Bollate: RSA Giovanni Paolo II, niente Covid19

RSA-Bollate
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Gli ospiti della Residenza sanitaria Giovanni Paolo II di Bollate stanno bene ”non evidenziano criticità e nessuno presenta sintomi riconducibili al Covid19”. In più: “Il numero di decessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi è in linea con quanto registrato gli anni scorsi. Nessun decesso in struttura è imputabile a Covid19”.

Dice così la relazione redatta da Gaia Servizi, gestore della struttura, consegnata al Comune su esplicita richiesta del Sindaco Francesco Vassallo con l’obiettivo di fare il punto sulla salute e sulle misure adottate nella struttura per impedire la diffusione del Coronavirus tra gli ospiti.

“Un’ottima notizia – commenta il Sindaco – che però è il risultato anche di scelte attente e preventive messe in atto dalla direzione partita con grande anticipo nell’attuazione delle misure di contenimento e di attenzione agli ospiti”.

 

Coronavirus: Milano, emergenza Rsa

siciliano.
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“Fino ad ora sono già una decine le denunce ricevute, ma ci aspettiamo che aumentino. E per questo ci stiamo già preparando”. Ospite di Storiacce di Radio 24, Tiziana Siciliano, procuratore aggiunto di Milano, che guida il dipartimento che si occupa di salute, ambiente e lavoro, dà queste stime, rispetto ai risvolti penali dell’emergenza all’ interno di residenze per anziani.

“Il punto in comune tra tutte le denunce, presentate soprattutto da lavoratori, sono le omissioni: le mancanze cioè di cautele per prevenire il rischio infezioni.  La prima contestazione è la non tempestività nell’ informazione, ma si denunciano anche – spiega Tiziana Siciliano a Radio 24 – carenze dei presidi sanitari messi a disposizione”.

Nell’ intervista a Raffaella Calandra, il procuratore aggiunto prospetta un trend di denunce “destinato ad aumentare nel tempo. Il mio dipartimento si sta già attrezzando, mettendo a punto protocolli di valutazione di indagine, per essere più efficienti e celeri. Anche dando per scontato – riflette il pm – che molte richieste non abbiano fondamento. E’ molto umano, cercare un responsabile, ma la responsabilità penale è altro”.

Comune Milano e Ats, insieme per potenziamenti assistenza sanitaria

continuit___assistenziale
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Comune di Milano e Ats avviano una collaborazione per potenziare il servizio di assistenza sanitaria ai milanesi. Da qualche giorno negli spazi concessi dal Comune nella sede della R.S.A. “Casa per coniugi” di via dei Cinquecento, è attiva una postazione per il servizio di continuità assistenziale, la cosiddetta guardia medica, dalle 20 alle 8.

Il servizio si aggiunge a quello fornito dal team dei medici delle cure primarie già presenti nella struttura, che operano dalle 8 alle 20. La collaborazione prevede la presenza di una postazione dalla quale i medici di continuità assistenziale risponderanno alle chiamate dei cittadini che arrivano alla Centrale Operativa unica, in collaborazione con Areu, per poi individuare l’intervento più appropriato per ogni assistito.

Si tratta del primo passo di una collaborazione che in futuro si immagina di rafforzare ulteriormente.
“I presidi sanitari sul territorio sono il primo passo per diffondere in città la cultura della salute e della prevenzione e per favorire i cittadini nell’accesso alle cure mediche – sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti Pierfrancesco Majorino -. Su questi temi è fondamentale la collaborazione con Ats e la Regione Lombardia, che il Comune vuole sempre più promuovere e rafforzare per il bene dei cittadini”.

“Ringrazio il Comune di Milano che ci ha messo a disposizione uno spazio presso la Casa per coniugi permettendoci di garantire alla Guardia Medica locali più accoglienti – dichiara il Direttore Generale di ATS Città Metropolitana di Milano Marco Bosio – “Un ringraziamento va anche al gruppo di Medici delle Cure Primarie, che già da tempo operano in quel contesto, e che, con la loro disponibilità e collaborazione, ci permettono di andare nella direzione di un concetto di assistenza H24, con l’obiettivo di garantire una sempre migliore risposta ai bisogni e alle aspettative della popolazione del territorio”.

“L’attivazione di questa postazione presso la Casa dei Coniugi – commenta l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera – rappresenta un ulteriore passo avanti verso la riqualificazione del Servizio per la Continuità Assistenziale promossa dall’ATS Città Metropolitana di Milano, che permette di venire incontro alle esigenze dei medici della Continuità Assistenziale, garantendo loro una postazione più accogliente, nell’ottica di una migliore risposta ai bisogni dei cittadini”.

Il Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) interviene negli orari in cui gli studi dei medici di medicina generale sono chiusi, con riferimento a situazioni di malattia che non possono essere rinviate il giorno successivo al proprio medico curante.

Il Servizio mette a disposizione dei cittadini, oltre agli ambulatori, anche delle postazioni a cui vengono veicolate le chiamate dei cittadini che arrivano alla Centrale Operativa unica in collaborazione con AREU, dove il medico di continuità assistenziale, seguendo un modello di “presa in carico”, sceglie l’intervento sanitario più appropriato per ciascun assistito.

Negli ultimi mesi, proprio nella prospettiva della qualificazione del servizio, ATS ha trasferito alcune postazioni in sedi più adatte ad ospitare un numero potenziato di medici, in relazione alle necessità del territorio di riferimento.

Si ricorda che, a Milano città, è possibile avere tutte le informazioni sugli ambulatori della Continuità Assistenziale presso i quali è possibile recarsi direttamente chiamando il numero verde 800 193 344.

Gli ambulatori milanesi sono:
– ambulatori diurni dalle 8.00 alle 20.00 (sabato, domenica, festivi e prefestivi) Via Pecchio 19, Piazza Bande Nere 3, Corso Italia 52, Via Livigno 2, Via Monte Palombino 4
– ambulatori serali dalle 20.00 alle 24.00 tutte le sere (dal lunedì alla domenica) Via Pecchio 19, Piazza Bande Nere 3, Corso Italia 52, Via Livigno 2, Via San Vincenzo 25.