Tour negli Stadi 2020 di Ultimo

Ultimo Tour Stadi 2020
Ultimo Tour Stadi 2020

Grandissimo risultato per il TOUR NEGLI STADI2020 di Ultimo: dopo l’apertura delle vendite alle ore 11 di giovedì 11 luglio, in 24 ore ha venduto oltre120 mila biglietti.

Il giovane cantautore ha rivelato le date del tour, prodotto e distribuito da Vivo Concerti, solo due giorni fa: dopo aver incantato il suo pubblico con “La Favola”, speciale data evento che lo ha visto esibirsi il 4 luglio allo Stadio Olimpico di Roma davanti a oltre 60 mila persone, a soli 23 anni Ultimo si aggiudica il titolo di più giovane artista italiano a esibirsi negli stadi.

ll tour prodotto e distribuito da Vivo Concerti toccherà otto città a partire dallo stadio Artemio dallo stadio Artemio Franchi di Firenze, sabato 6 giugno 2020, per poi fare tappa a Napoli (Stadio San Paolo, 13 giugno 2020), Milano (Stadio San Siro, 19 giugno 2020), Modena (Stadio Alberto Braglia, 26 giugno 2020), Pescara (Stadio Adriatico – Giovanni Cornacchia, 4 luglio 2020), passando per Bari (Stadio San Nicola, 11 luglio 2020), Messina (Stadio San Filippo, 15 luglio 2020), per poi concludere tornando il 19 luglio 2020 a Roma, con l’evento speciale di chiusura del tour nel simbolo di Roma per eccellenza, il Circo Massimo.

L’organizzazione informa che, soprattutto sulle date di Milano e Roma, sono ancora pochi i pacchetti vip disponibili poiché previsti in quantità molto limitata rispetto alla totale capienza di ogni venue.

Con il tour negli stadi ULTIMO sosterrà l’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia, che tutela e promuove in tutto il mondo i diritti di bambini e adolescenti, per contribuire al miglioramento delle loro condizioni di vita.

Da sempre vicino agli ultimi, che ha scelto di ricordare fin dal nome d’arte e che sostiene con un impegno costante e concreto, il cantautore devolverà parte dell’incasso ricavato dall’acquisto dei biglietti ai progetti UNICEF in Mali di lotta contro la malnutrizione e a sostegno di vaccinazioni, impianti idrici e servizi igienico sanitari.

La spesa si fa al parco

Piantumazione Quercia con Assessre Regione Veneto Corazzari Sindaco Bortolato e Cesare Bovolato 1
Piantumazione Quercia con Assessre Regione Veneto Corazzari Sindaco Bortolato e Cesare Bovolato 1

“Vi aspettiamo domani quando verrete a fare la spesa, abbiamo bisogno della vostra conferma sul fatto che abbiamo lavorato bene”. E’ l’espressione conclusiva dell’intervento di Cesare Bovolato, presidente di Cadoro, nel suo intervento di apertura della cerimonia di inaugurazione che si è svolta ieri, a Mogliano Veneto, del nuovo superstore della sua catena, ora a quota 24 punti vendita. Un taglio di nastro, soprattutto, che ha aperto uno spazio urbano rigenerato e che più di ogni altra possibile soluzione rappresenta un grande esempio di collaborazione fra imprenditoria privata e amministrazione pubblica.

Iconica la grande “chiave rigenerata” consegnata dalla famiglia Bovolato al Sindaco Bortolato, con la quale aprire idealmente il parco alla comunità moglianese “che sarà per sempre vostro” come ha sottolineato il presidente Cadoro rivolgendosi ai cittadini.

Si tratta di un nuovo punto vendita che si inserisce nell’area nota come “ex Macevi”, spazio fino a pochi mesi fa degradato e al centro di molte discussioni su varie ipotesi di riqualificazione e che oggi è un ambiente di 41.300 metri quadrati restituito alla città ed alla fruizione dei residenti. Il supermercato ha una superficie di vendita di 2.500 metri quadrati ed è dotato di 400 posti auto, soltanto per la metà riservati ai clienti, contornati da marciapiedi e piste ciclabili immerse nel verde grazie anche alla messa a dimora di 150 piante autoctone ad alto fusto fra cui olmi, carpini, betulle e querce.

Questo tramite l’impegno di professionisti di tutti i tipi, ha ricordato Bovolato, come ingegneri, architetti e paesaggisti che hanno lavorato su un disegno nato da un concorso di idee. Una “avventura intellettuale”, l’ha definita Bruno Barel, avvocato e professore trevigiano da molti anni concentrato sui temi della riqualificazione di paesaggi alterati da un’urbanizzazione sbagliata o superata, attraverso la quale un’area acquistata all’asta da un precedente fallimento è diventata un “paesaggio urbano di architettura contemporanea.

Non, cioè, uno spazio che ospita uno scatolone dentro il quale c’è un supermercato. Il Veneto ha una parola d’ordine, quella della rigenerazione urbana – ha detto Barel – e qui la si è interpretata in modo concreto, al punto che l’intervento inaugurato oggi va considerato un modello per tutta la regione”.

Tema ripreso anche dall’assessore regionale veneto all’Urbanistica, Cristiano Corazzari. “Fino a pochi anni fa avevamo un modello di sviluppo su base speculativa fondato su previsioni di continuo aumento demografico – ha ricordato – ma così non è stato. Ora il Veneto ha una popolazione con esigenze e fragilità diverse e se vogliamo che questa continui ad essere una regione all’avanguardia occorre tenerne conto ed essere capaci di reinventarsi avendo come base altri schemi di crescita”

Il presidente di Unioncamere Veneto, Mario Pozza, da parte sua ha detto di ritenere non sia un caso se grandi catene estere della distribuzione organizzata ora stanno ripiegando, probabilmente non riuscendo ad interpretare il “legame fra territorio e famiglia, fondamentale per imprese e per la nostra gente. Con il Cadoro di Mogliano – ha evidenziato – non si porta la gente fuori dal paese ma si compie un investimento in un centro storico dimostrando di credere in quella socialità che nei poli commerciali non può realizzarsi”.

La questione di un dialogo possibile fra il commmercio storico moglianese e la nuova area è stata, infine, un tratto centrale nel saluto del nuovo sindaco, Davide Bortolato. “Il commercio tutto deve fare alleanza, e questo investimento di una famiglia moglianese a Mogliano – ha concluso – permette di risolvere, con la sua valenza di rigenerazione, uno dei diversi buchi neri che questa città deve superare”.

Al termine della cerimonia, conclusa con la piantumazione di una quercia, simbolo di longevità, e l’innaffiatura della stessa con l’acqua, simbolo per eccellenza della vita, si è proceduto al taglio della torta e al bridisi di rito con le immancabili bollicine di Prosecco.
All’apertura delle porte, la ressa per entrare a scoprire anche l’interno del nuovo punto vendita che annunciava importanti novità, non disattese.

Tra queste sicuramente la presenza di sei cuochi per la gastronomia, il ‘sushi alla veneta’ pesce crudo marinato aromatizzato con agrumi e spezie, l’avvio di una filiera cerficata di pane bio per il panificio interno e la pasticceria con la possibilita di ordinare torte personalizzate.

“Tú sí que vales”: esordio boom

Tu-Si-Que-Vales-2018-giuria-
Tu-Si-Que-Vales-2018-giuria-

Per la quinta edizione di “Tú sí que vales”, risulta essere il  leader assoluto della prima serata con 4.761.000 spettatori totali e il 28.76% di share sul pubblico totale, che sale al 29.42% di share commerciale; successo anche sui giovani 15-34enni con il 30.11% di share.

Giancarlo Scheri, direttore Canale 5: «Serata televisiva d’eccellenza quella di ieri su Canale 5: altissima qualità e intrattenimento di assoluto livello internazionale. Gli ascolti sono da capogiro: è difficile scegliere tra i tanti numeri record (share, audience, valori medi, picchi) i più adatti a incorniciare il successo di questo programma. “Tú sí que vales” è una tra le trasmissioni più amate della tv italiana, pensata per ogni fascia di età e in grado di appassionare allo stesso modo e con la stessa intensità adulti e bambini. I giudici, Maria de Filippi, Gerry Scotti, Rudy Zerbi e Teo Mammucari, sono giganti del piccolo schermo, degli assoluti fuoriclasse. Complimenti a Iva Zanicchi, nuovo e irresistibile capo della giuria popolare, ai conduttori, Belen Rodriguez, Martin Castrogiovanni e Alessio Sakara, alla regia di Paolo Carcano e Andrea Vicario. Grazie a tutto il team artistico e produttivo che lavora instancabilmente da prima dell’estate per cercare, in tutto il mondo, i più spettacolari e improbabili performer che andranno ad arricchire questa nuova stagione».

Franco Battiato in Concerto per Telethon

Battiato foto
Battiato foto

Sarà Franco Battiato il protagonista del grande concerto organizzato da BNL e dal Gruppo BNP Paribas Italia il 21 novembre alle ore 21:00 all’Auditorium, con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore della Fondazione Telethon, per la cura delle malattie genetiche rare.

Compositore-cantante e regista, FRANCO BATTIATO con la sua musica di ricerca ha attraversato le avanguardie europee aprendo alla musica di larga comunicazione alternandola alle sue opere più classiche, in questo esclusivo appuntamento ci trasporterà in un viaggio nella sua dirompente e straordinaria produzione, tra pop, scomposizioni ritmiche ardite e canzone d’autore.

Ad accompagnarlo sul palco l’Ensemble Symphony Orchestra, con una struttura sinfonica che si comporrà di 25 elementi con Carlo Guaitoli alla direzione d’orchestra e pianoforte, e Angelo Privitera alle tastiere e programmazioni.

L’Ensemble Symphony Orchestra è nata in seno all’Orchestra Sinfonica di Massa e Carrara grazie alla fusione delle esperienze classiche e liriche di alcuni tra i migliori strumentisti italiani provenienti da importanti teatri nazionali come il Carlo Felice di Genova, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra della Toscana, la Fondazione Toscanini di Parma.

A oggi, è una delle Orchestre più conosciute nel panorama artistico nazionale, grazie ai molteplici progetti cui ha partecipato, agli artisti di fama internazionale con cui ha collaborato e alla straordinaria conoscenza dei linguaggi e delle strutture più divers

La partnership di BNL e del Gruppo BNP Paribas Italia con Telethon è uno dei maggiori progetti di fundraising in Europa: una collaborazione che ha permesso di raccogliere complessivamente, dal 1992, oltre 267 milioni di euro.

Questa cifra ha contribuito a sostenere la Fondazione Telethon per finanziare 2.570 progetti di ricerca, con 1.556 ricercatori coinvolti e più di 470 malattie genetiche studiate.

Questo ha prodotto oltre 10.000 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali ed ha permesso di sviluppare 27 diverse strategie terapeutiche per 25 malattie genetiche rare, prima considerate incurabili.

Il Gruppo BNP Paribas pone la responsabilità sociale come elemento cardine della sua attività, confermando il proprio ruolo d’impresa che opera non solo come attore economico-finanziario, ma anche come soggetto attivo nel favorire la diffusione di valori condivisi, vero e proprio patrimonio collettivo.

Dalla sua nascita, la Fondazione Telethon ha investito in ricerca scientifica circa 500 milioni di euro. Si può donare a Telethon tutto l’anno grazie alle agenzie BNL, ai bancomat e ai canali on line della Banca.

Lunedì 21 novembre 2016
ore 21:00
Auditorium di Milano, Largo Gustav Mahler

 

7° Premio letterario italo-russo Raduga

raduga
raduga

Andrea Giovanni Taietti, classe 1987, di Fontanella (Bergamo) è tra i cinque narratori finalisti del 7° Premio Raduga, il concorso letterario italo-russo promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia di Verona e dall’Istituto Letterario Gor’kij di Mosca.
Nato nel 2010, ‘Raduga’ ha come obiettivo la promozione delle relazioni culturali tra Italia e Russia attraverso il lavoro di narratori e traduttori under 35 dei due Paesi selezionati da due giurie presiedute rispettivamente da Inge Feltrinelli, presidente Giangiacomo Feltrinelli Editore, e Boris Nikolaevič Tarasov, docente Istituto letterario A.M. Gor’kij, che eleggeranno il ‘Giovane narratore dell’anno’ e il ‘Giovane traduttore dell’anno’ italiano e russo.

Andrea Giovanni, che per il concorso ha presentato il suo inedito ‘Bianco di felicità’, ha conseguito la Laurea triennale in Lettere all’Università di Bergamo e sta proseguendo gli studi in storytelling e performing arts presso la Scuola Holden di Torino.

Per l’ideatore del premio e presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico: “L’edizione 2016 del Premio Raduga, con 592 partecipanti, segna il record dalla sua nascita. Un risultato straordinario non solo per i numeri espressi ma anche per la profondità e la qualità degli elaborati che hanno preso parte alle selezioni. Questo – ha proseguito Fallico – evidenzia ancora una volta la finalità del Premio: sostenere l’impegno letterario di quei giovani che vogliono migliorare la società in cui vivono, producendo una scrittura creativa, libera e improntata agli ideali umanistici”.

I vincitori saranno annunciati il 1° luglio 2016 a Kaliningrad. La giuria, infine, sceglierà cinque opere che verranno tradotte da cinque giovani traduttori russi e pubblicate con testo a fronte nell’Almanacco letterario 7 edito da Conoscere Eurasia. L’edizione 2016 del concorso si svolge con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e con il sostegno di Banca Intesa Russia e della società Mashfrog S.p.A.