Rinascimento.Il Genio e il potere dai Medici ai Borgia

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Cent’anni, dalla cupola di Filippo Brunelleschi al Sacco di Roma. Dal sogno che divenne realtà, con la cupola impossibile di un orafo fiorentino pazzo e geniale, fino al più spietato e terrificante saccheggio mai perpetrato nella storia dell’umanità.

Nel mezzo, i capitani di ventura, Donatello e il suo David, Leonardo da Vinci e il dipinto perduto della Battaglia d’Anghiari; e poi Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e l’Accademia neoplatonica, La nascita di Venere di Sandro Botticelli e la corte di Lorenzo il Magnifico.

E ancora, il lato oscuro del Rinascimento con Lucrezia Borgia, il Valentino, i lanzichenecchi, ma anche il coraggio di uomini d’arme come Giovanni dalle Bande Nere.

Il volume si articola in otto capitoli: brevi saggi divulgativi, racconti, scampoli di biografia, scene d’azione, riflessioni a cortoraggio. E poi tele straordinarie e affreschi, disegni, illustrazioni,fotogrammi, monete, spade, stemmi, in una giostra di elementi
grafici e visivi.

L’autore consegna al lettore un’Italia vista nello splendore delsuo Rinascimento, raccontando in modo avvincente e fortemente divulgativo scintille d’arte fra architettura, pittura, storia e letteratura.

In libreria per Mondadori Electa illustrati dal 13 novembre

Innovazione per la Dama con l’Ermellino

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 dama

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In questi giorni Tarquinia è teatro di un progetto innovativo che sta realizzando la Skylab Studios per un allestimento interattivo che si svolgerà nella famosa Villa Medici del Vascello di San Giovanni in Croce. La Protagonista è Cecilia Gallerani, più nota come la Dama con l’Ermellino di Leonardo Da Vinci.

Questo nuovo progetto prevede la realizzazione di un allestimento in realtà aumentata e video mapping all’interno di Villa Medici del Vascello, residenza storica della Dama, luogo dove Leonardo Da Vinci la immortalò in quello, che ancora oggi, è considerato uno dei capolavori assoluti del rinascimento.

Per l’occasione è stato installato uno studio di ripresa con tecnologia green screen presso la RockStar Music School e in questi giorni si sono alternati personaggi, storici e attori per registrare gli elementi che saranno utilizzati per ridare vita alla Villa.

Tra tutti abbiamo avuto l’occasione di poter collaborare con l’attrice Silvia Querci, che approfittando della pausa dalle prove del musical Romeo e Giulietta, è venuta a Tarquinia per interpretare la domestica che farà da guida virtuale durante la visita.

Silvia sarà ospite a Sanremo con tutta la crew del musical per la presentazione ufficiale di un medley che racconta del musical di cui partirà la tournée in tutta Italia dal 14 Febbraio a Milano, fino al Palalottomatica di Roma a Giugno.

Altro grande ospite della produzione made in Skylab Studios è il professor Vittorio Maria De Bonis, noto critico d’arte, che è stato strappato per qualche giorno alla RAI, per essere protagonista di un’innovativa intervista tra lui e la Dama con l’Ermellino.

Una novità assoluta, un progetto che prevede anche una release editoriale di nuova concezione con la quale scoprire il mondo dell’arte usando l’innovazione e il proprio smartphone.

La presentazione alla stampa del progetto di Villa Medici del Vascello è prevista per fine Marzo, mentre l’apertura a San Giovanni in Croce, in provincia di Cremona, per i primi di Aprile.

Italobus e il Museo del Violino di Cremona

museo del violino
museo del violino

Da sempre in prima linea per la promozione degli eventi che animano l’offerta culturale del nostro territorio, Italo accompagnerà i suoi viaggiatori a Cremona per visitare la mostra“JanelloTorriani – Genio del Rinascimento”, rassegna di richiamo internazionale dedicata al poliedrico inventore cremonese del Cinquecento e allestitapresso le sale espositive del Museo del Violino fino al 20 Gennaio 2017.

Con Italobus, il servizio di trasporto integrato treno+bus targato Italo infatti, tutti potranno raggiungere Cremona partendo dalle diverse città del networke, grazie alla partnership siglata tra Italo e il Museo del Violino, accedere alla mostra usufruendo di una riduzione sul prezzo d’ingresso mostrando il biglietto di Italo.

La mostra “JanelloTorriani – Genio del Rinascimento” è un tributo che la città di Cremona offre al suo illustre cittadino, un genio del Rinascimento italiano che con le sue raffinate creazioni diede impulso all’innovativa meccanica del Cinquecento.

Abile fabbro ferraio,orologiaio di fama universale, ingegnere idraulico geniale e inventore acclamato dalle diverse corti d’Europa, la figura di JanelloTorriani interpreta perfettamente lo spirito della tradizione alto-artigianale cremonese: all’interno della mostra infatti, saranno esposte le macchine più complesse e particolari messe a punto dal “Signore del Tempo” lungo il corso della sua vita.

Per permettere a tutti i viaggiatori di raggiungere Cremona e visitare la mostra, Italo mette a disposizione 4 collegamenti Italobus giornalieri che collegano la città alle diverse destinazioni del network.

Chi vorrà recarsi a Cremona, scendendo da un treno Italo presso la stazione di Reggio Emilia Mediopadana, avrà a disposizione una corsaItalobus alle 12.47 e una alle 18.47.  Per il rientro invece, Italo mette a disposizione da Cremona una corsa Italobus alle 7.08 e una alle 15.08 per consentire ai viaggiatori di riprendere un treno Italo e tornare a casa.

La partnership tra Italo e il Museo del Violino mira a promuovere un altro importante evento dell’offerta culturale cremonese: l’esposizione, fino al 18 Dicembre, del famoso Stradivari Messia1716, il violino mai suonato, capolavoro intatto del Grande Maestro Antonio Stradivari.

Presentando il biglietto integrato treno + bus infatti, i viaggiatori di Italo potranno accedere all’esposizione pagando un ingresso ridotto e ammirare da vicino questo gioiello simbolo dell’arte liutaria cremonese che, custodito presso l’AshmoleanMuseumin di Oxford  torna eccezionalmente a Cremona in occasione del terzo centenario della sua creazione.

I viaggiatori di Italo, grazie a questa partnership, hanno un motivo in più per usufruire del servizio Italobus e recarsi a visitare Cremona, con le sue mostre, i suoi monumenti di origine medievale e la sua tradizione culinaria.

Botticelli. Inferno

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Ci sono opere d’arte che nascondono storie più appassionanti, coinvolgenti e ammalianti dei thriller che hanno scalato le classifiche mondiali.
Quando poi alcune di esse uniscono la mano di uno dei Maestri indiscussi del Rinascimento, Sandro Botticelli, e gli oscuri gironi dell’Inferno di Dante, il risultato è una trama fatta di peccati capitali, indagini scrupolose, depositi inaccessibili, enigmi che paiono senza soluzione.

 A distanza di secoli l’opera di Botticelli continua a coinvolgere ed emozionare. I suoi quadri più celebri portano nei musei e nelle mostre di tutto il mondo migliaia e migliaia di visitatori ogni anno. Tuttavia uno dei suoi disegni più intimi e misteriosi – forse uno dei più importanti per comprenderlo nel profondo- è rimasto a lungo chiuso nei depositi climatizzati del Vaticano. Si tratta del  disegno che Botticelli dedicò all’Inferno di Dante e che diventa oggi protagonista di un film documentario originale, appassionato e coinvolgente.

 Botticelli. Inferno di Ralph Loop sarà nelle sale italiane dal 7 al 9 novembre (elenco a breve su www.nexodigital.it)  nell’ambito del progetto della Grande Arte al Cinema, a sole poche settimane dall’uscita del film di Ron Howard tratto da “Inferno” di Dan Brown.

Per secoli, la mappa dell’Inferno è rimasta chiusa nei depositi Vaticani. Ma cosa spinse il maestro fiorentino – che tutti noi conosciamo grazie alla “Nascita di Venere” e alla “Primavera” degli Uffizi- a disegnare l’inferno dipinto da Dante? Qual è il segreto di questa straordinaria opera d’arte? E in che modo rivela il lato oscuro e meno noto di Botticelli?

Botticelli. Inferno trasporterà gli spettatori in un altro mondo: un viaggio nel sottosopra attraverso i nove livelli dell’inferno. Proprio come nell’opera di Dante, infatti, solo attraversando Inferno e Purgatorio si potrà giungere al Paradiso e uscire “a riveder le stelle”.

Botticelli fece rivivere le descrizioni dantesche in un totale di 102 disegni minuziosi. Il fulcro dell’opera è proprio la “Mappa dell’Inferno”: una sorta di guida attraverso l’inferno con tutti i suoi vari livelli. Un lavoro affascinante e allo stesso tempo efferato su peccatori e contrappassi, incubi e punizioni. Ma cosa ci racconta oggi questa immagine oscura? Quanto svela di quel lato più inquieto e mistico di Botticelli e quanto parla alle nostre anime moderne?

Scrittore e regista Ralph Loop ha creato un film che si rivela un viaggio sontuoso in luoghi spesso inesplorati per avvicinarci all’uomo Botticelli e al suo lavoro. Le riprese sono state realizzate in Vaticano, a Firenze, Londra, Berlino e in Scozia durante l’estate del 2016. Proprio in occasione del film, la “Mappa dell’Inferno” è stata digitalizzata con uno scanner ad altissima definizione che ha portato a luce dettagli fino a quel momento invisibili ad occhio nudo.

La co-produzione tedesco-italiana di “Botticelli Inferno”, a cura di TV Plus, Medea Film e Nexo Digital, uscirà nelle sale italiane il 7-8-9-novembre 2016. La distribuzione sarà a cura di Nexo Digital in collaborazione con Sky Arte HD e MYmovies.it

Mantova: Capitale Italiana della Cultura 2016

Mattia Palazzi
Mattia Palazzi

Mantova, gioiello del Rinascimento famoso in tutto il mondo per la sua storia, gli inestimabili tesori d’arte e le bellezze naturali, è stata insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2016 (www.mantova2016.it). La nomina si deve all’ambizioso progetto che non si limita a valorizzarne il patrimonio storico, ma punta all’elaborazione di nuove politiche culturali che sposino tradizione e innovazione per una nuova Rinascenza.

«Dal 27 ottobre scorso, giorno della nomina a capitale italiana della cultura, Mantova ha raccolto una sfida, di rigenerazione culturale ed economica, che richiede tre ingredienti fondamentali: capacità di fare squadra, innovazione e coraggio – dichiara il sindaco Mattia Palazzi. Questo riconoscimento ha dato fiducia ed entusiasmo ai mantovani e ci consente di tessere relazioni importanti in Italia e in Europa. Abbiamo lavorato con passione, per costruire un progetto di respiro internazionale fondato su un approccio di sistema che conta sull’aiuto delle nuove tecnologie e sulla attivazione della comunità».

L’unicità di Mantova non è solo nelle opere dell’uomo, ma anche nelle bellezze del suo territorio e nella varietà della sua cucina: centro nato sull’acqua, circondato da una vera e propria oasi verde, è meta di un turismo naturalistico, enogastronomico e sportivo per tutte le età.

Per queste sue caratteristiche storiche e naturali, unite alle dimensioni raccolte, Mantova è già una città a misura d’uomo; come Capitale Italiana della Cultura sarà un laboratorio, un polo aperto e sostenibile di innovazione e coinvolgimento di cittadini e visitatori. Questi ultimi potranno essere davvero protagonisti della vita della città grazie all’app Mantova, una delle componenti della piattaforma tecnologica ideata per l’anno del titolo, che permette di sperimentare un’interazione inedita tra mondo fisico e mondo digitale.

Creata appositamente sia per chi vive la città che per il turista che ne vuole scoprire i luoghi d’interesse e gli eventi, fornisce informazioni utili e permette di verificare disponibilità e orari dei siti prescelti. Grazie inoltre all’intelligenza artificiale che governa la piattaforma tecnologica, a ciascuno saranno proposti itinerari personalizzati per vivere al meglio la propria visita in città.

Gli investimenti a 360 gradi in campo hi-tech hanno fatto avanzare Mantova fino alla quarta posizione nello Smart City Index 2016, classifica delle città italiane più tecnologiche realizzata da Ernst & Young.

Il 2016 è l’anno in cui Mantova si apre al futuro, diventando un luogo di incontro nazionale e internazionale per l’elaborazione di nuovi paradigmi culturali.
Senza dimenticare l’eredità del passato, la città si rinnova proponendosi come centro di idee per accogliere la creatività contemporanea.

Ad accogliere, orientare e dare informazioni al pubblico penserà la squadra dei 1000 volontari di Mantova 2016 (in collaborazione con CSVM, Centro Servizi Volontariato Mantova), di ogni età e nazionalità, testimonianza di come la cultura sia anche volano di coesione sociale. I giovani volontari si occuperanno inoltre di animare i canali social, di documentare gli eventi mentre la squadra degli “Angeli dell’accoglienza” sarà di supporto ai visitatori con svantaggi e disabilità.