congiunta, i direttori delle due istituzioni Filippo Fonsatti e Martin Kušej hanno intrapreso una collaborazione pluriennale che dapprima ha previsto scambi di competenze ed esperienze artistiche e tecniche, quindi l’ospitalità “incrociata” di spettacoli dei due teatri – Das Interview e Le lacrime amare di Petra von Kant con la regia di Kušej a Torino, Serata a Colono firmato da Mario Martone e Quartett diretto e interpretato da Valter Malosti a Monaco – infine una collaborazione produttiva italo-tedesca per Disgraced di Ayad Akhtar, produzione curata da Kušej con lo staff artistico del Residenztheater (Annette Murschetz per le scene, Heide Kastler per i costumi, Michael Gumpinger per le musiche) e con attori italiani (Paolo Pierobon, Anna Della Rosa, Fausto Russo Alesi, Astrid Meloni, Elia Tapognani).

E proprio Disgraced, che ha aperto con grande successo la stagione 2017-2018 dello Stabile al Teatro Carignano, sarà rappresentato a Monaco di Baviera nel barocco Cuvilliés Theater (che del Carignano pare una copia perfetta) venerdì 2 e sabato 3 febbraio prossimi.

«Siamo molto onorati di questo invito – commenta il Presidente dello Stabile, Lamberto Vallarino Gancia – che premia la qualità dei nostri progetti e consolida il processo di internazionalizzazione intrapreso negli anni scorsi. Possiamo dirci fieri e orgogliosi – conclude Vallarino Gancia – di mostrare in una vetrina tanto prestigiosa non solo il valore artistico del nostro Teatro, ma anche l’eccellenza culturale della nostra Città e della nostra Regione, promuovendone l’immagine all’estero».

Infine, si può fin da ora annunciare che nella stagione 2019-2020 il proficuo rapporto con Kušej porterà in dote una coproduzione tra il Teatro Stabile di Torino e il teatro più glorioso, più grande e forse più famoso d’Europa, il Burghteater di Vienna, del quale Kušej diverrà Intendente l’anno prossimo.

Teatro Carignano: “Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno”

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Proseguono con grande successo al Teatro Carignano le recite di DIECI PICCOLI INDIANI… E NON RIMASE NESSUNO! due atti di Agatha Christie, nella traduzione di Edoardo Erba, con la regia di Ricard Reguant.
Il 31 dicembre 2017 sarà possibile festeggiare il Capodanno al Teatro Carignano: Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno! andrà in scena alle 20.30 (recita fuori abbonamento) e al termine dello spettacolo per il pubblico è previsto un brindisi nella caffetteria Lavazza e nel foyer del Teatro.
Lo spettacolo è interpretato da Giulia Morgani, Tommaso Minniti, Caterina Misasi, Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Alarico Salaroli, Carlo Simoni. Il progetto scenico è di Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguant, le scene di Alessandro Chiti e i costumi di Adele Bargilli.
Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno! sarà replicato al Carignano, ospite della Stagione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, fino a lunedì 1° gennaio 2018.

Tra i romanzi più letti al mondo, Dieci piccoli indiani è il capolavoro della suspense scritto da Agatha Christie. Una serie di morti misteriose semina il terrore tra gli ospiti di un’isola. Un assassino si nasconde tra di loro, così come i segreti inconfessabili che ogni personaggio occulta.