“Balalaika – Verso la finale”: nuovo appuntamento

BALALAIKACOVER
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Venerdì 6 luglio alle ore 22.00 su Canale 5, al termine della sfida valida per i quarti di finale “Brasile-Belgio”, nuovo appuntamento con “Balalaika –Verso la finale”.
Conducono Ilary Blasi e Nicola Savino, con la partecipazione straordinaria della Gialappa’s Band.

Immagini di tutti match disputati in giornata, commenti a caldo del dopo gara, collegamenti live dalla Russia. E ancora, interviste esclusive, analisi, curiosità e ultimissime sul torneo più affascinante del pianeta. Tutto in uno spirito di grande festa, in cui non mancheranno momenti comici e divertenti rubriche.

In studio, come di consueto, Diego Abatantuono, Belen Rodriguez e il Mago Forest. E poi Alberto Brandi, Ciro Ferrara, Elena Tambini e Monica Bertini.

Ospiti Antonio Cabrini e Ciccio Graziani.

Finale Uefs Euro2016

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C’è mancato davvero poco: l’Italia sfiora l’impresa di laurearsi campione d’Europa nel modo più doloroso possibile, con due disattenzioni difensive che permettono ai russi di segnare proprio sulla sirena il gol del pareggio e quello del definitivo sorpasso quando in realtà la nostra nazionale sembrava in totale controllo dell’ultima fase di partita.

Il contorno è quello delle grandi occasioni: inutile precisare che la stragrande maggioranza dei presenti tifa Russia, rispondendo presente alla conquista della finale da parte dei padroni di casa e gremendo il palazzetto in ogni ordine di posto, rimandandoci così alla mente quelle splendide cornici sudamericane per numeri e tifo.

L’Italia, parte da sfavorita anche sotto il profilo ambientale: i nostri ragazzi sembrano patire in avvio gli arrembanti attacchi russi, mostrando un po’ di fisiologica inesperienza nel giocare un match di tale importanza e costringendo Redivo a una prima parata importante in avvio.

La prima parte del match si svolge insomma secondo i ritmi dettati dai russi: tolto un nostro tentativo di eurogol in pallonetto da centrocampo che l’ottimo portiere avversario smanaccia in angolo, subiamo le iniziative dei nostri avversari, provando principalmente a pungere nelle ripartenze.

La qualità dell’Italia viene però fuori man mano che il tempo passa: avremmo anche un’occasionissima con Alemão di passare in vantaggio, ma il portiere russo compie il primo di tanti miracolosi interventi, aprendo il compasso e chiudendo una conclusione forse un po’ pigra.

Nel successivo capovolgimento di fronte la Russia passa: azione prolungata in cui tutta la squadra avversaria tocca il pallone fino a smarcare la punta che, a tu per tu con Redivo, non sbaglia, insaccando il pallone sotto la traversa: è 1-0 per i padroni di casa.

L’Italia comincia la ripresa così come aveva concluso il primo tempo: in crescendo. Gli Azzurri appaiono infatti in pieno controllo del match, sfruttando anche alcune imprecisioni difensive dei nostri avversari, come l’appoggio corto del difensore russo che costringe il proprio portiere a mettere il pallone in fallo laterale.

Il gol della Russia pochi istanti dopo è perciò un fulmine a ciel sereno: l’arbitro assegna punizione, la botta del giocatore russo è violentissima e Redivo para il pallone all’altezza della linea di porta. Se sia gol o meno non lo sappiamo, ma il direttore di gara lo assegna: mai come questa volta sarebbe servito l’ausilio della tecnologia anche nel football sala, ma tant’è; palla a centrocampo per il nuovo vantaggio russo, 2-1.

 I nostri giocatori tuttavia non si scompongono e indirizzano le energie nervose a cercare di pareggiare il match. Altri due interventi del portiere russo ritardano il nostro pareggio, che però arriva puntuale: il gol di Licini è da cineteca, e la sua girata al volo su calcio d’angolo è indubbiamente una delle reti più belle di questa edizione degli Europei, oltre che essere estremamente importante; 2-2, palla al centro e il nostro bomber si fa perdonare l’errore di qualche minuto prima.

La Russia  è tecnicamente valida, capace di soffrire quando serve (prova ne sono le numerose parate del suo portiere) ma, ahinoi, infallibile a pungere appena ne ha l’occasione. Queste poche parole riassumono il gol del nuovo vantaggio russo, in cui la punta avversaria riceve il pallone, si gira approfittando di un intervento troppo molle del nostro difensore e scaraventa in rete sull’uscita di un incolpevole Redivo: 3-2

Pochi istanti dopo ci gettiamo in avanti a cercare il pareggio in modo disperato, e sembra solo questione di tempo perchè i russi ci castighino col gol della sicurezza.
Ed è quando meno ce lo aspettavamo che avviene il miracolo: al 37′ viene fischiato un calcio di punizione per l’Italia, in cui Valenti tira un missile che colpendo la traversa si deposita alle spalle del portiere russo a tre minuti dal termine.

Tempi supplementari? Macchè, c’è ancora tempo per recriminare contro la sfortuna: a pochi istanti dal termine Licini scarica un bolide in corsa dopo l’appoggio, ma la traiettoria si infrange sul palo e si spegne sul fondo, chiudendo così tra mille rimpianti i tempi regolamentari.

Se finora si è trattato di rimpianto, da qui in poi si può parlare di rammarico. Sì, perchè la nostra determinazione era stata premiata: nel primo tempo supplementare l’arbitro ci assegna un tiro libero per il sesto fallo di mano di un giocatore russo, e Valenti dal dischetto non sbaglia: palla alle spalle del portiere e 4-3 Italia.

Il primo tempo si chiude con la Russia che ci grazia con due errori clamorosi per cui tiriamo un sospiro di sollievo, e iniziamo davvero a pensare che, forse, gli dei del football sala vogliano portare la coppa nel Belpaese.

Si consuma tutto in una manciata di secondi: dall’occasione per noi di chiudere la partita, col portiere russo che si immola per l’ennesima volta salvando il risultato, all’errore clamoroso di Aldo Redivo, che, forse in un eccesso di sicurezza, sottovaluta l’arrivo dell’avversario calciandogli il pallone addosso, facendolo carambolare in rete.

A questo punto, l’Italia sembra aver esaurito le energie mentali per ribattere al colpo del pareggio, forse perchè pensavamo di avere ormai vinto questa lunghissima battaglia. Gli Azzurri si rendono pericolosi soltanto un’ultima volta da posizione però defilata, fino ad arrivare, all’ultimo minuto di partita, al gol del definitivo sorpasso russo: un retropassaggio maldestro coglie impreparato il nostro ultimo, Redivo in uscita disperata prova a fare quel che può, ma la palla si insacca in fondo alla rete: Russia 5, Italia 4, triplice fischio.

“Donna non rieducabile” – Teatro Manzoni di Calenzano

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“Donna non rieducabile” è un memorandum immaginario ispirato ai reportage di Anna Politkovskaja, giornalista russa nota per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per le sue critiche al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.
Il 7 ottobre 2006, Anna Politkovskaja viene assassinata nell’ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando. Tutt’oggi l’inchiesta è ancora aperta.

Elena Arvigo propone un monologo di forte impatto e attualità in grado di stimolare il pubblico e far riflettere sul tema della libertà di stampa e la responsabilità del sapere.
Il testo è composto da una serie di istantanee, “quadri”, che propongono esperienze, situazioni, atmosfere e stati d’animo e accompagnano il pubblico in un viaggio nelle terre russe e cecene. Un percorso tra i racconti della giornalista russa che l’attrice ripropone con grande intensità e immedesimazione.

Da Venerdì 18  a  Sabato 19 Marzo 2016, ore 21:15
Ingresso spettacoli intero 13 € ridotto 10 €
Per informazioni e prenotazioni: Teatro Manzoni via P. Mascagni, 18 50041 Calenzano (FI)
055 8877213 – 055 887 6581
Prevendita Circuito Box Office

Francesco Buzzurro e Francesco Cafiso: venerdì in concerto a Mosca


Il grande jazz italiano approda in Russia.
Venerdì 20 novembre il chitarrista FRANCESCO BUZZURRO e il sassofonista FRANCESCO CAFISO saranno in concerto presso la Sala Grande del Conservatorio di Mosca per uno spettacolo unico dal titolo “CLASSICA E JAZZ IN CERCA DI ARMONIA”. Nel corso dell’evento, fortemente voluto dal Metropolita di Mosca Ilarion, la loro musica incontrerà quella dello straordinario Coro Sinodale del Patriarcato.

I due musicisti siciliani, apprezzati in tutto il mondo per le loro qualità virtuosistiche e compositive, si alterneranno sul palco in momenti solistici e brani con il Coro. A iniziare, alle ore 19.00, sarà Francesco Buzzurro – definito da Ennio Morricone “tra i più grandi al mondo perché capace di far fruire a tutti la musica colta” – che proporrà alcuni brani per chitarra sola e chiuderà la performance suonando insieme al Coro la sua composizione dal titolo “Il respiro della luna”.

L’evento proseguirà con l’ambasciatore della musica jazz italiana nel mondo Francesco Cafiso, che si esibirà in duo con il pianista Mauro Schiavone e che al termine del suo intervento eseguirà con il Coro il suo brano “La banda”. Il gran finale vedrà riuniti Buzzurro, Cafiso, Schiavone e il Coro, che tutti insieme saluteranno il pubblico con un altro brano composto da Cafiso, “Sicilia”.

Francesco Buzzurro è apprezzato dalla critica per il suo approccio “orchestrale” alla chitarra e uno stile trasversale che fonde il mondo classico con il jazz e la musica popolare. Collabora con prestigiose orchestre e con mostri sacri del jazz internazionale e del pop italiano. Docente di chitarra jazz al Conservatorio di Salerno, ogni anno tiene seminari unificati di chitarra classica e jazz all’University of Southern California di Los Angeles (USA).

È risultato “miglior chitarrista jazz” in un sondaggio indetto dalla prestigiosa rivista Guitar Player Magazine. Nel 2010 al Quirinale, ha ricevuto dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano un riconoscimento per “i sentimenti generati” dalle musiche scritte per il docufilm dei fratelli Muccino “Io ricordo”.

Francesco Cafiso, tra i talenti più precoci della storia del jazz, già a nove anni muove i primi passi facendo esperienze con musicisti di fama internazionale. Decisivo per la sua carriera è l’incontro, all’età di soli 13 anni, con Wynton Marsalis che, stupito dalle sue eccezionali qualità musicali, lo porta con sé nel suo tour europeo.

Da allora Cafiso ha vinto numerosi premi prestigiosi e ha suonato nei Jazz Festival, nei club e nei teatri più importanti del mondo. Il 19 gennaio del 2009 ha suonato a Washington DC durante i festeggiamenti in onore del Presidente Barack Obama e del Martin Luther King Jr. Day. Nel 2014 a New York, ha ricevuto dall’American Society of the Italian Legions of Merit il “Grand Award of Merit”. Oggi, a soli 26 anni, ha all’attivo ben 18 album da solista.

 www.facebook.com/francescobuzzurro.it

www.francescocafiso.com – www.facebook.com/FrancescoCafisoOfficial

Girone Europeo Football Sala

Under21
Girone entusiasmante per la Nazionale Italiana: affronterà Repubblica Ceca e Russia!

Sapevamo già che il prossimo Europeo U21 di Lloret de Mar avrebbe fornito grandissime emozioni, ma forse non avremmo mai immaginato che potesse farlo sin dalla prima partita del girone.

La UEFS ha infatti reso ufficiale la composizione dei gironi del Torneo e ha stabilito che a sfidare gli “Azzurrini” saranno due squadre straordinarie, ovvero i campioni in carica della Repubblica Ceca, vincitori del torneo due anni fa e la Russia, squadra molto solida ed abile tecnicamente.

Obiettivo minimo dei ragazzi sarà senz’altro il secondo posto nel girone, che le permetterebbe di accedere alla semifinale contro la prima del girone opposto, formato da Francia, Belgio e Kazakistan.
In caso di primo posto nel girone l’incrocio sarebbe addirittura più agevole, poiché vedrebbe come sfidante la seconda classificata dell’altro girone, composto sulla carta da squadre più deboli di quello dei nostri ragazzi, ma non per questo meno competitive.

La Nazionale Italiana, capitanata da un leader come Matteo Agosta e formata da tanti ragazzi di enorme talento, non vede l’ora di misurarsi con avversari di tale calibro ed è consapevole che occorrerà essere al massimo della condizione fisica per ottenere un posto nell’Olimpo del Football Sala. Per questo motivo i giocatori hanno iniziato una dura preparazione che li ha visti già affrontare una serie di test-match interessanti, come l’amichevole giocata lunedì 9 novembre con il Real Cornaredo U21, e raduni di preparazione tra i quali il prossimo stage di Sabato 14 Novembre, che probabilmente risulterà già decisivo per il CT Arezzi per diramare la lista ufficiale dei convocati.

Non bisogna dimenticare che si tratterà della prima volta in cui l’Italia verrà rappresentata agli Europei di categoria e la pressione sui nostri ragazzi sarà sicuramente altissima. Allo stesso tempo però il tifo e il supporto non saranno inferiori, per questo motivo siamo certi che i nostri ragazzi ci renderanno ancora una volta orgogliosi di essere italiani.