Beach for Babies

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Beach For Babies_conferenza 

Forza, coraggio, umiltà, equilibrio, tenacia, sacrificio, lealtà verso i compagni di squadra e amore per la condivisione sono i valori che animano e tengono vivo il BEACH FOR BABIES, evento solidale di beach volley, da 5 anni l’appuntamento più atteso dell’estate verbanese per il suo sapiente mix di sport, spettacolo e solidarietà.

Valori condivisi sia dai giocatori professionisti e amatori, che per una settimana si sfidano nel campo allestito in Piazza San Vittore, che dai ragazzi del Comitato di Organizzazione (Massimiliano Lanzalacqua, Alberto Mosini, Alberto Franzini, Luca Parma, Paolo Margarini e Massimo Ronchi), che quel campo l’hanno allestito un granello di sabbia alla volta.

Anno dopo anno, partendo dal piccolo torneo della prima edizione, i sei amici (una squadra sotto tutti gli effetti) sono arrivati a organizzare un appuntamento irrinunciabile, grazie alla spettacolarità del meglio del beach volley territoriale, al bel clima di festa che si respira durante tutta la settimana e allo spirito solidale da sempre fonte d’ispirazione per gli organizzatori.

Campo per la battuta d’inizio del torneo, che si terrà domenica 29 luglio, è il Centro Eventi IL MAGGIORE di Verbania.
Il teatro, da sempre simbolo e cuore degli eventi più importanti per una comunità, ospiterà l’intervista-spettacolo di ALE E FRANZ, che arrivano a Verbania grazie a Manuela Ronchi e Demetrio Albertini e alle loro Action Agency e Dema 4, che hanno stretto un’importante collaborazione con il Comitato di Organizzazione del Beach For Babies un paio di anni fa.
ALE E FRANZ porteranno sul palcoscenico de Il Maggiore un’intervista-spettacolo unica per dare voce ai cittadini di Verbania.

Palleggeranno con loro per dare vita a uno show interattivo che li contraddistingue, abbattendo per una serata le barriere tra palcoscenico e platea, lasciando spazio alla creatività, al talento e all’improvvisazione.

Il grande successo di Beach For Babies dipende anche dai campioni di pallavolo e beach volley che hanno scelto di sostenere il progetto: dopo Maurizia Cacciatori e Andrea “Zorro” Zorzi, nel 2018 il coach d’eccezione sarà ANDREA “LUCKY” LUCCHETTA, uno dei campioni più rappresentativi dell’intera storia della pallavolo italiana.

Sportivo eclettico e poliedrico, accompagnerà i giocatori durante tutta la manifestazione, portando insieme a lui le sue famose massime e la sua SPIKE PHILOSOPHY, nata proprio da quei pilastri fondamentali e diventata poi una serie animata per la Rai.
“Lo sport è una fiamma eterna, che arde dentro di te. Aiuta a crescere, supera ogni barriera, unisce razze, religioni e culture”.

Obiettivo beneficenza
Beach For Babies nasce con il dichiarato obiettivo di raccogliere fondi per specifici progetti benefici, con particolare attenzione ai più piccoli: nelle precedenti quattro stagioni Beach for Babies ha raccolto quasi 27.000,00 €, di cui 10.000 solo nel 2017, destinati a progetti e all’acquisto di attrezzature sanitarie utilizzate nei Reparti di Pediatria e Oculistica dell’Ospedale Castelli di Verbania e dalla Croce Rossa di Verbania. Nel 2018 il ricavato della manifestazione sarà ancora destinato ai reparti verbanesi di Pediatria e Oculistica e alla Croce Rossa di Verbania.

Festival della Comunicazione 2018

Festival della Comunicazione 2017_photo Daniela Minuti
Festival della Comunicazione 2017_photo Daniela Minuti

Da giovedì 6 a domenica 9 settembre torna a Camogli l’appuntamento annuale più atteso in Italia dedicato alla comunicazione, alla cultura e all’innovazione, il Festival della Comunicazione, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli.

Dopo Comunicazione, Linguaggio, Web e Connessioni, il fil rouge di quest’anno, Visioni, porta avanti l’eredità di Umberto Eco, ideatore e padrino della manifestazione, il cui pensiero dà forma ad ogni edizione, non solo nei toni e nelle tematiche, ma soprattutto nella sua particolare visione del contemporaneo e dell’umano: un meraviglioso sistema di segni da interpretare secondo diverse prospettive, sensibilità, punti di vista, combinando alto e basso, serietà e ironia, particolare e universale.

E proprio al grande maestro e semiologo, il festival dedica nella sua giornata d’apertura lo speciale evento Musica e parole. Un ricordo di Umberto Eco. Dell’ingegno multiforme di Umberto Eco si è ricordato molto ma non tutto: il serissimo studioso di san Tommaso, semiologo, romanziere, bibliofilo, faceva posto nella sua sterminata memoria alla più completa raccolta di barzellette del secolo.

Ci raccontano il suo precoce umorismo due amici di infanzia e di gioventù e di tutta la vita, Gianni Coscia e Furio Colombo. I suoi allievi e poi colleghi, Valentina Pisanty e Riccardo Fedriga, ricordano qualcuna delle sue infinite battute di spirito. Paolo Fabbri, Maurizio Ferraris, Marco Santambrogio, vecchi amici e colleghi, descrivono i momenti più impensati in cui lo hanno visto ridere e giocare con le parole.

Sul tema Visioni si affronteranno e confronteranno oltre 100 ospiti tra i più prestigiosi rappresentanti della cultura, dell’economia, della scienza, dello spettacolo, dell’innovazione tecnologica dell’Italia e del mondo, e gli amministratori delegati e i presidenti di alcune delle maggiori aziende nazionali e internazionali.

«Visione è narrazione, sogno, fantasia, talvolta illusione ed inganno – spiegano Rosangela Bonsignorio e Danco Singer – È interpretazione del reale secondo la nostra peculiare sensibilità percettiva, le nostre coordinate storico-culturali e la nostra genialità. È la capacità di scorgere l’inedito, di vedere oltre il piano materiale e immaginare situazioni possibili e realizzabili. È il risultato di uno sguardo al contempo particolare e d’insieme, che a partire dal contesto attuale disegna nuovi scenari, apre nuove strade e mette in moto il cambiamento. Le grandi innovazioni della storia e le scoperte della scienza derivano da menti visionarie che, spostando l’orizzonte delle capacità presenti, fissano nuovi traguardi. L’arte, la scrittura e la musica, spesso contaminandosi a vicenda, ci mostrano in atto universi possibili, alternativi e complementari e arricchiscono così le visioni del presente, perché possiamo immaginare futuri diversi».

Festival Show 2018

Festival-Show-Casting-2018
Festival-Show-Casting-2018

FESTIVAL SHOW 2018, il festival itinerante dell’estate italiana, anche quest’anno dà spazio ai giovani artisti emergenti! Nel weekend si sono svolte le finali di Festival Show Casting 2018 nell’affollato splendido borgo di Caorle (Venezia).

Giudice d’eccezione è stato PLATINETTE, uno dei personaggi più noti al grande pubblico, conduttore radiofonico e televisivo, scrittore e cantante, insieme ai giurati Michele Torpedine (uno dei manager italiani più importanti e produttore de Il Volo), Adriano Pennino (arrangiatore e più volte direttore d’orchestra a Sanremo), Massimo Bonelli (reduce dall’organizzazione del Concerto del Primo Maggio a Roma), Danilo Ciotti (esperto di marketing e comunicazione) e Enzo Longobardi (storico manager di Gino Paoli).

Quest’anno i giovani selezionati sono saliti a 14: date le numerose iscrizioni, provenienti anche dall’estero, si è deciso di aumentare di 2 unità il numero dei promettenti artisti che si sono aggiudicati la possibilità di esibirsi sullo stesso palco insieme ai big della musica italiana e internazionale. 10 posti sono stati riservati agli emergenti italiani, mentre 4 posti agli stranieri.

Gli stati esteri sono stati rappresentati da concorrenti provenienti da Brasile, Argentina, Filippine, Ucraina, Ungheria, Svizzera, Francia, Belgio, Germania, Spagna e Malta. Un appeal dell’evento che ha oltrepassato i confini italiani tanto che quest’anno le finali hanno avuto una doppia manifestazione!

Ecco i nomi dei 14 finalisti (in ordine alfabetico): ABBY SCALPELLO da Malta, ALISON MEDINI da Verona, ANDREA SETTEMBRE da Napoli, AURORA CORRAO da Ragusa, FEDERICA MORRONE da Salerno, KATERYNA BIEHU dall’Ucraina, KATRIN ROSELLI da Rovigo, la band LE STANZE DI FEDERICO da Chieti, MONICA dalle Filippine, la band NAMELESS da Ferrara, ORLANDO CAPASSO da Verona, ROBERTO SAITA dalla Svizzera, ROSSELLA da Caserta e SONIA da Catania.

Domenica 6 maggio, prima della serata finale, un interessante stage ha coinvolto tutti i giovani partecipanti che hanno avuto la possibilità di confrontarsi con Adriano Pennino, Michele Torpedine e Massimo Bonelli.

Nel corso del pomeriggio il coreografo Etienne Jean Marie ha presentato la nuova dance crew che caratterizzerà Festival Show 2018 e Mauro Casarin ha organizzato la sfilata di bellezza incoronando la prima “Miss Amen” della stagione, la padovana Erika Stevanato.

Fra gli ospiti Nico Arezzo vincitore della sezione giovani dell’anno scorso e Bianca Moccia reduce dall’esperienza di “Sanremo Young”.
Le finali si sono svolte in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Caorle.

Festival Show 2017: https://vimeo.com/244169380

BIANCA GUACCERO sarà la conduttrice delle 8 tappe estive di Festival Show 2018 insieme a Paolo Baruzzo, da sempre protagonista della kermesse organizzata da RADIO BIRIKINA e RADIO BELLA & MONELLA.

Queste le prime tappe confermate: l’8 luglio in Prato della Valle a Padova, il 26 luglio all’Arenile Madonna dell’Angelo di Caorle (Venezia), il 2 agosto in Piazza Torino a Jesolo Lido (Venezia), il 9 agosto in Piazzale Zenith a Bibione (Venezia), il 21 agosto alla Beach Arena a Lignano Sabbiadoro (Udine) e il 1° settembre in Piazza Unità d’Italia a Trieste.

Come insegnano anni di esperienza, ogni data si trasformerà in un grande evento live, capace di entusiasmare il pubblico di tutte le età, unendo in una ricetta unica competenza e passione!

I big della musica, infatti, saranno accompagnati anche dal corpo di ballo guidato da Etienne Jean Marie (ballerino di fama internazionale che ha danzato per Holly Valance, Kylie Minogue, Robbie Williams, Nelly Furtado, Prince, Geri Halliwell e tanti altri) e dall’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana.

Per il secondo anno, ci sarà anche l’elezione di Miss Amen, noto brand di gioielli, l’organizzazione è curata da Mauro Casarin, talent scout che da sempre ha l’obiettivo di valorizzare le ragazze per future carriere nella moda e nello spettacolo.

“Parole al Vento” – I racconti in musica di Teresa De Sio

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Dopo l’incontro-concerto di Nada, che ha dato il via alla rassegna, entra nel vivo la seconda edizione di “Parole al vento”, ovvero canzoni fatte a mano raccontate dagli artisti, manifestazione ideata da Antonio Ribatti (prodotta da AH-UM e CONTROLUCE con il supporto del Comune di Villasanta e il contributo di Fondazione Cariplo), animata dal giornalista e scrittore Jonathan Giustini e in programma fino al prossimo 18 maggio al Cineteatro Astrolabio di Villasanta (Mb): si tratta di un ciclo di appuntamenti nato per ripercorre alcune tappe fondamentali di personaggi che hanno saputo mescolare quotidianità e poesia, musica e sentimenti, con l’ambizione di mantenere fede a quella che è sempre stata la vera missione di ogni cantautore, ovvero raccontare la realtà.

La seconda data della rassegna, tra parole e musica, è fissata per venerdì 9 marzo (ore 21.30; ingresso 11-13 euro), quando sul palco del Cineteatro Astrolabio salirà Teresa De Sio con il progetto “Brigantessa”.

Fortemente legata alla sua città d’origine (Napoli), Teresa De Sio è un’artista indipendente, ma anche un’instancabile innovatrice e sperimentatrice. Il suo primo album solista, “Sulla terra sulla luna” (1980), ha segnato l’avvio di una carriera straordinaria, riassunta in numerosi album di successo (due milioni e mezzo di copie vendute), dei quali ha curato tutte le fasi: dalla composizione all’interpretazione, dalla scrittura alla produzionera.

«Nel mio lungo percorso musicale ho fatto un tragitto girovago – afferma Teresa – sono partita dal folk e sono arrivata a fare dischi molto legati al pop, uscendo quindi dall’ambito specifico da cui ero partita, la musica popolare, per arrivare ad abbracciare panorami che riguardano addirittura la musica elettronica».

Da sempre, l’artista napoletana vive la musica come un prolungamento della propria esistenza e ama presentarsi come una cantante folk-rock, perché «la musica folk è il rock del popolo – afferma la De Sio – Con il folk si impara a rispettare gli uomini e le donne del nostro mondo, a riconoscerne il passato e grazie a quello guardare al futuro».
Il terzo appuntamento di “Parole al vento” è in programma venerdì 6 aprile, quando sarà la volta della cantautrice Cristina Donà in “Vent’anni di Tregua”. Per la rocker lombarda il 2017 ha segnato i vent’anni di un luminoso percorso artistico, avviato con il folgorante album d’esordio “Tregua”, che ha influenzato molti musicisti delle nuove generazioni.

Indubbiamente tra le voci più originali della scena italiana, Cristina Donà ha contribuito a definire una nuova stagione del rock italiano, ottenendo notevole considerazione anche a livello internazionale.

Premiata con la Targa Tenco in diverse occasioni (miglior album di debutto, miglior artista emergente, miglior canzone), ha all’attivo quindici album a suo nome e vanta collaborazioni live e come autrice con artisti del calibro di Francesco De Gregori, Afterhours, Irene Grandi, Marco Paolini, Arisa e molti altri.

Infine, per l’ultima data della rassegna, venerdì 18 maggio spazio a Patrizia Laquidara e al suo progetto intitolato “Funambola e altre storie”. Siciliana di nascita e veneta d’adozione, Patrizia Laquidara è una tra le figure più inafferrabili, poliedriche e brillanti della nuova musica d’autore.

Cantautrice ed occasionalmente attrice e scrittrice, esordisce nella 13ª edizione del Premio Musicultura. “Funambola” (prodotto da Arto Lindsay e Patrick Dillett) è il suo secondo album, indicato dal comitato del Premio Tenco come uno dei cinque dischi più belli della stagione 2007, che la porta a suonare in tutta Europa, Brasile, Marocco, Giappone e Stati Uniti.

Con “Il Canto dell’Anguana” si dedica ad un album-indagine sulle tradizioni musicali dell’Alto Vicentino. Grazie all’accoglienza entusiastica della critica conquista la Targa Tenco per il miglior album dialettale.

PAROLE AL VENTO – Seconda edizione, dal 9 febbraio al 18 maggio 2018
SEDE: Cineteatro Astrolabio, via G. Mameli 8, 20852 Villasanta (Mb).
INFO E PRENOTAZIONI: tel. 0362.325341; mail: info@controluce.com
INIZIO CONCERTI: ore 21.30.
INGRESSO: intero 13 euro; ridotto 11 euro (residenti, studenti, over 65, titolari dell’AH-UM Card, gratuita all’indirizzo: http://www.ah-um.it/profiles-add/).

“Dancing On The Strings”

Greg Lamy 4tet + M.Massa_foto Paolo Lobo_colori
Greg Lamy 4tet + M.Massa_foto Paolo Lobo_colori

La musica di qualità è di nuovo protagonista a Villasanta: dopo la rassegna dedicata al cantautorato e intitolata “Parole al vento” (che nei mesi scorsi ha visto la partecipazione di artisti del calibro di David Riondino, Mauro Ermanno Giovanardi, Francesco Tricarico e Marco Massa) e dopo il recente concerto del quintetto del pianista Nico Morelli, in equilibrio tra jazz, pizzica e folk, giovedì 23 novembre nella cittadina brianzola scatterà una nuova rassegna, intitolata “Dancing On The Strings” e dedicata agli strumenti a corda.

Questa manifestazione, curata e ideata dal direttore artistico Antonio Ribatti, intende abbracciare non solo il jazz ma i suoni di ogni genere, provenienti da ogni parte del mondo, con un’attenzione particolare rivolta agli strumenti a corda. Non solo: nel corso di questa iniziativa si darà l’avvio a una serie di progetti didattici grazie ad alcuni incontri con gli studenti delle scuole medie di Villasanta, durante i quali si racconterà ai giovani il meraviglioso mondo dei cordofoni.
Quattro i concerti in programma fino a mercoledì 1 dicembre al Cineteatro Astrolabio (inizio live ore 21.30; ingresso 8-10 euro) con alcuni degli artisti più noti della scena nazionale e internazionale.

Il live inaugurale, giovedì 23 novembre, è affidato al cantautore siciliano Marco Corrao, che presenterà il progetto “Storto”, il suo ultimo lavoro discografico, e che si esibirà in duo con il jazzista Giuseppe Milici, virtuoso dell’armonica cromatica. Quello di Corrao è un cantautorato schietto e pregno di blues, che affonda le radici nel Mediterraneo ma che strizza l’occhio ai ritmi africani. Il tutto, come detto, impreziosito dalla presenza di un indiscutibile talento dell’armonica cromatica come Giuseppe Milici.

Marco Corrao ha all’attivo collaborazioni importanti come quella con Eugenio Finardi (per il live di “Anima Blues”) e, in ambito jazz, con Francesco Cafiso. Ha realizzato tour in Italia, Svezia, Danimarca, Inghilterra e Stati Uniti. Dal canto suo, in oltre trent’anni di carriera, Giuseppe Milici ha suonato in tutto il mondo, collaborando con jazzisti del calibro di Romano Mussolini, Lino Patruno e Fabrizio Bosso, ma anche con artisti quali Antonella Ruggiero, David Riondino e molti altri.

Il giorno dopo, venerdì 24 novembre, è in programma uno degli appuntamenti più attesi di “Dancing On The Strings”: i riflettori saranno, infatti, puntati su Rita Marcotulli, una delle jazziste italiane più apprezzate a livello internazionale, che si cimenterà in un recital in piano solo.

Giovedì 30 novembre spazio al quartetto internazionale di Greg Lamy, chitarrista nato a New Orleans e residente tra il Lussemburgo e Parigi, che presenterà “Press Enter”, album di recente pubblicazione, con la presenza, come special guest, del cantautore milanese Marco Massa, con il quale la formazione di Lamy collabora da diversi anni, esibendosi in vari Paesi europei (come Francia, Belgio e Germania).

Infine, il concerto di chiusura (venerdì 1 dicembre) è affidato a due nomi illustri della scena jazz italiana: il chitarrista Bebo Ferra e il contrabbassista Paolino Dalla Porta. Da vent’anni Ferra e Dalla Porta tengono vivo, con il progetto “Bagatelle”, una delle esperienze più rappresentative dell’arte del duo, suonando musica di grande lirismo, frutto di una perfetta sintesi tra radici mediterranee, dimensione europea e tradizione afroamericana.