Incontri Possibili con Paola Barbato

Paola Barbato
Paola Barbato

INCONTRI POSSIBILI
Tracciati, prospettive, visioni.
L’arte e la cultura gratuite al tempo della peste
Lezioni e incontri completamente gratuiti, con i grandi testimonial della cultura
contemporanea, trasmessi in diretta streaming
Settimo appuntamento
5 marzo 2021– Paola Barbato
Sceneggiatrice di fumetti (tra cui Dylan Dog) e autrice di romanzi.
Settimo appuntamento di Incontri Possibili.
Corrado d’Elia, regista, attore e direttore di Teatri Possibili, insieme a Elena Cesana,
disegnatrice e fumettista, nel prossimo appuntamento avranno il piacere di dialogare in diretta
online con Paola Barbato, sceneggiatrice di fumetti, come il mitico Dylan Dog, e scrittrice di
romanzi thriller come “Bilico” (2007), “Mani nude” (2008), “Il filo rosso” (2010) “Non ti faccio
niente” (2017), “Io so chi sei” (2018).
Paola scrive da sempre, il suo primo romanzo a 18 anni. Scrive per la tv, per il cinema, per il
web e anche per il teatro.
Esordisce con la serie “Dylan Dog” della Sergio Bonelli Editore nel 1999.
I suoi thriller raccontano i nostri peggiori incubi, ma allo stesso tempo un tuffo nell’umanità dei
personaggi.
La scrittura tout court alla Barbato è una scrittura molto viva, molto parlata, molto pensata,
“molto di pancia”, come racconta lei stessa. Nei suoi romanzi ci sono poche descrizioni, è tutto
vissuto attraverso il sentire dei personaggi.
Un’umanità che si rispecchia nel suo modo di vedere la letteratura.
Ogni libro è un dialogo, tra chi scrive e chi legge.
Sui social racconta spaccati della vita familiare, le dinamiche tra le tre figlie, i problemi
quotidiani… ma non solo: ogni giorno, a fine giornata, descrive tre avvenimenti del giorno, tre
motivi per essere felice. Un format che riempie di positività la sua community di più di 20.000
persone.
“Gli Incontri Possibili sono ormai entrati nel vivo. Centinaia di persone si collegano tutte le volte
per ascoltare e intervenire dal vivo. Stiamo raccontando passioni, doti e talenti. Personaggi noti
da ammirare, da ascoltare e da prendere come esempio. Persone, artisti che hanno dedicato
tutta la vita alla loro arte e alla loro passione, costruendo intorno a loro mondi e casi di
successo.
In un momento in cui è difficile confrontarsi, grazie a Incontri Possibili riportiamo finalmente il
pensiero, il dibattito e la cultura nella vita di tutti i giorni. Strumenti di crescita, d formazione e di
scambio, un mezzo di reazione al difficile presente che viviamo.” (Corrado d’Elia)
Ogni incontro è completamente gratuito, visibile sui canali Facebook e Youtube o sul sito di
Teatri Possibili.
Info: progetti@teatripossibili.org – oppure – tel. 02-8323182.
Paola Barbato
Classe 1971, milanese di nascita, bresciana d’adozione, prestata a Verona dove vive con il
compagno, tre figlie e due cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, l’esordio è nel 1999 sulla
serie “Dylan Dog” della Sergio Bonelli Editore. Ha pubblicato tre romanzi thriller per la Rizzoli,
“Bilico” (2006), “Mani nude” (2008, vincitore del Premio Scerbanenco), “Il filo rosso” (2010). Nel
2008 è uscito, sempre per la Sergio Bonelli Editore, nella collana Romanzi a fumetti Bonelli,
“Sighma”, disegnato da Stefano Casini e nel 2012 “Darwin” su soggetto di Luigi Piccatto. Ha
scritto il soggetto e co-sceneggiato per la Filmmaster la fiction “Nel nome del male” con Fabrizio
Bentivoglio per la regia di Alex Infascelli, trasmessa da Sky nel 2009. A novembre 2011 è stato
messo online il suo webcomic “DAVVERO”, poi pubblicato dalla Star Comics nella versione
cartacea fino al n°4 (gli ultimi tre numeri dalle Edizioni Arcadia). Dal 2012 collabora anche alla
collana “Le Storie” sempre per la Sergio Bonelli Editore. Nel 2016 ha firmato con Corrado Roi la
miniserie “Ut” per la Sergio Bonelli Editore e con Roberto Recchioni la miniserie “Juric”. Nel
mese di settembre ha pubblicato su Wattpad il romanzo “Non ti faccio niente” che è stato poi
pubblicato da Piemme nel mese di giugno 2017, mentre in Francia usciva per Denoël il
romanzo inedito “Bon à tuer”. Nel 2018, sempre per Piemme è uscito il suo sesto romanzo,
primo di una trilogia, “Io so chi sei”, e il racconto “La sposa dell’orco” contenuto nella raccolta
“Mariti”. Nel 2019 Piemme pubblica“Zoo”, il secondo romanzo della trilogia, e nel 2020 il terzo,
“Vengo a prenderti”. A ottobre 2019 è uscito il suo primo romanzo per ragazzi “Il ritornante” per
Il Battello a Vapore, seguito a ottobre 2020 da “Il diario del giorno dopo”. Il 16 marzo 2021
debutta nella letteratura per l’infanzia con “Di chi ha paura il lupo cattivo?” edito sempre da Il
Battello a Vapore.
Corrado d’Elia
È uomo di teatro a tutto tondo, attore, regista, drammaturgo, ma anche ideatore ed
organizzatore di eventi e rassegne culturali, nasce a Milano e studia teatro presso la Scuola
d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Nel 1995 fonda il progetto Teatri Possibili: Compagnia,
Scuola, Circuito ed Ente di produzione ed organizzazione teatrale. Dal 1998 al 2015 è stato
direttore del Teatro Libero di Milano.
È stato direttore artistico negli anni passati presso: Teatro Olmetto (Milano), Teatro Belli
(Roma), Teatro Della Dodicesima (Roma), Teatro Everest (Firenze), Teatro Zeta (L’Aquila) e
delle rassegne di Teatri Possibili presso i teatri: Villoresi (Monza), Alcione (Verona), Studio Foce
(Lugano), Cuminetti (Trento), Sant’Agostino (L’Aquila). Per il progetto Teatri del Ponente Ligure
(di cui è stato co-direttore) ha organizzato stagioni e manifestazioni nei teatri di Loano, Finale
Ligure, Imperia, Bordighera, Cervo, Pieve di Teco, Ventimiglia e San Remo. Tra gli spettacoli
prodotti dalla Compagnia Corrado d’Elia (già Compagnia Teatri Possibili/Teatro Libero), è attore
e regista de: Le nozze dei piccoli borghesi di Bertolt Brecht, Cirano di Bergerac di Edmond
Rostand, Otello di William Shakespeare, Caligola di Albert Camus, Macbeth di William
Shakespeare, Amleto di William Shakespeare, Novecento di Alessandro Baricco, Don Giovanni
(di cui è anche autore), Riccardo III di William Shakespeare, La locandiera di Carlo Goldoni, La
leggenda di Redenta Tiria di Salvatore Niffoi, Notti Bianche da Le notti bianche di Fëdor
Michajlovič Dostoevskij, Io, Ludwig van Beethoven (di cui è anche autore), Don Chisciotte da
Cervantes (di cui è anche autore), Iliade da Omero (di cui è anche autore), Non chiamatemi
Maestro (di cui è anche autore), Ulisse, il ritorno (di cui è anche autore), Io, Moby Dick (di cui è
anche autore), Poesia, la vita (di cui è anche autore), Dante, Inferno (di cui è anche autore). È
regista di La donna del mare di Henrik Ibsen, Hard Candy di Brian Nelson, Mercurio di Amélie
Nothomb, Il calapranzi di Harold Pinter, Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov, Romeo e
Giulietta di William Shakespeare. Nel giugno 2002 vince il Premio Hystrio – Provincia di Milano.
Nel settembre 2007 gli viene assegnato il premio Franco Enriquez per il Teatro. Nel 2009 vince
il prestigioso premio internazionale Luigi Pirandello.
Nel 2010 riceve il Premio della Critica Italiana come una delle figure più complete dell’attuale
panorama teatrale italiano.
Elena Cesana
Classe ’85, talentuosa artista del disegno: per il fumetto, per la grafica, per storyboard di cinema
e pubblicità.
Il suo lavoro più recente, “Non si muore di lunedì. Storia del fotoreporter sopravvissuto all’Isis”,
per Signs Publishing: una graphic novel sull’incredibile vicenda di Gabriele Micalizzi, colpito da
un RPG dell’Isis. Nell’opera, i suoi disegni si intrecciano alle foto di Micalizzi e a contenuti
interattivi di realtà aumentata. La sua prima pubblicazione è invece per Edizioni Arcadia,
“L’insonne”.
Si è formata e ha poi insegnato per tre anni alla Scuola del Fumetto di Milano.
Ha lavorato per case editrici come Delos Books, Star Comics e Sergio Bonelli Editore e per
agenzie pubblicitarie come The Bkink Fish, More Than 30 Seconds, Section 80, Kappa Co
Comunication, The Big Mama and Utopia.
Per l’evento “Milano Noir”, ha realizzato, in collaborazione con Massimo Costantini, dieci opere
ispirate a delitti avvenuti a Milano.
Programma completo – tutti gli appuntamenti saranno alle ore 19.00
5 Marzo – Paola Barbato
Sceneggiatrice di fumetti e autrice di diversi romanzi.
9 Aprile – Eugenio Barba e Julia Varley
Eugenio Barba, maestro, regista teatrale, una delle figure di spicco del teatro contemporaneo.
Julia Varley, attrice e cuore pulsante dell’Odin Teatret.
7 Maggio – Giovanni Gastel
Uno dei più grandi fotografi viventi, nipote di Luchino Visconti, partner della Triennale di Milano,
presidente dell’Associazione Fotografi, lavora quotidianamente per la moda, la pubblicità, il
design.
TEATRI POSSIBILI
Da 25 anni si occupa di formazione, di cultura e di associazionismo.
Una comunità artistica, un movimento aggregativo che ha come scopo la produzione e la
diffusione dell’arte, la gestione di eventi e manifestazioni, la formazione di artisti e di un nuovo
pubblico. Una realtà viva e partecipata, un luogo in cui imparare e migliorarsi condividendo
passioni e obiettivi, vivendo a pieno l’arte in tutte le sue forme e sfaccettature, per professione o
nel tempo libero. La cultura, l’apprendimento, lo studio, la crescita professionale, artistica,
umana e relazionale, il benessere personale e della collettività sono dunque le basi della sua
azione.
L’attività è fondata sui principi base dell’associazionismo: partecipazione, democraticità e
condivisione, in cui i migliori professionisti formano e coordinano classi e gruppi di lavoro.
Scopo non secondario dell’Associazione, è dunque quello di migliorare la conoscenza
dell’individuo e di conseguenza la sua voce e la sua azione personale nella società. Una vera e
propria casa dell’Arte e dalla Cultura, ricca di attività e di eventi, spesso gratuiti, di formazione
prevalentemente teatrale con approfondimenti sul cinema, la regia, la comunicazione, la
fotografia, la scrittura, il canto, il teatro-counseling e il benessere psico-fisico.

“Il Principe e il boia” di Paola Barbato

Principe e Boia

Creare mese dopo mese un catalogo che resti sempre disponibile e che proponga sugli scaffali di librerie e fumetterie volumi di diverso formato dedicati agli eroi Bonelli del passato e del presente. Questo l’obiettivo di Sergio Bonelli Editore che dallo scorso settembre ha fatto il suo debutto nelle librerie italiane (oltre che nelle fumetterie naturalmente) proprio con il suo marchio, invece che attraverso edizioni su licenza come era accaduto in passato.

Perché ci sono libri che vanno letti e riletti, regalati, risfogliati, amati e ri-amati un’altra volta, magari a distanza di tempo per coglierne aspetti che, a un primo incontro, non avevamo intuito. Capita con i romanzi classici, ma capita anche, e ogni giorno di più a dire il vero, con i fumetti.

Le prime uscite sono state dedicate a personaggi che hanno fatto la storia della casa editrice come Tex (con Vendetta indiana di Gianluigi Bonelli e Giovanni Ticci e Il segreto degli Anasazi di Claudio Nizzi e Fabio Civitelli), Mister No (con Il tempio dei Maya di Guido Nolitta e Roberto Diso) e Zagor (con La marcia della disperazione). Ma anche ai più recenti Greystorm di Antonio Serra e Gianmauro Cozzi (Il conquistatore) e Dragonero di Luca Enoch, Stefano Vietti e Giuseppe Matteoni (L’origine).

Il principe e il boia raccoglie per la prima volta in un unico volume, cartonato e di grande formato, due storie avvincenti ambientate tra Parigi e Londra, tra XVIII e XIX secolo. Le due vite drammatiche protagoniste di questo libro sono quella di Charles-Henri Sanson, che ha servito con diligenza Luigi XVI e ora, divenuto “boia del popolo”, si prepara a tagliargli la testa e quella del misterioso essere che per anni si è celato agli occhi del mondo e  di cui gli scavi per la metropolitana di Londra svelano l’esistenza.

Il principe e il boia è firmato da Paola Barbato (sceneggiatrice di Dylan Dog e scrittrice di successo), e disegnato da due maestri del fumetto, Giampiero Casertano e Nicola Mari. La copertina inedita è invece realizzata da Aldo Di Gennaro. Il volume è corredato da un testo di Paola Barbato scritto appositamente per questa pubblicazione e da bozzetti preparatori dedicati ai vari personaggi.

“Raramente si ha l’occasione di poter toccare con mano quanto il proprio lavoro, pur complesso e diversificato, sia sempre invece collegato da sottili fil rouge di cui noi autori rimaniamo inconsapevoli. Consideravo Il boia di Parigi e Il principe di Persia, due dei miei primi albi per la collana “Le Storie”, abbastanza distanti tra loro. Due vicende ambientate in epoche passate, con persone vestite in costume, ma questo mi sembrava il solo punto d’unione. Invece mi sbagliavo.”
(Paola Barbato)

Il volume di Sergio Bonelli Editore è  sugli scaffali delle librerie italiane dal 26 novembre