Sergio Bonelli Editore: Il Confine – volume 6

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Dal 25 febbraio è in libreria e fumetteria per Sergio Bonelli Editore L’INVERNO CHE NON SE NE VA, il sesto capitolo de IL CONFINE, la saga di Mauro Uzzeo e Giovanni Masi che ogni due mesi cattura i lettori con trame sospese tra intrigo, fantastico e indagine sociale.

La storia ci riporta all’ultima foto di gruppo, scattata prima della partenza per la gita che fa da detonatore dell’intera serie. In questo scatto si nasconde un ragazzo senza nome. Nessuno sa chi sia né perché si trovi lì, quel maledetto giorno in cui tutti i compagni di Aurora sono scomparsi nel nulla. Intanto, i misteri su cui indagano Laura Denti e Antoine Jacob si moltiplicano, mentre la neve non smette di cadere imprigionando il piccolo paese al Confine tra Italia e Francia in un inverno senza fine.

C’è chi però conosce la verità e sa perché l’Omo di Legno non ha preso fuoco e quest’anno non ha scacciato il gelo. C’è qualcuno che sa e non parla, qualcuno che non vuole che antichi misteri vengano rivelati e qualcuno che, sentendosi al sicuro nei boschi, passa tutte le sue giornate inginocchiato, di fronte a una vecchia porta rossa, solo per ascoltare ancora una volta la Voce che proviene dalla montagna con gli squarci.

Moonage, “E in fondo, che differenza fa?”

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MOONAGE
ESCE OGGI
“E IN FONDO, CHE DIFFERENZA FA?”

IL PRIMO ALBUM UFFICIALE
DELL’ORIGINALE BAND MADE IN ITALY
DAL SOUND ROCK INTERNAZIONALE
https://SMI.lnk.to/Einfondochedifferenzafa

L’originale band made in Italy dal sound rock internazionale Moonage pubblica oggi il primo album ufficiale “E in fondo, che differenza fa?” (Sony Music Italy).

Colorati e senza filtri, con “E in fondo, che differenza fa?”i Moonage esprimono in dieci tracce la loro grande versatilità, unita dal desiderio di ricercare un sound innovativo e personale. Un semplice obiettivo: riportare in voga il sound immortale degli anni 70’-80’, fondendolo con influenze più moderne e trattando nei testi tematiche attuali, usando un linguaggio giovane e mai banale.

Tra fiati, percussioni e chitarre frenetiche, l’album si apre con tracce energiche e dallo stile un po’ retrò come “Dimmichenesai” e “Freaks”, usciti come singoli tra ottobre e novembre. Seguono tracce dalle sonorità più moderne come “La notte se ne va” e “Come stai”, dove spiccano evidenti le influenze elettroniche. C’è anche spazio per ballad più soffuse come “Ballerina del sabato sera” e la dolce “Vivida”, nel semplice incontro tra la voce di Idra (cantante della band) e un pianoforte. “Portogallo” e “Serena” hanno il volto dei primi singoli pubblicati dalla band, mostrandone la natura originaria più legata al mondo indie-rock. Nel mezzo troviamo “NANANANANARANARA”, brano che privilegia sonorità pop con un ritornello che non esce dalla testa. Il disco si chiude con la strumentale “Tesi”, a conclusione di un percorso musicale ricchissimo, un viaggio dalla musica classica ad oggi.

Il particolare titolo dell’album gioca come una provocazione dal significato tutt’altro che scontato: un invito a godersi ogni giorno con spontaneità e istintività, abbandonandosi agli imprevisti che la vita mette sul percorso di ciascuno. Perché in fondo, se le cose non vanno come avevamo immaginato, che differenza fa?

Tracklist:

1.Dimmichenesai
2.Freaks
3.Come stai
4.La notte se ne va
5.Ballerina del sabato sera
6.NANANANANARANARA
7. Serena
8. Portogallo
9.Vivida
10.Tesi

https://www.instagram.com/moonageofficial/

https://www.facebook.com/MoonageOfficial

Trenord: 6° Bilancio di Sostenibilità

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Il “sistema treno” nel 2019 ha generato in Lombardia un valore complessivo positivo pari a 1,6 miliardi di euro: la cifra, presentata nel Bilancio di Sostenibilità 2019 di Trenord, considera oltre ai ricavianche le esternalità prodotte a livello economico, sociale eambientale dall’azienda ferroviaria lombarda, chenell’ultimo anno ha trasportato 214 milioni di passeggeri – 5 in più rispetto al 2018 – evitando 79 milioni di viaggi in auto, calcolando una distanza media di 30 km.

Trenord è la prima azienda di trasporto in Italia a quantificare –tramite un modello sviluppato sulla metodologia “True Value” di KPMG–gli impatti diretti generati dal servizio ferroviario lombardo su territorio, aziende e persone che costituiscono i nodi della rete del “sistema treno”. Il Bilancio – redatto secondo le linee guida definite dal GRI Global Reporting Initiative–descrive i fattori che compongonoquesto valore: i benefici ambientali caratterizzati principalmente dalle emissioni evitate con il grazie al trasporto su ferro; ed i benefici socialied economiciderivati dalla presenza del servizio ferroviario.

Trenord contribuisce al raggiungimento di 7 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 approvata dalle Nazioni Unite, che individuano le priorità su cui lavorare a livello mondiale, contribuendo a sviluppare città e comunità sostenibili.

Il valore sociale del trasporto ferroviario
All’interno della dimensione sociale del “True Value” di Trenord, l’impatto più rilevante, 978 milioni di euro, è attribuibile alla possibilità offerta ai passeggeri di viaggiare per soddisfare le proprie esigenze di studio, lavoro, tempo libero, ecc. Oltre 820mila passeggeri in un giorno feriale, 390mila il sabato, oltre 290mila nei festivi: questi irecord raggiunti nel 2019 da Trenord.L’azienda serve capillarmente tutta la Lombardia, 7 province di Regioni confinanti, il Canton Ticino, l’Aeroporto Internazionale di Malpensa. I treni, che nel 2019 hanno percorso 42 milioni di km, collegano quotidianamente 460 stazioni; il 77% dei Comuni lombardi – pari al 92% dei cittadini – ha la stazione ferroviaria più vicina entro un raggio di 5 km.

Su questi territori il valore del treno si ripercuote, oltre che in termini di disponibilità del servizio,anche in tempo di viaggio che può essere utilizzato per svolgere attività lavorative, in meno traffico stradale e quindi meno disagi per la collettività e ad un minor rischio di incidenti sulle strade. Complessivamente, gli impatti sociali generati da Trenord sono di 1,1 miliardi.

Allo sforzo “ordinario” si aggiungono le attività straordinarie: è il caso del potenziamento del servizio Malpensa Express messo in attodurante il “bridge” dello scalo di Linate dal 27 luglio al 26 ottobre 2019, quando sono stati offerti 13.200 posti in più sulle 146 corse giornaliere effettuate dal collegamento, passando da 39mila a oltre 52mila posti al giorno, oltre all’apertura di nuovi punti vendita al Terminal 1 di Malpensa e al lancio del nuovo sito dedicato. È anche il caso dei servizi ad hoc e dei biglietti speciali proposti per le località turistiche regionali – dai treni della neve ai treni per i laghi – e per gli oltre 70 grandi eventi serviti nel 2019, dall’Adunata Nazionale degli Alpini al 500° di Leonardo,a Jova Beach Party a Linate.

Il valore ambientale del treno: evitati 79 milioni di viaggi in auto
Utilizzando il treno in alternativa all’automobile sono state evitate emissioni di gas ad effetto serra, che contribuiscono al cambiamento climatico, per 58 milioni di euro, e di contaminanti atmosferici, che incidono sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini, per un totale di 15 milioni di euro.

A queste si aggiungono le azioni di Trenord per rendere “green” i propri processi e impianti aziendali e la nuova flotta di treni che consumano il 30% di energia in meno e sono composti da materiali riciclabili al 97%.

Il valore economicodi Trenord
Complessivamente, gli impatti economici generati da Trenord nel corso del 2019 sono quantificabili ad un totale di 441 milioni di euro.Oltre la metà di questo valore – 275 milioni – è quello che l’azienda trasferisce ai dipendenti. Nel 2019 sono state effettuate 277 nuove assunzioni, di cui 172 tra macchinisti e capitreno, per un organico complessivo di 4.315 dipendenti. Nell’ambito dei processi di selezione, Trenord ha avviato 11 scuole professionalizzanti: 5 per capitreno, 4 per macchinisti, 2 per manovratori. Complessivamente, sono state erogate ai dipendenti oltre 320mila ore di formazione (+4% rispetto al 2018).

Trenord promuove lo sviluppo di una cultura della mobilità anche al di fuori dell’azienda: l’aziendatra i è partner del corso di laurea in Mobility Engineering, avviato nel 2019 dal Politecnico di Milano. Durante l’anno è stato lanciato anche il progetto #Youngmobility, che coinvolge tre scuole superiori lombarde nel promuovere il treno come mezzo di trasporto condiviso, sostenibile, accessibile.

Gli highlights del Bilancio 2019 sonodisponibili al linkhttp://www.trenord.it/it/chi-siamo/l-azienda/bilancio-sociale-2019.aspx

“Al Bar Maurizio” – Nicola Gallerani

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Dal 26 giugno sarà disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme digitali “AL BAR MAURIZIO”, nuovo brano del cantautore NICOLA GALLERANI.

Il Bar Maurizio esiste davvero: situato nel centro storico di Bologna, questo bar ben rappresenta il cuore pulsante della città, collocandosi in uno spazio sospeso nel tempo dove gli avventori non sono cellule impazzite affaccendate dai propri frenetici impegni ma personaggi da “commedia dell’arte”, ben definiti nei loro ruoli, che sembrano usciti dalla sceneggiatura di un film di Pupi Avati. Nel suo nuovo brano, “Al Bar Maurizio”, Nicola Gallerani ha cercato di rappresentare la poesia che si coglie tra i tavolini di quel bar estendendola ad una Bologna meno conosciuta ai più con le sue particolarità, le sue stravaganze e unicità.

«“Al Bar Maurizio” è un pezzo che ho scritto in pochissimo tempo e che trovo molto divertente sia nel testo che nell’arrangiamento – spiega l’autore a proposito del nuovo singolo – Sebbene colga alcuni aspetti della mia città che non tutti sapranno riconoscere penso possa essere simpatico proporlo come primo singolo, auspicando che chi lo ascolta possa ritrovare nel brano un pezzettino della propria realtà quotidiana, della propria città o del proprio paese».

Covid19: Donazioni di Greenpeace

tute Greenpeace
tute Greenpeace

L’emergenza sanitaria da COVID-19 non sembra ancora alle spalle, almeno in Lombardia, dove si faticano anche a reperire dispositivi di protezione. Per questo Greenpeace ha deciso di donare all’Azienda socio-sanitaria territoriale che gestisce gli Ospedali di Cremona, tra quelli maggiormente in prima linea in questo momento, 1.800 tute protettive per personale sanitario impegnato nell’assistenza ai malati di COVID-19.

Le tute di protezione chimica batteriologica prodotte in Cina sono state acquistate da Greenpeace Italia e Germania, grazie all’intermediazione dei colleghi degli uffici di Greenpeace a Pechino e Hong Kong i quali, avendo vissuto per primi l’epidemia, si sono subito dimostrati solidali e si sono attivati per far arrivare le tute a destinazione il prima possibile.

“Questa operazione è solo una goccia nel mare delle necessità attuali. Ma è quello di cui c’è bisogno in un momento come questo: un gesto concreto per aiutare chi sta in prima linea negli ospedali, per contribuire allo sforzo che tutti stiamo facendo per bloccare la pandemia. Il nostro pensiero va innanzitutto ai malati, alle vittime e alle loro famiglie. E va agli “eroi” di questa crisi: i medici e il personale sanitario, che operano anche in terapia intensiva, ai quali il nostro aiuto è destinato” dichiara Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia. “Essere un’organizzazione internazionale ci ha aiutato nell’individuare materiale di scarsa reperibilità in questo momento e quindi davvero prezioso, essere ambientalisti ci rende consapevoli che uomo e animali condividono un’unica Terra, che non conosce frontiere e non ci può essere salute in un pianeta malato”.