Nazionale A Femminile – chiuso raduno di Parma

Giulia Natali
Giulia Natali

Si è chiuso ieri pomeriggio a Parma il raduno della Nazionale Femminile. Così coach Marco Crespi al termine dell’ultimo allenamento.

“Quattro giorni di energia. Sul campo e fuori dal campo. Di bella energia. Passo dopo passo verso l’appuntamento così importante di novembre. Il periodo di agosto, allenamenti e amichevoli, sarà determinante per le sfide contro Croazia e Svezia”.

Le Azzurre tornano infatti al lavoro ad agosto: dall’11 il raduno a Treviso, il 18 l’amichevole a Vicenza contro Wake Forest (il College di Elisa Penna) e poi il 20 e il 21 le amichevoli a Biarritz contro la Francia. Infine il trasferimento a La Spezia, dove le Azzurre chiuderanno il raduno affrontando Israele il 27 e il 28 agosto. La Spezia sarà poi la sede dell’importantissima partita di qualificazione all’EuroBasket Women 2019 che l’Italia giocherà il 21 novembre contro la Svezia.

Dai sette allenamenti svolti in quattro giorni di raduno, lo staff tecnico coordinato da Marco Crespi ha tratto indicazioni molto interessanti. Un gruppo sostanzialmente giovane (15 le medaglie vinte a livello Giovanile dalle Azzurre presenti a Parma), con tre ragazze (Mariella Santucci, Francesca Pan, Elisa Penna) che la scorsa stagione hanno giocato in un College statunitense e l’esperienza assicurata da atlete che la Nazionale la conoscono da anni. A cominciare da Kathrin Ress.

Nove le esordienti assolute con la Senior e tra queste Giulia Natali, talento di Vigarano che il 21 giugno compirà 16 anni (auguri!) e che a Parma è diventata l’Azzurra più giovane a ricevere una convocazione della Nazionale A.

Prima di lei il record apparteneva a Cecilia Zandalasini, chiamata nel dicembre del 2012. A 16 anni e 9 mesi. “Un’emozione incredibile – ha commentato Giulia – è stata una stagione lunghissima e faticosa ma ho avuto la conferma che lavorando seriamente si ottengono risultati anche insperati. Essere stata qui a Parma in questi giorni è stato un sogno per me, davvero non me l’aspettavo. Voglio ringraziare le mie compagne e lo staff, perché mi hanno fatto sentire a casa dal primo allenamento”.

Il raduno di Parma si è aperto con un appuntamento molto importante per la Federazione Italiana Pallacanestro. Il 14 giugno, infatti, si è tenuto l’evento nel corso del quale il vice-presidente del Gruppo Barilla Paolo Barilla e il vice-presidente della FIP Gaetano Laguardia hanno annunciato il rinnovo del contratto di sponsorizzazione, prima del Cooking show che ha visto Caterina Dotto, Valeria De Pretto e Kathrin Ress cucinare insieme agli Chef di Academia Barilla.

“Ragazzeintiro”, nuovo progetto del Settore Femminile

Petrucci-Crespi
Petrucci-Crespi

La sede del Comitato Regionale Lombardia di Milano ha ospitato la conferenza stampa di presentazione di #ragazzeintiro, il nuovo progetto tecnico del Settore Squadre Nazionali Femminile. Ha aperto la conferenza stampa il presidente della FIP Giovanni Petrucci:
“Sono contento di essere qui per presentare questo progetto ideato da Marco Crespi, che è davvero un moto perpetuo e ci sollecita continuamente con nuove idee. Con la Nazionale sta facendo un ottimo lavoro, la vittoria sulla Svezia ci ha rimesso in corsa per la qualificazione all’Europeo. Un successo importante per tutto il movimento perché se la Nazionale vince il vantaggio è per tutti. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente il presidente della Lega Femminile Massimo Protani e tutte le società affiliate per il supporto straordinario che ci stanno assicurando. Se questi progetti possono partire, è anche merito loro. E complimenti alla Reyer Venezia, che ha compiuto un’impresa qualificandosi per la finale di Eurocup dopo aver recuperato 20 punti. Da parte nostra posso dire che la Federazione continua a investire e a credere nel Settore Femminile, come sapete la qualità dello Staff che segue la Nazionale di Marco Crespi è identica a quella della Maschile”.

Così coach Crespi: “#ragazzeintiro nasce da una sensazione che ha trovato conferma nell’analisi statistica. Le nostre ragazze tirano meno o poco. Il progetto tecnico ha come obiettivo quello di far sentire il piacere di tirare, il piacere che crea dipendenza al miglioramento per poter gioire dopo un canestro. Un percorso tecnico e non solo. Un lavoro di squadra, un servizio per la splendida passione delle nostre ragazze. Una visione non solo per chi sarà coinvolto, ma per tutto il nostro movimento. Non è vero che la FIP non cambia mai: se si portano idee buone il Presidente le sostiene”.

Il primo appuntamento con #ragazzeintiro è previsto per il 9 aprile a Crema. Inizialmente il progetto prevede 28 ragazze divise in due gruppi: le atlete. comprese in un range di età dai 16 ai 21 anni, trascorreranno una giornata in palestra focalizzando la propria attenzione sul fondamentale del tiro. Lo staff di Marco Crespi, oltre a Giovanni Lucchesi, comprende Matteo Panichi (preparatore fisico), Dimitri Lauwers (allenatore del tiro), Cristiana Conti (psicologa dello Sport) e Beatrice Dal Degan (nutrizionista). La palestra sarà un laboratorio dove lo staff lavorerà come squadra, avendo come obiettivo quello di trasmettere il piacere di fare un tiro.

In coda alla conferenza stampa, il presidente Petrucci ha invitato Massimo Protani e i presidenti di A1 e A2 Femminile presenti ad avviare una tavola rotonda in modo da far emergere criticità e opportunità del movimento. Diversi sono stati gli interventi e gli argomenti toccati: Protani ha ringraziato la FIP per la collaborazione e il supporto, invitando il presidente Petrucci a proseguire su questa via che assicura ai Club considerazione, visibilità e presenza costante nei processi decisionali.

Leonardo Monteiro ed Alice Caioli parteciperanno alla 68esima edizione del Festival di Sanremo

monteiro-caioli
monteiro-caioli

Iera sera, durante Sarà Sanremo, la diretta televisiva di Rai 1 in onda da Villa Ormond a Sanremo, sono stati annunciati i nomi dei 2 cantanti, scelti fra gli 8 provenienti da Area Sanremo, che parteciperanno, a febbraio, alla nuova edizione del Festival della Canzone Italiana, nella sezione Giovani.

I due artisti, scelti dalla Commissione Artistica della Rai, presieduta da Claudio Baglioni – conduttore e direttore artistico del Festival – sono: Leonardo Monteiro e Alice Caioli.
Leonardo Monteiro, nato a Roma nel 1990, è figlio di due ballerini brasiliani e, sin da piccolo, viene travolto da una passione viscerale per la musica in tutte le sue forme.

Leonardo studia danza alla Scala di Milano e si esibisce presso numerosi teatri in Italia, Svizzera e Francia in qualità di ballerino e lavora con diverse compagnie di danza contemporanea a New York. Canta da sempre e studia pianoforte dall’età di 7 anni. Ha cantato, come solista, per il coro Monday Gospel e, la canzone che porterà sul palco di Sanremo, si intitola “Bianca”.

“Sono molto felice di tutto quello che mi sta succedendo e devo ancora metabolizzare la cosa.” ha dichiarato Leonardo “Ci tengo a ringraziare lo staff e la commissione di Area Sanremo per tutto quello che hanno fatto per me in questo percorso e spero di poter dare il meglio sul palco dell’Ariston e di riuscire ad esprimere me stesso, attraverso la musica, nel miglior modo possibile.”

Alice Caioli, 21 anni, è siciliana e vive ad Acquedolci, un paesino sul mare di 6000 abitanti. Inizia a coltivare la sua passione per la musica all’età di 12 anni e partecipa ad alcuni programmi televisivi. La sua passione per la musica l’ha aiutata nelle scelte della sua vita e le permette di esprimersi e raccontare le sue storie. Le piace l’idea di essere una tela bianca su cui ognuno possa vedere il quadro che desidera.

La canzone che porterà sul palco dell’Ariston si intitola “Specchi rotti”. “Consiglierei il percorso di Area Sanremo a chiunque.” ha dichiarato Alice “E’ un concorso pulito e un percorso molto valido. Gli otto vincitori sono tutti dei grandi talenti e io sono molto felice del risultato ottenuto e di essere stata scelta, insieme a Leonardo, per partecipare al Festival. Ieri sera ero molto emozionata, non me l’aspettavo e adesso cercherò di fare del mio meglio per poter rendere orgogliose tutte le persone che hanno creduto in me, dalla giuria di Area Sanremo, alla giuria Rai e a coloro che mi hanno permesso di arrivare fino a qui”.

“Posso dire di essere orgoglioso del lavoro svolto fino ad oggi da Area Sanremo” dichiara Maurizio Caridi, Presidente Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo “Prendo spunto dalle parole di Claudio Baglioni che, durante la conferenza stampa di questa mattina, ha riconosciuto il valore di Area Sanremo e ha dichiarato che bisognerebbe lavorare di più per rendere più organico il lavoro sui giovani, in modo da valorizzare gli artisti che fanno il percorso di Area Sanremo. Ringrazio Claudio Baglioni per l’importante riconoscimento e mi auguro che le sue parole possano essere d’ispirazione per le prossime edizioni”.

Tumori: L’esempio virtuoso dell’UO di oncologia dell’ASL di Piacenza

Dr  Cavanna
Dr Cavanna

 

Ogni anno conta 2.500 ricoveri in regime di day hospital, 1.450 degenze e circa 25.000 visite ambulatoriali. È l’Unità Operativa di Oncologia dell’Asl di Piacenza che con uno staff di 12 medici, uno psicologo, un data manager, 25 infermieri, 7 Operatori Socio Sanitari, 3 coordinatori infermieristici e 2 assistenti sanitari, si prende cura di ogni tipo di patologia tumorale, con un focus specifico su mammella, colon e polmone.

Da sole queste 3 neoplasie sono responsabili di oltre la metà dei 1.200 nuovi casi di tumore che ogni anno l’UO si trova ad affrontare. Grazie al forte impegno sul fronte della ricerca scientifica di valore, la struttura, attualmente coinvolta in circa 40 studi condotti su diverse tipologie oncologiche, è un’eccellenza al servizio del territorio.

“Nella cura dei pazienti oncologici, è importante prestare attenzione anche alla gestione dei sintomi, in particolare il dolore, presente in oltre il 60% dei casi di neoplasia avanzata, arrivando a punte di oltre il 90%”, illustra Luigi Cavanna, Direttore dell’UO di Oncologia dell’Asl di Piacenza. “La sofferenza favorisce depressione e rinuncia alla terapia attiva contro la malattia. Le più importanti società scientifiche raccomandano pertanto il trattamento precoce del dolore oncologico, che può incidere sulla durata, oltre che sulla qualità di vita”.

“Proprio sul fronte della cura del dolore – prosegue Cavanna – è attualmente fervida l’attività di ricerca scientifica, con diversi studi che ci stanno fornendo indicazioni utili per l’impiego dei farmaci analgesici, in particolare gli oppiacei, opzione terapeutica d’elezione in caso di sofferenza oncologica. Un lavoro da poco pubblicato sulla prestigiosa rivista americana Journal of Clinical Oncology, al quale ha partecipato anche il nostro centro, ha evidenziato che in pazienti con tumore e dolore moderato, la morfina a basse dosi dà risultati migliori rispetto agli oppiacei leggeri e consente una buona tollerabilità”.

“Un altro studio a cui abbiamo preso parte insieme all’Istituto Mario Negri di Milano, in corso di stampa su Annals of Oncology, evidenzia che una parte di pazienti può essere poco responsiva al trattamento; abbiamo un ulteriore studio in collaborazione con l’Istituto Mario Negri per valutare la variabilità della risposta analgesica a un trattamento a base di ossicodone-naloxone in pazienti oncologici con dolore moderato-severo. Da ricordare anche un recente articolo accettato sulla rivista Current Medical Research & Opinion in cui è emerso che l’associazione ossicodone-naloxone è correlata a una migliore tollerabilità, con minor rischio di costipazione, rispetto all’uso sia di ossicodone da solo sia di morfina”.

Lo sforzo dell’Unità Operativa di Oncologia dell’Asl di Piacenza per migliorare l’assistenza ai pazienti non si concretizza solo nell’intensa attività di ricerca scientifica ma anche in un assetto organizzativo particolarmente efficiente. La struttura ha infatti sviluppato una rete oncologica estesa in tutta la provincia: i medici si spostano presso gli altri tre ospedali del territorio (Fiorenzuola, Bobbio e Castelsangiovanni), garantendo continuità e coerenza nelle cure erogate a oltre 300 pazienti.

L’UO, inoltre, è tra le poche a vantare la preparazione centralizzata dei farmaci antitumorali per l’intera provincia, assicurando equità e sicurezza agli assistiti, e questo è stato possibile con l’ottima collaborazione dei farmacisti: dr.ssa Alessandra Riva, Dr.ssa Antonella De Masi e dr. Stefano Vecchia.

La struttura è attualmente accreditata Esmo (European Society for Medical Oncology) per quanto riguarda la continuità assistenziale: si è quindi dimostrata in grado della presa in carico complessiva del paziente, non solo al momento della somministrazione della cura, ma per tutto il decorso della malattia, gestendo al meglio tutte le complicanze, con una reperibilità continua degli oncologi, 24 ore su 24, per tutti i giorni dell’anno.

“La rete provinciale e la preparazione centralizzata dei farmaci oncologici in un’unica centrale di preparazione chiamata unità di farmaci antiblastici (UFA) hanno permesso anche un importante risparmio per l’azienda sanitaria, poiché non vengono sprecati i residui dei flaconi dei chemioterapici che sono estremamente costosi. È stata pubblicata una nostra ricerca sulla rivista Medical Oncology (Med Oncol; 2015, 32:16) in cui si evidenzia un risparmio di circa 16.000 euro ogni mese con il modello della preparazione centralizzata per l’intera provincia. La qualità di vita del malato è molto importante e il nostro impegno quotidiano deve cercare di preservarla. Gli studi pubblicati ed attualmente in corso, con farmaci, presidi o nuove modalità organizzative, sono molto preziosi perché ci permettono una cura sempre migliore dei tanti pazienti oncologici che a noi si affidano”, conclude il dottor Cavanna.