VOLANDIA

Avete mai pensato di andare in tuta al Museo? Di fare yoga in un Parco tra aerei ed elicotteri? Di prendere spunto dal volo di un uccello per far volare la mente proprio come fa una mongolfiera?

 

Sabato 16 giugno tutto questo è possibile al Parco e Museo del Volo più grande d’Europa. A partire dalle 16.00 sono in programma mini lezioni per bambini (a partire dai 3 anni – 30 minuti) e per adulti (45 minuti) per scoprire una disciplina che ha numerosi riferimenti con il volo, l’aria, il respiro.

Con esercizi e posture proprie dello yoga sarà infatti possibile provare a sentirsi sospesi tra terra e cielo, a gestire le tensioni del corpo e scaricare lo stress, lasciandosi attraversare da una sensazione di benessere psico-fisico.

A Volandia a librarsi sarà infatti la mente e i visitatori potranno cimentarsi a diventare leggeri e poi ad ‘atterrare’ rilassati e distesi grazie alla sequenza degli uccelli, alle visualizzazioni e alle tecniche di respirazione che consentono il congiungimento del corpo, della mente e dell’anima.

 

Le lezioni si svolgono in collaborazione con la scuola Rhamni fondata da Laura Dajelli, allieva diretta del Guru Maharishi Sathyananda ed istruttrice di fitness, Personal Trainer CONI, iscritta all’albo YANI, Ass. Naz. Insegnanti di Yoga. Per l’insegnamento dello yoga ci si avvale della collaborazione di Insegnanti professionisti Personal trainer e Isef. www.rhamni.it

 

Proseguono inoltre DOMENICA 17 e 24 GIUGNO gli incontri al PLANETARIO (pad. SPAZIO) per diventare ‘esperti spaziali’. Nel pomeriggio di domenica è la volta del focus su LE GALASSIE e quella successiva sul SISTEMA SOLARE. Dopo le ‘lezioni spaziali’ si può proseguire la visita nei 1.600 mq di allestimento dedicati al tema. Numerosi gli spunti e le curiosità tra cui il diorama del suolo lunare e marziano, 4 Satelliti, 2 sonde spaziali, 1 sala 3d,  1 ologramma dello Space Shuttle, 2 repliche della tuta spaziale indossata sull’Apollo 11, 2 postazioni ‘space work’ per simulare la difficoltà di lavorare nello spazio e la riproduzione fotografica degli interni di un modulo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in scala 1:1.

 

Le attività ‘benessere’ e nel Planetario sono gratuite ed incluse nel biglietto di ingresso al Parco e Museo. 

 

Volandia è aperto con orario estivo e continuato dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00, sabato domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00.

INFOLINE 0331 230007  – www.volandia.it

 

Un Carillon di campane dall’Olanda

Si rinnova anche quest’anno la felice collaborazione con il Consolato Generale dei Paesi Bassi a Milano che permette di proporre una serie di attività culturali diverse e che intendono portare a Milano un’autentica panoramica delle tradizioni musicali olandesi che possano mettere in contatto artisti e istituzioni culturali, rinforzando i legami tra l’Italia e i Paesi Bassi, un Paese che offre da sempre una straordinaria testimonianza di creatività nel campo dell’arte, della musica e del design. In occasione dei festeggiamenti dedicati alla Regina d’Olanda viene per la prima volta portato a Milano un autentico carillon di campane olandesi. In collaborazione con Le Voci della Città, Erasmus Associazione Culturale e il Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco si esibirà il carillonnista olandese Boudewijn Zwart  con il suo straordinario carillon mobile. Si tratta di un complesso strumento musicale, costruito da una tradizionale bottega del Brabante, costituito da cinquanta campane azionate da un complesso sistema di leve e governate da una tastiera molto simile a quella di un organo. I Paesi Bassi conoscono una tradizione campanaria secolare risalente al XVI secolo. Si tratta di un evento unico nel suo genere che consente di avere, per la prima volta in Italia, a Milano, l’espressione più tipica del “sound” olandese che rappresenta una delle più interessanti e particolari tradizioni culturali nordeuropee. Si tratta di un progetto culturale di grande impatto e suggestione dedicato anche ai bambini e in generale al mondo della scuola. Il Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco con la sua importante attività didattica è il partner ideale per svolgere a Milano questo progetto dalla forte componente divulgativa e tradizionale. La lingua Olandese sarà infatti protagonista dell’intero evento che diventa occasione per una totale immersione in una dimensione culturale autentica e da scoprire.

3 maggio 2012

programma dettagliato con orari

ore 10.00 /12.00 – Piazza d’armi del Castello Sforzesco di Milano

Visite guidate e attività didattiche dedicate alle scuole nel cortile interno del Castello.

In collaborazione con il Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco

Ore 13.00 – Piazza d’armi del Castello Sforzesco di Milano

Concerto lunch time Per i molti Milanesi che decidono di trascorrere la pausa pranzo all’aperto tra i cortili del Castello e il Parco Sempione si tratta di un’occasione speciale per godere delle sonorità tutte particolari del carillon mobile. In programma 30 minuti di musica tradizionale, originale e trascrizioni del repertorio classico e moderno.

ore 15 / 16.30 –  Piazza d’armi del Castello Sforzesco di Milano

continuano le performance didattiche per le scuole e per tutti

 Il programma prosegue in serata in un altro luogo

 Ore 21, Basilica di San Vittore al Corpo

Via San Vittore, 25 – Milano

Il carillon di campane in Concerto

un duello musicale con il campanile della Basilica di San Vittore

Nel tardo pomeriggio partirà dal castello la carovana con il carillon che, dopo essere stato smontato, verrà trasportato alla Basilica di San Vittore al Corpo dove sarà rimontato e preparato per un concerto serale. La sede della Basilica di San Vittore non è scelta a caso. Qui si trova, infatti, l’unico campanile milanese dotato di un concerto di cinque campane restaurato con criteri storico-filologici che hanno permesso di ricostruire l’antico sistema di azionamento manuale delle campane, secondo la tradizione lombarda. Qui avrà luogo un vero e proprio duello di campane. Il carillon olandese dialogherà confrontandosi con la torre campanaria di San Vittore, azionata dai solisti della Federazione Campanari Ambrosiani. Si tratta di un’esperienza unica e totalmente inedita.

La Basilica di San Vittore, con gli scavi archeologici del Mausoleo Imperiale rimarranno aperti fino alle ore 23 a cura del Touring Club Italiano. Al termine del concerto di campane sono previsti percorsi di visita alla chiesa e all’area archeologica (restaurata a cura del Rotary Club Milano Castello)

 Informazioni / info

tel. 02 3910 4149

mobile 338 8367106

info@levocidellacitta.it

www.levocidellacitta.it

BUON COMPLEANNO LEONARDO

 

BUON COMPLEANNO LEONARDO

Domenica 15 aprile una giornata di eventi speciali per festeggiare

i 560 anni del maestro di Vinci.

9.30 – 18.30

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

via San Vittore 21, Milano

 Il Museo dedicato a Leonardo da Vinci propone ai suoi visitatori una giornata speciale nell’anniversario della sua nascita.

Sarà possibile visitare  la Galleria che espone i modelli storici delle macchine progettate da Leonardo insieme al Curatore del Dipartimento Leonardo Arte e Scienza, partecipare a un nuovo percorso nel laboratorio interattivo o immergersi nella Milano rinascimentale con l’animazione teatrale “Vita quotidiana in cantiere ai tempi di Leonardo”.

Per i bambini è disponibile un MiniKit con 8 carte, per giocare e scoprire nuove curiosità su Leonardo e i suoi brillanti progetti.

Per approfondire la visita e ampliarla nella città è possibile scaricare la nuova applicazione LeonardoAround sui luoghi del maestro a Milano.

MUST Shop, il bookshop del Museo, offre uno sconto del 10% sui modellini in legno da ricostruire delle macchine di Leonardo.

I.LAB LEONARDO

Novità Leonardo e il disegno

Ore 10.00, 12.00, 15.00 e 17.00

Da 8 anni | Durata: 45 minuti circa | max 25 partecipanti – prenotabile all’infopoint il giorno stesso

Un nuovo percorso per sperimentare quali strumenti Leonardo usava per i suoi schizzi e perché il disegno era così importante per i suoi studi.

L’i.lab Leonardo sarà aperto durante tutta la giornata anche con altri percorsi: Leonardo e la scrittura (ore 11, da 6 anni), in cui provare a scrivere con la penna d’oca e al contrario; La tecnica dell’affresco (ore 14, da 8 anni), per realizzare un affresco come gli artisti del Rinascimento; Scalpellini del Duomo per un giorno (ore 16, da 8 anni), in cui cimentarsi con mazzetta e scalpello.

VISITA GUIDATA ALLA GALLERIA LEONARDO

Incontra il Curatore

Ore 11.00, 14.00, 16.00

Da 9 anni | Durata: 45 minuti circa | max 25 partecipanti – prenotabile all’infopoint il giorno stesso

Una visita insieme al curatore della Galleria che espone i modelli storici delle macchine progettate da Leonardo, per scoprire il contributo del maestro rispetto al suo tempo e all’evoluzione della scienza e della tecnica.

ANIMAZIONE TEATRALE

Vita quotidiana in cantiere ai tempi di Leonardo

Ore 14.00, 15.00, 16.00 e 17.00

Da 8 anni | Durata: 45 minuti circa | max 25 partecipanti – prenotabile all’infopoint il giorno stesso

Milano, fine 1400: il cantiere del Duomo, brulicante di lavoratori, scandisce la vita di un’intera città.

Quali lavori da svolgere, quali mansioni, quali le condizioni dei lavoratori e le tecnologie a disposizione? Cosa rimane oggi del cantiere? Scopriamolo vivendo di persona il ruolo di aspiranti lavoratori della Fabbrica.

MINIKIT

Un kit pensato per i ragazzi tra i 7 e gli 11 anni e le loro famiglie, per giocare insieme e scoprire nuove curiosità su Leonardo e le sue idee.

Nel Minikit si trovano otto carte e strumenti per svolgere giochi e attività. Attraverso le indicazioni contenute, si può esplorare la Galleria Leonardo, osservare i modelli storici, sperimentare i suoi studi, disegnare dal vero, mettersi alla prova con cartamodelli e misurazioni all’antica.

Il minikit può essere richiesto in omaggio presso la cassa insieme al biglietto intero d’ ingresso al Museo (10 euro). La promozione è riservata ai ragazzi dai 7 agli 11 anni. Il minikit può anche essere acquistato separatamente presso MUST Shop al costo di 4 €.

LEONARDOAROUND

LeonardoAround è l’applicazione per iPhone e iPad in italiano e inglese, progettata e realizzata dal Museo in collaborazione con Fondazione IBM Italia. Scaricabile gratuitamente attraverso App Store, permette di conoscere ed esplorare i luoghi di Leonardo da Vinci a Milano.

LeonardoAround consente di percorrere la città di Milano alla ricerca dei luoghi legati a Leonardo da Vinci: musei che espongono opere sue o di maestri leonardeschi, luoghi da lui descritti, opere e luoghi legati all’epoca sforzesca o francese. L’applicazione presenta mappe, percorsi tematici, punti di interesse, schede di approfondimento e video.

INOLTRE… FUORI DAL MUSEO

Sempre in occasione dei 560 anni dalla nascita di Leonardo, il Museo interviene alla conferenza “Leonardo da Vinci da Milano ad Amboise” organizzata dal Castello di Clos Lucé, sua ultima dimora (http://vinci-closluce.com/), in collaborazione con l’Institut Français di Milano presso la cui sede di Corso Magenta 63 si terrà l’incontro giovedì 19 aprile alle ore 18.00.

Presso la Pinacoteca del Castello Sforzesco di Vigevano, il 21 aprile alle ore 17.00, Claudio Giorgione, Curatore del Dipartimento Leonardo, Arte e Scienza, terrà la conferenza “Leonardo da Vinci e Vigevano: vie d’acqua e la città ideale”, appuntamento inaugurale del ciclo “Parola di Museo”.

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

Dove siamo: Ingresso Via San Vittore 21 | Uscita via Olona 6 20123 Milano

Giorni di apertura: aperto da martedì a domenica

Giorni di chiusura: i lunedì non festivi, il 24 e 25 dicembre, il 1° gennaio

Orari: da martedì a venerdì 9.30-17.00 | sabato e festivi 9.30-18.30

Biglietti d’ingresso

intero 10,00 € | ridotto 7,00 € per giovani sotto i 25 anni; adulti accompagnatori (max 2 persone) dei minori di 14 anni; gruppi di almeno 10 persone; docenti delle scuole statali e non statali; convenzioni

speciale 4,00 € per gruppi di studenti accompagnati dall’insegnante previa prenotazione; persone oltre i 65 anni.

Ingresso gratuito per: visitatori disabili e accompagnatore, bambini sotto i 3 anni.

MUST SHOP: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00; lunedì chiuso.

Programma membership card: presso MUST SHOP sono in vendita 4 tipologie di card per l’accesso gratuito e illimitato al Museo in compagnia di una persona a scelta o della famiglia.

Visite guidate al sottomarino Enrico Toti

Non è possibile acquistare il biglietto per la visita guidata all’interno del sottomarino Enrico Toti separatamente da quello del Museo.

Il costo del biglietto Museo + Toti varia tra gli 8 e i 18 euro.

È possibile acquistare il biglietto per il giorno stesso direttamente alla cassa del Museo (fino a esaurimento dei posti disponibili) o prenotando telefonicamente al numero dedicato 02.48555330, attivo il martedì e il venerdì dalle 13.30 alle 16.30, o via email all’indirizzo infototi@museoscienza.it.

www.museoscienza.org | info@museoscienza.it | T 02 48 555 1

nuovo Museo delle Palafitte di Fiavé

Il 14 aprile apre i battenti il nuovo Museo delle Palafitte di Fiavé, alle spalle del Garda, non lontano dal biotopo del lago di Carera dove si scorgono ancora i pali originali delle primordiali abitazioni sull’acqua. Un “atto dovuto” per un monumento di straordinaria importanza, entrato con gli altri siti palafitticoli del Trentino nella Lista del Patrimonio dell’Umanità stilata dall’Unesco.

Studiosi e studenti, appassionati di archeologia, qualche curioso e i visitatori del biotopo alle porte di Fiavé, pittoresco borgo alle spalle del Lago di Garda. Fin qui non erano in molti a conoscere lo straordinario tesoro “segreto” nascosto tra le canne e la vegetazione di quel che resta del lago Carera, oasi naturale non lontana dalle Terme di Comano. Ora questo capitolo di storia del Trentino, che è poi la storia di tutti noi non sarà più un affare di pochi, ma patrimonio davvero di tutti. Il prossimo 14 aprile si inaugura infatti, nel cuore dell’abitato di Fiavé, il Museo delle Palafitte. Un “atto dovuto” alla straordinarietà di questo monumento –entrato doverosamente con gli altri siti palafitticoli del Trentino nella Lista del Patrimonio dell’Umanità stilata dall’Unesco- ma anche alla conoscenza comune e alla cultura di tutti.
Qui sono finalmente raccolti, organizzati, interpretati e raccontati con linguaggio accessibile a tutti i segreti di un tempo lontanissimo, che i pali originali tuttora affioranti dalle acque dell’ex lago Carera, pur nella loro eccezionalità- riescono a raccontare solo a chi ha conoscenze profonde o una fervida fantasia…

Un museo di case
Là dove fino a cinquant’anni fa era il Lago Carera, poi scomparso per intorbamento, la bellissima Torbiera di Fiavé è un gioiello di storia e natura al tempo stesso. Splendido museo sotto il cielo, custodisce i resti di più villaggi palafitticoli databili dal 2300 al 1200 a.C. I reperti rinvenuti e gli studi fin qui effettuati hanno permesso di delineare il profilo della tribù insediatasi sul lago: economicamente autosufficiente, piuttosto benestante, culturalmente vivace. Il sito palafitticolo, imponente, presenta un numero altissimo di resti di pali di pino, larice e abete ricavati dai boschi che fiancheggiavano il lago. Nonostante la corrosione degli agenti atmosferici, in alcuni si riconoscono ancora insellature e incavi ricavati con l’ascia. Su queste erano incastrati altri travi, a formare il pavimento delle abitazioni sovrastanti. In realtà l’area, ancora da scandagliare a fondo, nasconde molte più testimonianze dell’era preistorica e si sono trovate tracce di ulteriori insediamenti, precedenti e posteriori a quello palafitticolo, sull’isoletta del lago Carera. Questo complesso abitativo su terraferma aveva però un prolungamento sull’acqua. Spessi accumuli di rifiuti, formati da resti di cibi e suppellettili varie, rinvenuti ai piedi dell’abitato e tra i pali hanno permesso di ricostruire abitudini e usanze di queste antiche genti. Certo è che vivevano di agricoltura, allevamento, raccolta di frutti selvatici e, seppure in misura minima, di caccia. Attrezzi di lavoro e suppellettili di uso quotidiano erano ottenuti per lo più dal legno e, grazie alla torba, ne sono giunti interessanti esempi fino a noi. Tra le altre attività documentate, la lavorazione di bronzo e terracotta, la concia delle pelli, la filatura e la tessitura.

Una casa per il museo
Oggi tutto questo -reperti, ricostruzioni e risultati di lunghi studi- ha una casa. E’ Casa Carli, nel centro di Fiavé, sapientemente ristrutturata appositamente per accogliere il nuovo Museo delle Palafitte. Il museo, curato dalla Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento, racconta le vicende dei diversi abitati palafitticoli succedutisi lungo le sponde del lago Carera, tra tardo Neolitico ed età del Bronzo. Rende conto degli scavi, che hanno portato alla luce resti di capanne costruite sulla sponda lacustre (3800-3600 a.C.), ma anche secondo il classico modello della palafitta in elevato sull’acqua (1800-1500 a.C. circa). Testimonia dell’evoluzione di questa tipologia nelle capanne su pali ancorati a una complessa struttura a reticolo adagiata lungo la sponda e sul fondo del lago (1500-1300 a.C.) e del trasferimento, negli ultimi secoli del II millennio a.C., dell’abitato sul vicino Dos Gustinaci con abitazioni dalle fondazioni in pietra.
Il museo espone una selezione di reperti straordinari come vasi in ceramica e monili in bronzo ma anche in ambra baltica e oro, rarissimi all’epoca. Unica in Europa, poi, la collezione di circa 300 esemplari oggetti in legno: stoviglie, utensili da cucina e strumenti da lavoro come secchi, mazze, falcetti, trapani, oltre a un arco e alcune frecce. Le particolari condizioni ambientali dei depositi lacustri hanno restituito persino derrate alimentari come spighe di grano, corniole, nocciole, mele, pere. Un intero piano del museo è dedicato alla ricostruzione della vita quotidiana al tempo delle palafitte, grazie a un grande plastico di quello che è stato battezzato il villaggio “Fiavé 6” e grazie a diverse ambientazioni che raccontano il lavoro di contadini e pastori, la vita attorno al focolare domestico, la cucina, la moda, i segreti dei metallurghi e cacciatori. Una sezione del museo è dedicata infine all’unicità del biotopo Fiavé-Carera, riserva naturale provinciale e sito di importanza comunitaria. Questa area protetta è infatti una delle torbiere più estese del Trentino, ricca di vegetazione, luogo di riproduzione di molte specie di rettili e anfibi e punto di sosta per uccelli migratori.

Museo delle Palafitte di Fiavé
Fiavé (Trento), via 3 Novembre
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i Beni librari archivistici e archeologici
tel. 0461 492161 , e-mail: sopr.librariarchivisticiarcheologici@provincia.tn.it

Per informazioni: APT Terme di Comano-Dolomiti di Brenta, tel. 0465.702626, fax 0465.702281, www.visitAcomano.it e info@visitAcomano.it

MUSEO E ISTITUTO FIORENTINO DI PREISTORIA “PAOLO GRAZIOSI”

All’inizio del tempo

Mostra personale di Simone Ialongo

Progetto a cura di Lorenzo Bruni

Inaugurazione giovedì 5 aprile 2012 ore 18,00 / 21,00

La mostra è visibile dal 5 aprile al 1 giugno durante gli orari di apertura del Museo

Il Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”, in collaborazione con la Galleria Margini Arte Contemporanea di Massa Carrara, per la prima volta apre i suoi spazi all’arte contemporanea presentando giovedì 5 aprile 2012 la mostra personale di Simone Ialongo dal titolo “All’inizio del tempo”. In occasione della XIV Settimana della cultura, dal 14 al 22 aprile, saranno predisposte speciali visite guidate e una conferenza che verterà sul rapporto tra arte contemporanea e preistoria, la prima di una serie di incontri.

Le opere create per il progetto “All’inizio del tempo” da Simone Ialongo determinano un percorso parallelo, ma non interscambiabile, alla collezione permanente del Museo che presenta reperti dal Paleolitico inferiore all’Età dei Metalli. I quattro collage su carta e due su tavola, le tre sculture su base, un’installazione con elementi in terracotta, due fotografie e una scultura con elementi della natura, tutte opere nuove presenti in questa mostra, fanno parte di una personale riflessione dell’artista attorno all’indagine sul tempo, sulla sua misurazione e sul valore che gli affida da sempre l’uomo. In natura il tempo si manifesta tramite il succedersi degli avvenimenti e delle stagioni, ma solo nel momento in cui viene misurato è come se iniziasse ad esistere, coinvolgendo immediatamente altri fattori come il concetto di memoria, di futuro e di passato. Proprio per questo l’artista si è concentrato su quei riti e simboli che concretizzano e sintetizzano questi fattori legati allo scorrere del tempo e all’esorcizzazione delle paure e speranze connesse ad esso. Queste tematiche, che sono alla base del “viaggio iniziatico realizzato per il museo di Preistoria”, sono da sempre al centro della sua ricerca, come testimoniano le due opere inedite presenti alla fine del percorso museale: un video del 2008 dal titolo “Quasi per ignem” e un’opera del 2007, sull’aspettativa della durata della vita da parte degli artisti moderni e contemporanei, sotto forma di libro dal titolo “Vita d’artista”.

L’artista stesso, parlando del suo progetto che si sviluppa in due percorsi autonomi corrispondenti ai due piani del museo e che trovano il punto di contatto nella riflessione attorno al valore simbolico e pratico che viene dato al tempo, afferma: “Il primo ciclo ha il titolo di Prima lezione di archeologia astratta ed ho utilizzato come testo di riferimento quello di Arturo Palma di Cesnola. Ho composto una sorta di “lezione astratta” costituita da due collage su tavola e da quattro collage su carta. I materiali preziosi sono utilizzati per sottolineare l’intervento umano: sono presenti là dove interviene la cultura umana sia paleolitica che contemporanea con la produzione di manufatti o con l’interpretazione degli stessi. Il secondo gruppo di lavori accomunati dal titolo Indagine all’origine della spiritualità nell’uomo è il mio personale e non velleitario tentativo di comprendere cosa possa esserci all’origine della tendenza, prettamente umana, a curare il proprio spirito e al credere in entità astratte e superiori. Ho cercato lo spirito come fossi un animale. Infatti, per condurre questa ricerca mi sono rivolto agli elementi naturali, al tempo delle cose, la luna, la terra e le sue creature. Ho utilizzato tecniche mutuate dall’archeologia sperimentale, dalla preistoria alla protostoria, dal Paleolitico Superiore all’Età del Bronzo”.

Come scrive il curatore in catalogo: “L’artista ha ideato una riflessione inedita sulla potenzialità degli oggetti naturali/artificiali di raccontare le storie a cui sono legati e intrecciati. La sua è una ricerca sulla necessità dell’uomo di interpretare i segni naturali e quella di razionalizzare il mondo, ma anche successivamente di poterlo immaginare e progettare. Questa è un’attitudine simile alla definizione di archeologia di Antoine de Saint-Exupéry, Kurt Vonnegut, Günter Grass e Louis Borges che concordavano, commentando in varie fasi della loro vita i disegni dell’altipiano di Nazka, che essa è: una delle discipline che possiede allo stesso tempo il più alto coefficiente di concretezza e di fantasia. Ialongo in questo caso, pur avendo praticato studi di Paleontologia, è riuscito a stabilire un progetto che non crea un commento ai reperti presenti nel Museo, e quest’ultimi non lo diventano rispetto alle opere d’arte contemporanea. Il risultato è una riflessione sulla percezione del “tempo” e sull’archiviazione delle varie fasi di conoscenza del suo scorrere. In questo modo l’artista pone delle domande aperte e senza retorica attorno al ruolo del museo in senso storico e rispetto a questa nuova “modernità liquida”. Infatti, nell’era del messaggio globalizzato, i mezzi elettronici sono archivi delle nostre attività che si aggiornano autonomamente, anche se il loro contenuto viene smarrito al momento dell’uscita di un nuova tecnologia. Proprio da questa prospettiva diviene necessario riflettere sul punto di vista da cui osserviamo e condividiamo determinati dati e non solo sulla loro natura. Il progetto di Ialongo non solo cerca di evidenziare questa necessità, ma anche di fornire una sua personale soluzione”.

Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”, Via S. Egidio n.21, 50122, Firenze.

Orari di apertura: Lunedì 15.30-18.30, mercoledì, venerdì, sabato ore 9,30 – 12,30; martedì, giovedì, ore 9,30-12,30 e 15,30-18,30. Chiuso la domenica. Tel. e fax 055 295159; info@museofiorentinopreistoria.itwww.museofiorentinopreistoria.it.

La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria Margini Arte Contemporanea di Massa.

Tel.             0585 42048      info@marginiartecontemporanea.comwww.marginiartecontemporanea.com.