Nuovi posti auto nel parcheggio Maciachini

Maciachini_nuovi posti auto nel parcheggio
Maciachini_nuovi posti auto nel parcheggio

Finita la ristrutturazione, la struttura ospita 430 auto.

Apre il 6 dicembre un nuovo settore del parcheggio di interscambio di piazzale Maciachini con 116 posti, grazie ai quali la struttura raggiunge la capienza di 430 posti auto complessivi. La porzione di parcheggio è stata sottoposta a lavori di rinforzo strutturale effettuati da Mm.

L’apertura fa seguito alle inaugurazioni di altre tre strutture avvenute nel corso del 2019, per un totale di oltre mille posti auto: il parcheggio interrato di via Bovio, inaugurato in ottobre, con un piano e circa 250 posti auto tra le stazioni della M3 Maciachini e Dergano, che serve – come la struttura che si allarga oggi – le auto che provengono dall’area a Nord di Milano. A luglio era stata la volta di 150 posti auto, tre riservati alle persone con disabilità,  quindici posti moto, un’area rastrelliere con accesso libero per 138 bici e una velostazione con 140 stalli ad Abbiategrasso M2, una struttura collegata a una ciclabile che congiunge i rami esistenti di via Missaglia e via Dudovich con la M2. Ad aprile, invece, era stato aperto un nuovo piano del parcheggio di interscambio alla fermata Bisceglie della linea 1 della metropolitana e la struttura era stata incrementata con 460 posti auto grazie alla riqualificazione dell’area del tetto. La struttura serve i cittadini che arrivano in città dai Comuni a Sud-Ovest e si trova proprio all’esterno del confine di Area B rivestendo oggi, con l’entrata in vigore della grande Ztl anti inquinamento, un’importanza strategica per permettere ai pendolari di lasciare l’auto prima del loro ingresso in città e servirsi agevolmente della linea rossa della metropolitana.

“Con oggi mettiamo a disposizione dei cittadini oltre 1.000 posti auto in più in un anno – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità. – Agevolare la sosta in struttura consente di tenere ferme le auto e di toglierle dalle nostre strade. Permette a chi abita fuori Milano di poter lasciare l’automobile ed entrare in città con la metropolitana, usufruire della fitta rete di trasporto pubblico urbano, ed evitare che i veicoli dei pendolari occupino posti dedicati ai residenti del quartiere.  Investire in trasporto pubblico, liberare spazi preziosi lungo i marciapiede, tutelare la sosta dei residenti, decongestionare la città dal traffico e migliorare l’aria, questo è l’obiettivo che con coerenza stiamo perseguendo”.

Con questi 116 nuovi posti auto di Maciachini tutte le strutture di sosta gestite da Atm arrivano a un totale di circa 19.700 posti.

Per maggiori informazioni su tutte le strutture di sosta gestite da Atm e presenti a Milano è possibile visitare il sito.

Smart City Expo World Congress 2018

Smart City Expo World Congress 2018
Smart City Expo World Congress 2018

Si è appena concluso a Barcellona l’evento Smart City Expo World Congress 2018, durante il quale Bosch ha presentato soluzioni e progetti che miglioreranno la vita di chi vive in città. Tre quarti dell’energia prodotta al mondo viene consumata nelle città, nonostante queste ultime occupino soltanto il 2% della superficie terrestre.

Le nuove tecnologie consentono di ridurre il consumo energetico nei centri cittadini e di abbassare i costi operativi, inoltre, rendendo una città intelligente è anche possibile soddisfare le esigenze in termini di sicurezza, energia, efficienza e comodità delle persone. Le città diventano intelligenti quando software e sensori si combinano per offrire una connettività intelligente tra veicoli, edifici e dispositivi.

Siviglia: gestione intelligente della folla
Dal 2018 Bosch ha implementato a Siviglia, in Spagna, un sistema di gestione intelligente della folla, volto ad aumentare la sicurezza in questa città che conta circa 700.000 abitanti. Utilizzando le funzioni di analisi video delle telecamere Bosch come sensori intelligenti, il sistema raccoglie informazioni in tempo reale su flusso di dati e folle, rilevando, inoltre, gli oggetti che si muovono velocemente o veicoli di grandi dimensioni all’interno delle zone pedonali. Il sistema comprende l’illuminazione intelligente, una funzione molto precisa di conteggio delle persone e dei veicoli, e meccanismi per il controllo della folla che migliorano la sicurezza, soprattutto in occasione di grandi eventi nei centri storici delle città.

Kelsterbach: sistema di accumulo della batteria per fornitura energetica decentralizzata
A Kelsterbach, città tedesca nel Land dell’Assia, si sta testando per 180 case una nuova microrete comprensiva di batterie per sistemi di accumulo storage. In futuro, soluzioni locali basate sull’integrazione di un sistema PV, un impianto di cogenerazione e una soluzione di accumulo centrale garantiranno l’alimentazione elettrica delle zone residenziali. Al tempo stesso, la valutazione automatica e l’ottimizzazione in tempo reale del sistema assicureranno l’efficacia dell’operazione e il costante miglioramento nel tempo. Per la zona e i loro abitanti, questo sistema offrirà un’alimentazione elettrica decentralizzata, aumenterà il consumo di corrente generata a livello locale e ridurrà i carichi di picco.

Helsingborg: soluzioni intelligenti per tutti
Nella città portuale svedese di Helsingborg, Bosch sta collaborando con due organizzazioni KPR (Kommunala Pensionärs Rådet) e Seniornet, e le autorità cittadine locali per introdurre le persone anziane alla digitalizzazione, facendo sì che tutti possano beneficiare delle soluzioni digitali per una città intelligente e sicura. Le persone anziane possono utilizzare l’App Bosch Vivatar che funge da angelo custode digitale nei loro spostamenti. Consente agli utenti di contattare amici e familiari e di farsi “scortare” virtualmente fino a casa via GPS nonché di decidere autonomamente quando farsi accompagnare e da chi. Questa App intelligente è ideata per aiutare le persone quando sono fuori casa, sia in situazioni non pericolose sia in caso di emergenze per connettersi più facilmente ed efficacemente con i familiari e con gli abitanti del quartiere. Questo aumenta il senso di sicurezza degli utenti, permettendo loro di vivere più a lungo senza dover ricorrere ad aiuti esterni.

Account per i cittadini come soluzione intelligente basata su Cloud
Un unico Cloud per tutta la città. Una chimera? Non per Bosch. A Ludwigsburg, vicino Stoccarda, nei prossimi anni la vita delle persone diventerà più connessa, e di conseguenza, più agevole. Finora l’accesso a tutti i servizi che la città poteva offrire risultava dispendioso, ma questi servizi verranno digitalizzati semplificandone l’utilizzo, come la richiesta di documenti tramite web, l’accesso online ai servizi rivolti ai bambini e ad altri fornitori oppure le informazioni su eventi pubblici. I cittadini potranno accedere a tutto questo online tramite account e password personali.

Soluzioni per la mobilità, l’energia, gli edifici, la sicurezza ed e-governance Nelle città aumenta la richiesta di sicurezza, efficienza energetica e accessibilità ai servizi. Queste sono soltanto alcune delle sfide derivanti dalla crescente urbanizzazione. La chiave per superarle è avere città “smart”: intelligenti e connesse. In molti Paesi, queste città rappresentano già una realtà: Bosch offre diverse soluzioni che contribuiscono a rendere le città più intelligenti e ad aumentare la qualità di vita dei cittadini. Bosch offre, in questi progetti, soluzioni nel campo della mobilità, dell’energia, degli edifici, della sicurezza ed e-governance. In altre parole, servizi rivolti all’amministrazione digitale delle città. Nel campo della mobilità, ciò significa monitoraggio ambientale, parcheggi connessi, gestione della flotta, elettromobilità e trasporti multimodali.

Le soluzioni energetiche comprendono centrali elettriche virtuali, sistemi di riscaldamento, acqua calda e sistemi di raffreddamento ad elevata efficienza energetica, e accumulo energetico. In termini di sicurezza, Bosch offre sistemi di prevenzione degli incendi, controllo degli accessi e videosorveglianza. Le soluzioni Bosch per gli ospedali intelligenti alleggeriscono il carico di lavoro tecnico e amministrativo degli operatori e del personale ospedaliero. Per gli edifici residenziali, Bosch offre, infine, sistemi ed elettrodomestici connessi in rete.

A Torino, guida autonoma e strade intelligenti

Danilo-Toninelli
Danilo-Toninelli

“Sulla smart mobility, e in particolare la guida autonoma, stiamo sperimentando a Torino con il mio ministero quello che poi metteremo in atto su scala nazionale. La nostra capitale dell’auto è la perfetta sintesi tra storia e futuro, con la tradizione che si fa innovazione. Una città laboratorio all’avanguardia in un settore che creerà tanta ricchezza e posti di lavoro su un piano di sostenibilità, di migliore gestione del traffico e di maggiore sicurezza della mobilità”.

Lo dice in una nota il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in relazione al progetto ‘Smart Road’ che vede una partnership tra il Mit e la Città di Torino.

Proprio oggi si è svolto all’ombra della Mole un incontro cui hanno preso parte i tecnici del Mit. A seguito dell’entrata in vigore del decreto ministeriale 70/2018, che stabilisce i requisiti funzionali per le strade candidate a trasformarsi in “Smart road” e le condizioni per la sperimentazione dei veicoli a guida autonoma, il Comune di Torino, insieme ad un gruppo di partner industriali e tecnologici, ha progettato l’avvio di un percorso di sperimentazione in alcune aree della città, prevedendo un approccio progressivo che partirà da un’area chiusa al traffico per arrivare, dopo una prima positiva fase di sperimentazione, ai test su strade aperte, con gli opportuni accorgimenti per assicurare la necessaria sicurezza.

Concretamente, a Torino il Comune intende effettuare sperimentazioni sulla notifica di eventi pericolosi (come un allagamento improvviso di un tratto di strada), avvertimento del passaggio di un utente vulnerabile sulle strisce pedonali, suggerimenti ai veicoli per la velocità consigliata in modo da ottenere il verde semaforico, servizi di parcheggio autonomo, applicazioni per la logistica urbana e per il carico/scarico merci.

“Siamo soddisfatti della collaborazione con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La Città di Torino – ha dichiarato la Sindaca Chiara Appendino – intende promuovere le sperimentazioni sulle smart road e sui veicoli a guida autonoma, in modo tale che diventino una leva importante di sviluppo per un territorio che può vantare un know how unico, un’industria automobilistica leader a livello mondiale e un contesto di ricerca di assoluta eccellenza”.

Il Ministero, attraverso l’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per il veicolo connesso e a guida autonoma, garantirà il coordinamento nazionale tra le diverse iniziative locali presenti e future in ambito smart road e sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica, e contestualmente darà il necessario supporto alle stesse iniziative per risolvere le eventuali criticità che potrebbero sorgere.

Milano: sperimentazione Car Pooling

assessore-Marco-Granelli
assessore-Marco-Granelli

La Giunta ha approvato le linee guida della gara che consentirà di individuare i gestori di applicazioni di car pooling a Milano per incentivare l’utilizzo condiviso dell’auto privata.
“Lo sviluppo di modalità d’uso alternative e sostenibili dell’auto privata a Milano è stato avviato da tempo – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente -. Dopo aver incentivato con successo le flotte di auto, bici e scooter in affitto, ora l’Amministrazione comunale si dedica al car pooling e per diffonderlo concede la sosta gratuita nei parcheggi di interscambio e lungo le linee di forza del trasporto pubblico a chi mette a disposizione di più persone il proprio veicolo su tragitti comuni. Questo consentirà di ridurre il numero di auto in circolazione con beneficio per la fluidità del traffico e la qualità dell’aria”.

Il car pooling è una modalità di trasporto già sperimentata su lunghi tragitti. La piattaforma informatica che lo gestisce permette di fare incontrare la domanda e l’offerta di passaggi in auto attraverso la semplice registrazione da parte degli utenti. Un servizio particolarmente utile per chi da un punto della città metropolitana deve raggiungere un nodo di interscambio della metropolitana o dei principali mezzi di superficie.

La gara che sarà indetta nelle prossime settimane promuoverà l’uso del car pooling attraverso una sperimentazione di tre anni. Chi mette a disposizione un passaggio sulla propria auto ad altre persone avrà la possibilità di parcheggiare gratuitamente per tutto il giorno in aree appositamente riservate presenti a Quarto Oggiaro, Crescenzago, Caterina da Forlì, Famagosta, Cascina Gobba, Maciachini, Molino Dorino e San Donato, oltre che in altri ambiti delimitati dalla striscia blu a pagamento che saranno individuati lungo la rete del trasporto pubblico milanese.

Secondo le linee guida definite dall’Amministrazione l’uso gratuito del parcheggio sarà consentito ai proprietari di veicoli trasporto persone con massimo nove posti compreso il conducente. Dovranno registrarsi alla piattaforma e dovranno avere almeno un passeggero per il primo anno della sperimentazione e due passeggeri per gli anni successivi.

Per veicoli immatricolati per trasporto massimo di tre persone basterà avere un passeggero oltre al conducente per tutti e tre gli anni della sperimentazione. I veicoli aderenti al car pooling saranno riconoscibili grazie a una vetrofania.

Una volta formatosi l’equipaggio su un determinato tragitto il conducente dell’auto registrata dovrà compilare, mediante l’app alla quale si è registrato, l’elenco dei passeggeri che dovranno arrivare tutti al punto di sosta finale.

Il servizio si distingue nettamente da quello offerto dai taxi o dal noleggio con conducente in quanto è possibile effettuare un’unica andata e ritorno giornaliera. Il beneficio per la città è il contenimento delle auto in circolazione e in sosta e la riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Servizio Bike sharing

Granelli Marco
Granelli Marco

Sono 85 i Comuni della Città Metropolitana che hanno aderito all’accordo per l’estensione del servizio di biciclette in condivisione a stallo libero e domani sarà pubblicato il bando per consentire agli operatori di partecipare alla selezione.

“Siamo felici che il numero dei Comuni aderenti al servizio sia così alto – dichiarano Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano e Siria Trezzi consigliera delegata alla Mobilità della Città Metropolitana, intervenuti oggi a un incontro fra gli aderenti che si è tenuto a Palazzo Isimbardi –. Il bike sharing a flusso libero è il primo servizio di trasporto pubblico omogeneo in tutta l’area metropolitana, ci sembra un buon auspicio per il futuro. I cittadini dei piccoli, medi e grandi comuni sono oggi più vicini fra loro. Insieme abbiamo dato un ulteriore contributo per rendere più facile muoversi dentro e fuori dalle città e integrare capillarmente la rete di trasporto pubblico”.

L’ampliamento dell’attuale flotta di biciclette nell’area metropolitana sarà progressivamente di ulteriori 12.000 veicoli rispetto a quelli già presenti sul territorio di Milano. Le nuove biciclette avranno il doppio logo, del Comune di Milano e della Città metropolitana. Il servizio consentirà alle biciclette di muoversi liberamente nei territori dei Comuni che aderiscono. Sarà compito dei gestori monitorare e riequilibrare la localizzazione della flotta affinché mediamente 12.000 biciclette stiano a Milano e 12.000 nel resto dell’area metropolitana.

Il bando che sarà pubblicato domani sul sito del Comune di Milano avrà scadenza mensile e la prima è prevista per il 31 dicembre. Successivamente verrà siglato un accordo operativo tra i Comuni e la Città metropolitana. Si prevede l’affidamento ai gestori che si saranno aggiudicati questi lotti entro la seconda metà di gennaio e le prime nuove biciclette saranno disponibili da inizio febbraio.

Il bando resterà attivo fino al raggiungimento delle 12.000 biciclette richieste. Ogni mese verranno raccolte le manifestazioni di interesse da parte dei gestori che dovranno prevedere una flotta composta minimo da 1.000 e massimo da 3.000 biciclette al fine di garantire una pluralità di gestori del servizio. Fra le altre condizioni che saranno esposte nel bando gli operatori dovranno garantire la tracciabilità dei veicoli e, nel rispetto della privacy dei soggetti iscritti al servizio, il monitoraggio dei percorsi nonché il recupero di ogni veicolo lasciato in modo inopportuno entro 48 dalla segnalazione da parte del Comune di Milano, di Città Metropolitana o dei Comuni aderenti.

Già da metà dicembre invece sarà consentito agli attuali operatori, Mobike e Ofo, di allargare il servizio oltre i confini di Milano nella Città Metropolitana senza però che sia ampliata la flotta.

Per fornire il servizio nella Città Metropolitana i gestori dovranno versare al Comune di Milano 15 euro per ogni bicicletta per l’utilizzo del suolo, la manutenzione delle aree pubbliche e l’implementazione del sistema di monitoraggio e controllo del servizio che i tecnici del Comune di Milano effettueranno anche per l’area metropolitana. Inoltre, per un valore di altri 15 euro a veicolo, i gestori dovranno realizzare, nell’area metropolitana, servizi a favore della ciclabilità come posa di rastrelliere, attività di comunicazione, indirizzamento e segnalazione al cittadino, opere che saranno coordinate da Città Metropolitana. Infine sarà attivato un deposito cauzionale del valore di un euro per ogni bicicletta a carico dei gestori che verrà utilizzato per eventuali operazioni di recupero e custodia delle biciclette da parte delle amministrazioni pubbliche.