Matteo Faustini: “La bocca del cuore”

ph_Marco Piraccini
ph_Marco Piraccini

Da oggi, venerdì 4 dicembre, è in radio “La bocca del cuore”, il nuovo singolo del cantautore MATTEO FAUSTINI, estratto dall’album di esordio “Figli delle favole” (Dischi dei Sognatori, distribuito da Warner Music Italia). Online il video: https://youtu.be/Frv_CWkmWxE.

“La bocca del cuore”, scritto interamente da Matteo Faustini, è un brano che racconta la fine di un’intensa storia d’amore, un ultimo addio alla persona profondamente amata che ha lasciato un’impronta digitale nella vita e nel cuore del cantautore.

«Il perdono è difficile da ottenere, ma ancora più difficile da dare. È molto più facile aggrapparsi al rancore – dichiara Matteo Faustini – In questo brano parlo di amore, quello vero, quello che perdona. Ci siamo amati e poi lasciati, ma sono enormemente grato di quello che ho avuto e non lo rinnego, di quello che ho imparato e non lo dimentico, di come sono migliorato grazie all’amore e al dolore che ne è derivato. Non c’è più rabbia, non c’è più gelosia, solo una malinconica accettazione. Quella persona è in una stanza del mio cuore, chiusa a chiave, ma è lì, e scelgo di onorare ciò che ho avuto e di non dimenticarlo, perché fa parte di me».

“Figli delle Favole” è un concept album incentrato sul mondo delle favole e sugli insegnamenti che possiamo trarre da esse. Prodotto da Enrico “Kikko” Palmosi e Mario Natale, il disco affronta, con l’utilizzo di metafore e giochi di parole, temi importanti come il bullismo, razzismo, omofobia e celebra l’amore nelle sue molteplici forme.

L’album contiene inoltre i singoli “Nel Bene e Nel Male” (scritto dallo stesso Matteo insieme a Marco Rettani), in gara al 70° Festival di Sanremo nella categoria “Nuove Proposte” e vincitore del “Premio Lunezia per Sanremo” per il suo valore musicale e letterario, “Vorrei (La Rabbia Soffice)” e “Il Cuore Incassa Forte”.

Questa la tracklist di “Figli delle Favole”: “La Bocca Del Cuore”, “Nel Bene E Nel Male”, “Si, Lei È”, “Vorrei (La Rabbia Soffice)”, “Il Cuore Incassa Forte”, “Figli Delle Favole”, “Un Po’ Bella Un Po’ Bestia”, “Come Lo Stregatto”, “Il Gobbo”, “Lieto Fine?”, “Nel Bene E Nel Male (Unplugged Version)”.

Dolche: “Universal Gloria”

Dolche_ph Ivon Wolak
Dolche_ph Ivon Wolak

Da venerdì 20 novembre, è online su YouTube il video di “UNIVERSAL GLORIA”, brano della cantautrice e polistrumentista italo-francese DOLCHE, tratto dal suo ultimo album di inediti “Exotic Diorama” (già disponibile in digital download e su tutte le piattaforme digitali https://ffm.to/dolche-exotic-diorama).

Il videoclip di “Universal Gloria”, visibile al seguente link https://youtu.be/iRtp9uTcAPM, raccoglie una serie di immagini forti che raccontano un mondo che sta vivendo un momento difficile e che sta cercando di combattere importanti battaglie, quella contro il razzismo, l’omofobia, la discriminazione, la violenza contro esseri umani e animali, il rispetto per la natura. Temi fortemente sostenuti da Dolche e che la vedono quotidianamente impegnata attraverso molte campagne social.

“Universal Gloria” è una canzone attuale di denuncia, dallo spirito natalizio, attraverso cui Dolche presta la sua voce a tutti coloro che chiedono maggiori diritti e un mondo migliore. Un Gloria universale che accomuna un grido di aiuto, un richiamo all’amore incondizionato e alla fede nelle persone.

«Amo i grandi suoni e i cori. Amo la tradizione soul, il gospel e gli inni della chiesa che cantavo quando ero molto piccola. C’è un potere, qualcosa di magico nel suono di molte voci che si armonizzano in una – racconta Dolche – Con Universal Gloria ho composto e cantato personalmente tutte le diverse voci per mostrare che in ognuno di noi ci sono così tante potenzialità e lati diversi. Volevo scrivere un Gloria che non fosse religioso ma universale e potesse parlare di valori che tutti condividiamo».

Musicultura 2020: H.E.R. vincitrice

05. H.E.R.
05. H.E.R.

H.E.R. prima vincitrice
Musicultura 2020 davanti a Miele

Il brano di H.E.R. “Il mondo non cambia mai” contro il razzismo conquista il web: “Già quando partecipai nel 2001 suscitai l’interesse degli addetti ai lavori, ma la televisione forse non era pronta ad accogliere una figura ‘inquietante’ e senza definizione come la mia”

Erma Castriota, artista transgender in arte H.E.R., è la più votata delle prime due vincitrici del concorso Musicultura 2020 (con un distacco di circa 400 voti dalla seconda classificata Miele), il Festival della canzone popolare e d’autore, con il brano contro il razzismo “Il mondo non cambia mai” (Joseba Publishing).

Videoclip “Il mondo non cambia mai”: https://youtu.be/mCMX6SzeSX8

H.E.R.: “Identificare la propria esperienza di vita completamente in una canzone! Ecco cosa può succedere nel tornare a MUSICULTURA 2020, dopo ben 19 anni, con la mia nuova identità al femminile e parlare di abbattimento dei muri del pregiudizio. Fare di una canzone uno strumento ‘resistente’ per scuotere l’opinione pubblica su un tema sempre attuale come il pregiudizio e il razzismo mi rende davvero fiera oltre ogni aspettativa. È una vittoria che va oltre quella personale e coincide con il 28 giugno a ben 51 anni dai moti di Stonewall. IL MONDO NON CAMBIA MAI? NO! FORSE E’ GIA’ CAMBIATO!”.

Lo slogan “io con quelli come me, tu con quelli come te” ha separato il mondo: soprattutto in un momento così difficile non bisogna mai dimenticare di essere inclusivi. Questo è il messaggio di H.E.R, artista transgender, prima cantautrice italiana ad aver effettuato il cambio totale di genere nel 2004, che con un brano bandiera del suo pensiero ha vinto Musicultura 2020. Una canzone che parla di razzismo in maniera molto ampia.

Quella di H.E.R. (storica violinista dei Nidi d’Arac), nata in Puglia e diplomata in violino al Conservatorio di Musica e in scenografia all’Accademia di Belle Arti, è una sorta di ritorno, un volersi mettere nuovamente in gioco: già nel 2001 partecipò al concorso (all’epoca Premio Recanati) quando era ancora un ragazzo, suscitando anche l’interesse degli addetti ai lavori: “Ma la grande televisione forse non era pronta ad accogliere una figura ‘inquietante’ e senza definizione come la mia”, ci racconta.

SOCIAL
https://www.facebook.com/herviolins/
https://www.instagram.com/herviolins/

Leon Bridges: “Sweeter”

LB_Sweeter_Single Art
LB_Sweeter_Single Art

LEON BRIDGES, cantautore e vincitore di un Grammy Award nella categoria Best Traditional R&B Performance, ha rilasciato oggi il brano “Sweeter” featuring Terrance Martin. La canzone, scritta dal punto di vista di un uomo nero che sta tirando il suo ultimo respiro, sentendo la sua anima che lascia il corpo, è stata originariamente scritta e incisa per un album di prossima uscita, tuttavia, alla luce degli eventi attuali, Leon e Terrance si sono sentiti in dovere di pubblicarla adesso (link: https://leonbridges.lnk.to/Sweeter).

“Crescendo in Texas – dichiara Leon – sono stato personalmente vittima di razzismo, così come i miei amici. Dall’adolescenza ci viene insegnato come comportarci quando incontriamo la polizia, per evitare le conseguenze dell’essere schedati per la razza. La morte di George Floyd è stata, per me, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. È stata anche la prima volta che ho pianto per un uomo che non ho mai incontrato. Io sono George Floyd, i miei fratelli sono George Floyd, le mie sorelle sono George Floyd. Non posso stare e non starò più ancora in silenzio. Così come il sangue di Abele gridava a Dio, il sangue di George Floyd grida a me. Così, vi presento Sweeter”.

“È sempre un onore condividere il palco con il mio caro fratello Leon Bridges – aggiunge Terrance – Questa è musica per meditare; non è musica per le orecchie, ma per il cuore. Credo veramente che gli occhi ci abbiano ingannato per tanto tempo, ma il cuore dice sempre la verità. Il cuore dev’essere aggiustato. La gente di colore è stata ingannata per così tanti anni, l’unica cosa che può cambiare tutto questo è un cuore pieno d’amore”.

#alpostogiusto. Per ricordare Rosa Parks

al-posto-giusto

Domani, giovedì 3 dicembre il Comune di Milano partecipa all’iniziativa “#alpostogiusto – Senza discriminazioni. Rosa Parks 60 anni dopo” organizzata in collaborazione con ATM e con l’associazione Città Mondo e grazie a Associazione il Razzismo é una brutta storia e Associazione Mondadori: un percorso artistico su un tram storico in giro per la città.

Il 1 dicembre 1955 su un autobus dell’Alabama, negli Stai Uniti, una donna ha cambiato la storia dei ditti civili: tornando a casa in autobus dal suo lavoro non trovando altri posti liberi, occupa il primo posto dietro alla fila riservata ai soli bianchi, nel settore dei posti comuni, violando la legge che obbligava i neri a cedere il proprio posto ai bianchi nel settore comune, quando in quello a loro riservato non ve ne sono più di disponibili. Il suo arresto diede il via alle proteste e alla crescita del movimento per i diritti civili negli Stai Uniti. 60 anni dopo Milano e l’Italia ricordano questa donna che con il suo fermo “no” sconfisse il razzismo.

Queste le partenze del tram:

ore 17.15 da via Cantù
ore 18.00 da porta Genova
ore 18.45 da via Cantù
ore 19.30 da porta Genova
ore 20.15 da via Cantù
ore 21.00 da porta Genova

La partecipazione è gratuita previa prenotazione indicando nome, orario prescelto e numero di partecipanti all’indirizzo email: rosaparks.milano@gmail.com

L’iniziativa è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), Anci e Comune di Milano.