Bollate: Mascherine donate dal Comune alle scuole della città

mascherine
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Mascherine donate per un totale di 3.517 pezzi. Di queste, 700 chirurgiche destinate al personale delle scuole dell’infanzia comunali e le rimanenti di comunità destinate agli altri istituti scolastici. Le hanno distribuite, nella giornata di ieri, il Sindaco Francesco Vassallo e l’Assessore alle Politiche Educative Ida De Flaviis, con l’obiettivo di aiutare le istituzioni scolastiche nella fornitura dei presidi fondamentali per contrastare la diffusione del Covid.

Le mascherine sono state messe a disposizione dal Comune e, per i bambini e le bambine delle scuole primarie, sono piccole e colorate, per dare una “nota di colore” alle loro giornate scolastiche.
“Anche in questa seconda ondata, difficile per tutti – spiegano il Sindaco Vassallo e l’Assessore De Flaviis – la solidarietà resta un valore fondamentale e rappresenta la spina dorsale di una comunità che non si arrende e continua a lottare anche nell’emergenza.

Il Comune, durante i mesi più critici di questa primavera, è stato aiutato da molti cittadini anche attraverso la raccolta fondi promossa per aiutare le famiglie in difficoltà, per cui riteniamo un nostro dovere ricambiare, come e quando possibile, la generosità ricevuta. E in questo momento la scuola, con il personale docente, amministrativo, ausiliario e gli studenti, rappresenta un fondamento comunitario da salvaguardare e aiutare”.

Ecco il dettaglio di mascherine consegnate a ogni scuola:
• 630 scuole primarie via Diaz e via Galimberti
• 542 scuola primaria via Montessori
• 415 scuole primarie via Coni Zugna e via Como
• 400 scuola media di via fratellanza
• 500 scuola media via Verdi
• 330 scuole medie di via Brianza e via Coni Zugna
Non solo mascherine ma anche gel igienizzante, nella fornitura offerta dal Comune.
Nel dettaglio:
• 100 confezioni di gel sono state consegnate alle le scuole dell’infanzia comunali
• 4 bidoni da 15 litri l’uno saranno consegnati a ogni direzione scolastica

Navigazione: da Regione mascherine per operatori laghi

Claudia Maria Terzi
Claudia Maria Terzi

Navigazione, assessore Terzi: da Regione 10.000 mascherine per operatori Laghi Maggiore, Como e Garda
Si aggiungono alle 347.000 già destinate agli altri lavoratori del trasporto pubblico locale

(Milano, 06 mag) La Regione Lombardia ha fornito 10.000 mascherine agli operatori della Gestione governativa navigazione laghi, l’ente governativo che, per conto del Ministero dei Trasporti, gestisce la navigazione sul Lago di Como, sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore. La consegna ufficiale è avvenuta nella sede della Direzione generale dell’azienda a Milano.

“Abbiamo prontamente risposto – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi – alla richiesta di supporto dell’azienda che lamentava una difficoltà nel reperimento a livello nazionale e pertanto si era rivolta alla Protezione civile. Ci siamo attivati appunto con la Protezione civile, che ringrazio, per assicurare una fornitura a beneficio dei lavoratori che svolgono una mansione importante nel sistema della mobilità lombarda, garantendo i collegamenti per 3 dei nostri grandi e meravigliosi laghi. Nei giorni scorsi abbiamo assicurato forniture, per un totale di 353 mascherine, anche ai lavoratori del servizio di navigazione del Lago d’Iseo, l’unico servizio di navigazione regionalizzato. Questa iniziativa si aggiunge agli approvvigionamenti garantiti nei giorni scorsi agli altri lavoratori del trasporto pubblico, a cui sono state destinate 347.200 mascherine: 200.000 alle Agenzie Tpl per i conducenti di autobus, tram e metrò, 31.000 per gli operatori Trenord Ferrovienord e 116.200 per i tassisti lombardi. Questo oltre alle 700.000 mascherine destinate ai passeggeri dei treni e attualmente in distribuzione in alcune delle principali stazioni lombarde”.

“Ringraziamo – aggiunge Alessandro Acquafredda, direttore generale di Navigazione Laghi – la Protezione Civile e Regione Lombardia per questa importante fornitura di mascherine che andrà ad aggiungersi a tutti i dispositivi a tutela della salute dei nostri collaboratori che sono stati anche debitamente formati sui comportamenti da tenere in questa situazione di emergenza. Le mascherine verranno immediatamente ripartite in misura uguale tra i tre laghi (3.300 circa per lago), stanti le esigenze che accomunano tutti i servizi di trasporto pubblico”.

 

Alitalia:estende all’11 maggio i voli giornalieri con la Cina

Cargo Alitalia
Cargo Alitalia

40 milioni di mascherine protettive e altre forniture medicali trasportate con 17 collegamenti effettuati su Shanghai e Canton.

Alitalia estende per un’altra settimana, fino all’11 maggio, le operazioni cargo giornaliere su Shanghai per importare nel nostro Paese milioni di mascherine protettive e altre forniture medicali necessarie per la gestione dell’emergenza Covid-19 da parte delle strutture ospedaliere nazionali.

Nei 17 collegamenti cargo effettuati finora sulla Cina (Shanghai e Canton), la Compagnia ha trasportato circa 40 milioni di mascherine protettive e altro materiale sanitario come respiratori, guanti, occhiali e camici. Oltre al prolungamento delle operazioni giornaliere su Shanghai, Alitalia ha predisposto per il 2 maggio un altro collegamento cargo su Shenzhen.

Alitalia continua poi ad organizzare, in collaborazione con l’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri, voli speciali per facilitare il rientro in Italia di centinaia di connazionali da Paesi con i quali non è più possibile operare normali servizi di linea, a causa delle restrizioni imposte al traffico aereo internazionale.

Domani, 1 maggio, arriveranno a Fiumicino un Boeing 777-200 dall’Argentina e due Airbus 330-200 da Dublino e da Varsavia. Altri collegamenti speciali sono previsti da Tunisi il 3 maggio, da Dubai il 7 maggio e da Mombasa il 9 maggio, tutti con arrivo a Roma.

Tutti i collegamenti di rimpatrio degli italiani vengono effettuati con capienza utilizzabile degli aerei più che dimezzata, in modo da rispettare le disposizioni di legge sul mantenimento del distanziamento minimo.

Corretto smaltimento di mascherine e guanti

mascherine
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“Non gettarli a terra!”: questo il titolo della campagna di comunicazione lanciata dalla Città metropolitana di Milano per sensibilizzare i cittadini del territorio al corretto smaltimento dei DPI (dispositivi di protezione individuale) usati per la prevenire la diffusione del coronavirus.

L’invito, raccolto e condiviso da molti comuni del territorio, è quello di smaltire correttamente le mascherine e i guanti usati nel rifiuto indifferenziato, possibilmente usando due sacchetti uno dentro l’altro, affinché non vengano dispersi nell’ambiente.

A causa di errati comportamenti di alcuni si è verificato un aumento di abbandono di questi dispositivi non biodegradabili lungo i marciapiedi e in aree verdi, abbandono che, oltre a inquinare l’ambiente, può portare a rischi sanitari.

“Credo che in questo momento di emergenza sia doveroso pensare al prossimo e alla salvaguardia dell’ambiente: mascherine e guanti dopo l’utilizzo non devono essere dispersi nell’ambiente.”, così Arianna Censi, vicesindaca della Città metropolitana di Milano.

La campagna, declinata attraverso materiale cartaceo e web, vede coinvolti anche i supermercati affinché non solo i clienti ma anche i dipendenti possano smaltire i dispositivi di protezione in maniera corretta.

SOLVAY RESINA BASE PER AUMENTARE PRODUZIONE MASCHERINE COVID-19

Solvay

Prodotto nello stabilimento di Spinetta Marengo (AL) un materiale innovativo e alternativo rispetto alle soluzioni attuali per la realizzazione dello strato filtrante delle mascherine riutilizzabili.È uno dei contributi di Solvay alla creazione di una filiera italiana ed europea più autonoma. Si aggiunge ai numerosi prodotti chimici realizzati da Solvay in Italia per applicazioni essenziali nella lotta al Covid-19.

È stato testato positivamente in Italia un nuovo tipo di membrana filtrante idonea per la produzione di una differente tipologia di mascherine ad uso chirurgico e civile.

La nuova membrana filtrante è realizzata con PTFE (politetrafluoroetilene) espanso (e-PTFE).

Solvay è l’unica società in Italia in grado di produrre il polimero necessario per la realizzazione di queste membrane di e-PTFE.

Prodotto presso lo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo (AL), si tratta di un polimero ad altissima prestazione (Algoflon® DF) che pochissime altre aziende al mondo sono in grado di realizzare.

Questa è una soluzione efficace e soprattutto alternativa rispetto a quanto normalmente utilizzato.

Per accelerare lo sviluppo di questa membrana filtrante in Italia, Solvay Specialty Polymers, mediante il dipartimento CTD (Customer Technical Development) del centro ricerca di Bollate, sta coordinando un gruppo di aziende (produttori di materie prime, trasformatori e-PTFE, produttori di mascherine e attrezzature) con l’obiettivo di far nascere in Italia una nuova filiera e incrementare il numero di produttori di mascherine in Europa e nel mercato NordAmericano.

Grazie al lavoro del Centro di Ricerca Solvay di Bollate e la fondamentale collaborazione da parte del Politecnico di Milano, è stato possibile eseguire le analisi necessarie per lo sviluppo di queste nuove membrane di e-PTFE.

Sulla base dei risultati positivi ottenuti, aziende di diverse aree del territorio italiano hanno deciso di investire in produzioni industriali di mascherine per poter affrontare al meglio la situazione provocata dal contagio del Covid-19.

Oltre alla produzione di polimeri speciali per gli elementi filtranti delle mascherine, il sito Solvay di Spinetta Marengo produce anche materiali innovativi direttamente utilizzati in sistemi di erogazione di ossigeno sanitario e nella produzione di componenti per ventilatori.

Nei sistemi di ventilazione meccanica per il trattamento di pazienti affetti da Covid-19 nei reparti di terapia intensiva, viene utilizzato uno speciale lubrificante prodotto da Solvay (Fomblin®) idoneo per le valvole di distribuzione ossigeno, in quanto è il lubrificante con la più alta capacità di resistenza alle pressioni di ossigeno sia liquido che gassoso.

In ottemperanza alle disposizioni del DPCM del 22 marzo, il sito produttivo Solvay di Spinetta Marengo, in coordinamento con il centro ricerca di Bollate, mantiene attivi i propri impianti per produrre materiali essenziali per dispositivi di protezione individuale e macchinari sanitari necessari per curare i malati di Covid-19 e proteggere il personale medico e sanitario.

In aggiunta ai già citati Algoflon® DF e Fomblin®, Solvay produce in Italia altri polimeri speciali come:

  • Fomblin® Z DEAL, utilizzato per i sistemi di somministrazione dei farmaci come ad esempio cerotti a rilascio lento;
  • Fomblin® Y, impiegato in cuscinetti per applicazioni ad alta temperatura soprattutto nell’industria alimentare grazie all’approvazione NSF (la National Sanitation Foundation è considerata la più grande organizzazione mondiale nel settore della verifica e della certificazione dei prodotti in ambienti alimentare);
  • Galden®, utilizzato come fluido di servizio nei sistemi di liofilizzazione con numerose applicazioni nell’ambito di prodotti farmaceutici critici;
  • Tecnoflon® FKM e FFKM utilizzati nella sigillatura dei macchinari per la lavorazione degli alimenti, così come nei dispositivi farmaceutici e medici. La maggior parte di queste applicazioni richiede l’approvazione FDA (US Food and Drug Administration) o NSF, conseguita dai prodotti Solvay.

A questi materiali polimerici, Solvay aggiunge la capacità di fornire i tanti prodotti indispensabili e strategici per la gestione dell’attuale situazione di emergenza sanitaria: acqua ossigenata per detergenza e disinfezione, acido peracetico per la depurazione delle acque, carbonato di sodio per produzione di flaconi in vetro e bicarbonato di sodio purissimo per svariate applicazioni nell’igiene intima e della casa. Si tratta di materiali insostituibili nell’industria farmaceutica, alimentare, nella zootecnica, e nella filiera della disinfezione.

In un contesto di emergenza come quello attuale Solvay sta inoltre dando seguito a varie richieste di supporto e fornitura di prodotti provenienti da Enti e Istituzioni pubbliche, incluse alcune Regioni del Nord Italia particolarmente colpite dall’emergenza sanitaria in corso.