Mostra Leonardo da Vinci Parade

 

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Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia apre al pubblico da domani, giovedì 19 luglio, la mostra Leonardo da Vinci Parade, la prima iniziativa realizzata in vista delle celebrazioni per il V centenario della morte di Leonardo da Vinci (1519-2019) per il programma “Milano e Leonardo”.

L’esposizione, curata dal Museo e realizzata in collaborazione con la Pinacoteca di Brera, resterà aperta fino al 13 ottobre 2019.

Parade è una “sfilata”, una parata in occasione di una ricorrenza importante. È una celebrazione, una festa, in cui si esibiscono in parata sul palco del Museo modelli storici ispirati ai disegni di Leonardo e affreschi, in un accostamento insolito di arte e scienza.

Leonardo da Vinci Parade, realizzata con il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e con il contributo di Fondazione Cariplo, vede l’esposizione temporanea di una ricca selezione degli spettacolari modelli realizzati negli anni ’50 del XX secolo interpretando i disegni di Leonardo, alcuni dei quali da lungo tempo non esposti.

Un’importante fase di cambiamento si apre infatti nell’esposizione dei modelli storici di Leonardo al Museo, in vista della realizzazione di un nuovo progetto espositivo permanente, che sarà presentato in occasione delle celebrazioni vinciane del 2019.

La storica Galleria Leonardo resterà chiusa al pubblico i mesi necessari all’esecuzione di importanti lavori edili, strutturali e impiantistici finanziati da Comune di Milano e Regione Lombardia.

Per accompagnare il pubblico verso il nuovo grande progetto espositivo il Museo presenterà un programma di conferenze con studiosi di fama internazionale che prenderà avvio alla fine del 2018.

Marco Lodola – Giovanna Fra Tempus – Time

Giovanna Fra_Overexposed_2018_foto digitale elaborata e smalto su tela_cm 130x130
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L’esposizione, organizzata da Mary Farina, anche ideatrice del progetto, e da Augusto Ozzella, con la collaborazione della galleria Deodato Arte, gode del patrocinio del Comune di Caserta, del Madre – fondazione donnaregina per le arti contemporanee e di Confindustria Caserta.

Il titolo della mostra è un voluto riferimento al trait d’union che Marco Lodola e Giovanna Fra, grazie alle loro opere, creano fra il Tempus, la dimensione temporale legata all’antichità, al classico, alla storica sede espositiva e il Time, sintesi del mondo contemporaneo.

Sottolinea Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta: “La mostra si inserisce nell’importante storia del rapporto della Reggia con l’arte contemporanea e con la variegata polifonia dei suoi linguaggi, un dialogo lungo e intenso che si è rinnovato costantemente nel corso degli anni nel confronto continuo e forte, sentito tra epoche e stili, che rende sempre attiva e feconda la vita di uno spazio museale così significativo”.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Skira, con un vasto repertorio di immagini, il testo del curatore Luca Beatrice e numerosi interventi fra cui quelli di Renzo Arbore, Aldo Busi, Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, Piero Chiambretti, Roberto D’Agostino, Salvatore Esposito, Ciro Ferrara, Antonio Stash Fiordispino, Enzo Iacchetti, Max Pezzali, Andrea Pezzi, Red Ronnie e di critici illustri quali Achille Bonito Oliva, Philippe Daverio, Gillo Dorfles, Martina Corgnati, Vittorio Sgarbi.

Mostra: “Art in Music”

Art in music
Art in music

Lunedì 18 giugno 2018, alle ore 17.30, a Cosenza, nella suggestiva location della Sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale di Cosenza, si terrà il vernissage di Art in music, mostra antologica di Pasquale Colucci.

Interverranno all’iniziativa, moderata dallo scrivente: Rita Fiordalisi, direttore della Biblioteca Nazionale di Cosenza; Concetta Grosso, presidente provinciale del Centro Italiano Femminile; Antonello Grosso La Valle, presidente provinciale dell’UNPLI; Veronica Barbaro, storico dell’arte e l’autore della pregevole esposizione.

Le opere di Pasquale Colucci sono supportate da brani musicali legati ad ogni singola realizzazione pittorica.
I lavori di Colucci sono stati presentati a numerosi eventi d’arte, sia in Italia che all’estero. Fra le varie Sedi citiamo: Bologna, Ferrara, New York, Miami, Londra, Edimburgo e Montecarlo.

Ha ricevuto, altresì, vari riconoscimenti, fra i quali il “Premio Biennale per le arti visive” Leone dei Dogi a Venezia e l’”Oscar dell’arte “ a Montecarlo.

Art in music rimarrà aperta al pubblico dal 19 al 30 giugno 2018 secondo il seguente orario: 9.00/18.00 (dal lunedì al venerdì ) e 9.00/13.00 (il sabato).

Consumi Culturali

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Nel 2017 8 italiani su 10 sono andati al cinema almeno una volta, 6 su 10 hanno visitato uno o più musei, 4 su 10 hanno visto una mostra e altrettanti sono stati a teatro: è il quadro dell’intrattenimento culturale tratteggiato dal nuovo Osservatorio mensile di Findomestic, realizzato in collaborazione con Doxa.

Dal sondaggio emerge che un italiano su 3 ha speso meno di 50 euro nell’arco dell’anno, il 26% tra 50 e 100 euro e il 21% tra 100 e 200 euro ma c’è anche un 10% che non bada a spese e mette a budget tra i 200 e i 500 euro e addirittura un 3% che vive la cultura come una full immersion arrivando a sborsare oltre 500 euro.

CINEMA E MUSEI: GIOVANI STACANOVISTI. Tra i consumi culturali il cinema è in cima alle preferenze degli italiani. La settima arte è irrinunciabile soprattutto per i più giovani: la rilevazione di Findomestic dimostra che solo il 6% dei 18-24enni non ha mai varcato la soglia di una sala cinematografica, mentre tra gli over 60 quelli che non hanno mai assistito a una proiezione nel 2017 sono quasi 1 su 3 (28,3%). E’ sempre nella fascia tra i 18 e i 24 anni che si trovano i cinefili più incalliti: il 26,4% ha infatti visto almeno dieci film lo scorso anno. I post millennials sono anche i maggiori frequentatori di musei: il 66% dei 18-24enni ha visitato almeno una sede museale e l’8% addirittura più di 10 diverse collezioni.

LE MOSTRE PIACCIONO POCO AI 40ENNI. Pittura, fotografia, scultura e design non incontrano il gusto dei 40enni: oltre il 71% degli italiani tra i 40 e i 44 anni ha ‘disertato’ qualsiasi genere di mostra, secondo i dati raccolti da Findomestic. I frequentatori più assidui di esposizioni d’arte temporanee sono gli over 60: il 53,3%, infatti, ha visitato una o più mostre.

TEATRO AMATO DAI 60ENNI, SOPRATTUTTO AL SUD. Il teatro, invece, è particolarmente amato dal pubblico tra i 55 e i 65 anni: quasi il 44% ha assistito lo scorso anno ad almeno uno spettacolo. Circa il 5% degli ultrasessantenni è andato ben oltre, collezionando più di 10 ingressi nell’arco del 2017. La stessa fascia di popolazione è la più affezionata alla musica classica e alla lirica: sono quasi 3 su 10, a fronte di una media generale del 20%, gli over 60 che hanno partecipato ad almeno un concerto o un’opera in una sala teatrale. L’arte del palcoscenico, rivela il sondaggio Findomestic, è più apprezzata al Sud: 47% contro il 45% al Centro e il 37% al Nord.

CONCERTI POP E ROCK SONO UNDER 30. Hanno tra i 25 e i 29 anni gli ‘aficionados’ dei concerti pop, rock e jazz: oltre il 52% ha assistito ad almeno un live. La quota dei frequentatori di club, palazzetti, arene e stadi cala drasticamente col crescere dell’età: solo un over 55 su 3 si è concesso un appuntamento con la musica dal vivo.

ITALIANI DISPOSTI A VIAGGIARE PER LA CULTURA, MA SERVONO AGEVOLAZIONI. Per il 2018 il 64% degli italiani ha già in programma viaggi per scopi culturali (visitare musei, monumenti, siti storici/archeologici): il 33% si sposterà entro i confini italiani, il 7% si recherà all’estero e il 24% farà viaggi sia in Italia che all’estero. Findomestic ha chiesto al campione quali misure sono più efficaci per incrementare le visite a musei e siti culturali: offrire un biglietto meno costoso è la prima scelta degli italiani (47%), seguita dall’ingresso gratuito un giorno al mese (43%), iniziativa già messa in campo dal Ministero dei Beni culturali. Il 28% degli italiani vorrebbe promozioni sui biglietti dei treni/aerei per raggiungere le località d’arte e altrettanti hanno indicato l’apertura serale dei musei. Infine, il 24% vorrebbe poter usufruire di biglietti scontati nei periodi di bassa stagione.

White Milano – nuova location

White Milano
White Milano

WHITE espande ulteriormente l’hub di Tortona 31, che oggi triplica i suoi spazi, confermando il Tortona Fashion District come uno dei più dinamici e vitali durante la fashion week di Milano.

Con quattro giorni di esposizione durante la moda donna, WHITE attesta il suo ruolo di leadership nel womenswear internazionale e si conferma punto di riferimento per il sistema moda italiano. Un’esposizione che si dimostra piattaforma ideale ‘marketing oriented’ sia per i marchi consolidati, sia per i brand di tendenza.

Con quattro location e una superficie allestita di 21.700 mq (8,5% in più rispetto a febbraio 2017), WHITE punta su un mix di brand sempre più orientato ai buyer con marchi consolidati, realtà internazionali e marchi di tendenza.

Il salone – patrocinato dal Comune di Milano, dal 23 al 26 febbraio – presenta 546 marchi (+6,85% rispetto a febbraio 2017), di cui 163 esteri (+12,4% a parità di edizione e 210 new entry, con un incremento dell’11,10%).

Si amplia la location di Tortona 31 Opificio, con due nuove aree espositive che si aggiungono a Tortona 31/Archiproducts, creata a settembre 2017.

Asset di rilievo per WHITE è la partnership sviluppata assieme a Confartigianato Imprese e ICE – Agenzia, nel segno dell’internazionalizzazione e promozione delle aziende italiane, con progetti come ‘It’s Time to South’ e ‘Style Routes to Shanghai’, che riporterà a ottobre e per la seconda volta, durante la fashion week di Shanghai, una selezione di aziende che vogliono sviluppare opportunità nel mercato cinese.

Con l’espansione delle 4 location (Tortona 27, 31, 35, 54), WHITE MILANO mostra una vivacità e una capacità di crescita, in questo particolare momento storico, che dimostra la forza del salone e del suo format, attrattivo per i marchi storici. Superstudio Più, Tortona 27 costituiscono il nucleo fondante di WHITE e, da sempre, catalizzano l’attenzione sul Tortona Fashion District, con il suo mix che spazia dalle realtà consolidate ai marchi internazionali e alle label di ricerca.

On stage a febbraio due macro temi di riferimento, che mettono in luce l’eclettismo dei nomi in esposizione. Focus sullo scouting di WHITE, con la Red Area, ambito dove s’incontrano i marchi presenti per la prima volta al salone. Una sezione per tutti i buyer a caccia di novità.

In Tortona 35 brilla WHITE BIJOUX, che ospita una selezione di 19 brand e designer indipendenti, internazionali, del gioiello, scelti dalla collaborazione tra il trade show e Birik Butik, mentre WHITE BEAUTY è l’area del salone dedicata a una selezione di brand italiani e internazionali specializzati in fragranze artistiche, body care, make-up e lifestyle, che presentano in anteprima nazionale le proprie proposte.