Il Principato di Monaco a Expo Dubai 2020

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Il Principato di Monaco a Expo Dubai 2020
Si terrà dal 1. ottobre 2021 al 31 marzo 2022, la prima Esposizione Universale organizzata in Medio Oriente; tra i padiglioni del distretto tematico Opportunity spicca il Principato di Monaco, un’eccellenza nel campo dell’ambiente e dell’ecologia
In occasione di Expo Dubai 2020, rinviata a causa della crisi sanitaria mondiale, il Principato di Monaco ha scelto di presentare le molteplici sfaccettature della sua identità nazionale ispirata alla celebre Rocca, punto panoramico conosciuto col nome monegasco di Le Rocher dove sorge il Palazzo dei Principi.

IL CONCEPT
In linea con il tema di Expo 2020 Dubai Connecting Minds, Creating the Future, l’architettura del Padiglione Monaco sorprende e affascina. Si ispira a un caleidoscopio che incorpora la Rocca di Monaco e riflette le molteplici sfaccettature del Principato: le sue caratteristiche, la sua diversità, i suoi punti di forza, le sue molteplici prospettive e l’incredibile quantità di attività offerte dal Paese: dal campo finanziario all’high-tech, dalla cultura allo sport, dal turismo leisure al MICE con la prestigiosa expertise del settore Hospitality, al commercio internazionale. A un anno giusto dall’apertura, la struttura esterna del Padiglione di Monaco, nel distretto tematico Opportunity è quasi completata. La forma principale e poligonale del Padiglione con l’uso preminente di pannelli fotovoltaici evoca la governance ecologica di Monaco e le sue numerose azioni a tutela dell’ambiente, sotto l’egidia di S.A.S il Principe Alberto II. Monaco si impegna a progettare un Padiglione con un equilibrio di produzione/consumo di energia elettrica vicino allo zero. La seconda priorità è quella di costruire un Padiglione che punti al riciclaggio della maggior parte dei materiali usati.

Tutti i pannelli solari che compongono la Rocca e il taglio delle finestre sono in fase di completamento. Saranno collegati alla rete elettrica della città di Dubai all’inizio di dicembre, iniziando così il processo di auto-alimentazione del Padiglione fino all’apertura e per tutta la durata dell’evento. Per quanto riguarda l’approvvigionamento idrico, sono state installate anche le reti di irrigazione, acqua potabile e antincendio e si sta ultimando anche la sistemazione del paesaggio. Una volta completato il nucleo e l’involucro, il padiglione sarà chiuso e tenuto sotto sorveglianza fino alla riapertura. La scenografia interna e i vari elementi che compongono le attrazioni da visitare saranno consegnati e installati a partire da giugno, così come il sistema di trattamento delle acque reflue e il compressore d’aria.

Al calare della notte, il Padiglione mostrerà la sua produzione di energia ridistribuendo la luce del sole immagazzinata durante il giorno in tutto il Padiglione.

GLI SPAZI
Il Padiglione si sviluppa su diversi livelli, un sistema che ricorda i caruggi ovvero le vie tradizionali di Monaco: si tratta di un invito a scoprire, osservare e interagire con un ambiente ricco di risorse culturali, di ricerca e di know-how. Il padiglione è composto da un’area espositiva, un negozio di souvenir e un ristorante al piano terra. I visitatori potranno godere di due mondi espositivi principali. Il primo, denominato The Garden of Opportunities, che presenta progetti e lavori pionieristici di alta qualità, realizzati a Monaco e a livello internazionale. Tutte le strutture del Padiglione sono interattive, con interfacce diverse che offrono molteplici forme di coinvolgimento ai visitatori interessati e curiosi. Il secondo spazio è uno spettacolo che rivela l’identità di Monaco: un’immersione a 360 gradi che porta il visitatore nella storia, nella cultura e nei valori di Monaco e dei suoi cittadini. Al primo piano, uno spazio privato e flessibile permette
l’organizzazione di eventi, conferenze e incontri per accentuare la partecipazione del Principato.

ESCLUSIVE BRANDS TORINO
All’interno del padiglione del Principato di Monaco sarà presente la rete di eccellenze delle aziende piemontesi Exclusive Brands Torino, come previsto dall’accordo firmato all’ Unione Industriale di Torino tra Exclusive Brands Torino e Monaco Inter Expo, società pubblica per la promozione del Principato di Monaco.

Si tratta di un’occasione eccezionale per Exclusive Brands Torino, come sostiene il presidente Paolo Pininfarina “il Principato di Monaco rappresenta per le nostre aziende del lusso una miniera di opportunità, di qui l’idea di promuovere un rapporto più stretto. La partecipazione ad Expo 2020 rappresenta per EBT e per le aziende che la costituiscono una grande occasione di visibilità e promozione su un palcoscenico internazionale che aiuterà a migliorare le performance del network”.

Questa edizione senza precedenti, che dovrebbe accogliere più di 190 paesi e 25 milioni di visitatori, promette di riunire ancora una volta un mondo che si sta riprendendo da questa pandemia attorno a un obiettivo comune: collegare le menti, creare il futuro. Il padiglione monegasco intende dimostrare il suo impegno nel campo dell’ambiente e dell’ecologia, nonché il suo savoir-faire nel campo dell’istruzione, dell’edilizia e della scienza.

Per maggiori informazioni: www.gouv.mc

Paola Dongu

 

“A Milano per studiare l’Expo”

delegazione di osaka a palazzo marino
delegazione di osaka a palazzo marino

Studiare Expo 2015 per recepirne i punti di forza in vista dell’Esposizione Universale del 2025. È il motivo della visita a Milano della delegazione della Prefettura di Osaka, ricevuta questa mattina in Sala Marra a Palazzo Marino dal Presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé e da Giovanni Confalonieri, direttore Relazioni Istituzionali con la Città, Gabinetto del Sindaco, e Commissario Straordinario per la liquidazione della Società Expo 2015.

Tra le città giapponesi firmatarie del Milan Urban Food Policy Pact del 2015, Osaka è in lizza per l’organizzazione dell’Expo 2025, per la quale concorrono anche la russa Ekaterinenburg e la azera Baku.

“L’eredità di Expo non è solo culturale, economica o turistica ma contempla un patrimonio di informazioni legate alla capacità di pensare e organizzare un evento di portata mondiale e di gestire la fase successiva alla sua realizzazione – ha detto il Presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé –. È il motivo per cui i candidati ad ospitare le prossime esposizioni universali sono interessati a conoscere il modello Milano. Questo ovviamente ci fa piacere e ci inorgoglisce. Ho espresso inoltre apprezzamento – ha concluso conclude Bertolé – per la scelta del tema dell’Esposizione pensata da Osaka, che pone al centro la progettazione del futuro all’interno della cornice dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dall’Onu”.

Gemellata con Milano dal 1981, Osaka – 2,7 milioni di abitanti – è la capitale dell’omonima Prefettura che conta otto milioni di cittadini divisi in 33 città. Nel 2016, in occasione 35° anniversario del gemellaggio, la Municipalità di Osaka ha organizzato un’iniziativa che ha coinvolto le scuole elementari (circa 120 mila alunni), nelle mense delle quali sono state servite eccellenze gastronomiche della tradizione culinaria milanese.

Molte le iniziative che dimostrano il legame tra le due città e tra l’Italia e il Giappone anche a Milano: il 25 e il 26 maggio, al MUDEC si terrà il convegno “Il Giappone in Italia: Passato, Presente e Futuro”; l’8 giugno presso la Palazzina Liberty suonerà il “Trio di Donne di Osaka”, composto da cantanti liriche che hanno studiato a Milano e in Lombardia.

Mentre in ottobre la Fabbrica del Vapore ospiterà il “Japan Festival”, rassegna culturale di arte, musica, food e artigianato del Giappone, con workshop e spettacoli.

Dubai chiama Atm per raccontare al mondo l’esperienza dei trasporti dopo Expo

ATM-Milano
Dubai, che nel 2020 ospiterà l’Esposizione Universale, chiama Atm. Dopo il successo di Expo Milano 2015, l’esperienza dei trasporti pubblici locali del capoluogo lombardo diventa una Best Practice.

Il presidente e direttore generale dell’Azienda di Trasporti Milanesi, Bruno Rota, è stato ospitato negli Emirati Arabi per partecipare, come unica azienda italiana, al secondo Dubai International Project Management Forum (DIPMF) – che si è tenuto a Dubai il 23 e 24 novembre – un summit globale che raduna le esperienze di quelle aziende che più si sono distinte per capacità progettuali ed organizzative.

Una manifestazione di alto livello tra le più importanti a livello mondiale sui temi del project management nel campo dei trasporti, dell’energia, dell’acqua, della sanità, delle telecomunicazioni, delle strategie aerospaziali, dello sport.L’invito del presidente di RTA, l’Autorithy dei Trasporti di Dubai, Mattar Mohammed Al Tayer, a raccontare l’esperienza milanese aveva lo scopo di presentare Atm come esempio di project management ad un’ampia platea internazionale, e non solo per la sfida di Expo, che Dubai affronterà fra cinque anni, ma anche per la capacità di gestire il trasporto pubblico locale.

“Intervenire come testimonial in questo summit inorgoglisce”, ha affermato Bruno Rota, che ha tenuto il suo discorso nella prima sessione del pomeriggio del 23 novembre, dopo lo speech di apertura del presidente e Ceo delle ferrovie tedesche, Deutsche Bahn, Rüdiger Grube.

“Per Expo 2020 Dubai sta affrontando con anticipo i problemi perché ha ben chiaro che durante l’Esposizione è molto difficile poter intervenire” ha detto Bruno Rota ai colleghi che  ospiteranno l’Esposizione Universale. Anticipare i problemi e trasformarli in opportunità per migliorare i servizi dell’Azienda è proprio ciò che Atm ha saputo fare realizzando un servizio senza problemi per tutta la durata di Expo. E non solo: “L’asticella è sempre andata oltre l’Esposizione, perché si è mirato a programmare con accortezza per tutti i clienti che viaggiano sui mezzi pubblici, e lo facciamo anche ora, dopo Expo”.

Atm si è preparata con investimenti in tecnologia, in rinnovo del parco rotabile e nella riprogrammazione della attività di manutenzione, cercando di prevedere con anticipo un sistema di trasporto che potesse essere all’altezza dei quasi 12 milioni di passeggeri che in sei mesi hanno viaggiato sulla linea 1 che portava al sito, insieme ai cittadini abituali che quotidianamente utilizzano il trasporto. Ma questi investimenti non si sono fermati ad Expo.

“Liberare risorse per investimenti che possono essere immediatamente percepiti dalla clientela come miglioramento effettivo del servizio. Ottimizzazione delle funzioni aziendali e un rigoroso sistema di controllo della spesa e dei processi produttivi hanno consentito di perfezionare l’efficienza dei servizi offerti e questo – ha aggiunto il presidente di Atm – viene riconosciuto negli anni dalla clientela attraverso i risultati delle  indagini di customer satisfaction, i cui andamenti sono stati illustrati al forum”.

In occasione del Congresso mondiale di UITP (l’Unione internazionale del trasporto pubblico), tenuto a Milano dall’8 al 10 giugno 2015, i manager di Atm si erano confrontati con il presidente dell’Autorithy dei Trasporti di Dubai, il quale era rimasto positivamente impressionato dalla gestione del trasporto che Atm stava portando avanti durante Expo e dai servizi offerti alla clientela. Per tutti questi motivi, nei giorni scorsi Atm è stata invitata a Dubai per rappresentare l’Italia come una Best Practice in un settore che annualmente deve fare i conti con tagli delle risorse.

“Expo certo ci ha dato visibilità, ma il lavoro che Atm ha compiuto va ben oltre l’Esposizione Universale. Ora abbiamo anche la possibilità di esportare la nostra buona esperienza, non solo di Milano ma anche nella gestione della metropolitana di Copenaghen e l’invito a partecipazione al DIPMF ne è un indice” ha concluso Rota.

AREXPO. PISAPIA: POSITIVA SCELTA GOVERNO

Sindaco Pisapia
Sindaco Pisapia

“La decisione del Governo di entrare nel azionariato di Arexpo  è molto positiva, si tratta di un passo avanti importante per proseguire il lavoro già iniziato per individuare e rendere concreto il progetto migliore per l’area di Rho-Pero per il periodo successivo all’Esposizione Universale”.

Lo afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia che ha partecipato a Roma all’incontro che ha confermato la volontà del Governo di entrare nell’azionariato di Arexpo, la società proprietaria dei terreni su cui sorge l’Expo.

“La scelta di creare una ‘cabina di regia’ che affronterà tutte le tematiche relative al post-Expo va poi nella giusta direzione e conferma la leale collaborazione istituzionale che è anche dimostrata dalla riunione di oggi. Per far decollare il progetto bisognerà poi trovare in tempi brevi –aggiunge il Sindaco- manager di alto livello che abbiano la fiducia di tutti”.

 “Si tratta di una area strategica non solo per il territorio milanese, ma per l’intero Paese essendo all’avanguardia sia dal punto di vista infrastrutturale che da quello tecnologico. Il Comune e le altre istituzioni –aggiunge Pisapia- stanno lavorando da tempo su questo fronte ed è stato infatti deciso che oltre il 50% dell’area sarà destinata a verde con la creazione di uno dei più grandi parchi d’Europa e che i progetti che si realizzeranno dovranno avere una ‘funzione pubblica’”, conclude il Sindaco.