“The Repetition, Histoire(s) du théâtre

the repetition, histoire..
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Un’inchiesta in forma di spettacolo sul passato, presente e futuro della più antica forma d’arte dell’umanità, il teatro: con The Repetition, Histoire(s) du théâtre (I),al Piccolo Teatro Strehler dall’8 al 10 maggio, il drammaturgo e regista Milo Rau prosegue nel lavoro di ricerca su uno dei temi fondamentali del suo percorso artistico: la questione della rappresentatività in scena della violenza.

In una notte di aprile del 2012, un uomo di nome IhsaneJarfi parla per qualche tempo con un gruppo di ragazzi in una Polo grigia, all’angolo di una via di Liegi, davanti a un bar gay. Due settimane più tardi, il suo cadavere è rinvenuto al limitare di un bosco. È stato torturato per ore e assassinato con inaudita violenza.

Milo Rau ha tratto spunto da quella vicenda per ricostruirla in teatro con attori professionisti e non.«Punto di partenza del mio lavoro è come la realtà può essere influenzata dal teatro e, al contrario, come possa essere rappresentata sulla scena» dichiara il regista e drammaturgo.

Gaetano Triggiano al Teatro della Luna

GaetanoTriggiano_Real_Illusion_1
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Noto come il David Copperfield europeo, Gaetano Triggiano è uno dei più grandi illusionisti a livello mondiale.

Il nuovo tour “Real Illusion” arriverà in Italia dopo il debutto in Russia e in Germania, e dopo essere stato ospite a France 2 per i festeggiamenti del Capodanno, dove Triggiano si è esibito a fianco dei più grandi artisti internazionali nel programma “Le plus grand cabaret du monde” (il più importante varietà francese in onda da vent’anni sulla rete televisiva di stato il sabato sera in prima serata).

Il tour toccherà Milano dal 10 al 15 aprile 2018, quando il re degli illusionisti si esibirà in sei appassionanti show al Teatro della Luna, dopo il successo del tour del 2015.

Può l’illusionismo andare oltre il mero stupore così da guidare il pubblico in un reale processo emozionale? E’ partendo da questa idea che Gaetano Triggiano ha concepito “Real Illusion”: un nuovo modo di fare magia, dove le illusioni non sono più elementi a sé stanti, ma inglobati in un linguaggio teatrale.

Professionista quasi maniacale, con un continuo lavoro di perfezionamento e di ricerca, di studio e progettazione, Triggiano continua a stupire il pubblico creando le illusioni più strabilianti.

Mistero, energia, rapidità, forza, passione, poesia, e soprattutto magia, saranno gli ingredienti di questo sorprendente spettacolo di altissimo livello internazionale, uno show di effetti speciali e grandi illusioni che trasporterà il pubblico in un mondo in cui ogni limite razionale è superato e dove le leggi della fisica sono completamente stravolte.

Sul palco tutta l’abilità dell’artista che darà vita a situazioni surreali attraverso apparizioni, colpi di scena e trasformazioni ad una velocità estrema, garantendo un’esperienza coinvolgente e spettacolare. Storie avventurose, momenti di alta tensione ma anche brillanti e divertenti tra le sue più grandi ed incredibili illusioni.

Teatro EuropAuditorium, Bologna : “Mamma Mia”

mammamia_home
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Mamma mia!, l’attesissimo e travolgente musical firmato da Massimo Romeo Piparo, arriva con 4 date sold out, dal 9 all’11 febbraio, al Teatro EuropAuditorium di Bologna.

Mamma mia! è forse la più celebre commedia musicale degli anni 2000 che ha strappato applausi in tutto il mondo e ha fatto scatenare il pubblico con le mitiche canzoni degli ABBA; lo spettacolo viene ora proposto, a quasi 10 anni dal film con Meryl Streep, in una nuovissima versione per la prima volta realizzata da una grande Produzione tutta italiana.

Nel ruolo dei personaggi che nel film vennero interpretati da Stellan Skarsgard, Pierce Brosnan e Colin Firth, tre attori amatissimi dal grande pubblico e già affermati anche nel musical, Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz.

Nel ruolo di Donna la bravissima Sabrina Marciano, punta di diamante del musical italiano, reduce da una clamorosa affermazione nei panni della maestra di danza nell’acclamato Billy Elliot, mentre la giovane Sofia (Sophie) sarà interpretata da Eleonora Facchini, classe 1992, che con il suo talento ha superato brillantemente le affollatissime audizioni sul palco del Sistina.

Accanto a loro anche Elisabetta Tulli e Laura di Mauro nei ruoli delle scatenate amiche del cuore di Donna, rispettivamente Rosie e Tanya, Jacopo Sarno alias Sky, un cast di oltre 30 artisti e l’orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, posizionata all’interno della scena.

Tra i punti di forza dello spettacolo l’ambientazione tecnologica e sorprendente con vera acqua di mare e bagnasciuga, oltre all’altissimo livello artistico e al notevole impegno produttivo della PeepArrow Entertainment e Il Teatro Sistina, una garanzia di qualità che si unisce alla professionalità di Massimo Romeo Piparo, autore della regia e dell’adattamento.

“Mamma Mia! è uno di quei musical che si sogna un po’ tutta la vita, soprattutto chi come me è cresciuto sulle note degli Abba”, spiega Massimo Romeo Piparo, aggiungendo che questo musical non solo è stato “il titolo dell’estate ma anche quello dell’inverno e per due ore ci farà sentire al mare” e farà scoprire al pubblico” uno spettacolo super femminista in cui le donne sono le vincitrici assolute.

Un favola in cui a vincere è l’Amore con la a maiuscola, quello di una figlia per il proprio Padre, e l’ineguagliabile amore di Mamma”.

La storia al centro della commedia musicale brilla per romanticismo e divertimento: tra le bellezze di un’isoletta greca del Mar Mediterraneo, al ritmo travolgente della musica degli Abba, la giovane Sofia sta organizzando il suo matrimonio.

Ma prima di vivere il suo sogno d’amore, fa di tutto per realizzare il suo più grande desiderio: essere accompagnata all’altare dal padre che non ha mai conosciuto prima. Per questo chiama sull’isola i tre fidanzati storici di sua madre Donna, per scoprire chi di loro è l’uomo giusto.

Questa commedia musicale adatta a ogni età approda finalmente in Italia in una inedita versione interamente rinnovata e creata da un team esclusivamente italiano, che ha realizzato tutto lo spettacolo, dalla regia alle scenografie, dalle coreografie ai costumi, traducendo integralmente i dialoghi e le 24 canzoni degli Abba suonate dal vivo dall’orchestra.

Un grande allestimento che unisce le nuove tecnologie alla magia meccanica del teatro, una storia leggera ma non banale, ironica e delicata, che racconta l’amore maturo accanto a quello giovanile, indagando grandi sentimenti come il rapporto tra madre e figlia, l’amicizia e il coraggio, ma soprattutto una commedia che, attraverso due donne straordinarie, celebra la ricerca della felicità anche a costo di sfidare le convenzioni

Al Teatro Duse di Bologna, Carlo Cecchi presenta l’Enrico IV

Enrico IV_Trono9 CARLO CECCHI @matteo delbò
Enrico IV_Trono9 CARLO CECCHI @matteo delbò

Al Duse il grande Carlo Cecchi presenta l’Enrico IV, una pietra miliare del teatro pirandelliano e della sua intera poetica. Un’opera che porta in scena i grandi temi della maschera, dell’identità, della follia e del rapporto tra finzione e realtà

Dopo i memorabili allestimenti di L’Uomo, la bestia e la virtù (portato in scena nel 1976 con innumerevoli riprese fino alla edizione televisiva del 1991) e Sei personaggi in cerca d’autore (quattro stagioni di tournée teatrale in Italia e all’estero dal 2001 al 2005), Carlo Cecchi torna a Pirandello nel 150/o anniversario della nascita dell’autore con uno dei testi più noti del drammaturgo siciliano: Enrico IV, dal 26 al 28 gennaio al Teatro Duse di Bologna.

In occasione del debutto di Sei personaggi in cerca d’autore, Cecchi dichiarò in alcune interviste: ”Con Pirandello ho un rapporto doppio: lo considero, come tutti, il più grande autore italiano. E anche il più insopportabile. (…) Ma Pirandello è un punto focale, un nodo centrale nella tradizione del teatro italiano e va affrontato col rispetto che gli si deve”.

L’ambivalente rapporto di Cecchi con l’autore siciliano ha prodotto in passato due capolavori. La critica, nell’applaudire Cecchi regista e interprete nelle due messe in scena pirandelliane, ha sottolineato come la modernità, la freschezza e l’essenzialità siano caratteristiche fondamentali del suo teatro e come Cecchi sia capace di creare spettacoli acuti e sorprendentemente ironici, di folgorante semplicità.

Enrico IV è una pietra miliare del teatro pirandelliano e della sua intera poetica. L’opera porta in scena i grandi temi della maschera, dell’identità, della follia e del rapporto tra finzione e realtà.

Lo spettacolo narra la vicenda di un uomo, un nobile dei primi del Novecento, che da vent’anni vive chiuso in casa vestendo i panni dell’imperatore Enrico IV di Germania (vissuto nell’XI secolo), prima per vera pazzia, poi per simulazione ed infine per drammatica costrizione.

L’amarezza vibrante di questa tragedia porta a un risultato di limpida bellezza, a una catarsi vera e propria; forse in “Enrico IV” più che in altre tragedie, il pirandellismo vince i suoi schemi e attinge a una tensione interiore davvero universale.