I Måneskin suonano in metropolitana

maneskinmetropolitana-kjme-
maneskinmetropolitana-kjme-

Nei sotterranei della metropolitana di Milano, ieri sera i Måneskin hanno condotto il loro pubblico nell’Altra Dimensione. Titolo del singolo appena uscito accompagnato da un nuovo videoclip, ma anche esperienza immersiva che la band ha condiviso con alcuni fortunati fan.

In una stazione apparentemente vuota accade qualcosa di davvero incredibile: un ragazzo misterioso accoglie i presenti, che, incantati dalle parole del giovane, vengono accompagnati in una dimensione completamente nuova, una grande festa fatta di entusiasmo e colori, per celebrare la bellezza della vita.

“Buonasera, è arrivato il momento di partire per un viaggio.
Vi chiediamo di fare le valigie e di lasciarvi andare, perché in questo posto ognuno è libero di essere chi vuole. Odio, discriminazione sono parole che non esistono e i colori sono così tanti e così belli da confondersi con quelli della nostra pelle, annullando ogni distanza.
Noi siamo sicuri che vi piacerà e che non vorrete più tornare indietro.
Benvenuti nell’altra dimensione”

In un battito di ciglia, quello che sembrava un luogo anonimo diventa la cornice ideale dove persone diverse ballano in un turbine di gioia e dove non esistono disuguaglianze, un mondo in cui protagonista è la libertà di esprimersi e mostrare sé stessi per ciò che si è davvero.

Così ieri sera i Måneskin hanno fatto vivere le parole e le immagini della loro canzone presentando dal vivo “L’altra dimensione”, già certificato disco d’oro e quarto estratto dal progetto discografico da record, “IL BALLO DELLA VITA”, l’album doppio disco di platino, che ha debuttato al numero 1 della classifica Fimi/Gfk con 4 singoli in top ten, raggiungendo oltre 129 milioni di stream. Una sorpresa per il pubblico della band che ha potuto vedere anche il videoclip per la regia degli con la regia degli YouNuts! (Antonio Usbergo e Niccolò Celaia), sperimentando le atmosfere e le ispirazioni del Ballo della Vita.

Teatro Giuditta Pasta: “Ho perso il filo”

Angela Finocchiaro
Angela Finocchiaro

“I miei figli mi sgridavano: Mamma sei sempre uguale! Perciò in questo spettacolo faccio un maschio: l’eroe Teseo. E mi esibisco con sei atletici danzatori”
Una commedia, una danza, un gioco, una festa, questo è HO PERSO IL FILO.

 In scena Angela Finocchiaro si mette alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontarci con la sua stralunata comicità e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro.

Angela si presenta in scena come un’attrice stufa dei soliti ruoli: oggi sarà Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Affida agli spettatori un gomitolo enorme da cui dipende la sua vita e parte.

Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano come fosse un frappè, e soprattutto tagliano il filo che le assicurava la via del ritorno.

Si ride, ci si emoziona, si gode uno spettacolo che si avvale di più linguaggi espressivi grazie agli straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervé Koubi, uno dei più talentuosi e affermati coreografi sulla scena internazionale e naturalmente alla capacità comica di Angela Finocchiaro di raccontare un personaggio che è molto personale e allo stesso tempo vicino al cuore di molti.

Teatro Giuditta Pasta (Saronno – VA)
Sabato 24 novembre 2018 | ore 21.00
Domenica 25 novembre 2018 | ore 15.30

City Angels e Comitato Milano Zona 8: Festa di solidarietà

City Angels
City Angels

Una festa di solidarietà con i migranti ospiti al Palasharp: la organizzano domenica sera i City Angels, che gestiscono la struttura, insieme con il Comitato Milano Zona 8 Solidale, e invitano i milanesi a partecipare.

“L’accoglienza dei disperati è un dovere umano e cristiano” dice Mario Furlan, fondatore dei City Angels. “Non penalizza i molti italiani in difficoltà, ma serve ad evitare che i migranti arrivati qui vadano allo sbando, dormendo per strada e producendo degrado e insicurezza.

Per quanti possono restare in Italia, la soluzione migliore è l’integrazione. Che passa attraverso la conoscenza della nostra lingua; il rispetto delle nostre leggi e dei nostri valori e il lavoro, che consente loro di mantenersi e di dare un contributo al Paese che li ospita”.

Il Comitato Milano Zona 8 Solidale è nato per sostenere l’accoglienza dei profughi nella caserma Montello, e per mostrare il volto di una Milano aperta e solidale verso gli immigrati. Nell’occasione verrà a suonare la Banda degli Ottoni.

Saranno presenti l’assessore ai Servizi sociali, Pierfrancesco Majorino; il rettore della Biblioteca Ambrosiana, Mons. Franco Buzzi e la madrina dei City Angels, Daniela Javarone.

I milanesi sono invitati a partecipare, se possibile portando beni utili ai migranti: abiti e biancheria intima da uomo, coperte, sacchi a pelo, prodotti per l’igiene personale (spazzolini, dentifrici, shampoo, bagno schiuma), cibo e bibite (soprattutto latte) a lunga conservazione, the in polvere o in bustine.

L’appuntamento è per domenica 2 ottobre alle ore 20.00 presso il Palasharp (MM1 Lampugnano).

I City Angels, volontari di strada d’emergenza, sono stati fondati a Milano nel 1994 da Mario Furlan, giornalista e docente universitario di Motivazione e Crescita Personale. Oggi sono presenti in 16 città italiane e a Lugano, in Svizzera, con oltre 500 volontari, di cui il 50,4% sono donne.

www.cityangels.it

Grottaglie: Festa delle orecchiette

orecchiette-257
orecchiette-257

A Grottaglie, città delle ceramiche in provincia di Taranto, si terrà nei giorni 17 e 18 agosto la “Festa delle orecchiette nelle ‘nchiosce”.  Nei caratteristici vicoli del centro storico dodici  grandi chef pugliesi animeranno la sesta edizione della Festa con una grande kermesse enogastronomica dedicata alla realizzazione delle orecchiette dove gli astanti nei vari stand potranno degustarle nelle varie ricette e conoscere i segreti e i profumi. Il caratteristico piatto sarà accompagnato dal vino fornito da dodici cantine regionali.

Le due serate dedicate  alle orecchiette, realizzate per l’occasione in una edizione limitata con farina di grano duro biologico Senatore Cappelli dalla grande capacità di adattamento a mille condimenti, dal più classico al più eclettico, garantirà secondo gli organizzatori, un grande successo ai commensali.

Nel corso dell’evento non mancherà la musica e quest’anno saranno ospiti la Banda Adriatica, il gruppo salentino che da anni racconta la storia del  Sud riprendendo canti antichi e rigenerandoli con modernità e la Banda della Posta, nota al grande pubblico per le collaborazioni con Vinicio Capossela, un ensemble di anziani musicisti di Calitri, paese di origine del cantautore, In calendario due laboratori a cura dell’Associazione Utopia di Grottaglie: per imparare a preparare manualmente le orecchiette e quello delle conserve artigianali, una delle grandi tradizioni regionali.

Carlo Torriani

Terza edizione della “Festa a casa Jannacci”

casa jannacci
casa jannacci

Sabato 21 maggio,Festa in Casa Jannacci, terza edizione.
Musicisti, attori, cabarettisti, torneranno in viale Ortles 69, lo storico dormitorio cittadino che da tre anni porta il nome del grande cantautore milanese scomparso nel 2013.

Enzo Jannacci nel cuore aveva proprio i senzatetto e dal 2014 tantissimi artisti e amici ogni anno tornano nel luogo simbolo dell’accoglienza di Milano dedicando una festa proprio a loro. Quest’anno la presentazione sarà affidata a Teresa Mannino.

Parteciperanno: Massimo De Vita (Teatro Officina), Duo Idea, Ricky Gianco, Stefano Covri, Alex Gariazzo, Renato Sarti (Teatro della Cooperativa), LE Scemette, I Teka P, Fabio Treves, Elisabetta Vergani e Roberto Vecchioni e molti altri. Insieme agli artisti i piccoli cantori del Coro dei Leoni della scuola primaria Palmieri del quartiere Gratosoglio.

La festa inizierà alle ore 15. Alle ore 15.45 si svolgerà la cerimonia di intitolazione della nuova biblioteca della Casa dedicata a Rinaldo Spataro, avvocato milanese scomparso all’improvviso nel 2014. Per sua volontà 5,6 milioni di euro del suo patrimonio sono stati donati all’Amministrazione comunale con l’indicazione di utilizzarle in opere di beneficenza e di assistenza ai bisognosi. La biblioteca di Casa Jannacci è una di queste opere.

La Festa a Casa Jannacci è realizzata grazie alla direzione artistica dei direttori di Smemoranda Nico Colonna e Gino&Michele e al supporto di Radio Popolare che racconterà in diretta lo spettacolo.

“Rieccoci! È la terza edizione –spiega Nico Colonna- anche quest’anno una bella iniziativa, al centro Jannacci. Ci eravamo impegnati ad aprire il centro d’accoglienza al quartiere e alla città e, con l’aiuto di tanti artisti, possiamo dire di esserci riusciti!”.

Aggiungono Gino&Michele: “Se Milano è sempre più adulta e riesce a crescere e studiare da grande metropoli è anche perché sa conservare e leggere la sua storia passata e recente. Enzo Jannacci è stato ed è dentro questa storia e noi, anche per questo, non lo dimentichiamo”.

Il pomeriggio sarà animato da attività per i bambini con i volontari dell’Ospedale dei Pupazzi (www.nazionale.sism.org) e del Dutur Claun (www.claunmilano.it).
Sarà presente CETEC con l’apecar “To bee or not to bee” con performance artistiche (www.cetec-edge.org). Nel parco interno sarà allestita una mostra mercato a cura dei Centri Socio Ricreativi Anziani. Resterà aperta la Ciclofficina presente in Casa Jannacci per riparazioni e rottamazione biciclette (portate con voi le vecchie bici e donatele alla ciclofficina).

Si ringraziano Zeta Service, Spaziocomune e Vibram che regalerà scarpe agli ospiti di Casa Jannacci.

 La Casa dell’Accoglienza di viale Ortles è una struttura con 474 posti letto destinati a uomini e donne senza fissa dimora. Durante l’inverno la capienza è elevata a circa 600 posti. Le persone ospitate oltre a vitto e alloggio possono contare sull’accesso ai servizi di supporto del Comune con la presa in carico da parte degli operatori sociali per la realizzazione di un percorso di sostegno e riconquista dell’autonomia sociale, abitativa e lavorativa.