“Far finta di essere sani”

Giorgio Gaber
Giorgio Gaber

FAR FINTA DI ESSERE SANI

IL NUOVO FORMAT DI FONDAZIONE GABER

 

OSPITE DI QUESTA PUNTATA

FRANCESCO CENTORAME

L’ATTORE ROMANO

DELLA FORTUNATA SERIE NETFLIX SKAM ITALIA

 

DA OGGI ALLE 14

IL VIDEO ONLINE SUI CANALI DELLA FONDAZIONE

 

https://youtu.be/RIi2S8S2Kyc

Proseguono gli appuntamenti con il nuovo format digitale Far finta di essere sani, ideati dalla Fondazione Gaber e a cura di Lorenzo Luporini, in cui artisti, attori e protagonisti della scena contemporanea propongono una riflessione su musica e attualità, scegliendo come punto di partenza per i loro approfondimenti uno dei brani dell’immenso repertorio di Gaber.

La nuova puntata, disponibile da oggi sui canali social di Fondazione Gaber, ha come protagonista Francesco Centorame, l’attore romano conosciuto al grande pubblico per aver interpretato Elia Santini nella fortunata serie Netflix SKAM Italia. Per l’occasione Francesco ha scelto, come punto di partenza per riflettere sull’attualità, il brano L’elastico (G. Gaber, S. Luporini).

“La scelta di questa canzone è legata a un fatto personale, è stata per me una compagna fidata in momenti di difficoltà, che mi ha aiutato a sentirmi meno solo” commenta Francesco. “E’ un pezzo difficile, strano, in cui c’è agitazione mista a stupore, in cui si può trovare tutto l’essere umano che cammina”.

 

Riguardo al Signor G l’attore afferma: ”Bisogna seguire Gaber perché è un’artista straordinario, bisogna ascoltarlo perché fa bene alla cultura dell’individuo. Bisogna seguire e ascoltare Gaber perché si impara tanto, anche solo guardandolo, ponendo attenzione ai gesti, alle parole che usava, ai dettagli. Bisogna seguire Gaber perché con la sua arte è stato un esempio radicale di disobbedienza, che ha saputo dire no in una maniera che non si poteva ignorare”.

 

Tutti gli incontri saranno proposti insieme a dei filmati editi e inediti di Gaber di proprietà della Fondazione, assieme anche a dei contributi filmati delle precedenti attività della Fondazione oltre che a delle dichiarazioni dello stesso Gaber che faranno da spunto e contrappunto della chiacchierata per le riflessioni di Lorenzo e del suo ospite.

Il programma, prodotto dalla Fondazione Gaber, è realizzato con la collaborazione del Presidente della Fondazione Paolo Dal Bon. La regia e il montaggio sono di Bianca Pizzimenti.

 

“Far finta di essere sani”

Giorgio Gaber
Giorgio Gaber

FAR FINTA DI ESSERE SANI

IL NUOVO FORMAT DI FONDAZIONE GABER

OSPITE DI QUESTA PUNTATA

N.A.I.P.

ARTISTA RIVELAZIONE DI X-FACTOR

CHE SCEGLIE E COMMENTA “I BORGHESI” DEL SIGNOR G

DA DOMANI ALLE 14

IL VIDEO ONLINE SUI CANALI DELLA FONDAZIONE

https://youtu.be/0dMAx6i5bp8

Sarà online da domani alle ore 14 sui canali della Fondazione Gaber una nuova puntata del format digitale Far finta di essere sani, a cura di Lorenzo Luporini: un incontro virtuale con alcuni artisti, attori e protagonisti della scena contemporanea, per una riflessione su uno dei brani dell’immenso repertorio di Gaber.

Protagonista del secondo appuntamento sarà Michelangelo Mercuri, meglio conosciuto come N.A.I.P., polistrumentista dalla creatività straordinaria e rivelazione dell’ultima edizione di X-Factor. Per l’occasione N.A.I.P. ha scelto come punto di partenza per riflettere sull’attualità, il brano I Borghesi (G. Gaber, S. Luporini).

“Ho scelto questo brano perchè lo trovo più che mai attuale;” racconta N.A.I.P. “Si parla dell’imborghesimento e delle classi sociali, molto definite negli anni ’60 e ’70 ma che, a mio parere, sono riemerse nuovamente durante la pandemia che stiamo attraversando. Ascoltando il brano mi sono inoltre reso conto di alcune somiglianze linguistiche col racconto che faccio io nelle mie canzoni. Ascoltare Gaber per i giovani di oggi può voler dire trovare un secondo padre” continua N.A.I.P., “sono tanti i padri che uno coltiva nel corso della propria vita e che diventano maestri appunto, persone che ti fanno capire meglio delle cose”.

Tutti gli incontri saranno proposti insieme a dei filmati editi e inediti di Gaber di proprietà della Fondazione, assieme anche a dei contributi filmati delle precedenti attività della Fondazione oltre che a delle dichiarazioni dello stesso Gaber che faranno da spunto e contrappunto della chiacchierata per le riflessioni di Lorenzo e del suo ospite.

Il programma, prodotto dalla Fondazione Gaber, è realizzato con la collaborazione del Presidente della Fondazione Paolo Dal Bon. La regia e il montaggio sono di Bianca Pizzimenti.

“Chiedimi chi era Gaber”: nuovo libro di Ombretta Colli

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Chiedimi chi era Gaber

Di Ombretta Colli

con Paolo Dal Bon

disponibile su MondadoriStore, Amazon e in tutte le librerie

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S’intitola Chiedimi chi era Gaber il libro scritto a quattro mani da Ombretta Colli con Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Gaber e storico collaboratore del Signor G, edito da Mondadori: 153 pagine tra aneddoti, ricordi e confessioni, che raccontano non solo il grande amore, ma anche il sodalizio artistico che per tanti anni ha legato Ombretta Colli al grande Giorgio Gaber.

Ci rivedemmo a una di quelle feste mondane tipiche della capitale, nell’attico di un noto produttore cinematografico – recita un passaggio del libro – quando mi accorsi della presenza di Giorgio Gaber tra gli ospiti non potei fare a meno di chiedermi cosa ci facesse un uomo come lui in un ambiente simile: io, per quanto poco entusiasta, mi trovavo perfettamente a mio agio, mentre lui sembrava del tutto in difficoltà. Era sospeso tra la timidezza e un atteggiamento di sufficienza: scambiava poche parole coi presenti, dispensava sorrisi incerti, fumava sempre moltissimo e, ne sono sicura, avrebbe pagato per essere trasformato in un elemento dell’arredo.”

Quest’opera racconta la storia di tutto ciò che avvenne dopo quell’incontro indimenticabile, che ha dato inizio alla loro relazione negli anni Sessanta, entrambi ai primi passi nel mondo dello spettacolo: lei attrice, lui cantante, lei bella, estroversa, sicura di sé, lui timido, impacciato e sicuro solo del suo talento.

Un amore, un matrimonio, una figlia, una complicità durata tutta la vita. Chiedimi chi era Gaber è il racconto delle carriere di Ombretta Colli e del Signor G, che procedevano in parallelo e a volte si incrociavano, e che hanno contribuito al patrimonio artistico di una Nazione.

Dopo l’omaggio di Sandro Luporini con Vi racconto G, questa preziosa testimonianza di Ombretta Colli aggiunge al racconto della vita artistica ed umana di Giorgio Gaber un fondamentale capitolo. Fortemente voluto dalla Fondazione Gaber, il libro è anche l’occasione per ricordare, grazie all’amorevole e autorevole memoria della compagna di vita del Signor G, i cinquant’anni del Teatro-Canzone: celebrazione peraltro prevista anche con le manifestazioni Milano per Gaber e Festival Gaber a Camaiore, purtroppo rinviate per l’emergenza sanitaria. La Fondazione Gaber da sempre promuove numerose iniziative editoriali attraverso CD, DVD e pubblicazioni, allo scopo di offrire al pubblico degli appassionati, degli studiosi e dei giovani, tutti gli strumenti necessari per conoscere e approfondire la figura e l’opera di un protagonista della cultura e dell’arte del nostro tempo.

Al Piccolo Teatro di Milano: Milano per Gaber

Raffaella Cavalieri - WEB
Raffaella Cavalieri – WEB

Da lunedì 26 marzo a giovedì 29 marzo, il Piccolo Teatro di Milano ospiterà nella storica sede di Via Rovello i quattro appuntamenti della Rassegna Milano per Gaber, giunta alla dodicesima edizione e promossa dalla stessa Fondazione Gaber, con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano e Fondazione Cariplo.

Ad aprire la prestigiosa Rassegna, lunedì 26 marzo, l’incontro Destra, Sinistra o…Giorgio Gaber con Graziano Del Rio, già Sindaco di Reggio Emilia e Ministro del Governo. Prendendo spunto della canzone Destra – Sinistra scritta da Gaber e Luporini ventiquattro anni fa, la politica, intesa come reale e positiva partecipazione della persona alla dimensione collettiva, sarà il tema di questo esclusivo incontro con un protagonista di primo piano della ‘cosa pubblica’, da sempre ammiratore di Giorgio Gaber.

Il secondo appuntamento previsto per martedì 27 marzo sarà l’incontro con Ivano Fossati condotto da Massimo Bernardini dal titolo: Gaber, Fossati ‘Le donne di ora’. Le donne di ora è il titolo di una canzone inedita del 2002 di Gaber e Luporini che, grazie alla generosa disponibilità e all’impegno artistico di Ivano Fossati, sarà presto a disposizione del pubblico. Durante questa prestigiosa serata, infatti, verrà presentato il nuovo progetto discografico prodotto dallo stesso Fossati, finalizzato a dare nuova vita e vigore al repertorio discografico del Signor G.

La rassegna proseguirà con Polli di allevamento di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, in programma mercoledì 28 marzo. A quarant’anni dal debutto, lo spettacolo è forse la più polemica e incisiva testimonianza del Teatro – Canzone di Gaber e Luporini. Interprete, eccellente e insostituibile, Giulio Casale, che si esibirà utilizzando le basi musicali originali arrangiate da Franco Battiato.

L’ultimo appuntamento di Milano per Gaber 2018 è previsto per giovedì 29 marzo con La sedia da spostare Instant Theatre di e con Enrico Bertolino.
Giorgio Gaber e Sandro Luporini definivano il loro Teatro-Canzone “spettacolo di intervento” a sottolineare la contemporaneità di pensiero e scrittura con la realtà più contingente. Nella prestigiosa cornice del Piccolo Teatro, Enrico Bertolino crea un ponte ideale con il Signor G, proponendo il suo Instant Theatre di sorprendente attualità e modernità di linguaggio.

A cura del nipote di Gaber, Lorenzo Luporini, con la collaborazione del Piccolo Teatro, continuano con grande successo nelle Scuole Superiori di Milano e Provincia le Lezioni-Spettacolo per diffondere l’attualità del messaggio del Signor G.
Prenotazioni e prevendite sono aperte presso la biglietteria del Teatro Strehler (M2 Lanza) e sul sito www.piccoloteatro.org

“…Io ci sono” – Milano per Gaber

Giorgio Gaber
Giorgio Gaber

Venerdì 6 Maggio, presso la Santeria Social Club di Milano, si terrà la prima edizione di … Io ci sono, una serata nella quale alcuni dei migliori interpreti della musica “nuova” si confronteranno, per la prima volta, con l’opera di Giorgio Gaber.

Appino (The Zen Circus), Brunori Sas, Lodo Guenzi (Lo stato sociale) e Tommaso Paradiso (Thegiornalisti), si esibiranno in alcune interpretazioni dei brani del signor G che hanno influenzato la loro crescita musicale.

Nel 1995 Giorgio Gaber e Sandro Luporini scrivevano una canzone dal titolo Io come persona e mai avrebbero potuto immaginare che, vent’anni dopo, il verso …io ci sono, potesse diventare tanto importante per l’attività della Fondazione Gaber.
… Io ci sono è per noi una formula magica, capace di far accadere cose straordinarie. Nel 2012 questo verso è diventato il titolo del più grande omaggio della storia della musica italiana (un disco in cui oltre 50 artisti si sono confrontati con il repertorio del signor G) e oggi ci permette di portare avanti la nostra missione di divulgazione, spostando lo sguardo verso la scena della musica indipendente, una realtà con cui la Fondazione collabora nell’organizzazione di una serata senza precedenti.

La musica indipendente, comunemente definita “indie”, è un movimento musicale che si sviluppa dal basso e che, senza la spinta promozionale delle multinazionali e dei mass media, sta vivendo un momento di grande espansione e coinvolgimento verso un nuovo pubblico sempre più numeroso e partecipativo, testimoniando così un crescente entusiasmo per una “nuova autorialità”, sempre più apprezzata da un pubblico giovane. Nuovo, bello.

Alcuni hanno ipotizzato che la musica indie sia tutta quella non prodotta e promossa dalle quattro etichette major del mercato discografico.

La Fondazione Gaber ritiene, invece, che la musica indie sia caratterizzata da una certa indipendenza artistica, alternativa a quella commerciale.
Per questo motivo la scelta della Fondazione è in perfetta sintonia con la proposta del movimento musicale che è affine al percorso di Gaber, punto d’incontro con la sua eredità artistica.

I musicisti che si esibiranno sul palco della Santeria, dando grande importanza alla parola e alla riflessione, sono costantemente pronti a nuove ricerche di forme espressive, elementi tipici del pensiero del signor G.

L’iniziativa del 6 maggio,  vuole confermare quanta parte di mondo giovanile è ancora inesplorato, pur essendo  disponibile a raccogliere le provocazioni del Signor G.