L’Ottava e la Quinta dirette da Chailly verso il tutto esaurito

Riccardo Chailly ph Brescia Amisano
Riccardo Chailly ph Brescia Amisano

Pochissimi posti residui per le tre serate della Stagione Sinfonica in cui il Maestro presenta l’Ouverture Egmont e le Sinfonie n° 8 e 5. Il programma sarà replicato dal Maestro con la Filarmonica della Scala a Colonia, Anversa, Essen e Parigi dal 22 al 28 gennaio.

Giovedì 16, venerdì 17 e domenica 19 gennaio Riccardo Chailly torna sul podio a una settimana dall’ultima rappresentazione di Tosca per una tappa fondamentale dell’integrale beethoveniana intrapresa con i complessi scaligeri in occasione del 250° anniversario della nascita del compositore. Saranno eseguite infatti insieme all’ouverture Egmont la Sinfonia n° 8, approdo di un Beethoven innovatore e sfida tecnica per qualsiasi orchestra, e la celeberrima Sinfonia n° 5. Il Maestro ha coinvolto Coro e Orchestra del Teatro alla Scala, Filarmonica della Scala e Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala in un progetto di integrale sinfonica (da settembre 2019 a giugno 2020) in cui alle sinfonie sono accostate altre opere dello stesso Beethoven, dall’Ouverture da Egmont al Concerto per violino con Leonidas Kavakos, e pagine di Mahler (la Quarta con Christiane Karg) e Luciano Chailly (la Sonata tritematica n. 4 su testi di Lucrezio). Il rapporto di Chailly con Beethoven è la storia di una vita, ma solo nel 2011 il Maestro ha deciso di offrire al disco un’integrale sinfonica con il Gewandhaus di Lipsia, la più antica orchestra d’Europa di cui era Direttore Musicale e la cui tradizione beethoveniana si radicava nelle letture di Mendelssohn. La scelta di allora, maturata in anni di studio, esperienza e riflessione, era stata quella di tornare al dettato beethoveniano eliminando convenzioni e abitudini sedimentate in due secoli di tradizione esecutiva, rispettando alla lettera la partitura inclusi i metronomi d’autore, notevolmente più rapidi di quelli abituali. Tornava così alla luce un Beethoven autentico, anticonvenzionale e spavaldamente contemporaneo, sebbene non privo di precursori, il più illustre dei quali è stato un altro Direttore Musicale scaligero: Arturo Toscanini.

Sulle tre serate alla Scala restano solo pochissimi posti e all’entusiasmo del pubblico milanese corrisponde un impegno altrettanto importante all’estero. Riccardo Chailly presenterà infatti il medesimo programma nel corso della prossima tournée europea della Filarmonica della Scala (dal 22 al 28 gennaio) con tappe a Colonia (22 gennaio), Anversa (23 gennaio), Essen (24 gennaio) e Parigi (27 gennaio; nei concerti a Lussemburgo il 25 e a Parigi il 28 saranno eseguiti invece il Concerto per violino con Renaud Capuçon e i Quadri di un’esposizione di Musorgskij). Il programma con le Sinfonie n° 8 e 5 tornerà il 27 aprile alla Elbphilharmonie di Amburgo, mentre nei giorni seguenti la Filarmonica eseguirà la Sesta e il Concerto per violino a Norimberga, Monaco e Friburgo. Il riconoscimento internazionale del Maestro (che è stato da poco nominato Artiste de l’année dalla rivista francese Diapason) e dell’orchestra permette oggi alla Filarmonica della Scala di celebrare orgogliosamente Beethoven nell’anno del duecentocinquantenario in alcune delle più prestigiose sale europee.

Per informazioni sulla tournée si prega di contattare l’ufficio stampa della Filarmonica della Scala dott. Marco Ferullo all’indirizzo marco.ferullo@filarmonica.it


Tutto Mozart a Palazzo Medici Riccardi

Giovanni Inglese
Giovanni Inglese

Si chiudono lunedì 5 settembre i concerti di Toscana Classica in programma nel Cortile di Michelozzo in Palazzo Medici Riccardi, in collaborazione e con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze (ore 21 – biglietti 15/12 euro – sconti e promozioni per i titolari della Firenze Card – prevendite www.boxol.it).

La serata, dedicata a Wolfgang Amadeus Mozart, vede sul palco un quartetto d’archi composto dal violoncellista Giovanni Inglese (primo classificato ai concorsi Giulio Rospigliosi, Premio Crescendo 2014, Città di Piove di Sacco e Riviera della Versilia, dove ha conquistato anche il premio del pubblico), dal violista Marco Gallina (prima viola dell’Orchestra Giovanile Italiana e membro della Malta Philharmonic Orchestra), dalla violinista Alessia Pazzaglia (raffinata interprete del repertorio barocco, già membro dell’ Orchestra Giovanile Italiana e ospite dei Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino) e dall’oboista Stefano Angius, con alle spalle già importati esperienze con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra della Toscana e l’Orchestra Internazionale Sarda.

Del compositore salisburghese saranno eseguiti il Quartetto in fa maggiore K. 370, il Divertimento “Gran Trio” K 563 e l’ouverture dell’opera “Il Flauto Magico” nella trascrizione di Franz Joseph Rosinack.

Per informazioni e prenotazioni si può contattare la segreteria di Toscana Classica, tel 055.783374 – 340.3944830 – www.toscanaclassica.com.

Toscana Classica è riconosciuta dalla Regione Toscana come prima struttura di produzione musicale under 35. La stagione 2016 è realizzata con il contributo di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Toscana e Comune di Firenze, con il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze.

 Programma concerto lunedì 5 settembre

F.J. Rosinak         Il Flauto Magico Ouverture (trascrizione per quartetto)

W.A. Mozart         Quartetto con oboe in fa Maggiore K370

                            Divertimento per trio d’archi in Mibemolle magg. K563

 Inizio concerto ore 21
Dove
Cortile di Michelozzo – Palazzo Medici Riccardi – Via Cavour, 1 – Firenze

Informazioni e prenotazioni

Segreteria Toscana Classica, tel. 055-783374 – 340.3944830 – www.toscanaclassica.com

Biglietti, riduzioni e sconti
Biglietto intero 15 euro
Biglietto ridotto a 12 euro per studenti (muniti di tesserino) e over 65 (muniti di un documento).

Ai titolari della “Firenze Card” del Comune di Firenze è riservato uno sconto del 15% (o tre biglietti al prezzo di due)

Prevendite

Circuito Box Office: via delle Vecchie Carceri, 1 (Ex Murate – Firenze) –  tel. 055 210804

Servizio prevendite anche presso le sedi nei giorni dei concerti, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 21

Teatro alla Scala: “La cena delle beffe”

mario martone
mario martone

Torna alla Scala dal 3 aprile al 7 maggio La cena delle beffe di Umberto Giordano su libretto di Sem Benelli. Dirige Carlo Rizzi, i quattro protagonisti sono Marco Berti come Giannetto Malespini, Kristin Lewis come Ginevra, Nicola Alaimo e Leonardo Caimi come Neri e Gabriello Chiaramantesi.

La regìa di Mario Martone colloca la vicenda all’epoca della composizione dell’opera situandola nel contesto di un conflitto tra clan di gangster in una Little Italy immaginata dalla scenografa Margherita Palli e dalla costumista Ursula Patzak come un fitto gioco di citazioni cinematografiche.

La ripresa di questo titolo si inserisce nel progetto di riportare alla Scala i titoli che vi hanno visto la luce (come è stato per la verdiana Giovanna d’Arco diretta da Riccardo Chailly lo scorso 7 dicembre) e nel processo di riscoperta del repertorio verista, che negli ultimi anni è stato rappresentato alla Scala unicamente da Cavalleria Rusticana e Pagliacci, sempre con la regìa di Mario Martone.

Un’ora prima di ogni rappresentazione gli spettatori potranno assistere nel Ridotto dei Palchi a una presentazione dell’opera a cura del prof. Franco Pulcini; ma nel palinsesto di incontri e proiezioni organizzati dal Teatro intorno alla produzione spicca anche il film di Alessandro Blasetti (1942) che verrà proiettato nella sala del Piermarini il 3 aprile alle ore 11.

La cena delle beffe si inserisce a pieno titolo nel clima di sperimentazione che nei primi decenni del ‘900 interrogava la forma tradizionale del genere operistico assorbendo le suggestioni del teatro di prosa e del cinema. Di questa ricerca era stato pioniere Puccini, che aveva saputo aggiornare la drammaturgia melodrammatica in sintonia con le rinnovate esigenze del pubblico e il mutato clima culturale.

Giordano, dopo il successo di un titolo tutto sommato tradizionale come Andrea Chénier (1896, Teatro alla Scala) aveva intrapreso vie nuove con Fedora (1898 Teatro Lirico di Milano), in cui musica e teatro si intrecciavano in forme inedite, e ancora in Siberia (1903, Teatro alla Scala): come si vede, una storia culturale assai milanese, che affondava le sue radici nelle ormai lontane suggestioni della Scapigliatura per svilupparsi in un clima dannunziano

Teatro alla Scala – ‘La Scala della Solidarietà’

Teatro_alla_Scala LA SCALA DELLA SOLIDARIETà TEATRO E ATTUALITà
Sono 10 i progetti che quest’anno riceveranno un sostegno grazie all’iniziativa “La Scala della Solidarietà”. La vendita dei biglietti che il Teatro alla Scala riserva al Comune di Milano per il 7 dicembre ha permesso, in cinque anni, di raccogliere oltre 860mila euro, utilizzati per finanziare progetti di carattere sociale o culturale. In particolare, la protagonista della Prima della Scala 2015, l’opera “Giovanna d’Arco” di Giuseppe Verdi diretta dal Maestro Riccardo Chailly, ha consentito al Comune di raccogliere oltre 139mila euro.

“Ho voluto fortemente avviare questa iniziativa nel 2011 e sono davvero soddisfatto dei risultati ottenuti in questi cinque anni. ‘La Scala della Solidarietà’ è un importante esempio di come sobrietà e concretezza possano unirsi per aiutare i più deboli, portando avanti progetti educativi e sociali realmente utili. Un’iniziativa che ormai è diventata una prassi consolidata e che spero proseguirà anche in futuro”, lo afferma il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

Come richiesto dal Consiglio comunale, 30mila euro saranno destinati alle associazioni Cooperativa Sociale Alice e Sesta Opera San Fedele, che operano rispettivamente nella Casa Circondariale di San Vittore e nelle carceri di Bollate e Opera, per garantire a persone indigenti, recluse negli istituti di pena, kit con prodotti per l’igiene personale.

Alla Fondazione Sicomoro sono destinati 30mila euro per la preziosa attività che svolge promuovendo percorsi contro la dispersione scolastica.
A Insieme nelle Terre si Mezzo onlus andranno 20mila euro da destinare ai laboratori di scrittura creativa gratuiti per le scuole primarie e secondarie di Milano. In 4 anni di attività hanno coinvolto oltre 60 scuole del territorio e hanno avuto oltre 5mila accessi tra bambini e ragazzi.

È previsto poi un contributo di circa 17mila euro per Comunità Nuova Onlus, associazione no profit che opera nel campo del disagio e della promozione delle risorse dei più giovani. Il contributo del Comune di Milano sarà utilizzato per l’attività di consulenza educativa e supporto alla genitorialità.

Per le attività teatrali svolte da 4 compagnie amatoriali di quartiere (due di adulti, una di ragazzi dai 13 ai 25 anni e una di bambini dai 5 ai 12 anni) il Comune di Milano ha deciso di destinare 13mila euro a favore della Parrocchia Maria Regina Pacis.
Saranno poi devoluti 10mila euro alla Cooperativa Lotta Contro l’Emarginazione per i suoi progetti rivolti a persone in condizioni di grave emarginazione, dovuta a dipendenza da alcool e droghe, vittime della prostituzione o accattonaggio.

All’associazione i Semprevivi Onlus sarà dato un contributo di 10mila euro per il progetto “Centro di Lollo”, uno spazio di accoglienza e ascolto di preadolescenti e adolescenti in difficoltà (dai 13 ai 21 anni) che svolge attività terapeutiche riabilitative ed educative.

A UpreRoma, associazione che promuove progetti di inclusione per le comunità rom e sinti, sarà dato un contributo di 4mila euro.
Ad Avsi andranno 3mila euro per progetti a favore dell’infanzia e delle donne a Damasco ed Aleppo, per rispondere all’emergenza umanitaria.

Saranno infine donati 2mila euro alla cooperativa Antonio Labriola per sostenere le loro iniziative culturali, ricreative, sociali e sportive.

Tra gli altri progetti, la cooperativa ne ha anche promosso uno molto importante di reinserimento lavorativo e sociale per i detenuti del carcere di Bollate, agevolando anche le famiglie nei ricongiungimenti periodici.

Omaggio a Georges Prêtre

Georges Pretre  Filarmonica della Scala
Il 22 febbraio il Teatro alla Scala omaggia il Maestro Georges Prêtre con un concerto straordinario con la Filarmonica della Scala e il pianista Rudolf Buchbinder. Nella scorsa stagione il Teatro aveva dovuto cancellare gli eventi celebrativi organizzati per il 90° compleanno dell’artista, nato a Waziers (Francia) il 14 agosto 1924.

Il M° Prêtre ha ripreso l’attività nello scorso dicembre con un concerto a Tolosa in occasione del quale ha dichiarato alla stampa la sua felicità di tornare alla Scala: “Quando ho cominciato a lavorare a Milano grazie al Maestro Siciliani – ha dichiarato – il rappresentante dell’orchestra gli ha detto ‘Maestro, grazie del suo regalo di Natale’. Parlava di me! Sono cose che non si possono dimenticare. La Scala rappresenta 15 anni della mia vita, con due opere l’anno, e in febbraio ci ritornerò. Come a Vienna nei mesi seguenti”.

Il concerto al Piermarini, organizzato con il supporto di American Express, segna 50 anni dal debutto di Prêtre a Milano: nell’occasione il Maestro dirigerà alcuni dei brani più significativi della sua lunghissima carriera. Il concerto si aprirà con l’ouverture da Egmont di Beethoven diretta dal M° Prêtre e proseguirà con il Concerto per pianoforte e orchestra n° 3 di Beethoven diretto ed eseguito al pianoforte dal M° Buchbinder. Nella seconda parte il M° Prêtre dirigerà l’ouverture da La forza del destino di Verdi, Barcarolle di Offenbach e Boléro di Ravel, mentre il M° Buchbinder eseguirà la parafrasi da concerto del Rigoletto di Liszt.