Teatro delle Arti di Lastra a Signa: “Masculu e Fìammina”

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Masculu e Fìammina, con Saverio La Ruina. Foto ©Masiar Pasquali

L’idea di base è che un uomo semplice parli con la madre. Una madre che non c’è più. Lui la va a trovare al cimitero. Si racconta, le confida con pacatezza di essere omosessuale, “o masculu e fìammina cum’i chiamàvisi tu”, l’esistenza intima che viveva e che vive.

Saverio La Ruina porta in scena al Teatro delle Arti di Lastra a Signa il suo “Masculu e Fìammina”, giovedì 15 febbraio alle ore 21 (biglietto 10 euro), tra gli spettacoli più acclamati della passata stagione.

Un uomo semplice e una madre. Che certamente aveva intuito, assorbito e capito tutto in silenzio. Senza mai fare domande. Con infinito rispetto. Arrivando solo a raccomandarsi, quando il figlio usciva la sera, con un tenero e protettivo “Statti attìantu”.

Ora, per lui, scatta un tipico confessarsi del Sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza.

E affiorano memorie e coscienze di momenti anche belli, nel figlio, a ripensare certi rapporti con uomini in grado di dare felicità, un benessere che però invariabilmente si rivelava effimero, perché le cose segrete nascondono mille complicazioni, destini non facili, rotture drammatiche.

Nei riguardi di quella madre, pur così affettuosa e misteriosamente comprensiva, si percepisce comunque qualche rammarico, qualche mancata armonia. Ma tutto è moderato, è fatalistico, è contemplativo.

In un meridione con la neve, tra le tombe, finalmente con la sensazione d’essere liberi di dire.

Biglietto posto unico 10 euro. Prevendite presso la biglietteria del teatro – orari: martedì 10-13, mercoledì e venerdì 17-20 – nei punti vendita del circuito BoxOffice e online su www.boxol.it.

Natale al Madre con quattro mostre di: Buren,Bagnoli, Leckey, e Mikhailov

Marco Bagnoli_La Voce

Quattro mostre al museo Madre di Napoli, da visitare anche durante il
periodo delle prossime festività natalizie, nello storico Palazzo Donnaregina in via Settembrini 79.
Daniel Buren, Axer / Désaxer. Lavoro in situ, 2015, Madre, Napoli – #2, a cura di Andrea Viliani ed Eugenio Viola (visitabile fino al 4 luglio 2016) accoglie i visitatori e i turisti nell’atrio di ingresso del museo, con le sue
inconfondibili strisce bianche e nere e i suoi articolati giochi di specchi, colori, luci e prospettive.(visitabile fino al 29 febbraio 2016), situato al piano terra del museo, nella sala Re_PUBBLICA MADRE

Nel secondo cortile del museo (fino al 29 febbraio 2016), è possibile visitare l’opera-mostra dell’artista Marco Bagnoli, La Voce. Nel giallo faremo una scala o due al bianco invisibile. Realizzata nell’ambito di L’Albero della Cuccagna. Nutrimenti dell’arte a cura di Achille Bonito Oliva (si ringrazia: Seda International Packaging Group), anch l’installazione di Bagnoli reinventa l’architettura del museo, enfatizzandone il ruolo di creatore di immaginari e universi possibili,mettendo in questo caso in congiunzione cielo e terra.

Il terzo piano del Madre, ala destra, ospita la mostra personale di Mark Leckey, DESIDERATA. La mostra presenta nuove produzioni accanto a un’ampia selezione di opere storiche, in ciascuno dei mezzi espressivi
utilizzati dall’artista: scultura, installazione, performance e video (a partire dall’iconico video del 1999 Fiorucci Made Me Hardcore sulla cultura musicale e sul life style giovanili, che impose Leckey all’attenzione
internazionale) rivelano la profonda e seminale influenza che l’artista ha esercitato sulle generazioni di artisti successivi per la sua capacità di esplorare l’universo del desiderio collettivo, fra reale e virtuale, delle
merci e dei simboli della nostra contemporaneità.

Nell’ala sinistra Boris Mikhailov, io non sono io (fino al 1 febbraio 2016) è la prima mostra dedicata da un’istituzione
pubblica italiana all’artista ucraino, uno dei più autorevoli fotografi contemporanei.
La mostra, in cui sono esposte 150 opere, approfondisce in particolare il tema del ritratto e dell’autoritratto,  attraverso diverse serie fotografiche. Gli scatti di Mikhailov raccontano la storia di un uomo e di un paese che hanno affrontato il regime sovietico e la sua disintegrazione, e riecheggiano i toni della grande arte europea, primi tra tutti quelli della pittura barocca

Inoltre, in occasione delle festività natalizie, dal 23 dicembre 2015 all’11
gennaio 2016 (presentazione: 23 dicembre, ore 12:00), il museo Madre (Sala delle Colonne, primo piano) accoglierà i Teatrini-Presepi dell’artista Giosetta Fioroni (Roma, 1932). Questi “teatrini-presepi”, uno verticale del 1996 e cinque inediti, realizzati in ceramica presso la Bottega  Gatti di Faenza, sono “nati da una fusione emotiva tra l’idea del Presepe” napoletano e quella del “Teatrino”, ovvero della “Fiaba”.

In questa occasione sarà anche presentato il volume monografico dedicato ai Teatrini-Presepi, a cura di Piero Mascitti e Marco Meneguzzo, con testi dell’artista, dei curatori e di Giorgio Agamben, Marzio Breda, Erri De
Luca, Raffaele La Capria, Silvio Perrella ed Ermanno Rea.

Info
Tel. 081.19313016 lunedì-venerdì 9:00-18:00 e sabato 9:00-14:00
info@madrenapoli.it
Orari apertura museo:
Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato 10:00-19:30.
Domenica 10:00-20:00.
La biglietteria chiude un’ora prima.
Lunedì ingresso gratuito.
Martedì chiuso.
Orari festività natalizie:
Giovedì 24 dicembre 2015 (Vigilia di Natale): ore 10:00-18:30
(ultimo ingresso ore 17:30)
Venerdì 25 dicembre 2015 (Natale): ore 10:00-14:00
(ultimo ingresso ore 13:00)
Sabato 26 dicembre 2015 (Santo Stefano): ore 10:00-19:30
(orari regolari)
Giovedì 31 dicembre 2015 (San Silvestro): ore 10:00-18:30
(ultimo ingresso ore 17:30)
Venerdì 1 gennaio 2016 (Capodanno): ore 14:00-19:30
(ultimo ingresso ore 18.30)
Mercoledì 6 gennaio 2016 (Epifania): ore 10:00-19:30
(orari regolari)