Gestione rifiuti Lombardia

Pres.-Cecchin
Pres.-Cecchin

È stato presentato oggi nella sede regionale “Palazzo Lombardia”, il report 2019 sulla produzione, gestione e recupero dei rifiuti urbani nella nostra regione. All’evento sono intervenuti l’assessore all’Ambiente e clima Raffaele Cattaneo, il presidente di Arpa Lombardia Stefano Cecchin e Matteo Lombardi dell’Osservatorio Regionale Rifiuti di ARPA Lombardia.

“Arpa Lombardia – ha detto il presidente Stefano Cecchin – attraverso i dati che è in grado di raccogliere con l’applicativo Orso (Osservatorio rifiuti sovraregionale) elabora report e statistiche. Un materiale prezioso a supporto dei decisori e fondamentale sia per monitorare i risultati delle politiche che si adottano sia nel favorire i percorsi da avviare. Come ha fatto in modo oculato ed efficace la Lombardia che è fra le regioni più avanzate in questo settore”.

“Oltre a effettuare un’intensa attività di controllo sugli impianti autorizzati – ha aggiunto Cecchin – l’Agenzia svolge un importante ruolo di supporto alle autorità compenti per la lotta alla gestione illecita dei rifiuti. Ne è un valido esempio il progetto Savager (la cui sperimentazione partita a Pavia è ora estesa a Brescia), che implementa il presidio ambientale attraverso l’uso di sistemi molto sofisticati come telerilevamento, droni e dati satellitari”.

In relazione ai rifiuti speciali, esaminando il 2018, si nota che la produzione è stata di 18.408.893 tonnellate, con un aumento percentuale del 2,6% rispetto al 2017 con 17.944.837 tonnellate, corrispondente a un aumento di 464.056 tonnellate. Nel dato non sono conteggiati i rifiuti non pericolosi derivanti da attività di costruzione e demolizione. A livello nazionale nello stesso anno si è registrata una produzione di 79.090.577 tonnellate, di cui 69.047.949 tonnellate di rifiuti non pericolosi e 10.042.628 tonnellate di rifiuti pericolosi (dati Ispra 2020, Rapporto rifiuti speciali)
La Lombardia rappresenta quasi un quarto dell’intera produzione nazionale di tali rifiuti.
I rifiuti non pericolosi ammontano a 15.481.451 tonnellate, in aumento del +3,0% rispetto al 2017 (15.025.526 tonnellate), mentre i rifiuti pericolosi ammontano a 2.927.442 tonnellate, mantenendosi pressoché stabili rispetto al 2017 (2.919.310 tonnellate), con una variazione del +0,3%.
Anche per quanto riguarda i rifiuti speciali negli anni si è assistito ad un aumento del recupero delle materie, che è passato dal 63% nel 2002 all’83% nel 2018.

Olimpiadi Milano Cortina

Olimpiadi Milano Cortina 2026
Olimpiadi Milano Cortina 2026

Olimpiadi Milano Cortina: riunione al Mit con le Regioni sulle opere infrastrutturali da un miliardo

Le opere infrastrutturali per le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026 al centro della riunione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra la Ministra Paola De Micheli e i rappresentanti di Regione Lombardia, Regione Veneto, Provincia Autonoma di Trento e Provincia Autonoma di Bolzano.

Si tratta di opere stradali e ferroviarie del valore di un miliardo di euro finanziate nella Legge di Bilancio 2020.

La Ministra De Micheli ha illustrato il percorso per passare alla fase realizzativa degli interventi e ricordato la loro importanza strategica per migliorare l’accessibilità, i collegamenti e la dotazione infrastrutturale dei territori coinvolti dall’Olimpiade, nel segno della piena sostenibilità ambientale. La ministra ha proposto tempi e metodi.

“C’è stato un accordo – ha affermato la Ministra – su un primo elenco delle opere ed entro l’estate definiremo il relativo cronoprogramma, al termine degli ultimi approfondimenti con le Regioni e le province autonome. A breve inoltre si costituirà la nuova società pubblica incaricata della realizzazione delle infrastrutture”.

12 giugno 2020

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News Coronavirus

stefano-bolognini-assessore
stefano-bolognini-assessore

“Settimana scorsa, su iniziativa della Lombardia, le Regioni e il Governo hanno trovato linee comuni nei confronti delle riaperture, in particolare per quello che riguarda i mercati. Bisogna ripartire in condizioni di sicurezza e, se tutti rispettiamo le regole, ne usciamo prima”.
Lo ha detto l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini commentando le curve discendenti dell’epidemia da Covid-19 nel corso della consueta diretta sulla pagina Facebook di LombardiaNotizie.online

TEMPERATURA, MERCATI, RISTORANTI – Dopo aver evidenziato i numeri in decrescita, in particolare dei malati in terapia intensiva, Bolognini ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della misurazione della temperatura nella lotta al virus.
“Il primo campanello d’allarme può arrivare proprio dallo ‘screeneng’ della temperatura – ha sottolineato -. Un’operazione che dà sicurezza a tutti noi”.
In merito ai mercati all’aperto, l’assessore Bolognini ha evidenziato che “Sono una parte importante della collettività. Dobbiamo trovare le misure perché anche queste attività tornino alla normalità. Il fatto che il presidente Fontana abbia coinvolto i sindaci in questo – ha aggiunto – è di assoluto buon senso”.
Quindi, sempre sulle riaperture, ha aggiunto: “Ci vuole attenzione, in particolare per bar, ristorante, mezzi pubblici e ci vuole grande sensibilità nei confronti di chi ha delle disabilità”.

MISURE A FAVORE DI CHI VIVE IN AFFITTO – In merito alle numerose misure prese a Palazzo Lombardia a favore del settore abitativo, nel corso dell’emergenza coronavirus, Bolognini ha ricordato che “La Regione ha messo a disposizione oltre 60 milioni di euro per chi si è trovato in difficoltà. Aiutiamo sia per il pagamento di affitti del mercato privato sia per il canone delle abitazioni di Aler. Nel DL ‘Cura Italia’ non c’era un soldo per gli affitti, le risorse assegnate sono state messe a disposizione dalla Regione. Poi, ci sono vari interventi che dimostrano la nostra grande attenzione alle fragilità degli inquilini. C’è, per esempio, la sospensione sino al 30 giugno delle sanzioni per chi è in ritardo con i pagamenti degli affitti. C’è il servizio di telefonia sociale fatto con gli anziani”.

MASCHERINE E SICUREZZA ABITAZIONI – Bolognini ha rimarcato anche che “nella fase più critica dell’emergenza Covid-19 a tutti gli inquilini delle case popolari sono arrivate le mascherine da Regione Lombardia, tramite la Protezione civile”. “Un gesto di grande attenzione – ha detto ancora Bolognini – a cui ho collaborato anche in prima persona. Ci siamo anche attivati per permettere a chi si dovesse curare di poter andare in ospedale senza timori per la propria casa: le Forze dell’Ordine hanno sventato in flagranza, con arresti e liberazioni degli appartamenti, numerosi tentativi di occupazione”.

INTERVENTI A TUTTO CAMPO – Di seguito il riepilogo delle principali misure messe in campo dalla Regione Lombardia per contrastare l’emergenza coronavirus nel settore abitativo.
Sospensione sino al 30 giugno dei solleciti agli inquilini Aler.

Contributo regionale di solidarietà di 23,5 milioni di euro per aiutare chi vive in alloggi popolari a pagare il canone e le spese di condominio (sino a 1.850 euro annui per i nuclei famigliari indigenti che accedono per la prima volta ai servizi abitativi pubblici, sino a 2.700 euro ai nuclei famigliari già assegnatari di un’abitazione destinata a servizi abitativi pubblici, con certificazione ISEE sino a 9.360 euro).

Fondo morosità incolpevole di 30 milioni per aiutare le famiglie in difficoltà e inquilini morosi incolpevoli che abitano in alloggi a libero mercato.
Accelerazione delle procedure di assegnazione per 2.000 alloggi di edilizia pubblica, compresi quelli appena sgomberati.

Servizio telefonico di vicinanza dedicato agli anziani in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus.
Stanziamento di 10 milioni di euro per l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare di residenza pubblica.

Consulta nazionale della Rete delle Reti

Rete delle Reti
Rete delle Reti

Mentre il mondo vive un periodo sospeso, nell’attesa di cogliere il presente e immaginare il futuro, le biblioteche di pubblica lettura continuano a lavorare a un comune progetto nazionale di cooperazione, definito non a caso Rete delle Reti (RdR).

Ed è proprio grazie a questo ininterrotto lavorìo che il 5 maggio scorso, in un’Assemblea costitutiva on-line cui hanno partecipato oltre cinquanta delegati, si sono poste le fondamenta per una Consulta nazionale dei sistemi bibliotecari.

A poco più di sei mesi dalla presentazione della Rete delle Reti, infatti, sono già 26 i sistemi che vi hanno aderito. In totale un migliaio di biblioteche. Insieme dispongono di un patrimonio – cartaceo e digitale – di oltre dieci milioni di documenti.

Dal nord al sud, sono 820 i Comuni rappresentati, sette le Regioni – Calabria, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto – e un bacino di utenza di 7 milioni e 300mila abitanti.

Due gli organismi preposti alla governance: oltre alla Consulta, organismo di indirizzo politico – costituita da un rappresentante di ogni singolo Ente firmatario – opera anche il Comitato di coordinamento, affidatario dei compiti attuativi nel rispetto dei traguardi pianificati.

Si sta ora completando l’iter per la nomina dei vertici della Consulta, presidente e vicepresidente, e il consolidamento del coordinamento nazionale.

Croce Rossa a Radio 24: “Povertà aumentata”

Ronzi
Ronzi

“Povertà aumentata in tutte le Regioni, anche in quelle più ricche. Le persone non hanno più i soldi per fare la spesa, soprattutto quei lavoratori precari che non possono godere degli ammortizzatori sociali”.

Lo afferma Flavio Ronzi, Segretario generale della Croce Rossa italiana, a Focus economia su Radio24.

“Abbiamo assistito più di 15mila famiglie” – continua il segretario Cri a Radio 24 – Siamo passati da un emergenza sanitaria a domicilio a fare la spesa , a comprare le cose e a fare delle raccolte di beni di prima necessità per le persone che non hanno realmente neanche più i soldi. Specialmente a persone come i collaboratori o quei lavoratori precari saltuari che in quelle condizioni tra l’altro non riescono ad accedere a una serie di ammortizzatori. Oggi forniamo anche buoni spesa, abbiamo investito in questo strumento 2 milioni di euro”.

E sui I dati sono in aumento; “Abbiamo avuto un incremento di richieste in tutte le regioni, anche in quelle più ricche dove l’impatto dell’emergenza Covid è stato maggiore”.