Milano Flamenco Festival 2018

Laberintica_Marco Flores
Laberintica_Marco Flores

Torna dal 23 al 29 giugno la rassegna di flamenco e danza spagnola più seguita d’Italia.
Il filo conduttore dell’edizione 2018 si sintetizza in un’esclamazione di uso comune che racchiude il sentimento attuale del popolo spagnolo

!QUE VIVA ESPAÑA!

Un’emozionante programmazione omaggerà il paese iberico fra celebrazione del passato e di alcune delle sue figure storiche più rilevanti da un lato, e dall’altro il sentimento di cambiamento, di modernità, di accettazione dove il flamenco si eleva a punto di unione, espressione e forza senza precedenti confermandosi simbolo di identità, dialogo e creatore di cultura.

Flamenco, danza spagnola e contemporaneo si daranno la mano per offrire al pubblico una visione globale e al passo con i tempi.
Tutto ciò grazie al lavoro di tre straordinarie compagnie autorevoli, i cui componenti procedono da distinte regioni spagnole.

Si sottolineerà il ruolo fondamentale dei corpi di ballo costituiti da eccellenti ballerini e il parterre di straordinari musicisti che avranno un ruolo di co protagonisti accompagnando gli artisti invitati per un risultato spettacolare.

Il lavoro portato avanti con determinazione e passione dalla direttrice Maria Rosaria Mottola, è riuscito, nel corso degli anni, a conquistare un pubblico sempre più ampio, grazie ad una programmazione di qualità, attenta ai cambi ed evoluzione di quest’arte antica, un traguardo importante, che consolida la manifestazione come un evento fondamentale nella promozione e creazione di cultura in una città simbolo come Milano.

Forti del successo della passata edizione, il Piccolo Teatro Strehler si conferma palcoscenico prestigioso per gli spettacoli in programma.

In scena il 26 giugno JESÚS CARMONA con il suo Ballet Flamenco. Artista catalano, già primo ballerino del Ballet Nacional de España, Jesús Carmona raccoglie i frutti di un’impressionante carriera con l’ultima produzione IMPETU’S reduce dai recenti successi in Europa e America.

Il 28 giugno RAFAELA CARRASCO direttrice uscente del Ballet Flamenco de Andalucía e protagonista della scena internazionale, presenterà la sua ultima creazione NACIDA SOMBRA, tributo a quattro emblematiche figure femminili protagoniste del Siglo de Oro.

Il 29 giugno MARCO FLORES riconosciuto rappresentante della più influente generazione di giovani creatori sarà in scena con l’emozionante LABERINTICA, emblematica metafora della vita raccontata attraverso le più sottili sfumature del flamenco.

“Questi fantasmi!” al Piccolo Teatro Strehler

questi fantasmi
questi fantasmi

Dal 10 al 22 aprile, va in scena al Piccolo Teatro Strehler, Questi fantasmi!, commedia sulla vita tra realtà e maschera, scritta da Eduardo De Filippo nel 1945.
In scena la compagnia di Luca De Filippo diretta da Carolina Rosi.

È con la messa in scena di Questi fantasmi!, capolavoro di Eduardo, che Elledieffe, la compagnia di Luca De Filippo oggi diretta da Carolina Rosi, ha ripreso il lavoro dopo la prematura morte del suo fondatore.

Marco Tullio Giordana è il regista dello spettacolo che vede Gianfelice Imparato nei panni del protagonista. Questa messa in scena, racconta Carolina Rosi, è la “sintesi di un lavoro che ha avviato percorsi artistici condivisi, e che continua, nel rigoroso segno di Luca, a rappresentare e proteggere l’immenso patrimonio culturale di una delle più antiche famiglie della tradizione teatrale italiana”.

Teatro Strehler: “Medea”

FOTO SIMBOLO MEDEA ph Umberto Favretto
FOTO SIMBOLO MEDEA ph Umberto medea,teatroFavretto

Franco Branciaroli riallestisce uno spettacolo evento del teatro italiano: la Medea diretta da Luca Ronconi, di cui fu protagonista nel 1996. Una ripresa del lavoro del grande regista scomparso nel 2015, riportato sulle scene da uno degli artisti che ha lavorato con lui più a lungo.

“Medea – leggiamo nelle note di regia di Ronconi – è il prototipo dell’eroina combattuta tra il rancore per il proprio uomo e l’amore per i figli, mentre le analisi sociologiche tendono a trasformare la principessa della Colchide in una sorta di precorritrice del movimento femminista. Atene si prepara infatti a diventare teatro per la devastante passione di Medea, una volta che quest’ultima abbia portato a termine a Corinto il proprio disegno di vendetta”.La protagonista tende dunque a presentarsi non tanto come una donna lacerata dall’amore o come una femminista ante litteram, quanto piuttosto come una ‘minaccia’, e per di più come una ‘minaccia’ che incombe imminente sul pubblico”.

“Io non interpreto una donna – spiega Branciaroli – sono nei panni di un uomo che recita una parte femminile, è molto diverso. Medea è un mito: rappresenta la ferocia della forza distruttrice. Rimettiamoci nei panni del pubblico greco: vedendo la tragedia, saprà che arriverà ad Atene una forza che si accanisce sulle nuove generazioni, i suoi figli”: ‘Medea dallo sguardo di toro’, come viene definita all’inizio. Lei è una smisurata, dotata di un potere sinistro. Che usa la femminilità come maschera, per commettere una serie mostruosa di delitti: non è un caso che la prima a cadere sia una donna, la regina, la nuova sposa di Giasone”.

Ornella Vanoni in concerto al Teatro Strehler: ”Sono nata qui”

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Sabato 28 ottobre ore 19.30, Piccolo Teatro Strehler
‘Sono nata qui’
Ornella Vanoni in concerto

Ornella Vanoni ritorna al Piccolo Teatro per cantare storie di una malavita che non esiste più. Un repertorio che rivive grazie a una cantante straordinaria, nell’anno del Settantesimo dalla fondazione del teatro e in apertura dei due mesi di iniziative programmate dal Piccolo per ricordare Giorgio Strehler, a vent’anni dalla morte.

È una gioia immensa poter andare in scena al Piccolo, il luogo dove sono nata come artista, su quel palcoscenico che Giorgio aveva voluto così tanto ma dove purtroppo non fece in tempo a portare i suoi spettacoli. È una grandissima emozione, perché mi sembra di rivivere qualcosa di quel periodo con lui. Sono qui per offrire al pubblico del Piccolo – e anche a me stessa – qualcosa di bello, di cui vado fiera e che mi appassiona molto. Oggi faccio questo mestiere in modo diverso, grazie anche a un gruppo di musicisti con cui ho trovato una perfetta armonia. Il rapporto con il pubblico oggi è calore, divertimento, passione, risate, commozione. Mi piace intrattenere i miei spettatori. Ho smesso di avere paura e canto con gioia.
Sì, mi diverto. (Ornella Vanoni)

Lo spettacolo coincide con la riapertura del Teatro Strehler, chiuso da luglio per interventi di manutenzione.

IL PROGRAMMA DELLA SERATA

Ma Mi (1959, di Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi)
Hanno ammazzato il Mario in bicicletta (1961, di Dario Fo, Fiorenzo Carpi,
Gianfranco Reverberi, Bruno Canfora)
Le Mantellate (1959, di Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi)
Mi redimo (1934, di Giuseppe Cioffi ed Enzo Fusco)
Moritat (1928, di Bertolt Brecht e Kurt Weill, eseguita in tedesco)
Tango Ballade (1928, di Bertolt Brecht e Kurt Weill, traduzione in italiano di Giorgio Strehler)
Senza fine (1961, di Gino Paoli)
Che cosa c’è (1963, di Gino Paoli)
Dettagli (1973, di Roberto Carlos e Erasmo Carlos, adattamento italiano di Bruno Lauzi)
Io so che ti amerò (1976, di Vinicius de Moraes e Antônio Carlos Jobim,
adattamento italiano di Sergio Bardotti)
Vedrai vedrai (1965, di Luigi Tenco)
L’appuntamento (1970, di Roberto Carlos ed Erasmo Carlos, adattamento italiano di Bruno Lauzi)
Domani è un altro giorno (1971, di Giorgio Calabrese e Jerry Chesnut)
SOS (1995, di Ornella Vanoni, Grazia Di Michele)
Just in time (1956, Jule Styne, Betty Comden e Adolph Green)
Love is a losing game (2006, di Amy Winehouse)
Cara (1980, di Lucio Dalla)
Non insegnate ai bambini (2003, di Giorgio Gaber e Sandro Luporini)
Vengo anch’io (1968, di Enzo Jannacci, Dario Fo e Fiorenzo Fiorentini)
È poi tutto qui (Is That All There Is 1969, di Jerry Leiber e Mike Stoller,
adattamento italiano di Bruno Lauzi)
[Bis]
Io che amo solo te (1962, di Sergio Endrigo)
C’è una ragione di più (1969, di Franco Califano, Ornella Vanoni,
Luciano Beretta, Mino Reitano e Franco Reitano)

Jazz al Piccolo: Ultimo appuntamento

la mia napoli - jazz al piccolo
la mia napoli – jazz al piccolo

Lunedì 10aprile, ore 21, presso il Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi – M2 Lanza), si terrà l’ultimo appuntamento con Jazz al Piccolo – Orchestra Senza Confini, organizzato dall’Associazione Culturale Musica Oggi in collaborazione con il Piccolo Teatro – Teatro d’Europa

LA MIA NAPOLI

solista ospitee arrangiatore:SANDRO CERINO (sassofoni, flauti, clarinetto basso)

voce solista: LAURA FEDELE

con la
CIVICA JAZZ BAND
solisti: solisti: Emilio Soana (tromba), Andrea Andreoli(trombone), Giulio Visibelli(sassofoni e flauto), Marco Vaggi(contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz della Civica Scuola di Musica C.Abbado di Milano

Direttore ENRICO INTRA

Programma:
canzoni della tradizione napoletana arrangiate in chiave jazz da Sandro Cerino

Reginella / Si’ e Napule pur’ tu / LacremeNapolitane / Funiculìfuniculà / O’ paese do sole / O sole mio / Je te voglio bene assaje / Core n’grato

Inoltre, in prima esecuzione, Echoes of Napuledi Sandro Cerino

Introduzione al concerto a cura diMaurizio Franco