Accordo Fir/Celtic Rugby

Il presidente della Federugby Alfredo Gavazzi,
Il presidente della Federugby Alfredo Gavazzi,

L’accordo garantirà la partecipazione di due squadre italiane al Guinness PRO14 sino al 2023 e un impegno ad aumentare il supporto e lo sviluppo delle infrastrutture delle due Franchigie (Benetton Rugby e Zebre Rugby Club).

Soggetto al soddisfacimento di alcune condizioni da parte di FIR, questo nuovo accordo rappresenta un significativo passo avanti sia per il rugby italiano che per PRO14 Rugby e pone le basi su cui costruire, a partire dai recenti successi di Benetton Rugby e Zebre Rugby Club nel Guinness PRO14.

Il Presidente della FIR Alfredo Gavazzi ha dichiarato: “Partecipare al Guinness PRO14 è strategico per la crescita del rugby italiano di alto livello e siamo entusiasti di poter entrare a far parte di PRO14 sullo stesso piano dei nostri partner”.

“Sin dal mio primo mandato – ha aggiunto Gavazzi – ho evidenziato con forza la nostra ambizione di divenire soci paritari del PRO14, un obiettivo che oggi sono felice di dire finalmente raggiunto. Il CEO di PRO14 Rugby Martin Anayi e tutta l’organizzazione da lui diretta hanno sempre dimostrato di credere fortemente nelle potenzialità del nostro movimento, e di questo li ringrazio. Sono certo che questo nuovo accordo, anche alla luce delle recenti prestazioni di Benetton Rugby e Zebre Rugby Club, rafforzerà significativamente il valore della nostra partecipazione, dentro e fuori dal campo”.

Martin Anayi, Amministratore Delegato di PRO14 Rugby, ha dichiarato: “Negli ultimi tre anni il Guinness PRO14 si è trasformato all’interno e all’esterno del rettangolo di gioco, e tutti i nostri stakeholders hanno avuto un ruolo chiave in questo processo. Il rugby italiano ha sempre mostrato potenziale, ma negli ultimi dodici mesi abbiamo registrato segnali concreti sia da parte di Benetton Rugby che di Zebre Rugby Club, che hanno vissuto entrambe la loro miglior stagione nel torneo. Voglio riconoscere i grandi meriti di Alfredo e della Federazione nell’aver scelto Conor O’Shea e il suo staff per aumentare il livello di gioco e abbiamo già toccato con mano il loro impatto sulle franchigie. Il nostro campionato ha bisogno di quattordici squadre di qualità per continuare ad assicurare ai nostri fans un rugby emozionante e competitivo. Vedere che FIR e le due squadre italiane iniziano a concretizzare le loro ambizioni è molto incoraggiante e, da questo punto di vista, è semplicemente giusto che dal 2019 l’Italia possa diventare un socio paritario al fianco delle federazioni di Galles, Irlanda e Scozia”.

La scomparsa di Sergio Barilari ex ct Azzurro

FIR
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La Federazione Italiana Rugby apprende con profonda tristezza della scomparsa di Sergio Barilari, una delle figure storiche del movimento rugbistico nazionale, avvenuta oggi a Roma all’età di novantatré anni.

Classe 1924, romano, seconda/terza linea della Rugby Roma Campione d’Italia nel 1947-48 Barilari aveva debuttato in maglia azzurra il 23 maggio del 1948 a Parma, contribuendo alla vittoria per 17-0 sulla Cecoslovacchia in uno dei primissimi test-match disputato dall’Italia nel periodo post bellico.

Centesimo atleta a vestire la maglia azzurra nella storia della Nazionale, nel corso della carriera aveva militato anche nel massimo campionato francese con il Vienne, conquistando poi altri due caps nel 1953 ad Hannover contro la Germania (3-21) e a Bucarest contro la Romania (14-16), chiudendo imbattuto, con 3 caps all’attivo, la propria carriera internazionale.

Concluso il percorso agonistico, Barilari non aveva abbandonato l’ambiente e, come selezionatore, era stato chiamato a più riprese a guidare la Nazionale tra il 1957 e il 1971, con un record di quattro vittorie e sette sconfitte.

Alla famiglia Barilari vanno le più sentite condoglianze del Presidente federale Alfredo Gavazzi, del Consiglio FIR, di tutti gli atleti e membri dello staff delle Squadre Nazionali e dei dipendenti della Federazione.

Serie A, i risultati della X giornata di campionato

federugby
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Con la nona vittoria in dieci partite, i Sitav Rugby Lyons chiudono a quota 45 punti il Girone 1 del Campionato Italiano di Serie A. L’Accademia Nazionale Ivan Francescato, grazie allo scivolone del Pro Recco in casa del Cus Genova nel derby Ligure, ottiene il pass per la Poule Promozione grazie alla netta vittoria per 52-10 sul campo del Cus Torino.

Nel Girone 2 vittorie interne per Verona – che batte il Colorno nel match valevole per il primato – e ASR Milano, mentre il Parabiago espugna il campo del Noceto, già certo della Poule Promozione.
Nel Girone 3 vittorie casalinghe per Valsugana, Rangers Vicenza e Ruggers Tarvisium.

Nel Girone 4 il Benevento supera l’Aquila 26-20, il Rugby Perugia batte il Gran Sasso e la capolista Prato espugna il campo del Primavera Rugby.

Il calendario delle Poule Promozione e Retrocessione, il cui inizio è programmato per domenica 21 gennaio, verrà ufficializzato nella prossima settimana. Questa la composizione delle due Poule:

POULE PROMOZIONE 1 (Prime tre classificate dei Gironi 1 e 4)
Sitav Rugby Lyons, Cus Genova, Accademia Nazionale Ivan Francescato; Cavalieri Prato, L’Aquila Rugby Club, Ottopagine Benevento

POULE PROMOZIONE 2 (Prime tre classificate dei Gironi 2 e 3)
Verona Rugby, Rugby Colorno, Rugby Noceto; Valsugana Rugby Padova, Petrarca Padova, Valpolicella

POULE RETROCESSIONE 3 (Ultime tre classificate dei Gironi 1 e 4)
Pro Recco, TK Group Rugby Torino, Cus Torino; Rugby Perugia, Primavera Rugby, Gran Sasso Rugby

POULE RETROCESSIONE 4 (Ultime tre classificate dei Gironi 2 e 3)
Rugby Parabiago, Rugby Milano, Junior Rugby Brescia; Rangers Rugby Vicenza, Ruggers Tarvisium, Rugby Udine FVG

Derby stagionale del Guinness pro14

Cittadella
Cittadella

C’è tanta attesa a Parma per la sfida di domani quando la Cittadella del Rugby ospiterà l’evento più atteso da tutti gli sportivi ed amanti della palla ovale ducale: il derby tutto italiano del Guinness PRO14 tra le due formazioni italiane. Dopo la gara di andata vinta sabato scorso dal Benetton a Treviso, le Zebre Rugby cercheranno domani riscatto alle ore 15 quando lo Stadio Lanfranchi ospiterà il secondo dei tre atti stagionali di questa sfida che vedrà in campo tantissimi Azzurri che tra 5 settimane giocheranno il Sei Nazioni 2018.

Sono tante le iniziative messe in atto dalla società bianconera per impreziosire la giornata tutta da vivere: si partirà alle 10.30 con 1° torneo Zebre Rugby Club-Erreà Under 14 che per la prima volta è inserito nel calendario nazionale della Federazione Italiana Rugby. 12 le formazioni a sfidarsi sui campi del centro federale di Parma provenienti da 5 comitati regionali per un vero evento sportivo che avrà il suo apice alle 13.15 con la finale. Altri elementi della giornata saranno la solidarietà, il divertimento ed il buon cibo, tutti ingredienti imprescindibili alla Cittadella del Rugby di Parma quando giocano le Zebre.

Zebre che hanno optato per due cambi nella formazione iniziale che domani sfiderà i trevigiani nella dodicesima sfida ufficiale tra le due squadre, tutti nel reparto degli avanti che deve anche fare a meno dello squalificato Meyer. Il sudafricano è stato fermato per un turno dalla commissione disciplinare del Guinness PRO14 dopo l’espulsione inflitta sette giorni fa allo Stadio Monigo.

In particolare in prima linea la novità è rappresentata dal pilone argentino Eduardo Bello che partirà titolare per la prima volta nella sfida. In terza linea invece, ai fianchi di Giammarioli –uno dei migliori dell’ultimo turno secondo le statistiche ufficiali del torneo celtico quanto a difensori battuti e palloni portati- giocheranno Maxime Mbandà con la novità rappresentata da Derick Minnie, entrato nella ripresa a Monigo.
A dirigere la sfida sarà l’irlandese David Wilkinson alla sua 55esima gara nel torneo; il fischietto sarà coadiuvato da due guardalinee e dal TMO irlandesi.

“E’ stata una settimana all’insegna dei dettagli, molta attenzione è stata data dallo staff tecnico e dalla squadra all’analisi della gara di Treviso. Il nostro obiettivo è quello di migliorarci nella prestazione e nel risultato senza abbandonare la nostra filosofia di gioco, ha dichiarato il team manager delle Zebre Andrea De Rossi.

Rugby: Nota su Edoardo Padovani

Edoardo_Padovani_Brisbane
Edoardo_Padovani_Brisbane

La Federazione Italiana Rugby prende atto con soddisfazione dell’ingaggio di Edoardo Padovani (24 anni, 14 caps) da parte della propria franchigia Zebre Rugby Club.
Padovani rientra in bianconero a pochi mesi di distanza dal suo passaggio al Toulon RC, nel Top14 francese, con un contratto che lo legherà alla franchigia di base a Parma per tre stagioni.

“Le franchigie di Guinness PRO14 – ha dichiarato il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi – rivestono un ruolo centrale nella strategia di sviluppo del rugby italiano e della nostra Nazionale. E’ importante che i migliori frutti del nostro vivaio, completata la formazione, trovino spazio nelle rose di Zebre Rugby Club e Benetton Rugby, dove hanno la possibilità di finalizzare la propria crescita di giocatori di alto livello con continuità e con un percorso coerente e condiviso. Padovani – ha concluso il Presidente federale – era una risorsa importante per il rugby italiano questa estate e continua ad esserlo oggi. Siamo felici del fatto che, ascoltando solo chi ha a cuore il suo futuro sportivo e non i propri interessi personali, abbia scelto di legarsi nuovamente alle Zebre e di riprendere il percorso che pensiamo sia il più idoneo per lui”.

“Siamo felici che Edoardo sia tornato. È andato a Tolone in un momento di grande incertezza per le Zebre, un aspetto che appartiene al passato ora che il Club è tornata ad essere gestita direttamente da FIR. Edoardo rientra in un Club dove Michael Bradley e lo staff stanno facendo un ottimo lavoro. Il nostro compito è lavorare con l’Amministratore Unico del Club Andrea DalleDonne e con Bradley per aggiungere qualità e profondità ad una rosa ridotta per permettere loro di andare nella direzione verso la quale tutti vogliono che le Zebre vadano. Il ritorno di Padovani mostra dove tutti vogliamo che le Zebre vadano negli anni a venire e l’energia positiva che oggi circonda il Club: è un progetto di cui tutti oggi vedono il potenziale” ha dichiarato il CT dell’Italia, Conor O’Shea.