La Lombardia torna “gialla”

attilio fontana
attilio fontana

“Da domenica 13 dicembre la Lombardia sarà ufficialmente zona gialla”.

Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana spiegando di aver parlato questa mattina con il ministro della Salute Roberto Speranza che “come per le volte precedenti, venerdì firmerà l’ordinanza, sabato sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale per entrare in vigore domenica”.

“Il trend dei numeri in Lombardia si conferma in diminuzione sia per quanto riguarda la circolazione del virus, sia per i ricoveri nei reparti ordinari che intensivi. Un risultato – conclude Fontana – raggiunto grazie ai comportamenti virtuosi tenuti da tutti i lombardi, che ancora una volta ringrazio.

Esorto tutti a continuare su questa strada di responsabilità quotidiana che consente di tenere sotto controllo il virus.

Mario Giordano intervista Giorgia Meloni

Mario Giordano
Mario Giordano

DOMANI SERA, A “FUORI DAL CORO”

MARIO GIORDANO INTERVISTA GIORGIA MELONI

Tra i temi della puntata:

-L’impreparazione della gestione dei tamponi,

-Un approfondimento sui vaccini in sperimentazione

-E i persistenti privilegi della casta

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni sarà ospite di Mario Giordano, a “Fuori dal Coro”, domani, per – Retequattro su prima serata in – martedì 24 novembre commentare la situazione politica, economica e sociale dell’Italia, impegnata nella 19 e su quali saranno le misure adottate in vista delle festività natalizie-lotta al Covid

Con il Professor Massimo Galli, Primario del Reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, si cercherà di analizzare l’emergenza sanitaria in corso. Un particolare focus sarà poi dedicato all’evidente impreparazione che ha caratterizzato la gestione dei tamponi, delle bombole d’ossigeno e del personale sanitario.

Con il contributo di Gianluigi Paragone e del Professor Paolo Spada, Chirurgo vascolare dell’Humanitas di Milano, un ampio approfondimento per fare il punto sui vari vaccini in sperimentazione, che potrebbero nei prossimi mesi costituire il nostro unico alleato contro il virus.

E ancora, la trasmissione torna ad accendere l’attenzione sui privilegi della Casta, che sembra non conoscere crisi, a differenza di molti cittadini italiani.

Tra gli altri ospiti che accompagneranno Mario Giordano nel corso della puntata: Vittorio Feltri, Vittorio Sgarbi, Veronica Gentili e Francesco Facchinetti.

The Covid dilemma

The Covid Dilemma
The Covid Dilemma

Si chiama ‘The Covid dilemma’ la nuova campagna di Regione Lombardia, un’azione innovativa e diretta. Con domande choc:

– INDOSSARE LA MASCHERINA O INDOSSARE IL RESPIRATORE?

– LAVARSI SPESSO LE MANI O LAVARSENE LE MANI?

– ESSERE NEGATIVI O NEGAZIONISTI?

– FERMARE IL VIRUS O FERMARE IL SISTEMA SANITARIO?

– EVITARE I LUOGHI AFFOLLATI O AFFOLLARE LE TERAPIE INTENSIVE?

Distanziamento sociale, igiene delle mani e utilizzo corretto delle mascherine per coprire naso e bocca ad oggi costituiscono l’unica misura di contrasto al Covid19, in attesa del rilascio dei vaccini. A partire da questa unica certezza sul virus, Regione Lombardia lancia la campagna di sensibilizzazione ? The Covid Dilemma’, un invito ad osservare sempre poche e semplici regole per il contenimento della pandemia in corso.

OBIETTIVI – La campagna di comunicazione della Regione Lombardia si pone come obiettivo principale la corretta diffusione di informazioni utili ai cittadini con il claim ‘La scelta è tua, ma le conseguenze riguardano tutti noi. Aiutaci a contenere la diffusione del Coronavirus, prima che sia troppo tardi’. Un chiaro riferimento alla libertà individuale legata a doppio filo con la responsabilità morale e materiale nei confronti della collettività e del primario bene comune, la salute di tutti i cittadini.

Regione Lombardia intende promuovere, inoltre, l’importanza di utilizzare tutti i provvedimenti raccomandati dall’Oms e dal Ministero della Salute come misure di prevenzione dal contagio. Un vero e proprio appello al senso di responsabilità che il Presidente Attilio Fontana vuole rivolgere a tutti i lombardi per fermare l’incessante diffusione del virus.

TARGET – Destinatari del messaggio sono tutti i cittadini lombardi, gli studenti, gli anziani, i bambini e gli adulti, chiamati singolarmente alla tutela della salute pubblica attraverso un atto di responsabilità, nella consapevolezza che in questo momento l’agire individuale interessa un’intera collettività. Alcuni quesiti inducono a riflettere sulla possibilità di optare per una scelta che tolga spazio ad ogni dilemma.
Tenuto conto del target di riferimento, è stata ideata una campagna informativa, dai toni diretti ma non accusatori, che prevede affissioni, spot televisivi e diffusione web nei prossimi giorni su tutto il territorio lombardo. (LNews)

Nosy Be is calling you

Nosy Be
Nosy Be

Nosy Be is calling you
L’isola paradisiaca del Madagascar ha riaperto ufficialmente i confini ed è pronta a riaccogliere i turisti

Nosy Be, incantevole isola situata a 31 chilometri a nord-ovest del Madagascar, è pronta ad accogliere i turisti e dal 1° ottobre ha ufficialmente riaperto i suoi confini ai viaggiatori internazionali, come annunciato a inizio di agosto dal presidente della Repubblica del Madagascar, Andry Rajoelina.

La sicurezza sanitaria di tutta la popolazione locale e dei visitatori è un tema di primaria importanza, infatti, i protocolli di igiene sanitaria, adeguati alle diverse professioni del settore, sono stati sviluppati dall’Ufficio Nazionale del Turismo del Madagascar (ONTM), per conto del Ministero dei Trasporti, del Turismo e della Meteorologia (MTTM) e in collaborazione con la Confederazione del Turismo del Madagascar (CTM) e il Ministero della Sanità Pubblica.
Affinché l’attuazione dei protocolli dichiarati sia efficace a tutti i livelli di ogni filiera del settore turistico, dal 2 al 15 settembre è stata organizzata una serie di corsi di formazione a Nosy Be per dirigenti e personale (alberghi, ristoranti, catering e fornitori di servizi turistici), così come a lavoratori indipendenti come guide e tassisti, per un totale di oltre 2.500 persone formate sul campo. L’impegno della destinazione ha dato vita alla progettazione di 10 spot video educativi di 2 minuti per professione per facilitare l’apprendimento dei protocolli da parte del personale del settore. Gli operatori che hanno partecipato alla formazione hanno sottoscritto una dichiarazione che li impegna a rispettare i protocolli, esporre gli avvisi forniti dal Ministero del Turismo sulle misure precauzionali da adottare negli spazi e luoghi comuni, e ad agevolare i controlli che le autorità effettuano per verificare il rispetto delle norme. L’elenco dei soci è disponibile su https://madagascar-tourisme.com/fr/protocole-hygiene/.

Inoltre, su iniziativa del suo manager Ravinala Airport (partner di Aéroports de Paris), l’aeroporto Fascène di Nosy Be beneficia ora di aree di accoglienza più ampie per i passeggeri, in grado di consentire loro il rispetto del distanziamento sociale durante il check-in o lo sbarco. In occasione della riapertura dei suoi confini al turismo internazionale, l’isola di Nosy Be sarà collegata con l’Italia dalla compagnia aerea Ethiopian Airlines via Addis Abeba, con tre voli settimanali, già partiti dal 1° ottobre.

In conformità con il protocollo aereo stabilito dall’Aviazione Civile del Madagascar (ACM), l’autorità per la regolamentazione del trasporto aereo, e con le varie misure adottate dal Comitato ad hoc, i viaggiatori che desiderano visitare Nosy Be dovranno rispettare le seguenti misure:
– presentare un risultato negativo di un test PCR effettuato almeno 72 ore prima dell’imbarco;
– rispettare le procedure sanitarie attuate negli aeroporti: distanziamento sociale, rispettare le misure precauzionali, compilare la Scheda Sanitaria, rilevamento della temperatura, sanificazione (tunnel per la sanificazione, tappetini igienizzanti, gel disinfettanti, ecc.);
– test PCR obbligatorio all’arrivo in aeroporto. Il prezzo del test di 100.000 ariary (circa 25 euro) è a carico del turista;
– massimo 48 ore di isolamento in attesa dei risultati della prova, a spese dell’interessato. I turisti devono stare in isolamento nel luogo di residenza in cui intendono soggiornare. Le persone che risulteranno positive all’arrivo verranno assistite in strutture mediche con tutte le attrezzature necessarie come concentratori di ossigeno;
– possesso di un biglietto di andata e ritorno;
– obbligatorio indossare mascherine chirurgiche per tutto il viaggio e cambio mascherina ogni tre ore. Prenotazione di maschere tipo FFP2 da parte della compagnia aerea per casi sospetti a bordo;
– obbligo di essere raggiungibili (roaming internazionale o numero locale, e-mail, applicazione di chiamata e messaggistica, ecc.) durante il soggiorno in Madagascar per il controllo sanitario;
– presentazione di una lettera di impegno firmata, dove vengono riconosciute le misure sanitarie legate al Covid-19 in Madagascar;
– divieto di raggiungere Grande Terre, l’isola maggiore, ma autorizzazione a partecipare a escursioni nelle isole selezionate.

Anche se il viaggio sarà inizialmente limitato all’isola di Nosy Be e ai suoi arcipelaghi, i turisti potranno ammirare la fauna e la flora dei parchi nazionali terrestri – rifugio dei famosi lemuri endemici – e di quelli marini, perfetti non solo per le immersioni ma anche per varie attività acquatiche come pesca sportiva, kite o windsurf, crociere in barca a vela o snorkeling. I viaggiatori potranno anche divertirsi rilassandosi su lunghe spiagge vergini di sabbia fine, che si affacciano su acque turchesi. Rinomata per il profumo dell’ylang ylang, che le è valso il soprannome di Isola dei Profumi, Nosy Be mira ad essere un’autentica destinazione turistica, sicura per i suoi viaggiatori.

 Paola Dongu

Covid19/ Solidarietà

Missionari del Pime
Missionari del Pime

Covid19/ Solidarietà

I Missionari del PIME lanciano SOS
per le migliaia di vittime ‘nascoste’ dell’epidemia in America Latina, Asia, Africa e Oceania.

Raccolti oltre 160mila euro ma 13024 famiglie sono senza cibo
e cure mediche.

Sono i poveri che vivono alla giornata di elemosina o lavoretti precari,
le ‘briciole’ della vita degli altri. Ecco come contribuire alla raccolta fondi
“S140 – Emergenza Coronavirus nel mondo”.

www.pimemilano.com

Dopo i mesi più difficili dell’ emergenza Covid-19, l’Italia si ritrova più povera, ma in alcune zone del mondo l’epidemia ha ridotto veramente alla fame e alla disperazione milioni di persone.
Sono i più emarginati che versano già normalmente in condizioni critiche in America Latina, Asia, Africa e Oceania dove larga parte della popolazione vive delle ‘briciole’ del lavoro e della vita degli altri. Basti pensare alle favelas di San Paolo o di Manaus, Amazzonia, in Brasile. O ai braccianti dell’India che lavoravano a giornata nelle piantagioni di tè in West Bengal, alle baraccopoli in Camerun e Papua Nuova Guinea.
I Missionari del PIME, Pontificio Istituto Missioni Estere, impegnati in quelle terre, hanno lanciato un SOS chiedendo interventi urgenti e mirati allo scopo di assicurare cibo e cure mediche a 13.024 famiglie di 7 Paesi. La Fondazione PIME Onlus di Milano ha lanciato la raccolta fondi “S140 – Emergenza Coronavirus nel mondo” che finora ha portato a donazioni per € 167.315,52. “Una somma importante – spiega p. Mario Ghezzi, Presidente di Fondazione PIME Onlus –, considerando che anche tanti cittadini italiani hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione senza stipendio.

Tuttavia davanti ad un’emergenza umanitaria globale senza precedenti, non possiamo ignorare situazioni ancor più gravi nel mondo e per questo ci appelliamo al buon cuore dei benefattori considerando che un piccolo gesto, unito ad altri, può davvero ridare speranza a chi lotta ogni giorno per la propria sopravvivenza”.

Per contribuire:
online al https://donazioni.pimemilano.com/emergenza-coronavirus
con un bonifico all’’IBAN IT 11 W 05216 01630 000000005733
con causale: “S140 – Emergenza Coronavirus nel mondo”
e con le altre consuete modalità di versamento alla Fondazione PIME Onlus:
https://www.pimemilano.com/Pagine/modalita-di-versamento.html

Nuovo Centro PIME

Il Nuovo centro PIME di Milano è stato realizzato a seguito della dismissione del polo romano dell’Istituto anche per dare più servizi, quali, oltre al teatro: il Museo Popoli e Culture ampliato e arricchito di installazioni multimediali; una video-installazione per conoscere da vicino i 450 missionari del PIME oggi presenti in 18 Paesi in tutti i Continenti; una caffetteria culturale dove ascoltare testimonianze e musica dal mondo; la Libreria e lo Store per lo shopping equo e solidale e dei prodotti delle cooperative sociali attive in Italia; la Biblioteca con il suo patrimonio di 43.000 volumi, una nutrita emeroteca, una sala lettura aperta alla cittadinanza con particolare attenzione ai giovani studenti; infine una nuova sala polivalente e altri spazi per appuntamenti culturali e proposte per il tempo libero (calendario su www.pimemilano.com). Il PIME pubblica anche la rivista Mondo e Missione. L’Ufficio Educazione Mondialità del PIME organizza attività con i ragazzi delle scuole e degli oratori. La scelta di sobrietà e risparmio economico di riunire in un’unica sede tutta la realtà PIME è quindi mirata a incrementare l’attività missionaria in Italia e all’estero garantendo anche un maggior sostegno ai padri e ai laici operanti tra i bisognosi nelle periferie del mondo.