Teatro alla Scala – comunicazione di servizio

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La prima rappresentazione del balletto L’histoire de Manon  in programma domani, giovedì  12 novembre, andrà in scena con scenografia e luci ridotte a causa di uno sciopero indetto dalla CGIL.

Il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, l’Orchestra diretta da David Coleman e le étoiles Svetlana Zakharova e Roberto Bolle hanno confermato la loro partecipazione.

Il Teatro alla Scala è spiacente per il disagio ma ha ritenuto prioritario che fosse in ogni caso garantita al pubblico la possibilità di assistere allo spettacolo.

 

MANON

Manon è una giovane donna libera e piena di vita, che manipola gli uomini intorno a

sé unicamente per il proprio piacere e a poco a poco sale i gradini della scala sociale.

Finisce malissimo, naturalmente, ma nel mezzo dell’opera si trova al culmine della sua

ascesa. Alla fine del secondo atto la lasciamo che è una ragazza semplice, un po’ civetta,

e nell’atto successivo la ritroviamo regina di Parigi – un mostro di egoismo, arroganza

e presunzione. Manon è una “donna-bambina”, ingenua e manipolatrice al tempo

stesso, ed è questo che la rende un personaggio così complesso. Sceglie il mondo materiale,

ma non può nemmeno vivere senza amore.

Ho ambientato l’allestimento nel tardo Ottocento poiché volevo situare l’opera nel

contesto storico del periodo in cui Massenet scrisse la musica e mostrare la prospettiva

maschile nei confronti delle donne alla fine del XIX secolo. In quella società, l’idea di

“donna libera” era vista come qualcosa di diabolico. Ci sono parallelismi con personaggi

come Carmen o Violetta, grandi eroine che trasgrediscono le regole della società

borghese e vengono sacrificate a un mondo maschile ostile. Mi interessava scoprire

perché, a quell’epoca, la gente era così ossessionata, affascinata e anche terrorizzata da

personaggi del genere.

Per i costumi mi sono ispirato a foto e disegni dell’epoca, con gli uomini in bianco e

nero, molto severi, che ostentano il proprio potere, e le donne in abiti sfarzosi dai colori

vivaci. Per la scenografia, Chantal Thomas e io ci siamo inventati un mondo un po’

precario, dove in qualunque momento tutto potrebbe crollare e disintegrarsi – come se

stessero ballando sopra un vulcano.

(Alcune considerazioni del regista Laurent Pelly tratte da un’intervista rilasciata a

Marian Lacombe pubblicata online e nel programma di sala del Metropolitan di New

York nel marzo 2012.Traduzione di Arianna Ghilardotti)

Opéra-comique in cinque atti e sei quadri

Libretto di HENRI MEILHAC e PHILIPPE GILLE

(dal romanzo dell’abate Prévost, 1731)

Musica di  JULES MASSENET

Nuova produzione 

In coproduzione con Royal Opera House, Covent Garden, Londra; Metropolitan Opera, New York; Théâtre du Capitole, Toulouse

Direttore  FABIO LUISI

Regia e costumi  LAURENT PELLY Scene  CHANTAL THOMAS

Luci  JOËL ADAM

Coreografia  LIONEL HOCHE 

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Date

Martedì 19 giugno 2012 ore 19.30 ~ prima rappresentazione

Venerdì 22 giugno 2012 ore 19.30 ~ turno D

Lunedì 25 giugno 2012 ore 19.30 ~ turno A

Venerdì 29 giugno 2012 ore 19.30 ~ turno E

Lunedì 2 luglio 2012 ore 19.30 ~ turno B

Giovedì 5 luglio 2012 ore 19.30 ~ turno C

Sabato 7 luglio 2012 ore 19.30 ~ fuori abbonamento

Prezzi: da 187 a 12 euro

Infotel 02 72 00 37 44 www.teatroallascala.org

MANON: mercoledì 13 incontro “Prima delle Prime”

Parigi 1884. Si chiama opéra-comique, ma non ha i caratteri originari di quella tradizione francese: brevità (Manon è in 5 atti) e dialoghi recitati (il declamato ha forma di melologo, si scioglie sulla musica in flessibilità estrema, dagli a parte sussurrati al cantabile, alle arie). Ne ha la grazia. La storia dei due innamorati (attinta al romanzo di Prévost del 1731) si staglia entro scene di folla in movimento. Il cortile della locanda di Posta dove arrivano le carrozze dei viaggiatori, fra libertini danarosi, soldati, ragazze allegre, accoglie Manon, sedicenne di sbocciante bellezza, stordita dal viaggio, attirata da ciò che vede ma destinata al convento. Entra il giovane Cavaliere Des Grieux, ed è colpo di fulmine: piccole frasi sulla melodia del violino li allacciano, la dolcezza di lei è irresistibile; la carrozza che un ricco voglioso le aveva inutilmente prospettato li rapisce insieme verso Parigi. Nella casa di Parigi, affettuosa e precaria. Leggono insieme la lettera che il giovane ha scritto al padre, ma un corteggiatore potente trama e l’avverte che il padre farà rapire Des Grieux. Manon non sa opporsi al destino che la trascina, lagrima nel dar l’addio alla petite table già preparata e ascolta lui che, ignaro, sogna la casetta della loro felicità. Ma l’agguato è alla porta.

Brilla la bellezza di Manon, cortigiana di lusso, alla passeggiata mondana di Cours la Reine. Canta un’aria di virtuosismo eccitata e malinconica, ma ascolta che Des Grieux sta per pronunciare i voti a Saint-Sulpice e là si fa portare. Organo, pensieri alti e severi, preghiera segreta del futuro abate per dimenticare (Ah! fuyez! douce image) ed ecco irrompe Manon, supplica perdono, lo avvolge carezzevole e sensuale in un duetto senza respiro. E fuggono. Prossima tappa una sala da gioco. La pulsazione ritmica incalza ossessiva i giocatori. Manon ha convinto il riluttante Des Grieux a tentare la fortuna; vince ma è ingiustamente accusato per vendetta. Le guardie, e il padre, li separano nel concertato finale lacerante. Sulla strada dell’Hâvre, dove passa la carretta delle prostitute destinate a deportazione, l’ultimo incontro. L’orchestra porta il tema di Manon, cangiante in qualcosa che non riconosciamo perché lei è cambiata. Con tenerezza infinita confessa a lui, Seul amour de mon âme!, la propria leggerezza colpevole, chiede perdono prima di morire. Si affacciano e sfanno i temi del loro incontro e lei non ha voce per intonarli, non ha forze per fuggire. E lui riprende il tema di seduzione, la culla mentre Manon si addormenta per sempre.  (F. C.)  

Ne parlerà Laura Cosso, musicologa, docente di Arte scenica al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, nell’incontro “Le malìe della femme fatale”, con ascolti e video.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

 

Supporto per l’ospitalità Brera Hotels  

 

Supporto tecnico Meeting Project s.r.l. service audio-video Milano