Rovazzi: speciali appuntamenti sul suo canale Twitch

Rovazzi
Rovazzi

FABIO ROVAZZI non si ferma! Continuano gli speciali appuntamenti sul suo canale Twitch. Dopo Gianni Morandi, Frank Matano, Pierluigi Pardo, Calcutta, Fabio Volo, Antonio Candreva, Flavio Briatore e Marco Montemagni, Luca Toni, Emma e Michelle Hunziker, Jovanotti, Tomaso Trussardi, Roberto Saviano, Alessandro Cattelan, Mara Venier, la star internazionale Jack Black, Matteo Renzi, Enrico Mentana, Benny Benassi e Marco Mazzoli, questa sera una grande serata con due ospiti speciali: alle 21.00 due chiacchiere con ALESSANDRO BORGHI e alle 22.00 in diretta con BARBASCURA X.

E domani, giovedì 28 maggio, un altro grande appuntamento con GERRY SCOTTI, dalle 19.00 solo su https://www.twitch.tv/rovazzi
Una serie di appuntamenti esclusivi, annunciati attraverso un vlog pubblicato sul suo canale YouTube in cui appare insieme a Will Smith, Martin Lawrence e Jack Black (https://youtu.be/hFu656Cz6OU) che lo vedono protagonista di interviste, chiacchierate o semplici aperitivi insieme a numerosi ospiti e amici del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica. E, in perfetto stile Twitch, Fabio Rovazzi si mostra anche in un’inedita versione di gamer.

In questi anni, dal grande successo del 2016 in cui ha segnato un record con “Andiamo a comandare”, che è entrato nella storia del mercato discografico italiano per aver conquistato il disco d’oro solo grazie allo streaming, Fabio Rovazzi si è distinto per la sua grande creatività in più ambiti, per lo sguardo tagliente sulla vita di tutti i giorni e per l’ironia che lo ha portato a conquistare il cuore non solo di tantissimi fan ma anche di amici e colleghi del mondo dello spettacolo, italiani e internazionali.

Non poteva perciò mancare su Twitch, la piattaforma streaming più famosa al mondo!
Un format ricco di colpi di scena ma anche caratterizzato dal linguaggio diretto, marchio di fabbrica del poliedrico artista, che arriva al cuore e alla mente di un pubblico vasto. Un nuovo format, divertente e irriverente in pieno stile Rovazzi, per trascorrere un’ora in compagnia tra chiacchierate tra amici, risate e spunti di riflessione.

“La Radio per L’Italia”

radioperitalia_logo
radioperitalia_logo

“Uri, Unione radiofonica Italiana, 1 RO, stazioni di Roma, lunghezza d’onda metri 425…”.

Era il 6 ottobre del 1924 quando con questo annuncio iniziavano le regolari trasmissioni radiofoniche in Italia.

A quasi cento anni dal primo programma radiofonico, per la prima volta in assoluto nella storia del nostro Paese, tutte le Radio Italiane, nazionali e locali, si uniranno per un’iniziativa di diffusione comune senza precedenti.

Uno strumento di compagnia e di conforto, la cui voce si farà sentire a frequenze unificate,VENERDÌ 20 MARZO ALLE ORE 11.00, quando tutte le radio d’Italia trasmetteranno in contemporanea, anche su tutte le piattaforme Fm, Dab, in televisione e in streaming sui siti e sulle App delle radio, l’Inno di Mameli e tre canzoni che hanno fatto la storia della musica nazionale.

Un’iniziativa straordinaria e unica che vuole dare ancora più forza a tutti gli italiani e all’Italia che deve andare avanti unita, mostrandosi coesa in questo momento di emergenza mondiale.

Parteciperanno all’iniziativa le emittenti radiofoniche nazionali:

Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3,Rai Isoradio, M2O, R101, Radio 105, Radio 24, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Freccia, Radio Italia Solomusicaitaliana, Radio Kiss Kiss, Radio Maria, Radio Monte Carlo, Radio Radicale, Radio Zeta, RDS100% grandi successi,RTL 102.5,Virgin Radio.

Inoltre, parteciperanno anche le emittenti radiofoniche localiaderenti all’AssociazioneAeranti-Coralloedall’AssociazioneRadio Locali FRT-Confindustria Radio Tv.

Tutto il Paese è invitato a sintonizzarsi sulla propria stazione radio preferita, quella che accompagna ognuno nella propria quotidianità,ad alzare il volume, ad aprire le finestre e uscire sui balconi per cantare tutti insieme, sventolando il tricolore o mostrando un simbolo dell’Italia, per un momento che sia di riflessione e buona speranza per tutti.

Vincent Van Gogh- L’odore assordante del bianco

Alessandro Preziosi
Alessandro Preziosi

Le austere e slavate pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul. Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco?

È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire da quelle mura, la sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare.

Attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, interpretato da Alessandro Preziosi, lo spettacolo di Khora.teatro in coproduzione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, che si avvale della messa in scena di Alessandro Maggi, è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Il testo vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la “…scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva” (dalla motivazione della Giuria n.d.r.) firmato da Stefano Massini con la sua drammaturgia asciutta, ma ricca di spunti poetici, offre considerevoli opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Al Teatro Manzoni di Milano
dal 15 novembre al 2 dicembre 2018
Khora.Teatro e TSA Teatro Stabile d’Abruzzo
presentano
ALESSANDRO PREZIOSI
VINCENT VAN GOGH
L’odore assordante del bianco
di Stefano Massini

Quattro donne e una canaglia al Teatro Nuovo di Milano

Quattro donne e una canaglia
Quattro donne e una canaglia

Dopo il successo dello scorso anno, torna al Teatro Nuovo di Milano il 3 e 4 marzo (sabato ore 20.45, domenica 15.45) Quattro donne e una canaglia di Pierre Chesnot, adattato da Mario Scaletta, con Gianfranco D’Angelo, Barbara Bouchet, Corinne Clery ed una Marisa Laurito in tutta la sua coinvolgente simpatia partenopea, diretti da Nicasio Anzelmo.

La storia è quella di Walter, anziano e scatenato latin lover che, nonostante l’età, si divide tra l’attuale consorte, l’ex moglie e un’amante francese.
A turbare la precaria quiete delle tre donne è il nuovo giovane amore di Walter, la sua seconda amante trentacinquenne.

Una sorta di harem che Walter ha saputo gestire fino ad ora attraverso bugie ed equivoci che si sveleranno la sera del suo compleanno, quando tutte le sue donne si troveranno per la prima volta insieme.

Cosa riuscirà ad inventarsi questa simpatica canaglia per uscire dai guai?
Senza dubbio chiederà aiuto a Paolo, suo vecchio amico e scrittore di libri horror, in grave crisi, che sviene ogni volta che viene pronunciata la parola “sangue”.

Quella che va in scena è una commedia leggera, talvolta persino sexy, con allusioni mai volgari, un’incalzante serie di situazioni surreali e divertenti, nonché alcuni slogan amarcord inseriti al momento giusto, come l’Has Fidenken di D’Angelo e il monologo sul babà di Marisa Laurito.

Il profilo stravagante di questi personaggi lascia anche spazio a qualche riflessione sull’attuale visione della donna.
Nella cornice di un salotto borghese come tanti, è la risata a predominare sia il primo che il secondo tempo, tra feste di compleanno mal riuscite, tentativi di fuga, svenimenti, sbornie, baruffe e persino tentati omicidi.

QUATTRO DONNE E UNA CANAGLIA
di Pierre Chesnot
con Marisa Laurito Corinne Clery e Barbara Bouchet e Nicola Paduano
con la partecipazione straordinaria di Gianfranco D’Angelo
adattamento di Mario Scaletta
regia di Nicasio Anzelmo

Teatro Nuovo di Milano
Piazza San Babila
3 e 4 marzo
ore 20.45 – domenica ore 15.30
www.teatronuov.it
biglietti da 17.00
tel 02.794026

“La fuoriuscita” – Il nuovo romanzo di Giuseppe Lago

La fuoriuscita - copertina libro
La fuoriuscita – copertina libro

Presentato il 15 dicembre 2017 dallo scrittore Giuseppe Lago e dal regista Livio Bordone a Roma, presso la libreria Altroquando, il romanzo “La Fuoriuscita” offre un percorso narrativo all’interno del quale emergono le complesse dinamiche che si instaurano tra paziente e psicoterapeuta.

L’essenza del racconto risiede nella riflessione su questa importante relazione, e di come essa possa modificare in bene o in male la vita intima e affettiva di chi si sottopone alle sedute.

Attraverso le figure antitetiche dei dottori Livio Spada e Adele Lussari, lo scrittore getta luce sulle differenze tra un percorso psicoanalitico incentrato sul benessere e l’equilibrio del paziente, e quello orientato a far emergere esclusivamente la personalità carismatica del terapeuta, divenuto guida spirituale e interessato solo a creare proselitismo e adorazione.

Con una prosa impeccabile e argomentativa, ricca di spunti di riflessione, di citazioni letterarie e cinematografiche e di interpretazioni oniriche, Giuseppe Lago restituisce un ritratto estremamente attuale della fragilità umana e del bisogno di appartenere a un gruppo che possa legittimare la propria esistenza.

La forza del romanzo sta nel trattare di argomenti di interesse scientifico e psicologico senza disturbare lo scorrimento di una trama appassionante, venata di tinte gialle, e abitata da personaggi complessi in cui ogni lettore può trovare una parte di sé.

Titolo: La Fuoriuscita
Autore: Giuseppe Lago
Genere: Psicologico
Casa Editrice: Alpes Italia
Collana: Psicoterapia e Storia