Leonardo Zaccaria: “Hotel Malinconia (X Samuele)”

Zaccaria_Hotel_Malinconia_x_Samuele
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Lo abbiamo ascoltato ieri ad Amici durante l’esibizione del ballerino Samuele e ora, HOTEL MALINCONIA (X Samuele) (Canova Rec/Polydor/Universal Music Italia) – il nuovo singolo di LEONARDO ZACCARIA – è disponibile in streaming e digitale al link https://pld.lnk.to/HM_SAMU!

Il brano è stato scritto proprio immaginando il ballerino Samuele Barbetta (Amici 2021) che danzava sulle note della canzone e parla di come l’arte aiuti a superare le proprie insicurezze: siamo tutti ballerini che cercano un equilibrio, seppur momentaneo e certo. Non abbiamo ancora capito come raggiungerlo, ma forse possiamo cominciare col realizzare che non siamo soli.

Questa canzone è il mio manifesto – commenta l’artista – la malinconia per me è casa, è il posto in cui mi sento al sicuro… Spesso si dice che essere malinconici non faccia apprezzare o vivere il presente a pieno ma per me non è così. Non è ansia del futuro o paura del presente, è semplicemente il passato che ci abbraccia. Questa canzone vuole essere un abbraccio per tutti i malinconici, per tutti quelli che credono che la vita possa assomigliare davvero ai film della Nouvelle Vague. Noi insicuri, noi malinconici di professione, noi sognatori non siamo soli. Siamo tutti davanti a questo grande albergo pronto ad accoglierci, abbiamo occhi diversi ma lo stesso cielo da guardare insieme.”

“HOTEL MALINCONIA (X Samuele)” è accompagnato da un videoclip – diretto da Davide Storelli e visibile al link https://youtu.be/H4bOJOjczrk – dove i cinema chiusi, le fontane circondate solo dalle macchine e il Tevere che si specchia nelle nuvole sono il ritratto di una Roma malinconica che sta piano piano provando a ricominciare. Ma gli artefici di questa rinascita sono protagonisti silenziosi: sono i ragazzi seduti davanti a una fontana che guardano il tramonto, i disegni dei bimbi attaccati alle porte di un cinema, le poesie che ci permettono di viaggiare con la mente. E allora questa malinconia non è una consolazione ma il primo passo verso la gioia.

Il brano arriva dopo l’uscita dei singoli “IL SENSO DI UNA STORIA”, disponibile al link https://pld.lnk.to/ISDUS, “LOUVRE”, disponibile in streaming e digital download al link http://lnk.to/Louvre e su YouTube con il lyric video che mostra il susseguirsi di una serie di quadri di rilevanza storica, visibile al link https://youtu.be/uLyGvFEle9E e di “ORIONE”, brano isipirato ai luoghi della sua città, Roma, e disponibile al link https://udsc.lnk.to/orione

Natale: gli auguri cantati di Alda Merini e Giovanni Nuti

Giovanni Nuti
Giovanni Nuti

Giovanni Nuti ha musicato un testo di Alda Merini scritto in occasione di uno dei suoi ultimi Natali. In questa festività – che per la prima volta tutti passeremo in lockdown – Nuti e Merini fanno così i loro auguri in musica e invitano ad aprire il cuore. Continua il lungo sodalizio artistico del musicista con la grande poetessa, durato sedici anni in vita, ma che ha visto Nuti portare avanti il loro repertorio di poesia e musica anche dopo la sua scomparsa, grazie anche a importanti collaborazioni nel suo nome (tra tutte con Milva, Valentina Cortese, Monica Guerritore, Lucia Bosè, Carla Fracci).

Il brano Natale è stato composto al pianoforte da Giovanni Nuti nella sua abitazione ed è stato arrangiato per archi e suonato “a distanza” da Simone Rossetti Bazzaro, storico violinista al suo fianco in tanti concerti. Natale è dedicato a tutti coloro che hanno sofferto in questa pandemia e a tutti gli artisti che da quasi un anno non possono più calcare i palcoscenici, ma non hanno smesso di scrivere, comporre, suonare, “distanti” fisicamente ma vicini nel desiderio di fare musica e tornare ad emozionare ed emozionarsi.

Natale, testo di Alda Merini, musica di Giovanni Nuti, arrangiato per archi e suonato da Simone Rossetti Bazzaro presso Studio Bazzaro. Video © Sagapò snc. Foto: Giuliano Grittini, Larry Gelmini, Gianni Nalin, Leonardo Vecchiarelli, Francesco Prandoni, Giovanni Nuti.

Raffaella Caruso: ” Tantu tiampu fa”

Raffaella Caruso
Raffaella Caruso

Da venerdì 18 dicembre, è disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming “TANTU TIAMPU FA” (Carren Production\IDM), il nuovo album dell’artista calabrese RAFFAELLA CARUSO, che omaggia le tradizioni della sua terra. L’album è una dedica dell’artista alla canzone popolare calabrese e alle tradizioni che le sono state tramandate fin dall’infanzia.

Prodotto da Renato Caruso e Domenico Scordamaglia presso il CabStudio Recording di Petilia Policastro in provincia di Crotone, “TANTU TIAMPU FA” è un album di dieci brani, dei quali sei sono inediti scritti da Raffaella Caruso e composti da Renato Caruso, uno è un brano strumentale composto da Renato Caruso, e tre sono cover di brani celebri della tradizione musicale calabrese.

«“TANTU TIAMPU FA” è un cammino dentro il mondo della poesia, dove l’amore è il tema dominante – racconta Raffaella- Le canzoni parlano dell’amore per il marito, per i figli, dell’amore non ricambiato, dell’amore per la vita e per la musica. L’uscita di questo album, dopo due anni di ricerca e di lavoro, è la realizzazione della mia vita musicale. Questo album, scritto e cantato in dialetto, è un invito a riscoprire le nostre tradizioni e i valori del passato per vivere meglio il presente e proiettarsi verso un futuro migliore, tenendo conto delle cose importanti, che contano davvero››.

Questa la tracklist del disco: “A musica”; “Calabrisella”; “Cu trenta carrini “; “Furtuna”; “Iddra nun sa” “Na Sirata i primavera”; “Ninna e dorme”; “Tanto tiampu fa”; “Tarantellina di Caruso”; “Tata ca muaru”; “Vita amara”.
“Cu trenta Carrini” e “Furtuna” sono due cover rispettivamente di Otello Profazio e di Elio Curtu, mentre “Tata Ca muaru” è un famoso brano della canzone popolare calabrese.

“In te ho nascosto un lago” di Marco Fortuna

Marco Fortuna In te ho nascosto un lago copertinapiatta
Marco Fortuna In te ho nascosto un lago copertinapiatta

“IN TE HO NASCOSTO UN LAGO”: NEI VERSI DI MARCO FORTUNA UN OMAGGIO ALLA VITA E ALLA SUA CICLICITA’.
30 componimenti per raccontare passato e presente in un tempo ciclico plasmato di sentimenti, esperienze e relazioni.

La poesia di Marco Fortuna è esistenza, contemplazione della natura, diluizione del dolore. È nostalgia e rinnovamento, aspirazione a un nuovo umanesimo.
La parola divenuta immagine: i versi del poeta, confluendo nella narrazione del sentimento universale, diventano socialità e rappresentazione dell’uomo, nei cui dolori, gioie e illusioni, da sempre, si scopre la totalità della vita.

“Nella poesia ci emozioniamo per qualcosa che capita a noi stessi e non, di riflesso, per qualcosa che capita ad altri. È una delle cose preziose che servono per farci ‘sentire’ che siamo ancora vivi.” [Marco Fortuna]

Ecco la casa di terra dove bambini
scaldano davanti al fuoco
le gambe scarne
e sfogliano il granturco
nell’odore di fango e paglia.
Poche le parole che cadono dalla bocca
e poi il fuoco si spegne
la notte si raffredda.
Le finestre spoglie,
senza vetri,
guardano il campo
dove una lepre fulminea passa.
Sulle canne dello stagno
la libellula dorme quieta.

Ogni poeta eleva la nostalgia come suo elemento centrale. Forse sì, ma in Fortuna, questa meditazione sul passato e sul ritorno possibile, senza essere troppo drammatizzata, si riempie di particolari (dico proprio di particolari fisici, di cose, di modi delle materie) così bene elencati, confessati, acquisiti e infine immessi nel tessuto del testo, da conferire all’opera un tenore di originalità. Insomma, non un canto funebre sul mondo, ma poesia rivitalizzante il mondo. Il mondo poetico di “In te ho nascosto un lago” è un mondo non perduto; è solo il mondo della conoscenza dell’azione affettiva.

Autore: Marco Fortuna
Editore: LietoColle

Pubblicazioni
▪ “In te ho nascosto un lago” ed. LietoColle – 2019: raccolta di poesie.
▪ “La giovane poesia marchigiana” (Santelli editore) – giugno 2019 – poesia pubblicata nell’antologia curata dallo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio.
▪ “La strada del ritorno – favole d’amore e di perdono” La Rondine edizioni – aprile 2019: libro di favole illustrate per bambini.
▪ “Dimmi le parole” ed. Italic – 2017: raccolta di poesie e di un racconto breve dal titolo “Le parole possono cambiare il mondo” dal quale è nata l’omonima pièce teatrale.
▪ “Senza una traccia” auto publishing – 2012: raccolta di poesie
▪ “Non lasciarmi” ed. Albatros – 2011: opera d’esordio, raccolta di poesie che parla d’amore e di amicizia

www.marcofortuna.it

https://www.facebook.com/marcofortunapoetry

Instagram: @marcofortunapoetry

https://lietocolle.ecwid.com/In-te-ho-nascosto-un-lago-Marco-Fortuna-p159615065

International Year of Plant Health

02 ciliegio_Tavola disegno 1 copia 2
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International Year of Plant Health

Bayer celebra l’Anno Internazionale della Salute delle Piante con «Il Piantastorie»

· Otto racconti dedicati alle piante di città e di campagna scritti da Antonio Pascale e illustrati da Matteo Riva

Milano, 28 maggio 2020 – In omaggio al 2020, Anno Internazionale della Salute delle Piante promosso dalla FAO, Bayer Italia ha realizzato un progetto editoriale per avvicinare in modo nuovo il grande pubblico alla storia delle piante più comuni e della vegetazione tipica del nostro Paese.

Un viaggio nel verde sotto la guida esperta della penna di Antonio Pascale e le illustrazioni di Matteo Riva, che prende vita grazie a otto racconti appassionanti, tra storia, letteratura, arte e poesia.

Ospitati su Coltura&Cultura.it – lo spazio digitale di Bayer dedicato a storie, protagonisti e novità dell’agricoltura italiana – i racconti saranno svelati una volta al mese in un percorso esperenziale alla scoperta di quattro piante di città e quattro di campagna.

Bayer conferma la propria sensibilità al miglioramento dell’ecosistema promuovendo con questa iniziativa l’attenzione verso l’ambiente più prossimo spesso sconosciuto ai grandi e piccini, come spesso accade quando nel passeggiare in campagna o in città non si riconosce un albero da un altro.

“Con questi originali racconti ci auguriamo di offrire al grande pubblico una chiave inedita per avvicinarsi al mondo della botanica e comprenderne il grande valore” conclude Fabio Minoli – Head of Communications & Public Affairs di Bayer Italia.

Il primo racconto è dedicato a Il Tiglio, pianta che ombreggia i viali delle nostre città, con le sue foglie a cuore. Scopri di più > https://www.colturaecultura.it/il-piantastorie

Coltura&Cultura

Coltura&Cultura nasce nel 2007 come collana editoriale promossa da Bayer, azienda da sempre impegnata nel promuovere un’agricoltura sostenibile e attenta alle sfide del nostro tempo.

Oggi l’impegno di Coltura&Cultura online e sui social è quello di raccontare le “Idee dalla terra”: storie, protagonisti e novità dal mondo agricolo, per stimolare curiosità e innovazione. Dal 2019 dedica uno spazio alle opinioni dei Parlamentari che operano nella Commissione Agricoltura di Camera e Senato con videointerviste sul tema “agricoltura del futuro e Made in Italy”. Scopri di più su colturaecultura.it

Bayer

Bayer è un’azienda globale con competenze chiave nei settori della Salute e della Nutrizione. I prodotti e i servizi sono concepiti per migliorare la qualità della vita delle persone e cercare di rispondere alle sfide di una popolazione crescente e che vive più a lungo. Allo stesso tempo, il Gruppo punta a creare valore attraverso innovazione, crescita e un’elevata redditività. Bayer fonda la propria attività su principi di sviluppo sostenibile e di responsabilità etica e sociale. Nel 2019, il Gruppo ha impiegato 104.000 collaboratori e registrato un fatturato di 43,5 miliardi di Euro. Le spese in conto capitale ammontano a 2,9 miliardi di Euro e gli investimenti in Ricerca & Sviluppo a 5,3 miliardi di Euro. Maggiori informazioni sul sito Bayer.it.