Disabili e progetto “Avviamento allo Sport”

progetto Avviamento allo sport
progetto Avviamento allo sport

Disabili, intesa tra Regione e Comitato Paralimpico Lombardia per nuova edizione progetto “Avviamento allo Sport”

Cambiaghi: intesa rinnovata alla luce dei buoni risultati 2019

E’ stato approvato dalla Giunta Regionale, su
proposta dell’assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi, lo schema
di accordo tra Regione Lombardia e Comitato Italiano Paralimpico (Cip)
Lombardia per la realizzazione della seconda edizione del progetto di
avviamento allo Sport e di promozione della pratica sportiva per le persone
con disabilita’.

Il progetto, finanziato con 100.000 euro, ripartiti nel triennio 2020-2022,
mira a supportare la diffusione dello sport e la promozione della pratica
sportiva delle persone diversamente abili su tutto il territorio regionale.

40 ORE DI LEZIONE SUL CAMPO – L’accordo disciplina un progetto di avviamento
allo Sport che punta a promuoverne la pratica, con percorsi sportivi della
durata di 40 ore di lezione. Non solo, al termine del percorso verra’ anche
incentivato il tesseramento del destinatario, affinche’ l’attivita’ sportiva
prosegua oltre il termine del progetto, con benefici di medio-lungo periodo.

FUNZIONE ‘TERAPEUTICA’ ESSENZIALE – “L’obiettivo del progetto – ha spiegato
l’assessore Cambiaghi – e’ avvicinare allo sport le persone con disabilita’,
intraprendendo un percorso di fondamentale valenza, per il recupero fisico,
psichico e relazionale della persona, per il raggiungimento di una piena
consapevolezza di se’ e delle proprie potenzialita’, come individuo e come
membro di una societa’. Il nostro fine ultimo e’ valorizzare l’importante
valore dello sport-terapia come formidabile strumento di riabilitazione
delle persone coinvolte”.

“Alla luce dei risultati raggiunti dal progetto pilota dello scorso anno
abbiamo voluto rinnovare la collaborazione anche per le stagioni sportive
2020/2021 e 2021/2022 – ha continuato l’assessore Cambiaghi – confermando
l’impegno a promuovere l’avviamento allo sport per le persone con
disabilita’ anche con scopi riabilitativi (sia fisici che sociali), andando
a intercettare persone che precedentemente non venivano coinvolte in
percorsi sportivi”.

I risultati del progetto realizzato nella stagione sportiva
2019-2020 hanno mostrato un forte interesse del territorio regionale per la
misura proposta: sono stati avviati 97 corsi (di cui 70 finanziati con il
contributo di Regione e 27 con un cofinanziamento successivo del Cip, a
copertura delle richieste residue pervenute) che hanno interessato 29
disabili intellettivi, 45 disabili fisici e 23 disabili sensoriali.

Disabili protagonisti nell’attività sportiva

Comitato Paralimpico Italiano
Comitato Paralimpico Italiano

Comitato Paralimpico, Cambiaghi: disabili protagonisti nell’attività sportiva, prosegue collaborazione

Intesa con il Cip rinnovata alla luce dei buoni risultati 2019

(Milano, 03 giu) É stato approvato dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore allo Sport e Giovani, Martina Cambiaghi, lo schema di accordo tra Regione Lombardia e Comitato Italiano Paralimpico (Cip) Lombardia per la realizzazione della seconda edizione del progetto di avviamento allo Sport e di promozione della pratica sportiva per le persone con disabilità.

Il progetto, finanziato con 100.000 euro, ripartiti nel triennio 2020-2022, ha la finalità di supportare la diffusione dello sport e la promozione della pratica sportiva delle persone diversamente abili su tutto il territorio regionale.

40 ORE DI LEZIONE SUL CAMPO – L’accordo disciplina un progetto di avviamento allo Sport che punta a promuoverne la pratica, con percorsi sportivi della durata di 40 ore di lezione. Non solo, al termine del percorso verrà anche incentivato il tesseramento del destinatario, affinché l’attività sportiva prosegua anche oltre il termine del progetto, con benefici di medio-lungo periodo.

FUNZIONE ‘TERAPEUTICA’ ESSENZIALE – “L’obiettivo del progetto è avvicinare allo sport le persone con disabilità, intraprendendo un percorso di fondamentale valenza, per il recupero fisico, psichico e relazionale della persona, per il raggiungimento di una piena consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità, come individuo e come membro di una società – ha spiegato l’assessore Cambiaghi – Il nostro obiettivo ultimo è riconoscere l’importante valore dello sport-terapia come un formidabile strumento di riabilitazione delle persone coinvolte nel progetto”.

NUOVE ADESIONI E PARTECIPAZIONI – “Alla luce dei risultati raggiunti dal progetto pilota dello scorso anno abbiamo voluto rinnovare la collaborazione anche per le stagioni sportive 2020/2021 e 2021/2022 – ha continuato l’assessore Cambiaghi – confermando l’impegno a promuovere l’avviamento allo sport per le persone con disabilità anche con scopi riabilitativi (sia fisici che sociali), andando ad intercettare persone che precedentemente non venivano coinvolte in percorsi sportivi”.

I RISULTATI DEL 2019 – I risultati del progetto realizzato nella stagione sportiva 2019-2020 hanno mostrato un forte interesse del territorio regionale per la misura proposta: sono stati avviati 97 corsi (di cui 70 finanziati con il contributo di Regione e 27 con un cofinanziamento successivo del Cip, a copertura delle richieste residue pervenute) che hanno interessato 29 disabili intellettivi, 45 disabili fisici e 23 disabili sensoriali.

 

Giovani e lavoro – “Palestre digitali”

Martina Cambiaghi
Martina Cambiaghi

“Vogliamo dar voce a voi, capire le vostre esigenze e priorita’, vogliamo attuare politiche regionali il piu’ possibili aderenti alle vostre richieste e facilitare incontro tra domanda e offerta”.
Cosi’ l’assessore regionale allo Sport e giovani, Martina Cambiaghi, che questa mattina nel corso dell’evento di apertura del percorso di ‘Palestre digitali’, ha incontrato i 50 giovani selezionati a cui sono stati illustrati i principali ‘step’ del progetto.

‘Palestre Digitali’, promossa dall’associazione no profit “Young Women Network” con la collaborazione di Regione Lombardia e altri partner, e’ finalizzato ad aumentare l’occupabilita’ di giovani laureati in discipline umanistiche, formandoli alle professioni digitali piu’ richieste dal mercato (Digital Marketing, Web Reputation management, Sem/Seo, Analytics), favorendo inoltre l’acquisizione, da parte dei giovani, di skill e competenze chiave da mettere in gioco nei momenti di transizione tra scuola e lavoro e nel percorso professionale.

“Non esiste metodo migliore – ha detto Cambiaghi rivolgendosi ai partecipanti – dello scambio di idee. Noi siamo qui per ascoltare. Vogliamo essere un facilitatore, insieme ad altre realta’, come Accenture, coinvolte in questo progetto. Stiamo lavorando per realizzare la prima legge regionale dedicata ai giovani, creando un percorso che corrisponda il piu’ possibile alle esigenze di chi vive, lavora e studia in Lombardia. Una legge che possa essere presa ad esempio a livello nazionale.
Vogliamo essere promotori di un percorso che possa dare reale voce a tutti gli under 35 che vivono qui”.

Con ‘Palestre digitali’ sono stati formati gratuitamente, a oggi, oltre 650 giovani, con un tasso di assunzione nel settore digitale pari al 70% nei primi tre mesi dopo aver terminato il percorso formativo.

L’Assessorato regionale Sport e Giovani sostiene e realizza attivita’ finalizzate a mettere in rete soggetti che sappiano promuovere politiche per i giovani, ‘con’ i giovani, per incentivarne le sinergie e l’integrazione nel contesto regionale e internazionale. Lo fa attraverso momenti di informazione, formazione e networking sui temi dell’imprenditorialita’ e occupabilita’ giovanile, dell’educazione economica e sostenibilita’ ambientale, della cittadinanza attiva, coinvolgendo numerosi stakeholder del settore, dalle associazioni imprenditoriali, alle universita’ e agli istituti di ricerca, senza dimenticare pubbliche amministrazioni, enti locali, organizzazioni no-profit, fondazioni, gruppi e associazioni informali di giovani.

‘Valtellina Wine Trail 2019′

Martina Cambiaghi
Martina Cambiaghi

Si correra’ sabato 9 novembre, sulle distanze di
42,21 e 12 km, il ‘Valtellina Wine Trail 2019′. La manifestazione e’ stata presentata in Regione, alla presenza degli assessori a Giovani e Sport, Martina Cambiaghi, e agli Enti locali, Montagna e Piccoli comuni, Massimo Sertori.
Le iscrizioni apriranno il 1° luglio e sono attesi oltre 2.500 trail runner.

UNA GARA PER TUTTI – “Abbiamo voluto ospitare la presentazione della ‘Valtellina Wine trail’ in Regione Lombardia per sostenere e promuovere questa importante iniziativa che coniuga sport e valorizzazione del territorio in una delle zone piu’ belle della Lombardia. Un evento – ha spiegato l’assessore allo Sport e Giovani Martina Cambiaghi – rivolto a tutti, sia al mondo dell’agonismo, sia a quello degli appassionati che si distingue per riuscire ad attrarre runner dalle diverse nazioni, contribuendo cosi’ a rafforzare l’immagine della Lombardia nel mondo.

GEMELLAGGIO – Nell’ottica di creare un circuito mondiale che leghi tra loro grandi eventi di trail running e turismo enogastronomico, da quest’anno il Valtellina Wine Trail sara’
gemellato con la Ribera Run Experience Spagna del 14 settembre e con la Ribera Run Experience Argentina del 14 dicembre

SINERGIA TRA LE TANTE ANIME DEL TERRITORIO – “Il successo di questa gara, che piace e cresce anno dopo anno – ha aggiunto Cambiaghi – e’ dovuto alla sinergia tra le diverse realta’ che la animano, generando un circolo virtuoso tra sport, territorio, paesaggio e i prodotti enogastronomici locali”.

“Un evento straordinario giunto alla settima edizione. Una manifestazione – ha sottolineato l’assessore a Enti locali, montagna e piccoli Comuni, Massimo Sertori – che e’ ormai conosciuta non solo in Regione Lombardia ma in tutt’Italia e mette in rilievo e in luce i paesaggi incantati e le bellezze della Valtellina. Mi riferisco in particolar modo ai terrazzamenti vitati e ai muretti a secco, primi ad essere realizzati uno sopra l’altro con una metodologia straordinaria ed unica frutto della fatica e del sudore dei nostri avi che, oltre ad aiutare la qualita’ del vino prodotto, hanno il compito di combattere il dissesto idrogeologico. Per chi non vive sul territorio – ha concluso l’assessore – essi rappresentano un vero e proprio monumento e noi valtellinesi ci siamo dati il compito di preservarli e farli conoscere ai piu’ anche grazie a manifestazioni come questa”.

“Voglio sottolineare un’altra importante componente di questa bellissima
manifestazione: la dedizione degli organizzatori – ha concluso Martina Cambiaghi – il successo di questa gara, che piace e cresce anno dopo anno, e’ dovuto alla sinergia tra le diverse realta’ che la animano, generando un circolo virtuoso tra sport, territorio, paesaggio e i prodotti enogastronomici locali”.